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Da Budapest la "Goulash soup"


Per terminare il mio racconto tra i sapori ungheresi, ecco l'ultima ricetta: la Goulash soup!






Ingredienti:
(per 4 porzioni)

1 spicchio d'aglio
1 lt brodo di carne
800 gr macinato di carne bovina (spalla)
1 carota
1 cipolla
1 cucchiaio di cumino
1 cucchiaio di paprika dolce
1 cucchiaio di paprika piccante
500 gr patate
50 gr pomodori ramati
2 peperoni verdi
sale
olio evo (o 50 gr strutto)
1 cucchiaino concentrato di pomodoro

 

Preparazione:


Mondare e tagliare la cipolla grossolanamente e mettere in un tegame capiente insieme allo strutto (o olio evo a preferenza) e far appassire a fuoco basso per circa 15-20 minuti,  senza fargli prendere colore.

Unite anche l’aglio schiacciato e il cumin.

Nel frattempo tagliare la carne a cubetti di circa 3 cm di spessore ed unirla al soffritto; far rosolare qualche minuto mescolando di continuo e facendo attenzione a non bruciare la cipolla.

Aggiungere la paprika (entrambe), il concentarto di pomodoro, metà del brodo, salare e mescolare bene.
Lasciar cuocere a fuoco bassissimo per circa 1 ora e mezza coprendo con un coperchio e mescolando di tanto in tanto.

Aggiungere altro brodo nel caso la carne risultasse troppo asciutta.

Nel frattempo pulite il peperone privandolo della parte centrale bianca e dei semi e tagliarlo a cubetti,  sbucciare le papate e tagliatele a cubetti grossi come i pezzi di carne, tagliare a cubetti anche il pomodoro e privarlo dei semi; unirle quindi alla carne.

Aggiungere del brodo e mescolare. Lasciar cuocere per un’altra ora sempre a fuoco basso.

Servite il gulash ungherese accompagnato con i tipici gnocchetti di pasta chiamati Spatzle...

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Per la presentazione tipica ungherese del goulash (e per mantenerla caldo!) servirlo nei caratteristici piatti di terracotta, o acciaio, con sotto il fornelletto ....

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Da Budapest: Spatzle


Per completare il mio task Budapest, vi propongo anche questa loro tipica pasta che ho mangiato non da sola, ma insieme al Goulash ..................

Ovviamente noi possiamo utilizzarla come vogliamo ............ magari con un ragù vegetariano, o con una cremina di formaggio ed agrumi, o meglio, con delle erbette aromatiche e burro ........

 

 

 

Ingredienti: 

(per 4 porzioni)

120 ml acqua
250 gr farina
3 uova
noce moscata
olio evo
sale

 

Preparazione:


In una ciotola versate la farina, unire le uova, l'olio, il sale, la noce moscata grattugiata e l’acqua.
Amalgamate bene con una frusta a mano,  fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Fare attenzione alla consistenza della pastella:  deve essere tale da cadere a grosse gocce dal mestolo di legno!

Quando l’impasto sarà pronto, prendete l'apposito attrezzo per spatzle (oppure lo schiacciapatate con i fori di media grandezza),  posizionarlo sopra la pentola con acqua in ebollizione, riempire di impasto e far fuoriuscire le "goccioline" di pasta facendo scorrere avanti e indietro l'attrezzo per i spatzle.

Quando questi "ciccioli" di pasta riaffioreranno sulla superficie dell’acqua saranno cotti e pronti per essere scolati e conditi come preferenza!


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Sempre dietro consiglio della signora tanto carina conosciuta a Budapest (la signora che mi ha scritto la ricetta dei Kurtos), mi suggeriva di provare gli spatzle usando nell'impasto (al posto dell'acqua) della birra (se vogliamo gradinarli con del formaggio) o del latte (per poi condirli con le erbette).



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Croissant




Ingredienti per circa 12 pezzi:
350 gr farina 0 grano tenero Il Molino Chiavazza  (più la farina per lavorare)
170 gr farina 0 Manitoba Il Molino Chiavazza
250 ml latte freddo
50 gr acqua fredda
25 gr lievito di birra
80 gr zucchero
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di rum
250 gr burro


Preparazione:

Sciogliere il lievito nell'acqua unita al latte.
In una ciotola per impastare, mettere la farina,lo zucchero, il rum, la miscela con il lievito e amalgamare gli ingredienti per circa 2 minuti, finchè l’impasto non si staccherà dalle pareti della ciotola.
Aggiungere il sale e continuare ad impastare per altri 5 - 6 minuti.

Appoggiare su un piatto piano , coprire con un telo umido , o con pellicola trasparente e lasciare riposare in frigo per 30 minuti.

 Mettere il burro su un piano inafarinato, e con l'aiuto del mattarello iniziare a battere, piano piano, finchè si otterrà un rettangolo di circa 25 per 30 cm.
Appoggiare su un vassoio e mettere in frigo.

Riprendere la pasta, metterla su un piano infarinato e con il mattarello stendere una sfoglia rettangolare.
A questo punto porre il burro al centro della sfoglia coprendone i 2/3.

Ripiegare prima un lato e poi l'altro chiudendo il burro nella pasta.
Piegare la pasta in due e girare l'apertura verso destra.

Da questo punto in poi ogni volta che si prende la pasta l'apertura dovrà restare a destra.

Coprire con pellicola trasparente e mettere a riposare in frigo per 30 minuti.
Prendere il panetto dal frigo e con il mattarello stenderlo di nuovo, per ottenere un rettangolo grande come il precedente e piegarlo in 3 parti.

Questa operazione serve per distribuire bene il burro all'interno dell'impasto.

Coprire di nuovo con pellicola trasparente e rimettere in frigo per 15 minuti.
Ripetere questa operazione per altre due volte , avendo cura di tenere l'apertura della pasta sempre a destra, in modo da fare un giro completo della pasta alla fine della lavorazione.

Alla fine del quarto giro rimettere a riposare per altri 30 minuti, poi riprendere la pasta e stendere un nuovo rettangolo dello spesssore di 2-3 mm.
Ritagliare dei triangoli con la base lunga circa 7 - 8 cm. 
Incidere alla base con un taglio alto circa due cm.  
Con l'aiuto di tutte e due le mani, allungare delicatamente il triangolo ed avvolgerlo a cornetto partendo dalla base.

Mettere i cornetti nella teglia dove andranno cotti, distanziandoli fra loro, facendo attenzione che la punta resti sotto, altrimenti quando lievitano si srotolano.

Montare l'albume, aggiungere 4 cucchiai di latte, e con questo spennellare in modo uniforme i cornetti,
poi metterli a lievitare per circa 45 minuti.*

Dopo la lievitazione, spennellare ancora con poco latte in modo uniforme, ed infornare in forno già caldo a 180° per 20 - 25 minuti.




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* NB: i cornetti così pronti possono essere conservati per un mese congelandoli dapprima separatamente (per non farli attaccare tra loro), poi insieme ben chiusi negli appositi sacchetti.

Togliere il cornetto dal freezer la sera prima dell'utilizzo lasciandolo sulla teglia con la carta da forno, così da far cuocere in forno al momento al mattino e gustare un ottimo croissant caldo!!


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Stelle con cremosa di verdure dolci e zenzero al profumo di gelsomino e granella di pistacchio







Ingredienti:
(per 2 porzioni)

2 "Stelle" de La Fabbrica della Pasta di Gragnano
1 zucchine
1 patate a pasta gialla
50 gr piselli finissimi
25 gr margarina vegetale (o burro secondo preferenza)
20 ml crema di latte
sale
5 gocce aroma al gelsomino Flavourart
50 gr farina di pistacchio Bacco
1 zenzero 




Preparazione:

Mondare, lavare e tagliare a pezzi la zucchina e la patata e mettere in un tegame con i piselli; ricoprire con acqua, salare e far cuocere coperto a fuoco basso per circa 40 minuti.
Quindi scolare ma tenere da parte il brodo così ottenuto*.

Frullare le verdure cotte e tener da parte.

In un pentolino, far sciogliere a fuoco basso la margarina con la crema di latte. Una volta sciolto, togliere dal fuoco ed unire la verdura frullata. Aggiungere un'abbondante grattuggiata di zenzero e 5 gocce di aroma al gelsomino.
Amalgamare bene il tutto e tenere al caldo.

Nel frattempo far cuocere la pasta nel brodo tenuto da parte* per 10 minuti, quindi scolare delicatamente.

Disporre una piccola quantità di cremosa di verdure al centro del piatto, adagiarvi la Stella e riempire ogni punta con la restante crema.

Cospargere con la granella di pistcchio e servire caldo....





...... E buon appetito ! ...........


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NB: La crema di verdure dolci può essere realizzata utilizzando al posto della margarina (o burro) del mascarpone o del caprino fresco, ma questi o altri formaggi coprirebbero il sapore leggero e fresco delle verdure e dello zenzero....
    
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Il "Sole di Capri" con crema dolce di mais e salmone






Ingredienti:
(per 2 porzioni)

2 "Soli di Capri" de La Fabrica della Pasta di Gragnano
250 gr mais precotto
50 gr salmone dolce
20 gr panna liquida da cucina
1 cucchiaio di Vinchef
2 fogli di gelatina
250 ml acqua
sale fino iodato Gemma di Mare
sale grosso rosa Gemma di Mare  solo per decorare





Preparazione:

Iniziamo con il preparare la crema di mais:

Disporre il mais lavato e sgocciolato nel bicchiere del frullatore ad immersione insieme alla panna da cucina, quindi frullare il tutto!

Il composto così ottenuto bisogna passarlo al passino a buchi piccoli aiutandosi con un cucchiaio schiacciando la crema sui lati del passino: questo permetterà di ottenere una crema liscia ed omogenea, lasciando nel passino la buccia del mais che dava alla crema una consistenza più grossolana e pesante.

Prepariamo la gelatina:

Ammollare in acqua fredda due fogli di gelatina per dieci minuti; nel frattempo far scaldare i 250 ml di acqua, quindi togliere dal fuoco ed aggiungere il Vinchef (o aceto, secondo preferenza).

Strizzare i fogli di gelatina ed aggiungere al composto di acqua e Vinchef, mescolare fino al completo scioglimento.

Disporre un pò della gelatina in uno stampino rotondo e far solidificare qualche minuto nel freezer, quindi disporre sulla gelatina già fredda, un cucchiaio di crema di mail ed un pezzetto di salmone.
Ricoprire con altra gelatina e disporre in frigo per qualche ora.

Preparare il piatto:

Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata per 11 minuti, quindi scolare delicatamente; amalgamare con parte della crema di mais.

Disporre la restante crema sul fondo del piatto, disporre al centro il "Sole di Capri" e inserire nel cuore del sole l rotolino di gelatina preparato.
Decorare con il sale rosa.




........... E buon appetito!...............



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Virus : si inizia !!!!


se tra lavoro, casa e famiglia non riesco più ad essere presente sul blog come prima, perchè oggi sono qui a spettegolare con voi?

Sbirciate un pò il titolo........................ e bravi!!!!!!! Sono infetta!!

Temevo tanto questo momento, ed alla fine è arrivato: Riccardo inizia il suo iter dei virus ...... e mamma che non ne ha avuti nessuno da piccola, condivide con lui!!




Sono dieci giorni che lottiamo contro questo virus che, sinceramente, non conoscevo neanche di nome!

Il fine settimana scorso (eh, si, se fate caso nella mia famiglia ci si ammala sempre di sabato e domenica............... che culo!!!) ci svegliamo la mattina di sabato che topino era un termosifone vivente ............. noooooo, di nuovo la febbre !!





Ed iniziano un pò di sensi di colpa:
forse perchè l'ho fatto dormire scoperto .........
forse l'ho vestito troppo leggero .............
forse l'aria condizionata in macchina, nonostante i finestrini aperti, è troppo per lui ............

Ma sinceramente come fare diversamente: Richy non si ferma un attimo e suda da morire!! se lo copro troppo me se squaglia!!!!!!

Ed il febbrone raggiunge anche i 39,7° e la preoccupazione è tanta, anche perchè non mangia ..... ed è la prima volta che lo vedo così abbacchiato ............ tesoro della mamma ................

Poi, improvvisamente, domenica mattina scompare la febbre .... e wow!!! ..... oddio no: nel giro di un paio d'ore si riempie di bolle sulle gambe, sulle braccia, sul visino..............

.............. e mo che cavolo è!!!!! .............. dai, capatina al pronto soccorso pediatrico, dove scopro che metà della popolazione infantile sta lì con gli stessi sintomi .....

Sento mamme parlare di scarlattina, di herpes, di eritemi vari ...... mmm.

Dopo ore ed ore, finalmente il nostro turno: e mentre il dottore si fa i fatti suoi al computer per organizzarsi la serata, da la sua diagnosi: sesta malattia!

Ovviamente non c'è cura: sono virus che devono fare il loro decorso...........

Diversi giorni dopo le bolle sono ancora grandi e presenti, così passiamo anche dalla pediata:

"Signora".... fa lei  "io la devo ancora vedere una sesta malattia che da bolle così"..................

"A stronza" ... ho pensato io.... ma invece le ho detto "mi scusi, ma dal pronto soccorso hanno diagnosticato questo!"

Vabbè, sorvoliamo l'idilliaco rapporto tra me e la pediatra....

Conclusione: herpes virale che comunque non avrebbe avuto cura come la sesta malattia.... più precisamente si chiama "mani, piedi, bocca" ............... ai miei tempi non c'era!!! Mai sentita prima!!

Fatto sta che mentre topino ne sta uscendo (ha le bolle ignoranti che ci stanno mettendo un botto a sparire!!), ha contagiato anche il papà...... ihhihihihi!!!!




Lui che ha avuto tutto, lui che è forte ....... ihihihihihihi ...... ha preso il virus del figlio .... ihihihihihi!!!!





................ Me la sono risa troppo: da sabato sto così anch'io! Così la prossima volta imparo a non sfottere papo!!

E così sto con questo febbrone che spazia tra i 38 ed i 39°, ho le tonsille che .......... beh, potremmo usarle come palline da tennis............. non riesco a parlare per le ghiandole così gonfie, non riesco a decludire, non riesco a mangiare!!!!!!!!!!!! Aiuto!!!!!!!!!!!!!!!





Mi sto intossicando tra tachiperina ed oki, ma l'effetto è irrisorio e di breve, brevissima durata ....




Ovviamente sono sola in casa: per evitare di contaggiare nuovamente marito e figlio, m'hanno messo in quarantena!


Uff............. e siamo solo all'inizio!!

Mi aspetta ancora il morbillo, gli orecchioni e tutte le altre che topino prenderà ...... ma devo informarmi su un vaccino anche per me: prendere queste malattie da grande non credo sia molto semplice da superare!!

Ho sentito dei postumi per morbillo preso in età adulta che non mi piacciono affatto!!

Concludendo, amici miei, da questa mia quarantena ho capito che non bisogna mai deridere qualcuno, che poi tanto tocca anche a te!!









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Ossobuco di tacchino con funghi

Rientrate tardi dal lavoro e non avete nulla di fresco o pronto?

..... A me capita spesso...... no, non di rientrare tardi dal lavoro, ma di arrivare a cena senza accorgemene ed avere il frigo vuoto ed il congelatore pieno.............. ma non aver scongelato nulla!!

No problem!! 

Da quando ho scoperto questo prodotto favoloso che è Vinchef,  rendo particolare ogni cosa ed in poco tempo!!!

Così apro il frizeer, tiro fuori un pacchetto di ossobuchi di tacchino, uno di champignon, prendo la bottiglia di Vinchef ............... ed anche questa cena è salva!!


.................. Sembra la pubblicità stile "Quattro salti in padella" .....................  ma è la verità !!!





Ingredienti:

300 g di ossobuco di tacchino
250 g funghi champignoon
1 bicchiere di Vinchef
1 carota
sale
pepe
rosmarino
farina q.b.
scalogno
olio evo

Preparazione:

Lavare gli ossibuco sotto l'acqua corrente e tamponarli con un foglio di carta assorbente da cucina, quindi sporcarli con della farina e disporli in una capiente padella, insieme ad uno scalogno ed ala carota tagliati sottili.

Far dorare con un filo d'olio su ambo i lati ed unire i funghi. Mescolare e far evaporare l'acqua di vegetazione a fuoco basso. Aggiungere il rosmarino


Unire il Vinchef e proseguire la cottura per circa 15 minuti.

Aggiustare di sale e  pepare. Servire caldo




............E buon appetito!!


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Kurtos Kolacs , dolci tipici di Budapest

Visto il mio precedente post, come non aspettarvi che io non  mi sia incimentata a riproporre uno dei piatti provati a Budapest??

................  Più che un piatto, ho iniziato dal dolce!!............ ma vabbè, sono dettagli!!!!.............

Di origini ungherese (appunto)  i Kurtos Kolacs hanno un profumo inebriante e un sapore che spazia dallo zucchero caramellato semplice, allo zucchero caramellato con le noci tostate.

La ricetta l'ho tradotta (c'ho provato!!) a quella gentilmente segnatami da una gentilissima signora a Budapest che preparava tutto il giorno questi Kurtos Kolacs nel suo chioschetto di legno...


Ingredienti:

500 g farina Il Molino Chiavazza
25 g lievito di birra
150 g zucchero
1 bustina di vanillina
2 tuorli
225 ml latte tiepido
3 cucchiai olio evo
sale fino Gemma di Mare
buccia grattugiata di limone
zucchero semolato (per glassare)
a preferenza: noci tritate, cannella, farina di coco
Preparazione:

Sciogliere il lievito in poco latte tiepido insieme ad un cucchiaino di zucchero e lasciar lievitare per 15 minuti, dopo di che aggiungere il resto degli ingredienti e mescolare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

(devo essere sincera: stavolta mi sono fatta aiutare dalla mia macchina per il pane!!)


Lasciar lievitare l’impasto per un'ora e mezza, quindi dividere  in 4 panetti:

stendere una sfoglia rotonda non molto sottile (dello spessore di circa 6 -7 mm) e la tagliare a formare un'unica fascia lunga:



Non avendo a disposizione il loro tipico attrezzo per cuocere questi dolci, ho utilizzato delle bottiglie di birra ben lavate e unte con olio, su ogni bottiglia bisogna arrotolare parte delle fascie ricavate dall' impasto  e lasciamo lievitare per altri 15 minuti.


- Nel frattempo prepare una bagna con 20 mm latte e 2 cucchiaini di zucchero: questa la glassa base!

Spalmarla sui dolci ormai lievitati.
Far rotolare  i dolci nello zucchero, schiacciandoli  un pochino.

- Se si vuole preparare il dolce con le nocciole : tritare quest'ultime molto finemente e mescolarle allo zucchero

- Se invece si vuole assaporare al gusto di cannella: mescolare quest'ultima allo zucchero

- Se si vuole al gusto di cocco: unire la farina di cocco allo zucchero!




Mettere i dolci sulla teglia coperta con carta forno ed infornare  a 175° finchè non diventano ben dorati.

Nel forno sistemate anche una teglia con  acqua e posizionarla sulla base: in questo modo si formerà del vaporeche permetterà all’impasto di rimane più morbido!

Togliere i dolci dalle bottiglie quando sono ancora tiepidi, facendo attenzione a non romperli.


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Un'idea potrebbe essere utilizzare gli stampi per i cannoli e crearne di più piccoli e magari riempirli con creme a scelta!



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