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Crêpes di castagne con fontina e funghi

Settembre, mese di inizio dell'autunno, quando il mondo si veste di nuovi colori, colori caldi e intensi che spaziano dal giallo, al rosso, al marrone.

Lo sapevate che il colore marrone nell'arcobaleno è assente?*
Ma non per la nostra rubrica Idea Menù che gli dedica un intero menù.

Il nome "marrone" deriva dal nome delle castagne, che hanno appunto questo colore.
E castagne e funghi sono i protagonisti non solo di questo mese, ma anche della mia proposta per la rubrica: un secondo piatto autunnale che richiama i sapori intensi e "caldi" della stagione, in onore del colore marrone!

delizie & confidenze

INGREDIENTI:
(per 5-6 crepes)

Per le crepes
80 gr di farina di castagne
1 uova
250 ml di bevanda alle noci bio*
10 gr di olio extra vergine di oliva
1 pizzico di sale

Per il ripieno
500 gr di funghi misti freschi
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
prezzemolo q.b.

Per la besciamella alle castagne
25 gr di burro
25 gr di farina di castagne
250 ml di bevanda alle noci bio*
noce moscata
sale
pepe

100 gr di fontina

*ho utilizzato una bevanda alle noci per dare un sapore più "autunnale" alla ricetta, ma potete sostituirlo in egual misura con del latte vaccino.

PREPARAZIONE:

Preparate le crêpes:
In una terrina setacciare la farina di castagne, unire il latte, le uova, l’olio e un pizzico di sale. Sbattere energicamente fino a che il composto sarà liscio e senza grumi.
Far riposare il composto in frigo per una mezz'oretta.

Una volta trascorso il tempo di riposo, scaldare una padella antiaderente unta di olio con un pezzo di carta assorbente.

Versare tanto composto quanto basta per coprire il fondo con uno strato sottile (un mestolo scarso circa) e livellare bene.
Cuocere a fiamma bassa per qualche minuto, finché i bordi non si arricciano, quindi girarla sull'altro lato e lasciar cuocete anch'esso paio di minuti.
Ripetere l’operazione fino ad esaurimento del composto.

Preparare il ripieno:
Pulire e lavare accuratamente i funghi. Tagliarli a pezzetti e cuocerli in una padella antiaderente con l’olio e l’aglio schiacciato. Salare e lasciar cuocere i funghi senza coprirli per almeno 20 minuti.
Una volta cotti cospargerli con prezzemolo tritato finemente ed eliminare lo spicchio d'aglio.

Preparare la besciamella:
In un pentolino portare il latte a sfiorare il bollore, quindi togliere dal fuoco e tenere da parte.
Nel frattempo preparare il roux: far fondere dolcemente il burro in un tegame, quindi togliere dal fuoco e aggiungere la farina setacciata. Mescolare con una frusta a mano fino ad ottenere un composto morbido e liscio.
Riportare sul fuoco e lasciar dorare, unire il latte e far addensare.
Aromatizzare con noce moscata, sale e pepe.
Aggiungere una grattugiata di fontina e mescolare bene.

Farcire le crepes:
Disporre al centro di una crêpe una o due fette di fontina e un abbondante cucchiaio di funghi trifolati.
Piegare entrambi i lati della crêpe in modo che il ripieno resti al centro (tipo dei cannoli), e disporle in una pirofila precedentemente imburrata.

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Spolverare la superficie delle crêpes con altra fontina grattugiata e ricoprire con la besciamella.
Infornare per una decina di minuti sotto il grill e poi servire calde.

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Ed ecco il menù completo:


Antipasto Paola  crostini con funghi

Primo Linda pasta e fagioli risottata con speck e rosmarino https://unafamigliaaifornelli.blogspot.com/2017/09/pasta-e-fagioli-risottata-con-speck-e.html

Secondo Sabrina Crepes di castagne con fontina e funghi  http://www.delizieeconfidenze.com/2017/09/crepes-di-castagne-con-fontina-e-funghi.html
   
Dolce Carla  torta pere e cioccolato di Luca Montersino  https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2017/09/il-menu-in-marrone.html

5° portata Laura  Ravioli di pasta sfoglia ripieni di funghi


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*Il colore marrone è una variante di uno dei colori dello spettro che l'uomo riesce a vedere (arancione) ed è assente nell'arcobaleno perché non è possibile regolare l'intensità della luce solare responsabile dell'arcobaleno stesso.
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Bretzel - ricette dell'Oktoberfest

E mentre Carolina ci fa innamorare di Monaco, condividendo con noi ogni meraviglia della città e raccontandoci della famosa festa dell'Oktoberfest, io vi faccio assaggiare un altro prodotto tipico, diffusissimo e molto consumato durante questi festeggiamenti: il "Bretzel".

Il Bretzel è un tipo di pane dalla forma caratteristica ad anello con le estremità annodate,  tipico dei paesi germanici,  a base di farina, lievito ed acqua e spesso accompagnato da bratwurst, crauti, senape e birra, soprattutto durante l'Oktoberfest.

Non ho avuto modo ancora di vivere di persona questa festa, né di poter gustare il Bretzel preparato da mani esperte locali.
Quella che vi propongo (dopo diverse ricerche sul tema) è la ricetta tradizionale tedesca del Bretzel, che prevede l'utilizzo del bicarbonato che gli donerà il classico colore e sapore.

Non me ne vogliano i münchner (così vengono chiamati in tedesco gli abitanti di Monaco) se non sono perfetti come loro sanno fare!

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INGREDIENTI:
delizie & confidenze(per 8-10 pezzi)

500 gr di farina 0
250 ml di acqua tiepida
25 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo
30 gr di burro
2 cucchiaini di sale fino
3 cucchiai di bicarbonato di sodio
sale grosso per la superficie

* Io ho utilizzato del sale grosso grigio dell'Atlantico Gemma di Mare , ricco di oligo-elementi presenti naturalmente nel mare, senza conservanti né additivi, mantiene intatte le sue qualità nutrizionali.

PROCEDIMENTO:

Disporre a fontana la farina, e versare nel centro il lievito sciolto nell'acqua calda ed il cucchiaino di malto.
Mescolare inglobando poca farina alla volta, fino a formare un panetto compatto e duro. Lasciar riposare 15 minuti coperto da un panno.

Tornare a lavorare il panetto aggiungendo il burro morbido ed il sale. Lavorare a lungo fino ad avere un composto più morbido ed omogeneo, che non si attacca alle mani.
Disporre il panetto in una ciotola capiente, coprire con pellicola alimentare e lasciar lievitare in luogo caldo per 40 minuti.

Riprendere il composto, prelevare un pò di  impasto alla volta per formare un filoncino lungo circa 50 cm, più cicciotto al centro e assottigliato sulle estremità.
Dare la classica forma del bretzel.

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Adagiarli su una placca unta e lasciarli riposare a temperatura ambiente per 20 minuti così da gonfiarsi; quindi continuare il "riposo" in frigo per 1 ora. Il passaggio in frigo farà si che si formi una
crosta più dura che conferirà al bretzel sfornato un aspetto più lucido.

Una mezz'ora prima dello scadere dell'ora di riposo in frigo, prepariamo la soluzione di bicarbonato ed acqua: basterà far sciogliere il bicarbonato in un recipiente con dell'acqua fredda e lasciarlo riposare fino all'utilizzo.

Al termine dell'ora di riposo in frigo, riprendere i breztel ed immergerli (uno alla volta) nella soluzione preparata con il bicarbonato.
Lasciar in ammollo una decina di minuti, quindi riprenderli con una schiumarola e, lasciando il bretzel sulla schiumarola, lasciando scolare bene dall'acqua su di un panno.

Posizionare i bretzel su una placca rivestita di carta forno e incidere con un coltello la parte più cicciotta nel senso della lunghezza.
Cospargere con del sale grosso e cuocere in forno già caldo a 200°C per 20-25 minuti.

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Servire i bretzel insieme ai tipici arrostini di pollo alla birra con crauti che trovate qui !


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Per tutte le ricette "Oktoberfest: non solo birra" potete consultare qui.


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Arrostini di pollo alla birra, crauti e bretzel - ricette tipiche dell' Oktoberfest

L'Oktoberfest  è un festival popolare che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera, in Germania, negli ultimi due fine settimana di settembre e il primo di ottobre. È l'evento più famoso ospitato in città, nonché la più grande fiera del mondo con milioni di visitatori ogni anno.
La festa inizia con la cerimonia di stappo della prima botte, trasmessa in diretta televisiva in Eurovisione e con la tradizionale processione.

La cucina di Monaco non è famosa per i suoi piatti leggeri, tutt'altro, e durante l'Oktoberfest si fa sfoggio delle più tradizionali ricette della loro cucina. Troviamo quindi una vasta scelta tra carni ed insaccati cucinati nei modi più diversi, ripieni di mele, prugne o castagne, sfumati con birra ed affiancati dagli immancabili crauti.

Chi non conosce i "Lenerkaese", i loro wurstel grossi, dal colore bianco, realizzati con carne di vitello.
Oppure i  "Bretzel" , il loro tipico pane dalla forma particolare e salatissimi, che utilizzano per accentuare la seta che verrà poi "smorzata" dall'unica bevanda che si potrà trovare durante i 16 -18 giorni di festa: la birra!

A farci vivere ogni attimo di questa festività, nonché farci scoprire le meraviglie di Monaco, eccola puntale con i suoi racconti Carolina.

Io invece vi porto nel cuore della festa con la ricetta dei tipici arrostini di pollo, accompagnati dai favolosi crauti alle cipolle Alpenpur bio, ed i bretzel.... sarà facile chiudere gli occhi ed immaginarsi di girare tra la folla dell'Oktoberfest!

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INGREDIENTI:
(per 4 persone)

4 petti di pollo disossati
delizie & confidenze1/2 l di birra
1 cipolla grande
150 di carne trita di maiale
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
40 g di burro
noce moscata
sale
pepe

Crauti alle cipolle Alpenpur bio q.b.

PROCEDIMENTO:

In una ciotola, unire il parmigiano grattugiato alla carne trita e insaporire con della noce moscata, sale e pepe.
Spalmare il composto ottenuto sui petti di pollo, quindi arrotolarli, legarli con uno spago da cucina ed infarinarli.
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In una padella antiaderente,  far rosolare la cipolla tagliata fine con il burro, unire gli arrostini fatti e lasciarli colorare per qualche minuto.

Versare la birra e cuocere per altri venti minuti. A cottura ultimata, togliere gli arrostini dalla padella lasciando da parte il fondo di cottura.
Slegare gli arrostini, tagliarli a rondelle e servire caldi accompagnati da crauti e bretzel.

Far scaldare per qualche minuto a fiamma allegra i crauti alle cipolle Alpenpur bio nel fondo di cottura degli arrostini, quindi servire insieme ad essi e gustare ancora caldi.

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Per la ricetta dei bretzel, basta andare qui.


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Tutte le ricette "Oktoberfest: non solo birra" le trovate qui.
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Crostata (salata) tris di pomodorini e tonno senza cottura

Ormai la stagione dei miei pomodorini in vaso sta per volgere al termine, e con gli ultimi, gustosi pomodori raccolti dalle mie piantine, ho realizzato questa deliziosa crostata senza cottura.

Un'idea gustosa e fresca, facile da preparare, e che si presta per ogni farcitura, ideale per un buffet o per qualsiasi occasione si voglia stupire e conquistare con semplicità i commensali.

Ideale per il periodo estivo, oggi utilizzata per onorare il mio ultimo raccolto di pomodorini.

....Pomodorini coltivati in vasconi rossi, gialli e verdi, coltivazione che da grandi soddisfazioni e offre deliziose mangiate!


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INGREDIENTI:
(per 4-6 persone)

Per la base
delizie & confidenze200 gr di crostini salati tipo freselle
80 gr di burro salato

Per il ripieno
70 gr di tonno sgocciolato
40-50 gr di maionese
200 gr di pomodorini rossi
200 gr di pomodorini gialli
200 gr di pomodorini verdi
basilico fresco q.b.
pepe in mix
olio extra vergine di oliva q.b.
sale

PROCEDIMENTO:

Per la base
Tritare i crostini nel mixer, aggiungere il burro fuso e mescolare bene.
Rivestire uno stampo da crostata (rettangolare io) con il composto ottenuto, avendo cura di ricoprire anche i bordi,  e lasciar solidificare in frigo 3-4 ore.
(io preferisco preparare la base la sera prima e lasciarla in frigo)

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Per il ripieno
Lavare e tagliare a metà i pomodorini, disporli in una ciotola e condire con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale. Mescolare e tenere da parte.

Lasciar sgocciolare bene il tonno, poi lavorarlo nel mix insieme alla maionese ed un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, fino ad ottenere una crema leggera.

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Comporre la crostata
Riempire la crostata con uno strato di crema di tonno, ricoprire con i pomodori e completare decorando con qualche fogliolina di basilico fresco.
Lasciare in frigo fino al momento di servire.

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Cestini di patate con melanzane ammollicate

E’ in costante crescita la volontà di scegliere alimenti biologici e di stagione.
Le motivazioni sono molto semplici: se da una parte il biologico garantisce la qualità del prodotto (coltivazioni e allevamenti biologici ammettono solo l'impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l'utilizzo di sostanze di sintesi chimica come concimi, diserbanti, insetticidi), dall’altra acquistare frutta e verdura di stagione garantisce la genuinità del prodotto, garantendo quindi un sapore pieno in cucina!

Scegliere prodotti di stagione vuol dire anche mangiare salutare perché verdure, ortaggi e frutta non hanno bisogno di “cure” particolari per crescere, soprattutto se si scelgono (appunto) prodotti da agricoltura biologica.

Inoltre, variare i cibi in tavola secondo le stagioni vuol dire diversificare in automatico l’apporto di vitamine, sali minerali e altri nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno.

Tra i prodotti che la natura ci offre nel mese di settembre troviamo diversa frutta e verdura ricca di vitamine e molto nutrienti. Regina indiscussa è la melanzana, ma anche uva, susine, pere, funghi porcini, noci fresche, aglio, patate, pomodori, lamponi, mirtilli e tanti altri ancora.

Seguendo questa stagionalità, uno degli abbinamenti di maggior successo è l'accostamento "patate e melanzane": niente di più appagante per il palato!

Così nascono i miei cestini di patate con melanzane "ammollicate".
Ideali per un antipasto sfizioso, originale e molto carino da presentare in tavola, da farcire nelle più svariate maniere, seguendo la stagionalità ed i propri gusti personali.

Realizzare questi simpatici cestini di patate è molto semplice, basterà preparare un composto con delle patate, grattugiarle a crudo, e foderare con esso degli stampini per muffin o altri a nostra scelta.

Pochi minuti in forno ed i cestini saranno pronti per essere farciti dalle nostre melanzane che sono altrettanto semplici da preparare!

I miei cestini racchiudono una delle ricette più tradizionali della mia famiglia, una ricetta a cui sono molto legata, tipica della terra di origine di mio padre, ovvero le melanzane “ammollicate”.

Si tratta di una procedura semplice per cucinare le melanzane che richiede l’utilizzo del pane raffermo, dapprima ammollato, che insieme ad una abbondante manciata di origano, andrà ad arricchire ed esaltare il sapore dell’ortaggio.

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INGREDIENTI :
(per due cestini)

Per i cestini di patate
2 patate rosse di Colmurano di media grandezza
Sale, pepe
1 cucchiaino di curcuma
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Per le melanzane “ammollicate”
1 melanzana rotonda grande
Mezzo panino integrale (o altro pane raffermo)
1 cucchiaio abbondante di origano
Sale, pepe
Olio extra vergine di oliva
1 cucchiaio abbondante di impanatura di mais
2 spicchi di aglio freschi

Burro per gli stampi

PREPARAZIONE:

Prepariamo i cestini di patate:
Sbucciare, lavare e tamponare le patate. Grattugiare le patate con una grattugia a fori medi, quindi salare, pepare e aggiungere la curcuma. Mescolare.

Imburrare gli stampi per realizzare i cestini (io ho preferito degli stampi ondulati per dar movimento e armonia al piatto, ma vanno bene degli stampi rotondi).

Prelevare poche patate grattugiate alla volta, strizzare bene per eliminare eventuale liquido di vegetazione, e disporre negli stampi imburrati avendo cura di formare uno strato compatto e omogeneo, non troppo spesso.

Cuocere in forno ventilato a 200°C per 15-20 minuti e comunque fino a doratura delle patate.
Lasciar raffreddare completamente prima di sformare.

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Prepariamo le melanzane “ammollicate”:
Mondare la melanzana rotonda (questo tipo di melanzana non necessita di salatura perché non rilascia l’amaro delle melanzane di forma allungata). Tagliare la melanzana a dadini e versare in una padella antiaderente.

Tagliare piccolissimo gli spicchi di aglio freschi e unire alla dadolata di melanzana. 
Distribuire abbondante origano e salare. Aggiungere olio d’oliva extra vergine e la impanatura di mais.
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Strizzare bene il pane precedentemente lasciato in ammollo in acqua, quindi sminuzzare con le mani e distribuire sopra la dadolata. Mescolare bene e lasciar cuocere a fiamma allegra e coperto per circa 30 minuti. Mescolare di tanto in tanto. Cuocere fino a doratura.

Nel frattempo sformare i cestini di patate e disporli sul piatto da portata. 

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Riempire con le melanzane “ammollicate” e decorare dei fiori di mentuccia freschi.
 
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E buon appetito!

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Salsa di fichi neri, cipolle e vino rosso

Settembre, mese dei cambiamenti"
Eh si, cambiamenti: tutta la famiglia comincia ad abituarsi a pensare alle vacanze estive come ad un ricordo, in cucina si cambiano ortaggi e frutti da portare in tavola, i bimbi si preparano ad un nuovo anno scolastico .... e lo gnomolo inizia oggi il suo primo giorno di prima elementare .... wow!!

Non sto qui a raccontarvi di questo nuovo traguardo del mio ometto (anche perché sono ancora incredula io), ma sposto tutta l'attenzione ad un frutto che la fa da protagonista in questo settembre: i fichi.

Ne esistono due principali tipi di questo frutto:i fichi "fioroni" che giungono a maturazione all’inizio della primavera o, al massimo, alla fine dell’estate, e i cosiddetti fichi "normali" che giungono invece a maturazione alla fine dell’estate.

I fichi hanno notevoli proprietà, ed è un frutto particolarmente delicato che richiede un' attenzione particolare quando si intende conservarlo. Nel frigorifero possono essere conservati per un massimo di 3-4 giorni. Un'altra soluzione di conservazione è seccarli.

Da sottolineare che il fico non è un vero e proprio frutto ma un ricettacolo della pianta: i granellini contenuti all’interno rappresentano i veri frutti.

E' un frutto dolce, talmente buono che si sposa perfettamente con diversi piatti e con sapori sapidi, sia  utilizzati freschi tagliati a pezzetti, sia sotto forma di confetture o salse.

E quella che vi propongo oggi è una salsa saporita di fichi e vino rosso, arricchita dalla presenza della cipolla: la dolcezza dei fichi e della cipolla serve a controbilanciare il sapore intenso e lievemente acidulo del vino rosso, ideale per accompagnare piatti di carne o verdure.


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INGREDIENTI:
(per 4 persone)

delizie & confidenze5 fichi neri ben maturi*
35 cl di vino rosso corposo
1 cipolla
1 noce di burro
sale, pepe

*in mancanza di fichi freschi, si può preparare la salsa di fichi cipolle e vino rosso sostituendo il frutto fresco con 3 cucchiai di marmellata di fichi di ottima qualità.

PROCEDIMENTO:

Pulire la cipolla e tagliare a dadini.
Far fondere una noce di burro in un tegame piccolo, poi unire la cipolla.
Lasciar andare qualche minuto a fuoco medio, quindi versare il vino poco alla volta, quando la prima parte sarà assorbita aggiungere il restante.

Aggiungere i fichi sbucciati e tagliati a pezzi*, e lasciamoli disfare.
Aggiustare di sale e pepe e lasciar cuocere ancora a fuoco dolce per circa 20 minuti.

La salsa di fichi cipolle e vino rosso è pronta da gustare.
Io l'ho servita accompagnando delle fettine di lonza infarinate e cotte qualche minuto per lato in una noce di burro, e delle chips di zucchine realizzate tagliando a rondelle gli ortaggi, salati e spolverati con impanatura di mais e cotti in forno ventilato fino a doratura.

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Quattro curiosità sui fichi:

1.Una ricerca svolta presso Università di Innsbruck in Austria ha evidenziato che i fichi raggiungono la maggior quantità di antiossidanti quando sono completamente maturi.

2.La fibra vegetale contenuta nei fichi prende il nome di lignina. Essa è molto utile per combattere i disturbi intestinali.

3.In passato, il lattice presente nelle foglie di fico veniva utilizzato per cagliare il latte e per la produzione di diversi formaggi.

4.Secondo un’antica leggenda il lupo che nutriva Romolo e Remo, i fondatori di Roma, riposava sotto una pianta di fico. Nei secoli seguenti il fico nell’antica Roma era considerato un frutto sacro.

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Crostata salata con baccalà e salsa di susine (frolla con farina di castagne)

E' ormai noto quanto piaccia in casa mia il baccalà, e quanto mi diverta io a trovare nuove combinazioni di sapori.

Oggi vi presento una portata diversa, un'accoppiamento insolito ma che ha riscosso un gran successo: una torta salata realizzata con una frolla a base di farina di castagne, ripieno di baccalà, e copertura con salsa di susine. 
Il sapore sapido del baccalà e il dolce della salsa di prugne, donerà a  questo piatto un gradevole sapore agrodolce, oltre ad un gradevole gioco di consistenze.

Un accostamento un po' azzardato, ma son certa apprezzerete anche voi!
Una preparazione che si presta anche per dei buffet realizzandola in monoporzioni.

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INGREDIENTI:
(per una tortiera da 20 cm)

Per la frolla alle castagne
300 gr di farina di castagne
80 gr di burro salato
1 pizzico di sale
1 uovo
Delizie & Confidenzeaghi di rosmarino fresco q.b.

Per la salsa di susine*
300 gr di susine
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Per il baccalà del ripieno
500 gr di filetto di baccalà già ammollato
1 spicchio di aglio
1 rametto di rosmarino fresco
1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva
prezzemolo fresco q.b.

Per decorare
2-3 susine
rosmarino fresco
prezzemolo fresco
pepe in mix da macinare al momento

Per lo stampo
olio per oliare lo stampo
farina per lo stampo

*Una deliziosa salsa perfetta per arrosti e carré di maiale, leggera e povera di grassi.

PROCEDIMENTO:
Per la frolla alle castagne
Disporre a fontana la farina di castagne sul piano di lavoro, unire al centro il burro freddo di frigo, il sale, l'uovo e gli aghi di rosmarino sminuzzati. 
Impastare bene il tutto e lasciare riposare almeno una mezz'oretta coperto in frigo.

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Per la salsa di susine
Lavare le prugne, tagliarle a metà ed eliminare il nocciolo. 
Tagliare in piccoli pezzi e mettere a cuocere in un pentolino a fuoco basso per una ventina di minuti circa (avendo cura di mescolare spesso), insieme ad un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale e 2 cucchiai di aceto di mele. 
Trascorso il tempo di cottura, spegnere la fiamma ed unire 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva; mescolare bene e lasciar raffreddare prima dell'utilizzo.

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Per il baccalà del ripieno
In una padella antiaderente versare il cucchiaio di olio extravergine di oliva, lo spicchio di aglio schiacciato, il rametto di rosmarino lavato, e disporre il filetto di baccalà con la parte della pelle che poggia sulla padella.
Coprire con un coperchio e lasciar cuocere il pesce su fiamma bassa per 2 -3 minuti.
Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare prima di eliminare la pelle ed eventuali spine dal filetto di baccalà.
Sminuzzare il baccalà pulito in un piatto, e condire con un filo d'olio e prezzemolo.

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Componiamo la crostata
Accendere il forno a 200°C, modalità statica.
Oliare e infarinare lo stampo da crostata.

Stendere la sfoglia salata di farina di castagne con il mattarello, fino ad uno spessore di 1 cm o poco meno, e rivestire lo stampo da crostata. Bucherellare con una forchetta la pasta ben sistemata nello stampo, e tagliare la pasta in eccesso. 

Riempire con il baccalà condito e ricoprire con la salsa di susine.

delizie & confidenze delizie & confidenze

Lavare, asciugare e tagliare in spicchi dallo spessore di mezzo centimetro le susine, e disporre gli spicchi tutt'intorno il bordo della crostata. Spolverare con una macinata di pepe in mix le fette di susine.

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Cuocere in forno ormai caldo per 30 -35 minuti. Lasciar raffreddare prima di sformare e servire in tavola decorando la crostata con del prezzemolo e del rosmarino.

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Se siete alla ricerca di altre ricette con il baccalà, vi consiglio anche:

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Anello di melanzane con capellini all'uovo e mini polpette

Dopo la pausa estiva, torna l'appuntamento mensile con la rubrica Idea Menù!
Per questo nostro primo nuovo appuntamento, la rubrica vi propone un intero menù viola.

Diversi prodotti di color viola tra frutta e verdura son propri del mese di settembre come, ad esempio, le melanzane, protagoniste di questa mia proposta per un primo piatto!



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INGREDIENTI:
(per 4 anelli)

2 melanzane viola*
200 gr di capellini all'uovo
500 gr di passata di pomodoro
1 mozzarella
delizie & confidenze70 gr di parmigiano grattugiato
1/2 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
olio di semi vari per frittura
impanatura di mais q.b.
per le polpettine mini
250 gr di carne macinata
1 uovo
1 fetta di pane raffermo
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai parmigiano grattugiato
1 pizzico di sale
pepe da macinare al momento (facoltativo)
prezzemolo (facoltativo)

*ho preferito utilizzare delle melanzane tonde perché più dolci, anche se per la preparazione resta più semplice utilizzare delle melanzane lunghe la cui fetta ricopre meglio lo stampo, soprattutto se si utilizza uno stampo grande.

PROCEDIMENTO:

Prepariamo le polpettine mini
Mettere il pane raffermo in ammollo in una ciotola con acqua (o, se si preferisce, con del latte)

In una ciotola, lavorare la carne macinata con l' uovo, il parmigiano grattugiato, il pangrattato, il pane ben strizzato, un pizzico di sale, una macinata di pepe (se si preferisce) e qualche fogliolina di prezzemolo tagliata piccolissima.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti lavorandoli con le mani per ottenere un composto morbido ed omogeneo.
(Se il composto risulta troppo morbido e appiccicoso, aggiungere del pangrattato in più; al contrario, se risulta troppo asciutto e non si amalgama bene, aggiungere qualche goccio di latte o altro liquido)

Prelevare poco impasto alla volta e lavorarlo nel palmo delle mani per dare la forma rotonda tipica delle polpette.
Più impasto si preleva, più grande verrà la polpetta.

Prepariamo il sugo con le polpettine
In un tegame fare un soffritto con la cipolla, sedano e carota (precedentemente lavate, mondate e tagliate piccolissime), quindi unire le mini polpette e far rosolare a fuoco basso.

Aggiungere la passata di pomodoro, sale, pepe e lasciar cuocere per 10 minuti a fuoco lento e coperto.
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Prepariamo le melanzane
Mondare, lavare ed asciugare le melanzane. Tagliarle a fette di mezzo cm nel senso della lunghezza e soffriggere in una padella con olio ben caldo.

Disporre su un foglio di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso e lasciar raffreddare.

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Prepariamo l'anello di melanzane
Ungere con un filo di olio quattro stampi da ciambella (misura piccola per delle monoporzioni), spolverare con un poco di impanatura di mais,  e foderarli interamente con le fette di melanzana lasciandole fuoriuscire dal bordo per qualche cm e facendo in modo di non chiudere il foro centrale della ciambella.
Lasciamo alcune fette di melanzane per la copertura.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e condirla con il sugo di pomodoro e polpettine, togliendo qualche polpettina per la decorazione finale.

delizie & confidenze

Distribuire metà della pasta condita sopra le melanzane, spolverare con il parmigiano e distribuire la mozzarella tagliata a cubetti.
Ricoprire con la restante pasta.

Chiudere ogni stampino con le fette di melanzane lasciate da parte e ripiegare i bordi di quelle che fuoriescono dallo stampo.

delizie & confidenze


Infornare a 180°C per circa 20 minuti (forno già caldo).
Sfornare e lasciar riposare gli anelli di melanzane per 10 minuti prima di sformare sui piatti da portata, decorare con le polpettine lasciate da parte e gustare.

Delizie & Confidenze

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Ed ecco il menù completo:

Antipasto Linda de Una famiglia ai fornelli Polpo croccante su crema di patate

Primo Sabrina Delizie & Confidenze Anello di melanzane con capellini all'uovo e mini polpette 

Secondo Carla de Un'arbanella di basilico Melanzane imbottite 
 
Dolce Laura de Zampette in pasta Tartellette con mousse di panna e more

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