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Minestra di ceci ed erbette

Con oggi si concludono i cosiddetti "giorni della merla"!

Da Wikipedia:

giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio (29, 30 e 31). Sempre secondo la tradizione sarebbero i tre giorni più freddi dell'anno.

Alcune leggende e tradizioni ne specificano come variante gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio: "du ghe l'ù e vun l'imprestarù" ("due li ho ed uno le prendero in prestito").

Queste tradizioni concordano con altro detto milanese "a la candelora de l'invern semo fora" ("alla Candelora, 2 febbraio siamo fuori dall'inverno")

(grazie Wikipedia!!)

E per quest'anno la tradizione ha fatto un'eccezione: oggi, infatti, è stata una giornata spettacolare con temperature primaverili (e che primavera!!) ...

E sebbene anche nella giornata di ieri  non ha fatto poi così tanto freddo, la sera la temperatura è cambiata .... e noi ci siamo così "coccolati" con una bella minestra calda!!








Ingredienti:
(per 4 persone)



400gr ceci secchi
1 costa sedano
1 carota
1 porro
1 spicchio d'aglio
rosmarino
timo
peperoncino
sale "Fiore di mare" Gemma di Mare
olio evo
100 gr pasta per minestre






 Preparazione:

Mettete a bagno i ceci la sera prima e lasciarli in ammollo almeno 8 ore.
Cambiare l'acqua ai legumi e lessateli in abbondante acqua (direttamente a freddo, senza aspettare il l'acqua inizi il bollore), con la carota, il sedano ed il sale grosso integrale.
Fateli cuocere per 2 ore.

(Il brodo così formato durante la cottura dei ceci, tenerlo da parte: ci tornerà utile in un secondo momento)


Nel frattempo, prendete una casseruola e fatevi imbiondire il porro tritato finemente con l'aglio ed il peperoncino: quando avranno preso un bel colore ambrato, aggiungete i ceci e aggiustate di sale.

Una parte dei ceci (circa la metà) passarla al passaverdure insieme con la carota ed il sedano e lasciare da parte.

Preparare un battuto con il rosmarino ed il timo con due cucchiai di olio evo.
Condite i ceci (interi) con il battuto di erbette e mescolate bene; quindi aggiungere la pasta preferita.

(io adoro i didalini per le minestre .... non è minestra se non ci sono i didalini!! ... lo so:  manie!!)

Se la minestra risulta troppo asciutta, aggiungere del liquido di cottura dei ceci.

Quando la pasta è cotta, aggiugere il passato di ceci, carota e sedano e far insaporire qualce minuto.

 Impiattate  e servire con un crostino di pane ed con un filo d’olio a crudo.




........ E buon appetito!!


          ******************


NB: facendo attenzione ad eliminare ogni eventuale buccia dei ceci dalla minestra, e passando i legumi al passaverdure, questo è un ottimo piatto completo (proteine e carboidrati presenti!) per i piccoli topini di casa!!



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Tortino sfogliato di mele, cannella ed amarene


...E per completare il post di "come trascorrere una giornata di pioggia chiusa in casa", ecco l'ultima ricettina anticipatavi:

un tortino delicato e friabile, con un cuore morbido di mele e cannella, arricchito da note più decise dell'amarena .....

 E vogliamo parlare del profumo che ha invaso tutta casa? ... 

Beh, vi suggerisco solo una cosa: provatela!








Ingredienti:

pasta sfoglia
4 mele renette
cannella in polvere
amarene sciroppate Fabbri
50 gr burro
2 cucchiai di zucchero di canna
1 bustina di vanillina
zucchero a velo

Procedimento:

Preparare la Pasta sfoglia come indicato qui.

In una casseruola fondere il burro con lo zucchero, unire le mele sbucciate e tagliate a cubetti, un pizzico di cannella, la vanillina e cuocere per 10 minuti a fuoco moderato; fino a che non si ottiene una purea.

Aggiungere un cucchiaio dello sciroppo delle amarene e togliere dal fuoco.

Imburrare una tortiera e spolverare con della farina, adagiarvi la pasta sfoglia stesa non molto sottile.

Praticare dei tagli sui lati della pasta, così da formare delle lingue di pasta che poi verranno chiuse sulla purea di mele.

Disporre al centro della pasta la  purea di mele e richiudere sopra i lembi tagliati della pasta. Sigillare le estremità delle lingue della pasta con le amarene.

Cuocere in forno già caldo a 200° C per circa 20 minuti.

Togliere dal forno e spolverare con lo zucchero a velo.





Ps: con un poco di pasta sfoglia che mi è avanzata, ho formato un fiocchetto che ho adagiato al centro della torta.


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Mini quiche con cenfettura di peperoni rossi, cipolle e ginger

Eccoci (finalmente!!) alla seconda ricettina menzionata nel "famoso" post "domenica di pioggia", ricordate?

Stavolta a stuzzicare la mia fantasia è stato un prodotto nuovo che Cascina San Cassiano mi ha inviato in prova: la confettura di peperoni rossi.

Si, già conoscevo questo prodotto, lo avevo già provato (come "consumatore finale"!!) abbinato a dei formaggi o salumi, ma non avevo mai provato ad utilizzarlo come ingrediente base in una ricetta.

Beh, il risultato è stato eccezionale!

Certo, magari senza esagerare se si ha in previsione una serata romantica con ballo "cheek to cheek" e scambio di coccole ........... ma ottimo in piccole creazioni adatte ad antipasti ed aperitivi!!











Ingredienti:
(per 6 quiche)

pasta sfoglia
confettura di peperoni rossi "Cascina San Cassiano" q.b.
1 cipolla gialla
20 gr ginger fresco
burro
1/2 bicchierino da caffè di grappa
impanatura di mais







Procedimento:

Preparare la pasta sfoglia come indicato qui.

Tagliare una cipolla a rondelle molto sottili, fare lo stesso con lo zenzero. Disporre in un padellino con una noce di burro, avendo cura di non far colorare molto.

A fiamma alta, aggiungere la grappa e far evaporare, quindi unire un paio di cucchiai di acqua e coprire fino a che il liquido non sarà evaporato completamente.

Sporcare gli stampini da crostatine con dell'olio e dell'impanatura di mais e ricoprire con la pasta sfoglia.

Unire due cucchiai di confettura di peperoni rossi in ogni "crostatina", e risoprire con delle cipolle stufate.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 15 minuti circa.










.... E buon appetito!!







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Priscilla la regina del deserto


Sabato sera: serata di musical!!

Quest'anno per il regali di Natale per il mio amore, ho optato per uno spettacolo al teatro, più precisamente per un musical.

Scorrendo tra i vari titoli, la mia attenzione è ricaduta su 






Avevo già visto il film, e l'idea di rivedere quella storia in un musical,  mi incuriosiva molto....

Non vedevo l'ora che arrivasse il giorno dello spettacolo: più leggevo articoli su di esso, più me ne innamoravo.....

Tratto da “Priscilla la Regina del Deserto” ( film commedia, vincitore, tra gli altri, di un Premio Oscar e del Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes, diretto da Stephan Elliott, con Guy Pearce, Adam, Terence Stamp, Bernadette,  e Hugo Weaving, Tick) il musical è stato sfavillante e spumeggiante, lo spettacolo più coinvolgente e divertente che abbia visto!





Ho letto quanti più articoli possibili su questo spettacolo, e tutti (e dico TUTTI) hanno solo commenti positivi. 

Riassumendo dalle varie recensioni:


"La geniale sceneggiatura dello spettacolo, con il suo messaggio sulla famiglia, la tolleranza e l’accettazione, è capace di raccontare e alternare momenti di puro divertimento ad altri più emozionanti, mantenendo uno stile originale, brillante e decisamente non convenzionale.




Simone Leonardi, Antonello Angiolillo e Mirko Ranù indossano i panni di Bernadette, Tick (Mitzi) e Adam (Felicia), eccentrici artisti che, grazie ad un ingaggio, decidono di lasciare la noia e i problemi della loro vita a Sidney e portare il loro spettacolo di Drag Queen nell’entroterra australiano.

Una travolgente avventura “on the road” di tre amici che, a bordo di un vecchio bus rosa (soprannominato Priscilla), viaggiano attraverso lo sconfinato deserto australiano alla ricerca di amicizia e amore, finendo per trovare più di quanto avessero mai sognato…molto più di uno spettacolo li aspetta infatti ad Alice Springs!




Sul palco, una varietà di oltre 500 magnifici costumi che rendono ogni singola scena simile ad un gran finale; una raffica di battute esilaranti e una splendida colonna sonora di 25 intramontabili hit internazionali, tra cui “I Will Survive”, “Material Girl”, “Finally” e “It’s Raining men”, suonate dal vivo da una band di 8 elementi."





Per me? .... In una sola parola? .... Spettacolare!!

E' stato davvero emozionante.... ho voglia di vederlo nuovamente!

Mi hanno regalato una serata meravigliosa, ricambiare dedicandogli questo piccolo post è il mio  piccolo modo per ringraziarli; e la cosa mi fa davvero molto piacere.

"Priscilla è uno straordinario viaggio che arriva dritto al cuore!"





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MINI QUICHE CON INDIVIA E SALMONE ALL'ARANCIA per "Le arance della Salute"


Domani, sabato 26 gennaio, ha inizio la campagna dell’ A.I.R.C 
(associazione Italiana per la ricerca sul Cancro).

Come già sapete,  ci sarà la consegna di un cesto da 2,5 kg di arance al costo di 9 euro per la ricerca; e le si possono acquistare nelle principali piazze italiane.

Stamane, sono stata catturata dal post di un'amica che nel suo blog parlava di questa iniziativa. Ho trovato molto interessante ed importante il suo gesto, tanto da voler dare anch'io il mio piccolo contributo, dedicandogli (allo stesso modo) uno spazio nel mio blog.

"Nella settimana dal 21 al 26, sei invitata a postare, nella homepage del tuo blog, una selezione delle tue migliori ricette a base di arance."

 

 

Questa è l'iniziativa della rivista mensile "La cucina Italiana" per promuovere le ricette a base di arance e sostenere, appunto, l'iniziativa dell'A.I.R.C. 

  Sul sito della cucina Italiana c’e’ anche una sezione dedicata a questa iniziativa in cui si possono trovare molte idee e spunti per le preparazioni.

Io intanto  vi  propongo la nuova ricetta preparata per l'occasione e, a seguire,  alcune delle ricette a base di
arancia che vi ho proposto negli scorsi mesi.


MINI QUICHE CON INDIVIA E SALMONE ALL'ARANCIA



Ingredienti:
(per 4 persone)

300 gr farina + il necessario per gli stampini
2 cespi di indivia belga
100 gr salmone affumicato
2 dl di panna fresca
2 uova
30 gr parmigiano grattuggiato
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 arancia non trattata
180 gr burro + il necessario per gli stampini
sale
pepe

Procedimento:

Grattuggiare la buccia dell'arancia ben lavata ed asciugata con un panno, poi spremerne il succo.

Far ammorbidire 150 gr di burro a temperatura ambiente, poi lavorarlo velocemente con la farina, la buccia grattuggiata dell'arancia ed un pizzico di sale. 
Unire mezzo bicchiere di acqua fredda e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. 
Far riposare in frigo,  avvolta da pellicola,  per 30 minuti.

Tagliare le indivie a fettine nel senso della lunghezza.

Tostare per qualche minuto i semi di finocchio in una padella antiaderente. Unire il burro rimasto, le indivie, il succo dell'arancia il sale ed il pepe. Lasciar stufare coperto per una decina di minuti, quindi togliere il coperchio e far evaporare il fondo di cottura.

Sbattere le uova in una ciotola con il parmigiano grattuggiato e la panna, aggiustare di sale e pepare.

Stendere la pasta e ritaliare dei quadrati per "foderare" gli stampini imburrati e infarinati.
Appoggiare dentro ogni stampino un foglio di carta da forno, distribuire dei fagioli secchi e cuocere in forno già caldo a 200° per 15 minuti.

Togliere  la carta con i fagioli e distribuire in ogni tortino il composto di indivia ed il salmone tagliato a striscioline. Versare sopra ognuna il composto di uova e passare in forno per altri 10-15 minuti sempre a 200°.

Servire caldi.


............ E buon appetito!!

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Come vi anticipavo prima, di seguito le altre ricette già presentate nei mesi scorsi.
























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Frappe (o Chiacchiere) di Carnevale

Come avevo anticipato nel precedente post, nell'attesa di fotografare topino con il nuovo costume di Carnevale, abbiamo iniziato a dare il via alla degustazione di  frappe e castagnole.

Ricordo che mia mamma si metteva lì e preparava vassoi e vassoi di frappe e castagnole, seppur solo in quattro a casa!! Ah, le mamme "vecchio stampo" ed il loro motto
 "meglio che avanza piuttosto che manca"!!

E come vuole la tradizione di casa mia, le frappe sono rigorosamente fritte e le castagnole rigorosamente ricoperte da miele e zucchero semolato!!

Anche perchè diciamocelo: il dolce è dolce, e come tale non deve essere alleggerito nè negli ingredienti, nè nelle cotture!!

............. meglio un solo piccolo dolce oggi ma di sapore, che dei finti dolci insipidi tutti i giorni!!








Ingredienti:
(per 4 persone)

4 uova
500 grammi di farina
50 ml di olio
3 cucchiai di zucchero
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio di semi
zucchero a velo qb
sale





Preperazione:


Disporre sul piano di lavoro la farina a fontana e formare il solito buco nel centro, dove impastare rapidamente le uova,  il burro, lo zucchero, il vino, una presa di sale e la scorza grattugiata del limone.

L'impasto deve risultare morbido e liscio.
Lasciar riposare la pasta per 30 minuti coperta da pellicola in un luogo fresco.

Tirare col mattarello una sfoglia sottile, tagliarla a striscioline con l’aiuto di una rotella dentellata e friggerle in olio bollente fino a che la superficie risulti colorita.

Scolarle, spolverarle con lo zucchero a velo e servire.




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Come dicevo sopra, sarà che sono cresciuta con questo sapore, sarà che ormai è diventata la tradizione di casa mia, ma quando penso alle frappe, penso alle frappe fritte ..... capito cosa voglio dire??

Ma per chi preferisce evitare la frittura,  può cuocere le frappe al forno adagiandole su una teglia ricoperta di carta da forno precedentemente bagnata e strizzata. 

Cuocere a 200°C  per circa 10 minuti o comunque fino a che la superficie risulti colorita.




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Zucca e finocchi gratinati

Da quando ho iniziato quest'avventura del blog, mi sono impegnata a presentare ricette sempre nuove, con prodotti nuovi (almeno per me), tralascaindo invece le ricette semplici e tradizionali ....

Ci sono ricette, invece, che  a mio parere meritano uno spazio tutto loro data la loro bontà e  la loro semplicità.

Una di queste è la zucca  ed i finocchi al forno.

Ne esistono diversi tipi di zucca, differenti per forma, fusto, colore e dimensioni del frutto e del seme.  è ricca di proprietà benefiche ed è utile per controllare la glicemia nel sangue e il sovrappeso...

La zucca è un ortaggio povero di zuccheri e ricco di vitamine e minerali. Possiede proprietà antidiabetiche e antipertensive.

Il finocchio è un ortaggio diuretico, depurativo, gustoso, da consumare crudo, nelle insalate, in semi ecc... ottimo da bere come tisana. Insomma, il finocchio è un prezioso alleato di salute e bellezza. Non ha soltanto un sapore gradevole, ma è anche un ortaggio pieno di virtù, che a tavola è bene considerare per mantenere in salute il nostro organismo.

Dopo questo piccolo accenno sulle qualità nutrizionali di questi ortaggi, passiamo a questa  semplicissima, veloce ed ottima ricetta!!

Io spesso le preparo per Riccardo, anche  a lui piacciono molto!!


- Zucca:



Ingredienti:
(per 4 persone)

500 gr zucca già pulita
olio evo
sale integrale Gemma di Mare
pangrattato (o impanatura di mais)





Preparazione:

Pulire la zucca eliminando la buccia, lavarla, asciugarla con un panno pulito e tagliare a pezzetti dello spessore di mezzo centimetro.

Oleare una pirofila e cospargere con il pangrattato, disporre uno strato di zucca a pezzetti; salare e spolverare con il pangrattato. Ripetere con un secondo strato. Terminare con una spolverata di pangrattato.

Aggiungere un filo d'olio ed infornare (forno già caldo) a 180°C per 20 minuti circa.

Servire caldo.



- Finocchi:




Ingredienti:
(per 4 persone)

4 finocchi
4 formaggini
sale integrale Gemma di Mare
olio evo
pangrattato




Preparazione:

Mondare i finocchi, lavare e tagliare in quattro spicchi.

Portare a bollore abbondante acqua salata e far cuocere gli spicchi di finocchi per circa 20 minuti dalla ripresa del bollore. Controllare la cottura con una forchetta: se la parte inferiore del finocchio risulta morbida e la forchetta entra senza resistenza, il finocchio è cotto!!

Scolare e far freddare.

Disporre tra ogni "foglia" del finocchio un pezzetto di formaggino.

Oleare una pirofila e cospargere con del pangrattato. Disporre i  finocchi ripieni e spolverare con altro pangrattato.

Aggiungere un filo d'olio ed infornare (forno già caldo) a 180°C per circa 20 minuti.

Servire caldo.




.............. E buon appetito!!  









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Domenica di pioggia = giornata ai fornelli !!



Eccoci alla fine di un altro week end di pioggia.






Uh,  che pizza!!

Abbiamo provato a mettere il naso fuori di casa nella mattinata, ma non facendo alcun piccolo accenno di miglioramento (o perlomeno un accenno di interruzione, ad intermittenza anche sarebbe andato bene, della pioggia), ci siamo impantofolati a casa: 

camino acceso



 zapping continuo tra Rai YoYo e qualche filmetto



ed il profumo di cannella e zenzero





No, il profuno di cannella e zenzero non era per merito del camino acceso .....

Conoscendo a memoria ormai tutte le sigle di tutti i cartoni animati, topino oggi mi ha concesso un pò di tempo da passare altrove mentre lui giocava con il papo, ma sempre a patto che gli cantassi le canzoncine dei cartoni!!! ..... 
 

Così, preparandoci alle prossime feste di Carnevale, e approfittando di questa grande concessione da parte del mio ometto, ho tirato fuori la spianatoia, indossato il grembiulino, ed iniziato a preparare ricette come da tradizione 



e ricette nuove per provare qualche nuovo ingrediente arrivato fresco fresco!!




Piccola parentesi sulle concessioni di topino mio: 




dopo continui rinvii a causa di raffreddori e virus vari, approfittando di una situazione di benessere generale (spero vivamente non provvisorio!!!!!!!), finalmente siamo andati a trovare la mia amichetta Claudia ed il suo piccolo Damiano ...amore .... così piccino .....

Parentesi nella parentesi:  Damiano ha poco più di un mese ......... e immaginate quant'è gigante il mio topino a confronto?? ... è volato il tempo, neanche ricordo più quando lui era così piccino ........Chiusa una delle parentesi!

Comunque, si parlava con la mia amichetta di come fosse cambiata la vita con l'arrivo dei nanetti qui .... a come noi mamme ci ritroviamo a fare le equilibriste sul ciglio di un letto matrimoniale, a come noi mamme ci ritroviamo così trasandate, a come non ci ritroviamo le cose in casa a seguito di un caos costante, a come noi mamme torniamo ragazzine per rubare qualche bacio al papo senza che gli gnometti se ne accorgano ...... 

E confrontando le nostre conoscenze, ci siamo rese conto di due cose: una positiva ed una negativa.

La positiva è che non siamo paranoiche ed esagerate noi, che non sono i nostri topini esagerati, ma (piccola consolazione) sono così tutti i maschi: gelosi di mamma 



(guai se papà la sfiora), 


attaccati a mamma



 (il koala ci fa un baffo)

caciaroni e "spacco tutto" in modo e tempi diversi a seconda della crescita





........... le femminucce no!

La negativa è che la maggior parte di questi topini, anche crescendo, mantengono ben radicata una cosa in particolare: dormire nel lettone attaccati a mamma!! ... anche quando non hanno più un pannolino e camminano da soli ........





............. Noooooooooooooooooooo, 
io scappo via !!!!!!!.................




Conclusione:  non sono esagerata io, nè il mio topino è troppo viziato: non è il primo ne sarà l'ultimo a vivere in simbiosi con la mamma tanto che la mamma non ha più tempo per niente!

Chiusa anche l'altra parentesi.






Dicevo? Ah, si: pomeriggio dedicato alla cucina!




Come insegnato dalla mia mamma, ci siamo preparati un pò di frappe da gustare davanti al camino





 una bella tortina alle mele, cannella  (che fa molto inverno) da gustare dopocena






 e delle quiche alla confettura di peperoni rossi, cipolle e ginger tanto per gradire come aperitivo! ....






La verità è che di tutte queste cose ne delizieranno i colleghi di papo domani al lavoro: se rimane tutto qui in casa, sarà la fortuna di qualche dietologo




 ma meno la mia di fortuna !!






Beh, topino mi ha concesso il pomeriggio libero, ora anche la sera per poter postare il tutto è troppo!!

Quindi ora vi lascio augurandovi la Buonanotte e con la promessa di linkare presto le ricettine accennatevi!

Notte, notte !!












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Stracciatella

Mamma mia che tempaccio!!

Freddo e pioggia con qualche accenno di nevischio ...

E quanta acqua abbiamo preso oggi io e topino!!

Avevo dimenticato l'ombrello a casa e quando sono andata a prenderlo al nido, "nel mezzo del cammino" verso la macchina, ha iniziato a buttarla giù con cattiveria proprio.... ed il keeway non ce l'ha fatta a salvarci!!!

Così tutti zuppi, zuppi ed infreddoliti, una volta a casa ci siamo chiusi dentro al calduccio .......

Credo che il mio malcontento per la stagione invernale sia ormai chiaro a tutti ...... e sopratutto al povero Fabry che deve sopportare la mia meteopatia!!! Povero lui!!

Beh, con questo tempaccio ci sta proprio bene un qualcosa di caldo: una bella minestra!!

Così, una volta ripreso colorito, metto su un bel brodo di gallina (gallina di paese generosamente fornita dalla mamma!!) in previsione di una bella stracciatella!

Ricordo che mia mamma la faceva spesso nelle serate fredde lì al paese ......

La stracciatella è una delle minestre più tradizionali della cucina italiana e malgrado la sua semplicità è una delle più gustose.




Ingredienti:
(per 4 persone)
 
per il brodo:

1/2 gallina
1 costa di sedano
1 carota
1 patata
1/2 cipolla gialla
2-3 pomodorini pachino
sale

per la stracciatella:

4 uova,  
100 g di parmigiano grattugiato,  
noce moscata q.b.
sale 
scorza di 1/2 limone grattugiata





Preparazione:

Preparare il brodo 

Pulire le carote, il sedano, i pomodorini, la cipolla,  e  tagliare a pezzi la gallina; disporli in una capiente pentola e ricoprirli con acqua; salalre e lasciar cuocere finché la gallina diventerà giusta di cottura (normalmente io lascio cuocere il brodo coperto su fiamma bassa per almeno un'ora e mezza)

Togliere la pentola dal fuoco e lasciar raffreddare il brodo, quindi togliere il grasso che si è formato in superficie.

(La gallina con le verdure andranno messe in un piatto e potranno essere utili anche come secondo.)

Preparare la stracciatella

In una terrina battere le uova con un pizzico di sale, unire il parmigiano, la buccia grattugiata e pochissimo succo di limone, la noce moscata ed infine aggiungere un mestolo di brodo freddo e continuare a sbattere ancora per qualche minuto.

Riportare ad ebollizione il brodo e versare  il composto di uova, mescolare e agitare il brodo con una forchetta finché  l’uovo non  si "sfilaccia" in piccoli pezzetti come fossero degli straccetti.

Far cuocere ancora per circa tre minuti a fuoco basso e sempre rimestando, quindi versare nei piatti e servire caldo con aggiunta di parmigiano grattugiato.

Preparare la stracciatella per topino

Per rendere la stracciatella più ricca e nutriente per topino, schiacciare le verdure (lasciate da parte) con una forchetta e frullare qualche pezzo di petto della gallina.

Unire il  "passato" così ottenuto di carne e verdure alla stracciatella a fine cottura.



... E buon appetito!!



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