In evidenza

1 commenti

Pudding di semi di chia con fragole e fragoline di bosco

Anche oggi pioggia  .... questa primavera vuol proprio farsi desiderare!
Per fortuna però le mie piantine continuano a regalarmi le bontà di questa stagione, nello specifico fragole e fragoline di bosco!

Così ho cercato di portare la primavera in tavola, con il colore, il profumo ed i sapori di questi piccoli finti frutti, preparando una colazione ricca e salutare con un pudding alla vaniglia e semi di chia Probios .

Ho realizzato la ricetta base per un pudding ai semi di chia, ma si può arricchire frullando insieme la frutta che più si preferisce, oppure aggiungendo un cucchiaino di sciroppo d'acero per renderlo più dolce e gradevole per i più piccini (o per i più golosi), arricchendolo con molta e molta più frutta diversa e colorata.

Io ho preferito lasciarlo neutro, dandogli giusto un sapore più delicato aggiungendo qualche goccia di estratto di vaniglia, e utilizzando solo fragole e fragoline di bosco delle mie piantine e dando un tocco di colore con le foglie di menta (menta, fragole e fragoline di bosco a Km 0 !!)

Vanilla chia pudiing

Ingredienti:
(per una porzione)

100 ml di latte vegetale
(io di riso non zuccherato)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
fragole e fragoline di bosco q.b.
foglie di menta q.b.

Procedimento:

Versare in una ciotola i semi di chia ed il latte vegetale (io di riso non zuccherato) e mescolare accuratamente; far riposare qualche minuto, aggiungere l'estratto di vaniglia, quindi mescolare ancora.

Coprire la ciotola con un piattino e riporre in frigo per tutta la notte.


Lavare le fragole e le fragoline di bosco con acqua corrente e tamponare delicatamente con un panno asciutto, tagliare le fragole più grandi e servire insieme al pudding di semi di chia, decorando con qualche foglia di menta.

vanilla chia pudding



NB: il pudding può essere servito con frutta fresca, oppure arricchito con frutta secca o disidratata, fiocchi d'avena, bacche di Goji.

Per un sapore ancora più intenso, si può frullare il latte vegetale con le fragole (e l'aggiunta di una banana ad esempio) e mescolare il frullato ai semi di chia prima di far riposare in frigo la notte e servire con altre frutta fresca.

vanilla chia pudding


Con questa ricetta partecipo al Contest "al Km 0" organizzato da Batuffolando ricetteI biscotti della ziaUn'arbanella di basilico 

Categoria colazione


4 commenti

Insalata di tagliatelle di sedano con fave, cipollotti freschi e semi di canapa

Nuovo appuntamento con la Rubrica Idea menù, con un menù tutto verde!

Approfittando delle primizie che questa stagione ci regala, vi propongo un contorno semplice, rapido e dal gusto fresco, ricco in valori nutrizionali dati dalla presenza di questi quattro ingredienti: sedano, cipollotti, fave (rigorosamente freschissimi), e semi di canapa.

Il sedano è un ortaggio rinfrescante e depurativo, che favorisce la digestione e aiuta a mantenere la linea, e rende questo contorno un ottimo alleato per un pasto leggero e fresco.

Le fave garantiscono a questo piatto il giusto contenuto proteico e un adeguato apporto di ferro e altri minerali, nonché una notevole quantità di vitamine.

I cipollotti hanno numerose proprietà benefiche per l’organismo.

Infine, i semi di canapa rinomati soprattutto per via del loro particolare valore nutrizionale, che conferiscono al piatto un valore aggiunto in bontà e salute.


Ingredienti:
(per 4 persone)

180 gr di gambi di sedano freschissimi
200 gr di fave fresche di piccole dimensioni
2 cipollotti freschi
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di semi di canapa
1 cucchiaio di acqua
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
sale



Preparazione:
Mondare le fave estraendole dal baccello e (se si preferisce) privandole delle pellicine. Lavare con acqua corrente e far scolare.
Pulire i cipollotti togliendo la barba e le parti più esterne, quindi tagliare a fette sottili.

In una padella mettere lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato, i cipollotti tagliati sottili, le fave e aggiungere due cucchiai di acqua e l'olio, e lasciar insaporire qualche minuto a fuoco allegro.
Fave e cipollotti dovranno leggermente insaporirsi e non dovranno cuocere completamente per evitare di distruggere alcuni dei loro componenti.
Aggiustare di sale e unire i semi di canapa. Saltare velocemente e lasciar raffreddare.

Nel frattempo prepariamo le tagliatelle di sedano. 
Lavare i i gambi di sedano più teneri, asciugarli tamponando con un panno asciutto e privarli dai filamenti.
Con l'aiuto del pelapatate ricavare delle strisce sottili.

Prepariamo il piatto.
Trasferire le tagliatelle di sedano nell'insalatiera, aggiungere la padellata di fave e cipollotti togliendo l'aglio. Mescolare bene e servire.



Ed ecco i menù completi:


Antipasto con Carla de Un'arbanella di basilico: Rocchetti di peperone con asparagi  
http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2017/04/il-menu-in-verde.html

Primo con Consuelo  de I biscotti della zia: Vellutata di asparagi e violette 


Secondo con Elisabetta de Rosso Melograno: Coda di rospo in carta fata con tartare di mela verde e maionese di avocado e aglio orsino 
http://rossomelogranoblog.blogspot.com/2017/04/pescatrice-in-verde.html
 
Dolce con Linda de Una famiglia ai fornelli: Crostata al lime curd e basilico 
http://unafamigliaaifornelli.blogspot.com/2017/04/crostata-al-lime-curd-e-basilico.html

5° portata (contorno) con me, Sabrina di Delizie & Confidenze: Insalata di tagliatelle di sedano con fave, cipollotti freschi e semi di canapa


2 commenti

Parmigiana di carciofi

Quando si pensa alla parmigiana si pensa inevitabilmente alle melanzane!
Ma la parmigiana non è solo di melanzane!
Questa preparazione si presta per esser realizzata con diversi ortaggi e/o verdure.... Avete mai provato la parmigiana di carciofi?

Il carciofo è un ortaggio di origine mediterranea, la cui coltura è diffusa maggiormente in alcuni paesi del Mediterraneo (soprattutto in Italia)  mentre è poco nota in molti altri stati. 

I carciofi rappresentano una vera e propria miniera di principi attivi e vantano particolari virtù terapeutiche. Hanno pochissime calorie, sono molto gustosi ed hanno molte fibre, oltre ad una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio. Sono dotati di proprietà regolatrici dell’appetito, vantano un effetto diuretico e sono consigliati per risolvere problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite. Sono anche molto apprezzati per le caratteristiche toniche e disintossicanti, per la capacità di stimolare il fegato, calmare la tosse e contribuire alla purificazione del sangue, fortificare il cuore, dissolvere i calcoli. 

Non sono però amati da tutti se consumati nella maniera più semplice; a volte bisogna arricchirlo un pò nella preparazione per renderlo più apprezzato e gustoso per alcuni.

Quella che vi propongo oggi è una versione un pò meno salutare e leggera per consumare i carciofi, ma di sicuro successo (e maggiormente succulenta) anche quando a tavola c'è chi normalmente poco li apprezza.

La parmigiana di carciofi è un piatto unico molto gustoso che si presta per essere realizzarla anche in versione monoporzione per un finger food.

parmigiana di carciofi


Ingredienti
(per 4 persone)

8 carciofi
1 limone bio
parmigiana di carciofi100 gr di mozzarella
200 g di parmigiano grattuggiato
Per la salsa:
1 cipolla
500 ml di passata di pomodoro
3 cucchiai di olio di oliva
sale q.b.
Per impanare e friggere:
farina di grano duro q.b.
olio di semi di arachidi q.b.

Procedimento
Per prima cosa prepariamo la salsa al pomodoro:
In una pentola soffriggere la cipolla tagliata sottile nell’olio di oliva e.v,  quando sarà appassita aggiungere la passata; regolare di sale e cuocere per circa 20 minuti aggiungendo all’occorrenza qualche mestolo di acqua calda.

Prepariamo i carciofi:
Spremere il limone in una ciotola con dell'acqua fresca per acidularla, dove metteremo gli spicchi di carciofi man mano che prepareremo per evitare che anneriscano. 

Eliminare le foglie esterne più dure dei carciofi e la parte finale del gambo, tagliare via con un coltello anche le punte e dividere ogni carciofo a metà: togliere la barbetta centrale e tagliare ogni metà in fettine spesse circa mezzo cm. 
Tuffare le fettine di carciofi nell’acqua acidulata preparata in precedenza.

Sciacquare velocemente e tamponare le fettine di carciofi con carta assorbente, quindi infarinarli bene. 
Scaldare l’olio di semi in una padella e friggere pochi spicchi infarinati di carciofi alla volta fino a quando non saranno dorati e croccanti. 
Scolarli su carta assorbente. 
parmigiana di carciofi

Prepariamo la teglia di parmigiana di carciofi:
Distribuire un velo di salsa al pomodoro sul fondo di una teglia e ricoprire con un primo strato di spicchi di carciofi fritti dorati.
Condire con altra salsa, distribuire i formaggio grattugiato e proseguite fino a esaurimento degli ingredienti. 
Completare l'ultimo strato di parmigiana di carciofi con uno strato di salsa, parmigiano grattugiato, e distribuire la mozzarella tagliata in piccoli pezzi.
Cuocere la parmigiana di carciofi in forno già caldo a 200° per circa 30 minuti, quindi sfornare e lasciar intiepidire prima di servire.

parmigiana di carciofiparmigiana di carciofi


on questa ricetta partecipo al Contest "al Km 0" organizzato da Batuffolando ricetteI biscotti della ziaUn'arbanella di basilico 

Categoria primi piatti

9 commenti

Sofficiotti alla Nocciolata senza latte (pane alla crema di nocciole)

Ed eccomi con una nuova ricetta, questa volta dolce, realizzata con la pasta lievitata (ricetta base qui)

Questa volta ad arricchire il preparato e renderlo gustoso e gettonato da tutti, è la favolosa Nocciolata senza latte della Rigoni di Asiago.

Inutile dirvi che hanno avuto vita breve in casa!

Un impasto molto soffice (dal quale prendono il nome) che si alterna alla cremosità della Nocciolata di Rigoni di Asiago, e alla friabilità più esterna, una crosta biscottata che vi conquisterà.

Queste brioche sono ideali per la colazione o la merenda, a scuola o in famiglia.

sofficiotti alla nocciolata senza latte



Ingredienti:

per l'impasto base qui, ovvero:
(per 15 sofficiotti)


200 gr di farina 00
400 gr di farina manitoba
25 gr di lievito di birra fresco
10 gr di zucchero semolato
10 gr di sale integrale fino
50 ml di olio di oliva
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
300 ml di acqua tiepida

Per farcire:
Nocciolata senza latte Rigoni di Asiago q.b.

olio e farina q.b. per la teglia dei muffin
zucchero a velo per decorare
zucchero semolato e latte vegetale per spennellare (a preferenza)

Procedimento:
In una ciotola versare tutti gli ingredienti (il panetto di lievito sbriciolato grossolanamente) ad eccezione dell'acqua tiepida nella quale sciogliere il sale.
Versare l'acqua poca alla volta nella ciotola ed iniziare a lavorare con le mani fino a quando gli ingredienti secchi si saranno ammorbiditi ed iniziano ad amalgamarsi, quindi aggiungere altra acqua e continuare a lavorare; ripetere fino ad inserire tutta l'acqua nell'impasto che vien man mano a formarsi.

Questo procedimento può essere effettuato anche con la planetaria, avendo cura di aggiungere l'acqua (in cui abbiamo sciolto il sale) sempre poca alla volta.


A questo punto, infarinare il piano da lavoro e trasferirvi il composto per poterlo lavorare energicamente per almeno 5 minuti, fino ad ottenere cioè un impasto solido, liscio e non appiccicoso.


Formare una palla mettere a riposare in una ciotola ben oleata, coperta con un panno asciutto e pulito, in un luogo caldo (io nel forno con la sola luce accesa).
Lasciar lievitare la pasta fino al suo raddoppio, per  un massimo di 1 ora.

Dividere l'impasto in tante palline e stendere ogni pallina sul piano infarinato.
Con un mattarello stendere in una sfoglia molto sottile e rettangolare, quindi farcire il rettangolo di sfoglia con la Nocciolata senza latte , lasciando un cm vuoto sui lati.



Arrotolare molto stretto ogni sfoglia farcita, e sigillare ogni rotolo bagnando leggermente il bordo con un poca acqua.
Tagliare il rotolo a metà e girare la parte farcita del rotolo verso l'alto (così da non far scappar via la crema alla nocciola).
Per facilitarsi in questa operazione, lasciare la parte della chiusura del rotolo verso il basso, a contatto con il piano di lavoro.

Unire le due estremità del rotolo tagliato, e iniziare ad intrecciarle tra loro, cercando mantenere la parte farcita verso l'alto.
Intrecciate le due metà del rotolo, arrotolare su se stessa e iniziare a dar forma alla rosa.

Imburrare e infarinare uno stampo da muffin e disporre ogni rosa farcita con la Nocciolata senza latte
una per ogni incavo del muffin.

Spennellare la superficie con un goccio di acqua (o latte vegetale) e spolverare con dello zucchero semolato.
Infornare in forno già caldo e modalità statica a 180°C per 15-20min,e finché non risulta dorata in superficie.

Una volta sfornate, lasciar raffreddare completamente prima di spolverare con dello zucchero a velo e gustare.


7 commenti

Rosa al pesto (pane al pesto)

Ieri vi ho anticipato la ricetta base per la pasta lievitata con la quale poter realizzare diverse preparazioni (ricetta base qui), ed oggi vi presento la prima delle ricette preparate con questo lievitato: la rosa al pesto.

Un lievitato molto soffice e morbido all'interno, con una superficie più colorata e biscottata tutt'intorno, farcita con un buon pesto home made (ricetta base per il pesto genovese qui) e lavorata per dar forma ad una deliziosa rosa.

Si possono realizzate con la stessa tecnica delle piccole roselline (paninetti), oppure un'unica grande rosa (pagnotta) come in questo caso.

Ideale per accompagnare contorni di verdure, oppure da preparare per un pasto all'aperto e gustare da solo.

rosa al pesto


Ingredienti:

per l'impasto base qui, ovvero:
(per una pagnotta grande in teglia da 20 cm)

200 gr di farina 00
400 gr di farina manitoba
25 gr di lievito di birra fresco
10 gr di zucchero semolato
10 gr di sale integrale fino
50 ml di olio di oliva
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
300 ml di acqua tiepida

per il pesto qui, ovvero:
(per farcire tutta la rosa da 20 cm)

100 gr di foglie di basilico fresche e giovani 
100 ml  olio extravergine d'oliva
40 gr di Parmigiano Reggiano grattuggiato
40 gr di Pecorino grattuggiato 
60 gr di pinoli 
1 pizzico sale marino grosso
1 spicchio d'aglio (facoltativo)

Procedimento:
Prepariamo il pesto
Lavate le foglie di basilico sotto acqua corrente con delicatezza per non rovinarle troppo ed asciugare accuratamente (tamponando) con un panno pulito, senza stropicciare le foglie.

Mattere l'aglio sbucciato nel mortaio e cominciare a pestare; quando l'aglio si sarà ridotto in crema, aggiungere le foglie di basilico insieme ad un pizzico di sale grosso, che servirà a frantumare meglio le fibre e a mantenere un bel colore verde acceso

Schiacciare, quindi, il basilico contro le pareti del mortaio ruotando il pestello , continuate così fino a quando dalle foglie di basilico non uscirà un liquido verde brillante: a questo punto aggiungere i pinoli  e ricominciare a pestare per ridurre in crema.

 Aggiungere  i formaggi un po' alla volta, mescolando continuamente, i quali andranno a rendere ancora più cremosa la salsa.

Per ultimo aggiungere l'olio di oliva extravergine che andrà versato a filo, mescolando sempre con il pestello.

Amalgamate bene gli ingredienti fino ad ottenere una salsa omogenea.

rosa al pesto


Prepariamo la pasta lievitata
In una ciotola versare tutti gli ingredienti (il panetto di lievito sbriciolato grossolanamente) ad eccezione dell'acqua tiepida nella quale sciogliere il sale.
Versare l'acqua poca alla volta nella ciotola ed iniziare a lavorare con le mani fino a quando gli ingredienti secchi si saranno ammorbiditi ed iniziano ad amalgamarsi, quindi aggiungere altra acqua e continuare a lavorare; ripetere fino ad inserire tutta l'acqua nell'impasto che vien man mano a formarsi.

Questo procedimento può essere effettuato anche con la planetaria, avendo cura di aggiungere l'acqua (in cui abbiamo sciolto il sale) sempre poca alla volta.


A questo punto, infarinare il piano da lavoro e trasferirvi il composto per poterlo lavorare energicamente per almeno 5 minuti, fino ad ottenere cioè un impasto solido, liscio e non appiccicoso.


Formare una palla mettere a riposare in una ciotola ben oleata, coperta con un panno asciutto e pulito, in un luogo caldo (io nel forno con la sola luce accesa).
Lasciar lievitare la pasta fino al suo raddoppio, per  un massimo di 1 ora.

Dividere l'impasto in tante palline e stendere ogni pallina sul piano infarinato. 
Con un mattarello stendere in una sfoglia molto sottile e rettangolare, quindi spennellare il rettangolo di sfoglia con il pesto, lasciando un cm vuoto sui lati.



Arrotolare molto stretto ogni sfoglia farcita, e sigillare ogni rotolo bagnando leggermente il bordo con un poca acqua. 
Tagliare il rotolo a metà e girare la parte farcita del rotolo verso l'alto (così da non far scappar via il pesto).
Per facilitarsi in questa operazione, lasciare la parte della chiusura del rotolo verso il basso, a contatto con il piano di lavoro.


Unire le due estremità del rotolo tagliato, e iniziare ad intrecciarle tra loro, cercando mantenere la parte farcita verso l'alto.

Solo per la prima treccia realizzata:
intrecciate le due metà del rotolo, arrotolare su se stessa e iniziare a dar forma alla rosa.
Disporre la prima rosa sulla teglia oleata e infarinata.*

Man mano che si realizzano le altre trecce (con le relative metà di ogni rotolo tagliato longitudilmente) NON arrotolare come sopra, ma adagiare ogni treccia intorno alla rosa già disposta nella teglia*,  dando movimento alla composizione intrecciando le diverse trecce (passatemi il gioco di parole) che si vanno man mano a disporre intorno alla rosa iniziale.

Terminata la composizione della rosa, spennellare la superficie con del pesto diluito in poca acqua.
Infornare in forno già caldo e modalità statica a 180°C per 25-30 minuti, e finché non risulta dorata in superficie.

Nel caso di piccoli paninetti, formare la rosa iniziale (procedura della prima treccia*), senza aggiungere altre trecce intorno. La cottura sarà più breve e saranno sufficienti 15 -20 minuti sempre in forno già caldo e modalità statica a 180°C

Una volta sfornate, lasciar raffreddare completamente prima di gustare.


rosa al pesto

4 commenti

Pasta lievitata

Quello che vi propongo oggi, è un impasto semplice, di facile preparazione, con il quale si possono realizzare diversi prodotti, sia dolci che salati, grazie al suo sapore "neutro".

Si tratta di una pasta lievitata che non necessita di una gran lavorazione, e neanche di tempi molto lunghi di lievitazione.

Dopo una prima lievitazione relativamente breve (si va da un minimo di 40 minuti ad un massimo di 1 ora, dipende anche dal luogo in cui si lascia lievitare l'impasto), si può procedere alla composizione del prodotto dando o la forma finale, oppure lavorandolo per aggiungere nuovi ingredienti; in entrambi i casi si procede con una seconda breve lievitazione di appena 15 -20 minuti .... et voilà, il gioco è fatto.

Con questo stesso impasto ho realizzato dei paninetti (dei bottoncini) molto soffici all'interno e ben dorati all'esterno, una rosa al pesto, e dei sofficiotti con crema di nocciola.

Per la preparazione della rosa al pesto qui e dei sofficiotti alla crema di nocciole qui , in questo post invece vi lascio con la ricetta base.


pasta lievitata


Ingredienti:

200 gr di farina 00
400 gr di farina manitoba
25 gr di lievito di birra fresco
10 gr di zucchero semolato
10 gr di sale integrale fino
50 ml di olio di oliva
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
300 ml di acqua tiepida

Con questi quantitativi si possono realizzare circa 15 paninetti di media grandezza, oppure una rosa grande (o una pagnotta)

Procedimento:
In una ciotola versare tutti gli ingredienti (il panetto di lievito sbriciolato grossolanamente) ad eccezione dell'acqua tiepida nella quale sciogliere il sale.
Versare l'acqua poca alla volta nella ciotola ed iniziare a lavorare con le mani fino a quando gli ingredienti secchi si saranno ammorbiditi ed iniziano ad amalgamarsi, quindi aggiungere altra acqua e continuare a lavorare; ripetere fino ad inserire tutta l'acqua nell'impasto che vien man mano a formarsi.

Questo procedimento può essere effettuato anche con la planetaria, avendo cura di aggiungere l'acqua (in cui abbiamo sciolto il sale) sempre poca alla volta.

A questo punto, infarinare il piano da lavoro e trasferirvi il composto per poterlo lavorare energicamente per almeno 5 minuti, fino ad ottenere cioè un impasto solido, liscio e non appiccicoso.
Formare una palla mettere a riposare in una ciotola ben oleata, coperta con un panno asciutto e pulito, in un luogo caldo (io nel forno con la sola luce accesa).
Lasciar lievitare la pasta fino al suo raddoppio, per circa 40 minuti fino ad un massimo di 1 ora (io lascio sempre lievitare 1 ora).


Trascorso il tempo di questa prima lievitazione, riprendere l'impasto e dividere in tanti pezzi ai quali andremo a dare una forma tondeggiante se vogliamo realizzare dei bottoncini di pane*,

 

oppure andremo a stendere per poi farcire con altri ingredienti per realizzare delle rose o delle trecce farcite (dolci o salate),

oppure senza spezzare l'impasto ma semplicemente aggiungendo altri ingredienti e lavorandolo energicamente per amalgamare il tutto, se si vuol realizzare un pane farcito.

In tutti e tre i casi, lasciar lievitare l'impasto e/o i singoli impasti per ulteriori 15-20 minuti.
Procedere quindi alla cottura in forno statico preriscaldato a 180°C per 15 minuti in caso di piccoli pezzi, 25-30 minuti in caso di pezzi più grandi.

Una volta sfornate, far raffreddare completamente prima di servire.


...... e voi cosa ci preparereste?



*NB: per realizzare i bottoncini della stessa forma e grandezza ho utilizzato la teglia dei muffin ben oleata e infarinata,  dove ho lasciato lievitare (la seconda lievitazione) per 15 min le palline di impasto e poi cotti direttamente.

10 commenti

Finocchi stufati con cipolle novelle e grani di baie roses

Dopo le feste l'organismo necessita di alimenti leggeri e freschi, che aiutino nella depurazione e nel ritrovare il giusto equilibrio, ma senza però rinunciare al gusto e a quel tocco di personalità del piatto!

Uno degli alimenti che più mi piace consumare particolarmente per i pasti post abbuffate, è il finocchio.

Quello che vi propongo è un semplicissimo piatto realizzato con estrema facilità ed arricchito di soli tre ingredienti: il finocchio (appunto), la cipolla fresca, e i grani di Baie Roses.

Prima di passare alla ricetta, vado a darvi qualche info in più sui tre ingredienti.

Il finocchio è noto soprattutto per le sue proprietà digestive; ma è amico di tutto l’apparato gastrointestinale. Ha infatti la capacità di evitare la formazione di gas intestinali e contiene anetolo, una sostanza in grado di agire sulle dolorose contrazioni addominali.

Il finocchio ha, inoltre, proprietà depurative, in particolare a carico del fegato e del sangue. Ha, inoltre, potere antinfiammatorio.

È composto principalmente d’acqua; tra i minerali il più presente è il potassio; contiene vitamina A, vitamina C e alcune vitamine del gruppo B. Apporta pochissime calorie.

Inoltre il periodo ci regala molti ortaggi e verdure freschissimi, e una tra le più utilizzate nelle mie ricette è la cipolla fresca.

La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo.

Per arricchire e dare quella nota particolare al piatto, ho utilizzato dei grandi di Baie Roses, ovvero il "falso pepe".
Il Baie Roses è una pianta originaria del Madagascar, dove cresce spontaneamente nella foresta pluviale e viene solo raramente coltivata, ed è uno degli ingredienti principali della cucina tradizionale malgascia.
Ha un sapore delicato, lievemente pepato con note che ricordano l'anice e lo zucchero.
Le bacche sono adatte per guarnire anche carni in umido, pesci e salse, ma attenzione a non esagerare: come altre spezie se assunto in larghe dosi può divenire tossico.

finocchi stufati con cipolle fresche e baie roses

Ingredienti:
(per 4 persone)
grani baie roses
4 finocchi
2 cipolle freschissime
1 cucchiaio di grani di Baie Roses
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
1 pizzico di sale
1 mestolo di acqua
1/2 cucchiaino di semi di anice


Preparazione:
Mondare, lavare e tagliare in spicchi alti un cm circa sia i finocchi che le cipolle.
Conservare qualche ciuffo della barba dei finocchi per decorare il piatto.

Versarli in padella e unire tutti gli ingredienti (quindi l'olio, l' acqua, i semini di anice e le baie roses ed un pizzico di sale) coprire con un coperchio e mettere sul fuoco basso a cuocere.

Mescolate di tanto in tanto.
A metà cottura scopriteli e far ridurre il liquido di cottura, fino a che non riaffiora l'olio.
Tempo di cottura: circa 30 minuti a fiamma bassa.

Impiattare, decorare con la barba dei finocchi tenuta da parte e servire caldo.




*******************

Con questa ricetta partecipo al contest di Una Famiglia in Cucina "In forma con gusto


Delzie & ConfidenzediSabrinaDesign byIole