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Happy Halloween!!!








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Il basilico ed il pesto - Erbe & Spezie

Ciao amici,

come vi avevo accennato l'altro giorno, contrassegnati sempre dalla stessa etichetta, condivideremo tuttwe le chicche sulle spezie ed erbe aromatiche che mi suggerisce il mio libricino!

Così iniziamo da un'erbetta conosciuta da tutti e tanto utilizzata in cucina: 



IL BASILICO






Erbacea annuale di origine esotica, coltivata in Europa in 65 varietà!!!

Nell'antico Egitto era uno dei componenti del balsamo per la mummificazione, per i romani era il simbolo degli innamorati.

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La ricetta: 

IL PESTO ALLA GENOVESE





Ingredienti:

100 gr di foglie di basilico fresche e giovani 
100 ml  olio extravergine d'oliva
40 gr di Parmigiano Reggiano grattuggiato
40 gr di Pecorino grattuggiato 
60 gr di pinoli 
1 pizzico sale marino grosso
1 spicchio d'aglio (facoltativo)

Occorrente:

1 mortaio di marmo 
1 pestello di legno e... 
..... molta pazienza!!

 Procedimento:

Lavate le foglie di basilico sotto acqua corrente con delicatezza per non rovinarle troppo ed asciugare accuratamente (tamponando) con un panno pulito, senza stropicciare le foglie.

Mattere l'aglio sbucciato nel mortaio e cominciare a pestare; quando l'aglio si sarà ridotto in crema, aggiungere le foglie di basilico insieme ad un pizzico di sale grosso, che servirà a frantumare meglio le fibre e a mantenere un bel colore verde acceso

Schiacciare, quindi, il basilico contro le pareti del mortaio ruotando il pestello , continuate così fino a quando dalle foglie di basilico non uscirà un liquido verde brillante: a questo punto aggiungere i pinoli  e ricominciare a pestare per ridurre in crema.

 Aggiungere  i formaggi un po' alla volta, mescolando continuamente, i quali andranno a rendere ancora più cremosa la salsa.

Per ultimo aggiungere l'olio di oliva extravergine che andrà versato a filo, mescolando sempre con il pestello.

Amalgamate bene gli ingredienti fino ad ottenere una salsa omogenea.

Curiosità:

Per ottenere un ottimo pesto alla genovese, le foglie di basilico devono essere necessariamente asciutte, e non devono minimamente essere stropicciate, poiché la rottura delle vescicole contenenti gli oli essenziali poste sulla parte superiore delle foglie, provocherebbe l’ossidazione del colore e degli aromi, rendendo il pesto verde scuro e dall’aroma erbaceo.

Per avere un vero pesto alla genovese,  bisogna utilizzare il basilico ligure o Genovese, quello cioè a foglie strette (e non quello a foglie grosse, che spesso ha un aroma di menta).

Per la preparazione del pesto alla genovese, utilizzate dell'olio dolce e maturo perché quest'ultimo, oltre a fare da solvente per le sostanze aromatiche, esaltando l’aroma del basilico ed attenuando il piccante dell'aglio nell'amalgamare tutti i componenti tra loro!












 
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Paccheri con gamberi ed asparagi






Ingredienti: 
(per 4 persone)
  • 100 g di asparagi selvatici
  • 15-20 gamberetti surgelati
  • 300 g di mezze paccheri "La fabbrica della Pasta di gragnano"
  • olio EVO q.b.
  • mezza cipolla bianca
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 15 cl di crema di latte



Procedimento: 
Scongelare i gamberetti.
In una padella mettere due cucchiai di olio e la cipolla tritata.

Far soffriggere leggermente, quindi unire gli asparagi spezzettati.
Far cuocere fintanto che non si saranno ammorbiditi, aggiungendo di tanto in tanto l’acqua di cottura della pasta (a cui avremo aggiunto precedentemente i gambi terminali degli asparagi).

Nota bene: gli asparagi  non devono rimanere asciutti, altrimenti si seccano!
Quando saranno quasi cotti, unire i gamberetti.

A fine cottura sfumare col vino bianco.

Far evaporare, quindi aggiungere la crema di latte e mescolare fintanto che non si sia formata una cremina.

Nel frattempo avrete cotto la pasta .
Versarla nella padella e farla saltare.
Impiattare e accompagnare con un filo di olio EVO.







..... E buon appetito!









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Erbe & Spezie




Premessa:

Tempo addietro ho scoperto un sito dove poter acquistare spezie varie ... ma tra le più varie!!!! ..... 

così sono iniziati ad aumentare i barattolini sul porta spezie nella cucina, ad aumentare i colori di quell'angolo di parete bianca,  e a variare il profumo ed il sapore dei piatti abituali ....

Poi ho trovato anche un simpatico e curioso libricino tascabile  che racchiude tutte le curiosità sulle erbe e le spezie .....

Ho pensato di condividere con voi queste piccole chicche di curiosità!!

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Erbe & Spezie






Le erbe aromatiche, belle e decorative, coltivate in vaso o in terra, aggiungono colore e profumo a qualsiasi giardino, terrazzo o davanzale; sono, inoltre, molto utilizzate ed apprezzate sia in cucina , dove profumano qualsiasi tipo di preparazione, conferendole nuove note di sapore, sia in erboristeria, entrando nella composizione di numerose tisane e prodotti cosmetici.

Le spezie, dal canto loro, da sempre sono considerate un bene raro e prezioso, equiparate nei testi antichi all'oro e alle pietre preziose e, per questo, adottate per secoli come merce di scambio.

Le erbe aromatiche possono essere usate per una marinata, oppure cosparse direttamente sul pesce se si tratta di filetti o tranci.

Le erbe aromatiche vanno raccolte a fine estate, fatte poi seccare ed utilizzate poi per la preparazione di tisane o miscele varie, conservandole in sacchetti di carta.

Inoltre le erbe aromatiche hanno quasi sempre delle qualità terapeutiche e medicinali. Questo significa che se usate in eccesso, possono risultare tossiche.

 I vasetti delle erbe aromatiche, oltre che utili in cucina, possono essere decorativi per apparecchiare una bella tavola estiva!!

Piccola curiosità: Per conservare intatto l'aroma delle erbe aromatiche, è possibile farne dei cubetti di ghiaccio, da utilizzare direttamente nella preparazione scelta, senza scongelare.


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Chiuso questo piccolo paragrafo informativo sulle Erbe & Spezie, contrassegnato sempre dall'etichetta "dalla cucina: erbe & spezie", inizierò ad inserire le curiosità  sulle erbe e spezie (appunto!!) una ad una!!

Spero che questa cosa possa farvi paicere e possa sopratutto tornare utile anche  a voi!!



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La Stomatite nei bambini

E' finito un altro trimestre, e quindi nuovo controllo della crescita per topino mio: è un ometto!!!!

Stava lì buono buono a farsi visitare come una persona adulta: seduto, fermo, girava di qua e girava di là secondo richiesta .... che tipo!!

La crescita va benone, tutto procede regolarmente e rimandiamo il prossimo incontro al compimento dei 2 anni!!





C'è solo un problemino: la stomatite!

Forse il contagio è avvenuto al nido, forse è conseguenza di un malessere generale scaturito da questi benedetti molari che hanno deciso di spuntare tutti e quattro nello stesso tempo ....

Per fortuna però è lieve e ce la siamo cavata in soli cinque giorni però con l'abbandono completo di sonno (sia di Ricky che di mamma!!! ) e di appetito (no, di mamma questo no!!) .... lamenti ripetuti durante la giornata e qualche tachiperina e  lavaggi frequenti.

Tutto questo per annunciare un'altra giornata di compiti a casa sulla "stomatite"!!!

Cos'ho appreso? Ecco qua il riassunto da vari siti sull'argomento:



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 La stomatite è un’infezione che interessa le mucose della bocca e alla quale i bambini sono particolarmente soggetti. Più precisamente, esistono due forme di stomatite: le gengivo-stomatiti (quella contratta da Riccardo, fortunatamente!) causate da virus quali adenovirus ed enterovirus e la stomatite erpetica, causata dal virus Herpes simplex di tipo 1.

Gengivo-stomatiti

Le gengivo-stomatiti rappresentano la forma più lieve di stomatite; si manifestano con mal di gola, bollicine sul cavo orale e febbre lieve. Guarsicono nel giro di una settimana-dieci giorni spesso senza alcun trattamento farmacologico.

 

Stomatite herpetica

Più seria è, invece, la stomatite erpetica, che è provocata dal virus dell’herpes simplex di tipo 1”.
Quando la stomatite erpetica viene contratta per la prima volta – si tratta cioè di un’infezione primaria - dà in genere disturbi più importanti: compaiono vescicole a grappolo, localizzate in vari punti del cavo orale, come sulla mucosa delle guance, sulla lingua, le gengive, il palato ed anche sul labbro, che provocano al bambino un dolore intenso che gli impedisce di mangiare.
Talvolta le vescicole si rompono, dando un essudato biancastro, inoltre i linfonodi della gola appaiono ingrossati e c’è un’abbondante salivazione. Ma soprattutto compare la febbre, che si mantiene elevata, anche al di sopra dei 39°, per più giorni, inoltre il bambino appare piuttosto debilitato.


Come si trasmette


Come si trasmette Sia la stomatite causata da herpes che quella provocata da altri virus si trasmettono attraverso le goccioline di saliva o per via respiratoria, per contatto diretto o indiretto con il bambino portatore del virus: ecco perché è indispensabile non adoperare le stesse stoviglie o gli stessi asciugamani ed evitare contatti ravvicinati con altri bambini eventualmente presenti in famiglia. 

N.B.: Attenzione se il bambino si succhia il dito, magari nel tentativo di alleviare il fastidio alla bocca: toccandosi potrebbe provocare la diffusione delle vescicole su altre parti del corpo, come volto, collo, torace.

Quanto dura

La fase più fastidiosa dura qualche giorno; già dopo una settimana la situazione migliora e inizia la guarigione che può dirsi completa nel giro di venti giorni.

Come si cura?

La terapia della stomatite erpetica consiste nella somministrazione di un farmaco antivirale per bocca o per via endovenosa, mentre per la gengivo-stomatite può essere sufficiente somministrare al bambino, dietro consiglio del pediatra, un medicamento che allevi il fastidio dato dalle bollicine.

Cosa fare se il bambino non mangia?

Durante la fase di maggiore sofferenza è facile che il bambino si rifiuti di mangiare; può essere utile dargli qualcosa di fresco e semisolido, come il gelato, e farlo bere molto acqua o succhi per evitare che si disidrati.
Una volta guarita la stomatite, l’herpes virus resta nell’organismo in forma latente e si riattiva, in soggetti predisposti, in momenti di calo delle difese immunitarie manifestandosi però in forme più lievi.









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Ed io che non volevo crederci che con il suo ingresso al nido e la comparsa dei dentini non ci saremmo fatti mancare una malattia!!!








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Capesante in crosta di rughetta e zenzero








Ingredienti:
(per 2 porzioni)

8 capesante
(o secondo appetito personale!)
25 gr rughetta
zenzero fresco
2 fette di pancarrè
1 bicchiere di latte
1 aglio
sale grosso rosa di Gemma di Mare



Preparazione:

Ammollare il pancarrè nel latte, quindi strizzarlo e sminuzzare con le mani. Aggiungere l'aglio schiacciato con l'apposito "schiaccia aglio" , la rughetta tagliata piccolissima, e lo zenzero grattuggiato (una manciata generosa).

Disporre sulla teglia da forno le capesante, riempire con il composto preparato, aggiungere qualche chicco di sale grosso rosa su ogni conchiglia ed infornare in forno già caldo a 180° per una decina di minuti.

Quando il composto avrà preso colore, togliere dal forno ed  impiattare.

Servire caldo.




.................. E buon appetito!


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Ciambella soffice con miele al limone ..... facciamo merenda?

Sempre più sentita oggi è la necessità e la voglia di preferire prodotti biologici ai più comuni alimenti industriali confezionati ......

Sopratutto per l'alimentazione dei nostri piccoli, la scelta di prodotti naturali e quanto più biologici possibili,  si fa crescendo ....

Così, alla solita domanda "che gli do per merenda", ecco un'idea genuina, sana, e nutriente : una bella ciambella soffice soffice con il miele al limone; ottima accompagnata da un bel bicchiere di latte!!

Topino ci va matto: 2 fettone con un bel bicchierozzo di latte!!!!







Ingredienti:

3 uova
500g farina
1 bicchiere di succo di arancia
1 bicchiere olio di semi
1 bustina lievito per dolci
4 cucchiai di miele al limone Rigoni di Asiago
50g zucchero
sale

Procedimento:

Dividere gli albumi dai tuorli e montare i primi a neve fermissima con un pizzico di sale.

In un'altra ciotola, sbattere a lungo i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere la farina poca per volta continuando a montare il composto.

Nel frattempo spremere un'arancia e filtrarne il succo; quindi unire quest'ultimo al composto di farina, uovo e zucchero. Infine aggiungere il miele e mescolare bene il tutto.

Aggiungere il lievito per dolci e continuare ad amalgamare gli ingredienti. Unire l'olio.

A questo punto aggiungere gli albumi montati a neve, avendo cura di mescolarli con una paletta a mano dal basso verso l'alto per non smontare il composto.

Nel frattempo rivestire uno stampo per ciambellone (il classico stampo con il becco al centro per formare il buco alla ciambella) con un foglio di carta da forno bagnata con acqua fredda e strizzata.

Fare attenzione a far aderire bene la carta forno alla parete dello stampo evitando il più possibile pieghe e grinze: questo per dare un aspetto più liscio ed omogeneo alla nostra ciambella!

Informare in forno già caldo a 180° per 45 minuti.

terminato il tempo di cottura, spegnere il forno e lasciare chiuso con la nostra ciambella finchè non si raffredda: la nostra ciambella non si sgonfierà così facendo!


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Preparandoci all'inverno

Stamane è suonata la sveglia come di consueto, e nella stanza non c'era quella tenue luce del mattino ma un buio nero pece, al posto del cinquettio degli uccelli si sentiva il rimbombo dei tuoni e lo scroscio insistende della pioggia .....

Ecco, proprio quello che odio di più: il temporale .... 

Con il caldo e le belle giornate avute fino a ieri qui nella capitale, avevo dimenticato quale stagione ci sta attendendo...... 

Ma stamane tutto questo mi  ha riportato alla realtà: ci siamo, l'inverno è alle porte........





Iniziamo così con raffreddori e malanni stagionali................ 

Ed ora che  Ricky che va al nido, credo che di malanni stagionali ne gireranno molti in casa quest'inverno (non considerando che già dal primo giono di nido ci portiamo dietro un raffreddore con muco che non ci lascia mai)!




 Ma sebbene per Riccardo ammalarsi  è una necessità (in un certo senso) affinchè il suo sistema immunitario diventi "grande" ed impari a difendersi, per mamma e papà è un optional di cui si potrebbe benissimo fare a meno!!!

Si inizia già a sentir parlare dei vaccini antinfluenzali, ma dai "compitini fatti a casa" in questi giorni per apprendere quanto più possibile sui vaccini (lo studio mirava al vaccino antivaricella in particolare), è emerso che  il vaccino antinfluenzale  protegge solo dall'influenza vera e propria e non dalle varie sindromi influenzali dovute a virus diversi....  

Ma no, non ci penso minimamente a vaccinarci anche per l'influenza: due anticorpi facciamoli anche lavorare!! 
Certo, questo è possibile perchè non siamo soggetti a gravi patologie croniche respiratorie!!

Ma è davvero possibile prepararsi all'inverno? E come?

Non credo ci sia un modo valido per evitare ogni virus ... e forse non è neanche giusto per il nostro sistema immunitario: come potrebbe migliorarsi e rafforzarsi?? 

Ma possiamo tenere a mente alcuni accorgimenti per aiutarci, e sopratutto aiutare i nostri bimbi, quando inizia a manisfestarsi il primo virus!!

Da studi effettuati, si è dimostrato che il semplice lavaggio delle mani è un'arma molto efficace nel prevenire la diffusione di tutte le infezioni respiratorie.

Per prevenire l'accumolo di muco infetto nelle cavità nasali, e quindi lo sviluppo di complicazioni batteriche (ad esempio la sinusite), occorre tenere pulito il nasino con abbondanti e ripetuti lavaggi di soluzione fisiologica.

Anche l'areosol con la semplice soluzione fisiologica è un ottimo aiuto per liberare il suo nasino da questi accumoli di muco!




E' importante tenere il bimbo ben idratato .... e se iniziamo con le temperature tipiche del periodo, non ci sta male sorseggiare una bevanda calda come una camomilla, un bicchiere di latte o un tè deteinato!
Anche questo aiuta a fluidificare il catarro.

Altro aiuto per migliorare la respirazione, sopratutto in casi di forti raffreddori, è umidificare l'ambiente, se possibile con apparecchi a freddo e ad infrasuoni (devo essere sincera: questi accorgimenti nello scegliere l'umidificatore mi furono suggeriti dalla pediatra, non sono frutto dei miei "compiti a casa"!!)

Sono piccoli accorgimenti che oltre ad aiutare notevolmente i nostri cucciolotti, non fanno male neanche a noi grandi, anzi!!

Ricordo che quando eravamo piccole io e mia sorella, in inverno avevamo sempre il camino acceso in cucina (rigorosamente con la pignata* piena d'acqua posta davanti al fuoco!): lo accendeva la mamma che era la prima ad alzarsi, e si spegneva solo quando tutti andavamo a dormire.... 
E quando stavamo belle raffreddate, la sera riscaldavano un mattone... 
............. sapete di quelli rettangolari di color rosso ....


...... si uno di quei mattoni davanti al camino. 
Bello rovente lo avvolgevano in qualche foglio di giornale e poi in un canovaccio e ce lo adagiavano sul petto una volta messe a letto: wow che caldo!!!! E che buon rimedio per fluidificare il catarro!!!!

Ma cero, questo non è possibile a molti farlo!!

 E chissà quanti altri "rimedi della nonna" in ogni casa si riscoprono  ogni inverno.........




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* pignata: recipiante in terracotta tipico del paese di nascita di mio papà: la Basilicata.
Veniva usato per cuocere fagioli (o legumi vari) con le cotiche fruttando il caldo del fuoco acceso, ottimo metodo (utilizzandolo con la sola acqua) affinchè il vapore umidifichi l'ambiente.


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Il vaccino antivaricella .... è opportuno farlo, o saltiamo?

Con lo scorso mese, finalmente abbiamo chiuso il "capitolo vaccinazioni": 

fatte tutte quelle più importanti quali esavalente, streptococco, antimmunocoppo C, e per ultimo il morbillo!

Siamo quindi coperti anche da pertosse, parotite e tutte quelle brutte malattie ......

Ma la varicella?





Per una modica cifra (modica si fa per dire!!) , la varicella viene classificata come un  "vaccino facoltativo"  .....

......... Ed allora, la facciamo o no? .....

Mi sono informata, ho fatto i compiti a casa, e diciamo che la varicella è una malattia estremamente contagiosa ma che non da complicanze se viene contratta prima dei 12 anni di età!!

Ma conviene inoculare un vaccino in più a fronte di conseguenze che sono quasi del tutto organizzative (cioè giorni di nido e di lavoro persi) ??

Sempre dalle mie ricerche, ecco un piccolo riassunto dei pro e dei contro di questo vaccino:

Vantaggi:
è vero che la varicella nel bambino decorre senza complicanze, ma dopo i 12 anni di età può determinare malattie anche gravi, a livello del sistema nervoso centrale e dell'apparato respiratorio. In più la malattia è estremamente fastidiosa, provoca intenso prurito, talvolta insonnia ed irritabilità. Vaccinarsi significherebbe prevenire tutto questo.

Svantaggi: 
senza dubbio il vaccino ha un costo elevato!! Pertanto la principale critica a questo vaccino è il rapporto costi/benefici trattandosi di una malattia "benigna" (come la definiscono in diverse interviste diversi esperti medici-pediatrici)

........... Quindi ancora una volta: la facciamo o no? .....

Ricordo che da bambina l'ho avuta, ma io non faccio testo: la mia varicella è sfocata con febbre bassa, due o tre bolle, ed in tutto è durata solo qualche giorno ...... 

Sebbene fosse stato un bene per me all'epoca, ad oggi questo mio "scoppiare di salute" da bambina non gioca proprio a mio favore: la mia varicella è stata così leggera che se il mio topino la contrae, io anche mi infetto!! ... nuovamente!! 

Questo quanto spiegatomi dal dottore quando, in una delle prime visite per  mia gravidanza, si riassumeva il mio quadro sanitario .....

Curiosando sul web invece, devo dire che le foto che ho visto non sono molto incoraggianti e mi allontanano dalla mia idea di risparmiare a Ricky questo vaccino, sono sincera!! 

........... Non vorrei essere petulante, ma il mio dubbio cresce ancora di più ed allora: la facciamo o no? .....

Voi care amiche mamme che passate di qua, cose mi suggerite di fare??



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Miglio con wustel di pollo e crema al formaggio

Non proprio velocissima da preparare, visti i tempi di cottura del miglio, ma questa è uno dei piatti più semplici e gustosi di cui il mio topino va matto .........

..... E spazzola ben benino tutto il piatto!!!

..... Come tutte le ricette che vi propongo per i più piccini, anche questa è ottima anche per i grandi già così, oppure con qualche aggiustatina di sale ed aggiunta di qualche ingrediente a scelta, diventa un ottimo piatto unico anche per noi, preparando alla fine la stessa cosa!! ...

........... provare per credere! ...............






Ingredienti:
(per 1 porzione)

25 gr miglio
1 formaggino
2 wustel di pollo
1 cucchiaino di olio evo
500 ml brodo vegetale preparato con:
       1 zucchina
       1 patata
       1 carota
       1/2 cipolla bianca

Preparazione:

Lavare abbondantemente con acqua fresca corrente il miglio, quindi far cuocere nel brodo vegetale per circa 40 minuti.

Scolare il miglio ormai cotto (tenendo da parte un bicchiere di brodo vegetale) ed impiattare. Aggiungere gli wustel tagliati a dadini piccoli ed il formaggino. Unire anche qualche verdura utilizzata per il brodo (che non fanno mai male!!)

Bagnare con un pò di brodo fino ad ottenere una consistenza cremosa (o secondo gusto personale)

Amalgamare bene il tutto, aggiungere un filino d'olio extra vergine d'oliva e servire.






................... E buon appetito!!


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Stella croccante con funghi, asparagi e gamberetti










Ingredienti:
(per 2 porzioni)

2 rosette grandi
100 gr funghi misti
50 gr gamberetti
100 gr asparagi
aglio
olio evo
sale
peperoncino piccante
timo

Preparazione:

Tagliare a metà le rosette ed utilizzare la parte superiore poichè più ondulata e farle bruschettare in forno già caldo per qualche minuto (non devono prendere colore). Togliere la mollica in eccesso.

Con un panno umido, lavare i funghi e tagliarli a dadini.
Mondare, lavare e tagliare anche gli asparagi (utilizzare solo la parte tenera delle punte eliminado il gambo).
Sgusciare e lavare i gamberetti.

Nel frattempo, far soffriggere l'aglio (in camicia) in poco olio e con poco peperoncino piccante. Quando l'aglio prende colore, toglierlo.

Aggiungere al soffritto i funghi, abbassare la fiamma e far cuoccere finchè non avranno assorbito tutta l'acqua di vegetazione; quindi unire gli asparagi, aggiustare con il sale e (se necessario) aggiungere un cucchiaio d'acqua per far cuocere gli asparagi coperti per circa dieci minuti.

Unire anche i gamberi e continuare la cottura per altri 5-6 minuti.

Spolverare con il timo, mescolare e tenere in caldo.

Disporre sul piatto da portata la metà bruschettata del pane con l'incavo verso l'alto che riempiremo con il composto di funghi, asparagi e gamberetti.

Spolverare con un'abbondante grattuggiata di zenzero fresco e servire ben caldo.




...................... E buon appetito!



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