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........ Ci siamo..........

Ci siamo....


Sembrava un tempo così lungo, invece ci siamo.........

Quattordici mesi volati via così velocemente e adesso ci siamo........


............ Ma facciamo un piccolo passo indietro............piccolo di quattordici mesi!!



Ero appena entrata nel mio quinto mese di gravidanza, quando un sabato mattina, invece di andare in montagna, siamo corsi al pronto soccorso: problemi di gravidanza....

..... Soluzione: riposo forzato a letto!!



Così è iniziata la mia lunga pausa dal lavoro, concentrandomi su quell'esserino che già si muoveva tanto dentro quel mio pancione che pian piano lievitava sempre più e mi faceva prendere sempre più le sembianze di una mongolfiera!!!





Poi è arrivato lui, puntuale come pochi, riempiendo da subito le mie giornate e, più di tutte, le mie nottate!!




Mi sono innamorata follemente di lui.....



E non potevo, e non volevo, lasciarlo solo, con altri, già da così piccolo............. così ho sfruttato tutto il tempo a mia disposizione per stare con lui.........


........ma adesso siamo agli sgoccioli.... siamo proprio alle ultime goccioline.....



Ebbene si: da venerdì, questo venerdì, dopodomani, il nostro vero distacco.... si torna al lavoro!!



Ed il mio topino??



Per ora resta con la nonna, e per altri 3 mesi posso raggiungerlo dopo pranzo, dopodichè si torna a lavorare a tempo pieno e..................................
............... e non ci voglio pensare!!!...........................



Le mie amiche mi ripetono che farà bene ad entrambi (a me e a topino) questo distacco....

Sicuramente........

Ma la cosa mi rattrista così tanto.... non voglio lasciarlo, ha soli 9 mesi......

Uff, che tristezza..........



E poi ora che arriva la bella stagione, che potevamo andare a fare delle scampagnate mattutine, che potevamo andare a prendere l'arietta fresca della mattina al mare, che deve imparare ancora tutto e voglio insegnarglielo io...... uff.....



........ E' ingiusto! Voglio fare la mamma!



E le mie ricette?? Ora davvero dovrò cucinare di notte!!






......... Mmmm, lo so, è solo che ora vedo tutto negativo, ma non sarà così triste............

Sono una vincente io!!


        (un pò di autostima ci sta benone!!!)


...... Ok mie care amiche (ed amici) , non voglio angosciarvi oltre e grazie per sopportarmi anche per questi sfoghi!!

Un bacione a tutte e buona notte!!













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Crostata di finocchi e tacchino


Ingredienti:

2 finocchi
150 g petto di tacchino al forno (o della fesa di tacchino)
paprica dolce
pepe
zenzero in polvere
sale
pasta brisée
pangrattato
olio evo

Preparazione:  

Mondare i finocchi, tagliarli in quarti e sbollentarli per 15-20 min.
Quindi frullarli insieme al petto di tacchino, fino ad ottenere un composto cremoso. Salare leggermente.

Oleare uno stampo da crostata e togliere l'eccesso d'olio con della carta assorbete da cucina, spolverare con il pangrattato e disporre la pasta brisée,  stesa precedentemente non troppo spessa.

Versare il composto di finocchi e tacchino nella crostata, spolverare con la paprica dolce, lo zenzero, una macinata di mix di pepe, ed infornare (in forno già caldo) a 200°C per 20 minuti circa.

Servire tiepida.

..................E buon appetito!!





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No conventional supplì





Ingredienti:

100 g riso per risotti
120 g lenticchie
1 scalogno
olio evo
sale
1 mozzarella
pangrattato
2 uova
500 ml brodo vegetale
2 patate
parmigiano reggiano q.b.
olio di semi di girasole q.b.

Preparazione:

Preparare il riso e lenticchie

Dopo aver lavato le lenticchie sotto l'acqua corrente, metterle in un tegame, unire le patate private della buccia e tagliate a dadini, e l'acqua. Salare e portare ad ebollizione.
Far cuocere per 15-20 minuti.

Nel frattempo far appassire una cipolla tagliata molto fine in un'altro tegame con poco olio evo, quindi unire il riso e farlo tostare qualche minuto. Aggiungere metà del brodo ed iniziare la cottura.

A metà cottura del riso, unire le lenticchie (prenderle con un mestolo insieme alla loro acqua di cottura: darà più sapore al risotto, e per questo aggiungere il brodo poco alla volta per non eccedere con il liquido: il riso deve restare denso alla fine!)

Unire le patate ridotte a purea con una forchetta.

Terminata la cottura, aggiungere il parmiggiano e tenere il riso da parte!

Preparare i supplì

Sbattere un uovo intero più un tuorlo e salare.
Tagliare la mozzarella a dadini.
Preparare un altro contenitore con del pangrattato.

Prelevare un pò di riso (circa 1 cucchiaio) ormai raffreddato, disporre al centro un dadino di mozzarella, e richiuderlo dandogli una forma conica (la classica del supplì).

Dal momento che questo risotto non è asciutto come da preparazione tipica del riso per i supplì, passare prima nel pangrattato (così da evitare che la cremosità del riso spacchi poi il supplì al momento della cottura),poi nell'uovo e dinuovo nel pangrattato.

Terminata la preparazione di tutti i supplì, portare a temperatura dell'olio per frittura in una capiente padella, e friggere i supplì, avendo cura di girarli con delicatezza.


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Questa panatura è risultata molto compatta e ben croccante, mentre la cremosità interna del riso ha "camuffato l'effetto fritto" rendendolo più "delicato".

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Con lo stesso procedimento, ho preparato anche delle mozzarelline con i dadini di mozzarella avanzati!!


.........E buon appetito!!





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Sughetto "Bell'Italia"

Messo a preparare di già il brodino vegetale per il piccolino di casa, mi sono preparata anche il sughetto per me!!

Qui non si perde tempo: ci si mette di buon'ora all'opera!!...
Diciamo la verità: approfitto dell'effetto ipnosi di alcuni cartoni di Rai yo-yo.....svanito l'effetto di questi, svanisce il tempo a mia disposizione per fare tutto ciò che non comprende topino e giochi con topino!!

.....Si, si, continuo tenacemente con la mia dieta, sebbene a volte non mi rinnego uno stravizio bello e grande!!..... Ma via, si recupera no!!






Ingredienti:
(per 2 persone)

2 zucchine
10 pomodorini datterini
50 g ricotta di capra
1 scalogno
2 cucchiaini d'olio evo
sale
1 bicchiere di brodo vegetale




Preparazione:

Mondare tutte le verdure, tagliarle a dadini e disporle in una capiente padella.
Versare il brodo, l'olio, un pizzico di sale e cuocere a fuoco medio  per circa 20 minuti.
Trascorso il tempo di cottura, unire la ricotta e mescolare con cura.

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Se preferite, potete "personalizzare" il sughetto con della buccia di limone, o di arancia, o con delle erbette fresche, o con una spolverata di zenzero secondo preferenza personale!!


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Con questa ricetta partecipo come ricetta salata al contest di La Cuoca Dentro e Fiordirosmarino a:







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Vellutata di ricotta e spinaci

Questa ricetta altri non è che la mia rivisitazione di una ricetta donatami dalla Sig.ra Marcella dell'agriturismo scelto per la mia "fuitina relax"...

Lei ci aveva preparato una minestra con gli spinaci e ricotta che è stata la fine del mondo (tra le varie pietanze tutte ottime)...

...e non potevo non riproporla sulla mia tavola..... variandola però un pochino....



Ingredienti:
(per 2 porzioni)

100 g ricotta di pecora
250 g spinaci freschi (o surgelati)
500 ml brodo vegetale
1 cipolla
1 cucchiaio di Maizena Fabbri
peperoncino
olio evo
sale
pepe

per l'impiattamento:

2 fette di pane
olio evo

Preparazione:

Tagliare finemente una cipolla formando delle mezzelune e farla soffriggere senza prendere colore, insieme al peperoncino.
Unire la ricotta schiacciandola con una forchetta e farla colorare a fiamma media.

Una volta che la ricotta ha preso colore su tutti i lati, aggiungere gli spinaci, quindi il brodo.
Aggiustare di sale, pepare e far cuocere per una mezz'ora coperto a fiamma bassa. (*)

Terminato il tempo di cottura degli spinaci, frullare il tutto con il frullatore ad immersione, eggiungere la maizena e mescolare energicamente con una frusta a mano così da evitare la formazione di grumi.
Lasciare addensare qualche minuto, sempre mescolando con la frusta ed a fiamma bassa.

Versare la vellutata così ottenuta nelle cocottine e servire con una bruschetta di pane con olio evo.

....E buon appetito!!


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La ricetta originale si soffermava al punto (*), non prevedeva, quindi, l'aggiunta della maizena non dovendo divenire una vellutata!

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Con questa ricetta partecipo come ricetta salata al contest di La Cuoca Dentro e Fiordirosmarino a:





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Il mio topino ha un febbrone da cavallo!!

No, ci risiamo: topino ha la febbre!!



E questa volta non ce la caviamo con una tachipirina e qualche ora di sonno...no!! Stavolta sono già due giorni con il febbrone alto e tachipirine a go-go.....




Piccolo tesoro della mamma sua!!

L'ho capito subito che stava male: stava tutto moggio moggio in braccio senza divincolarsi per scendere!!
..E poi non mangia nulla: in questo è come la mamma... se non mangia, c'è qualcosa che non va!!

Ora sta riposando un pochino finalmente, anche se ogni 10 minuti si sveglia perchè non riesce a respirare bene...



Sinceramente mi sto spaventando un pochino questa volta perchè la febbre resta alta nonostante le suppostine... credo che se continua così lo porterò al pronto soccorso....



...........Mia suocera dice che sono i dentini..... maledetti: tutto questo fastidio, tutto questo disagio (oltre ai kg e kg di bava ed i morsi a tutto ciò che gli capita a tiro manco fosse un cagnolino!!) per poi cadere di nuovo!!



Ma spuntare e basta? Così dai, in un paio di giorni e ci togliamo il pensiero....

E invece no.

Ma possono davvero causare tutto questo i dentini?

....Ed ovviamente la pediatra ti lascia il numero del cellulare solo per le emergenze.....si, ma le sue!!



"Sono reperibile anche nel week end per le emergenze dalle ore tot e alle ore tot".... dice lei...

Io le dico invece un sacco di parolacce se mi risponde ancora la segreteria!!!

(....Onde evitare questo, evito di riprovare a chiamarla!!....)

O forse topino si sta preparando per la prossima settimana: venerdì torno a lavoro dopo 9 mesi....... e così lui si prepara per farmi sentire in colpa!!

...Uff...si rientra a lavoro, niente più mamma full time....che brutto!! Io che ho sempre pensato di stare con mio figlio almeno fino ai suoi tre anni, quando poi sarebbe andato alla materna.... ma vabbè, altra storia questa....

Comunque, ora mi metto su la divisa da crocerossina, come quella di Candy Candy (l'adoravo da piccola!! E così mi ci chiamava una mia amica quando conobbi Fabbry e subito dopo fece l'incidente in moto...altra storia anche questa!!)... e mi preparo a passare un'altra notte insonne con topino che delira...



Ricordate il placcaggio dell'altra volta per misurargli la febbre?




Beh, ora la situazione è decisamente peggiorata!!
Con lui che ha una forza da far spavento, e si divincola e si dimena peggio di uno grande....e poi ora che gattona e si tira su, mi sfugge come....come....come non so!!
Ora siamo a questi di livelli:






 Vabbè, vado....speriamo bene!!!



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Mix di brioches

Questo è il week end in cui la sorellina sta con noi, e volevo prepararle una cosa di cui sono certa che ne va matta: i pangocciole.

Così subito dopo pranzo, spedisco figlioletti e maritino a fare un riposino e mi rimetto subito a pasticciare in cucina....

...... E aggiungi questo, pesa quest'altro, unisci pure questo.....e...il lievito di birra.......oh, noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo:

ho finito il lievito di birra e non me ne sono accorta!!!!

Ed ora? Tutti gli ingredienti sono stati preparati sul piano da lavoro, tutti belli che pesati....ormai sono partita con l'idea difare i pangocciole e non mi convincerà niente e nessuno a rimettere tutto apposto senza aver sfornato nulla!!

.... Così invece del lievito di birra, riverso sul lievito per dolci, qualche piccola modifica alla ricetta e vediamo che esce fuori!!

Invece dei pangocciole, prepariamo delle briochine, partendo dallo stesso impasto, ma abbinando dei gusti diversi nella decorazione....






Ingredienti:
(per 30 brioche)

100 g farina manitoba "il Molino Chiavazza"
400 g farina 00 "il Molino Chiavazza"
200 g zucchero semolato
1 bustina lievito per dolci
100 g gocce di cioccolato fondente
2 uova
220 g latte
60 g olio evo
100 g yogurt naturale

per le decorazioni:

amarene Fabbri q.b.
crema al pistacchio Bacco q.b.
farina di pistacchi Bacco q.b.
Kroccant Fabbri q.b.
Top all'amarena Fabbri q.b.





Preparazione:

Disporre  sul piano da lavoro le farine a fontana e formare un buco al centro.
Inserire lo zucchero, i tuorli d'uovo, l'olio, il lievito e, poco alla volta, il latte ed infine lo yogurt.
Mescolare bene fino ad ottenere un impasto compatto (non proprio morbido) ed appiccicoso.

Disporre dei pirottini sulla placca da forno, ed inserire un cucchiaio di composto in ognuno.
Su alcuni pirottini disporre delle amarene, su altri un cucchiaino di crema di pistacchio, altri lasciarli semplici.



Infornare (a forno già caldo) a 180°C per 20 minuti.



Sfornare e far raffreddare, quindi completare le decorazioni con il Kroccante Fabbri per le brioche lasciate semplici,

 (lasciare qualche minuto il Kroccante in acqua calda così da far sciogliere il cioccolato, poi decorare le brioche. Questi al contatto dei dolcetti freddi, si solidifica e diventa croccante....ottimo decoro!!)



aggiungere la granella di pistacchio per quelle con la crema di pistacchio,



e Top Fabbri all'amarena per quelle con l'amarena appunto!!



.....La sorellina e papo hanno apprezzato!!



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Con questa ricetta partecipo (come dolce da mordere) a:







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Petti di pollo all'arancia


Ingredienti:
(per 1 porzione)

150 g petto di pollo tagliato a fette
3 arance non trattate
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaio de "le cremose all'arancia" Bacco
200 ml di brodo vegetale
sale

Preparazione:

Lavare i petti di pollo sotto l'acqua corrente, asciugarli con carta da cucina e farli dorare a fuoco vivace in una padella antiaderente senza alcun condimento.

Bagnare i petti di pollo con il succo di un'arancia spremuta, insaporirli con una presa di sale, e continuare la cottura  a fuoco basso e coperto per circa 20 minuti. Girare un paio di volte i petti di pollo.

Nel frattempo spremere anche la seconda arancia e far bollire il brodo vegetale.

In una casseruola far sciogliere a fuoco basso la crema all'arancia Bacco, aggiungere la farina  e mescolare velocemente per farla assorbire, quindi unire il brodo e, sempre mescolando con una frusta, cuocere a fuoco vivace fino ad ottenere una salsa densa.
Togliere dal fuoco e amalgamare il succo dell'arancia.

Pelare al vivo la terza arancia, ritagliare delle zeste dalla buccia, e delle fette sottili dal frutto.

Disporre i petti di pollo nel piatto da portata, coprire con la salsa e decorare con le fette e le zeste dell'arancia.

Servire caldo.

.......E buon appetito!!!



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Spaghetti trafilati in oro con agretti e cremosa al peperoncino

Oggi ho sperimentato un nuovo primo, una combinazione di sapori un pò particolari, una sorta di agrodolce per palati più delicati...

...Ed a farmi da cavia, come al solito, è stato Fabrizio.... più sofisticato di lui non potevo trovarlo!!... non per niente lo chiamo "il mio lord"!!...

...E lui di certo non si risparmia a fare una critica, sopratutto se le sue papille gustative non restano soddisfatte...

...Ma questo è un bene per me....e sopratutto per voi: se lui approva il piatto, la ricetta rende davvero e merita di essere inserita nel blog!! Questa è una garanzia per me!!....

Due particolarità sono state utilizzate per preparare questo primo:

- la pasta trafilata in oro de "Verrigni", l'unica pasta trafilata in oro che conferisce alla pasta una consistenza diversa, in grado di esaltare il gusto della stessa e dei sughi e salse che l'accompagnano,


- e la crema al peperoncino de "le cremose di Bacco"






Ingredienti:
(per una porzione)

70 g spaghetti trafilati in oro Verrigni
1 scalogno
olio evo
1 cucchiaio abbondante de "le cremose al peperoncino" Bacco
sale
pepe
100 g agretti

Preparazione:

Mondare e lavare gli agretti, portare al bollore abbondante acqua salata e cuocere per 10 minuti gli agretti (10 minuti dalla ripresa del bollore dell'acqua).

Dopo i primi dieci minuti, aggiungere (nella stessa acqua con gli agretti) gli spaghetti e cuocere per altri 10 minuti.

Nel frattempo mondare e tagliare a dadini molto piccoli uno scalogno. Farlo imbiondire in una padella con poco olio evo a fuoco basso (così da far diventare trasparente lo scalogno e non colorato); quindi  togliere dal fuoco ed unire il cucchiaio di crema al peperoncino e mescolare fino a farla sciogliere completamente.

Scolare la pasta con gli agretti e mantecare per qualche istante in padella con lo scalogno e la crema sciolta.

Servire con una spolverata di mix di pepe macinato al momento.

...E buon appetito!!


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Lo so:  dopo aver assaggiato questo piattino, non si ha proprio voglia di provarne la versione più light che invece ho preparato per me!!

Io ve la do lo stesso, sperando che a voi non serva!!!


SPAGHETTI TRAFILATI IN ORO CON AGRETTI E LIMONE.


Ingredienti:
(per una porzione)


70 g spaghetti trafilati in oro Verrigni
1 cucchiaino di olio evo
1 limone non trattate
prezzemolo
1 spicchio d'aglio
pepe
100 g agretti



Preparazione:

Mentre si cuoce la pasta e gli agretti come sopra, preparare un battuto con mezzo spicchio d'aglio (secondo gusto personale), prezzemolo, un cucchiaino d'olio evo, il succo di mezzo limone e la buccia dello stesso, una spolverata di pepe e battere bene il tutto nel mortaio.

Scolare la pasta con gli agretti e condire con il composto preparato.

...E buon appetito lo stesso!!!
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