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Pizza

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                     Sabato sera : pizza!!



   Mamma che buona, come la si fa, si fa, è buona......

....Aaaahhh, si, si !!  In questa occasione me ne sono fregata della dieta!!!...

Ma dai, com'è possibile dire di no ad un trancio fumante, croccante e filante di margherita??

Ebbene si: a casa nostra la pizza piace bassa e croccante!

Sebbene una volta ero io a prepararla, oggi ho ceduto il posto a Fabry: figlio di eccellenti "pizzettari", ottimo erede di pala e "parannanza",  mio degno sostituto in questa preparazione......







L'unica pecca è che purtroppo dobbiamo acconttentarci di un semplice forno casalingo.....ma non è detta l'ultima per un forno a legna, non è detta l'ultima.........

E poi diciamoci la verità: per una volta tanto,  dover pensare solo a gustare un qualcosa (certi del successo della preparazione)  non è affatto male....

....E stavolta c'era anche l'aiuto cuoco!!!.....
mmmmm...ama così tanto palette, fruste e quant'altro...visto mai mi diventerà un grande chef !!!!!!!





Alla fine  resta solo un compito a me: di ripulire il tutto...
E povera me: Fabry riesce a incasinare più di me questa nostra povera cucina!!!





Ingredienti:
(per circa 5 teglie di pizza per forno casalingo)


1 Kg di farina di semola rimacinata di grano duro "Il Molino di Chiavazza"
1 panetto di lievito di birra
1 cucchiaino di zuchero
sale q.b.
olio evo q.b.
1 bicchiere di latte

 Preparazione:

Sul piano da lavoro, formare una fontana con la farina e ricavarne un buco al centro.

Far sciogliere il panetto di lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida e versare al centro della fontana; aggiungere il cucchiaino di zucchero (necessario per attivare il lievito).
Iniziare ad impastare aggiungendo di volta in volta un pò di farina presa dal lato del foro della fontana.

Sempre impastando manualmente il composto, aggiungere uno per volta il latte,  il sale, l'olio e continuare ad incorporare la restante farina della fontana.

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N. B.:

Per il sale non so darvi una quantità precisa: noi assaggiamo l'impasto per regolarci sulla giusta quantità di sale. Esso deve risultare ben saporito affinchè le pizze abbiano il giusto sapore.

Per l'olio è lo stesso: il composto deve risultare omogeneo e liscio, di facile lavorazione con le mani.

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Dopo aver lavorato bene il composto, disporlo in una ciotola molto grande (noi usiamo una bagnarola che abbiamo comprato proprio per usarla per questo scopo), coprire con un canavaccio pulito, e ricoprire ancora con coperte o plaid: l'impasto deve riposare in un luogo caldo, lontano da correnti d'aria,  per poter lievitare bene.

Lasciar riposare almeno 4 ore: più il composto riesce a riposare al caldo, senza essere scoperto spesso, più riesce a lievitare.

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N. B.:
Se l'impasto risulta ben lievitato, sarà più digeribile e leggero.

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Terminato il tempo di riposo, prelevare di volta in volta la quantità necessaria di pasta per preparare ogni singola base della  pizza.

Lavorare ancora un pochino con le mani il panetto preso dall'impasto lievitato, poi iniziare ad allargarlo sul piano da lavoro, "punzecchiandolo" con la punta delle dita.

A questo punto disporlo sulla teglia e completare la lavorazione con le dita,  fino a stenderla completamente e ricoprire la teglia.

Lo spessore della base della pizza dipende dal gusto personale: sarà più alta per chi ama una pizza alta e soffice,  più sottile per chi predilige una pizza bassa e scrocchiarella.

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N. B.:
Se avessimo a disposizione un forno professionale (che ragginge i 400°C-450°C) o un forno a legna, non avremmo bisogno di oleare le teglie della pizza.
Utilizzando un forno normale di casa (ventilato o non), consiglio di sporcare con dell'olio la teglia (e poi passare un foglio di carta assorbente per toglierne l'eccesso: la teglia deve risultare  leggermente unta).

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Ricoprire le basi delle pizze con gli ingredienti che si preferiscono.

Per le pizze a base rossa, aggiungere la passata di pomodoro (passata nuovamente al passaverdure per renderla più liquida) subito al momento di infornarla.

Aggiungere la mozzarella come ultimo ingrediente, quando i restanti ingredienti risultano cotti.

Per le pizze ripiene: fare la base non troppo sottile!

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Le news della serata sono state:

Pizza doppia con stracchino, cavolo nero e salsiccia piccante:



& Pizza mascarpone e amarene:





1 commento:

  1. e io qui annoto tutto perchè si vede che le tue teglie mi stanno facendo sbavare!!!

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