Pasqua: è tempo di Picciddaro!

E’ quasi Pasqua, e come ogni anno, la prima cosa a cui penso con l’avvicinarsi di questa festività, è che era bello trascorrerlo dalla nonna Rosa….

Qui a Roma non abbiamo parenti (ad esclusione dei nonni materni), quindi le feste le trascorrevamo sempre tra noi….
Giù dalla nonna invece, era un via vai di parenti, conoscenti ed amici che, dalla mattina presto, facevano il giro degli auguri andando a trovare di casa in casa il parente, il conoscente o l’amico più anziano…
…e questo l’accoglieva facendogli trovare una tavola imbandita di tante bontà, dolci e salate…e miste!!

… Si, si: proprio miste!!
Come questo “Picciddaro”: è una sorta di pane con le uova, dal sapore unico e squisito, che è ottimo nel cappuccino la mattina, ma anche con un pezzo di soppressata!!

Solo pochi anni fa ho scoperto che un qualcosa di simile si prepara per Pasqua quasi ovunque: la pizza di Civitavecchia, la pizza con il formaggio, quella nelle Marche……..
…………ma sarà che è uno di quei sapori legati ormai alla mia infanzia, ai miei ricordi, che rendono il Picciddaro particolare, diverso da tutte le altre….

Questa è la ricetta che la nonna diete a mia mamy, e lei a me…… e nonostante sia la stessa ricetta, nonostante segua gli stessi accorgimenti, non è come quella della nonna!!

….Ora che ci penso bene, le differenze con quella della nonna ci sono e come: lei aveva il forno a legna ed io no…..lei usavo lo strutto di casa, fatto da lei, io quello del supermercato!!…. e se ci penso ancora un altro pò, mi verranno in mente tante altre cose….!!!!

Ingredienti:
200 g farina manitoba “Il Molino di Chiavazza”
300 g farina tipo 0 “Il Molino di Chiavazza”
150 g zucchero
200 g strutto
25 g lievito di birra (1 panetto)
4 uova medie
100 ml di acqua
un pizzico di sale
3 cucchiai di mistrà
2 bustine di vanillina

Preparazione:
Versare il liquore in una ciotola, aggiungere la vanillina e tenere da parte per 1 ora circa.
In una capiente ciotola porre circa 100 g di farina setacciata, e aggiungere il lievito di birra farro sciogliere
in un bicchiere di acqua tiepida e formare un panetto morbido; quindi coprire con dell’ altra farina e far riposare circa mezz’ora coperto con un plaid (attenzione alle correnti d’aria).

Quando
il panetto sarà tutto screpolato, unire poco alla volta,  le
uova sbattute con lo zucchero, il sale  e (sempre poco alla volta) la restante farina.
Amalgamare il tutto, poi aggiungere il liquore ed infine lo strutto fatto ammorbidire a temperatura ambiente. 

Lavorare molto ed ancora molto
l’impasto che risulterà morbido, quindi farlo riposare circa 1 ora.

 
Trascorso questo tempo, lavorare velocemente l’impasto ancora un pò, formare una palla (come si usa per il pane) e disporlo sulla teglia leggermente oleata. 
Formare una croce sulla palla con la punta di un coltello e lasciar riposare nuovamente coperta (facendo attenzione che il plaid non tocchi il panetto), finchè non raddoppia di volume.

Infornare a 180°C per circa 45-50
minuti.  
Prima di sfornare il Picciddaro, controllarne la cottura con uno stecchino.

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Piccolo accorgimento:

Una volta accertata la cottura con lo stecchino, spegnere e riporre il Picciddaro nuovamente nel forno, con lo sportello semi aperto fino al completo raffreddamento dello stesso: questo eviterà quell’effetto un pò afflosciato della superficie che si crea quando invece si toglie subito un dolce dal forno.

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N.B.: Questo dolce si mantiene anche fino a due settimane se tenuto ben chiuso in un canavaccio.

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