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La Stomatite nei bambini

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E' finito un altro trimestre, e quindi nuovo controllo della crescita per topino mio: è un ometto!!!!

Stava lì buono buono a farsi visitare come una persona adulta: seduto, fermo, girava di qua e girava di là secondo richiesta .... che tipo!!

La crescita va benone, tutto procede regolarmente e rimandiamo il prossimo incontro al compimento dei 2 anni!!





C'è solo un problemino: la stomatite!

Forse il contagio è avvenuto al nido, forse è conseguenza di un malessere generale scaturito da questi benedetti molari che hanno deciso di spuntare tutti e quattro nello stesso tempo ....

Per fortuna però è lieve e ce la siamo cavata in soli cinque giorni però con l'abbandono completo di sonno (sia di Ricky che di mamma!!! ) e di appetito (no, di mamma questo no!!) .... lamenti ripetuti durante la giornata e qualche tachiperina e  lavaggi frequenti.

Tutto questo per annunciare un'altra giornata di compiti a casa sulla "stomatite"!!!

Cos'ho appreso? Ecco qua il riassunto da vari siti sull'argomento:



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 La stomatite è un’infezione che interessa le mucose della bocca e alla quale i bambini sono particolarmente soggetti. Più precisamente, esistono due forme di stomatite: le gengivo-stomatiti (quella contratta da Riccardo, fortunatamente!) causate da virus quali adenovirus ed enterovirus e la stomatite erpetica, causata dal virus Herpes simplex di tipo 1.

Gengivo-stomatiti

Le gengivo-stomatiti rappresentano la forma più lieve di stomatite; si manifestano con mal di gola, bollicine sul cavo orale e febbre lieve. Guarsicono nel giro di una settimana-dieci giorni spesso senza alcun trattamento farmacologico.

 

Stomatite herpetica

Più seria è, invece, la stomatite erpetica, che è provocata dal virus dell’herpes simplex di tipo 1”.
Quando la stomatite erpetica viene contratta per la prima volta – si tratta cioè di un’infezione primaria - dà in genere disturbi più importanti: compaiono vescicole a grappolo, localizzate in vari punti del cavo orale, come sulla mucosa delle guance, sulla lingua, le gengive, il palato ed anche sul labbro, che provocano al bambino un dolore intenso che gli impedisce di mangiare.
Talvolta le vescicole si rompono, dando un essudato biancastro, inoltre i linfonodi della gola appaiono ingrossati e c’è un’abbondante salivazione. Ma soprattutto compare la febbre, che si mantiene elevata, anche al di sopra dei 39°, per più giorni, inoltre il bambino appare piuttosto debilitato.


Come si trasmette


Come si trasmette Sia la stomatite causata da herpes che quella provocata da altri virus si trasmettono attraverso le goccioline di saliva o per via respiratoria, per contatto diretto o indiretto con il bambino portatore del virus: ecco perché è indispensabile non adoperare le stesse stoviglie o gli stessi asciugamani ed evitare contatti ravvicinati con altri bambini eventualmente presenti in famiglia. 

N.B.: Attenzione se il bambino si succhia il dito, magari nel tentativo di alleviare il fastidio alla bocca: toccandosi potrebbe provocare la diffusione delle vescicole su altre parti del corpo, come volto, collo, torace.

Quanto dura

La fase più fastidiosa dura qualche giorno; già dopo una settimana la situazione migliora e inizia la guarigione che può dirsi completa nel giro di venti giorni.

Come si cura?

La terapia della stomatite erpetica consiste nella somministrazione di un farmaco antivirale per bocca o per via endovenosa, mentre per la gengivo-stomatite può essere sufficiente somministrare al bambino, dietro consiglio del pediatra, un medicamento che allevi il fastidio dato dalle bollicine.

Cosa fare se il bambino non mangia?

Durante la fase di maggiore sofferenza è facile che il bambino si rifiuti di mangiare; può essere utile dargli qualcosa di fresco e semisolido, come il gelato, e farlo bere molto acqua o succhi per evitare che si disidrati.
Una volta guarita la stomatite, l’herpes virus resta nell’organismo in forma latente e si riattiva, in soggetti predisposti, in momenti di calo delle difese immunitarie manifestandosi però in forme più lievi.









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Ed io che non volevo crederci che con il suo ingresso al nido e la comparsa dei dentini non ci saremmo fatti mancare una malattia!!!








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