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Auguri di Buona Pasqua ...





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I 1000 gusti della manioca- il mio primo contest - RETTIFICA!

Buon lunedì a tutti!
 A quelli che ancora dormono, a quelli che sono già in viaggio per andare a lavoro, a quelli che sono in vacanza, a quelli che si sono beccati un'influenza ............. 

Ecco, e quest'ultimo è proprio il caso mio e di topino .... proprio per non farci mancare mai nulla!!

Torniamo a noi:

come vedete dal titolo di questo post, si parla ancora del mio primo contest, al quale, aimè, ancora non sono pervenute alcune ricette ....

Al loro posto però, mi avete chiesto di posticipare la data della scadenza e, visto anche che di mezzo c'è la Pasqua e staremo tutte indaffarate con le ricette tipiche di questa festività, la scadenza del contest è stata posticipata al 13 Aprile 2013, sempre fino alla mezzanotte di questo giorno!

Sperando di avervi fatto cosa gradita, e sperando che la difficoltà dell'ingrediente principale del contest stesso non abbia dissuaso nessuno nel partecipare, vi lascio un saluto grande grande .




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Pie di topinambur e miele al limone

Ci sono tantissimi contest interessantissimi in questo periodo, e vorrei partecipare proprio a tutti .....

........... Per riuscirci dovrei fare solo questo però!!! ....

Tra l'altro in questi prossimi giorni ci sono molte cose da fare, e nel giro di una settimana, tre torte da preparare: una per la mia cara amichetta Faby, una per la festa di Pasqa al nido da topino mio, una per il papo che invecchia di un anno a fine mese........

Per ora quindi, vi propongo una ricetta che ho pensato per rispondere alle caratteristiche di due contest:

. "Mielbio" di "Rigoni di Asiago"
per  ricette con protagonista il miele,

. e "I Love Pie"  di Valentina di Una fetta di Paradiso
che, come dice il titolo stesso, abbraccia tutte le ricette di pie (o torta per dirla all'italiana!!)

E quando penso al contest di Valentina, non può non venirmi in mente la classica "Apple Pie" americana ..... Quella che vi propongo, perciò, è una semplicissima pie, che ha però degli ingredienti nuovi rispetto alla sua cugina più americana!!

L'idea è quella di stravolgerecompletamente il dolce nazionale simbolo dell'America, lasciandogli però il suo solito aspetto, ed arricchendola di un un igrediente speciale quali, appunto,  il miele al limone di Rigoni di Asiago!

Guardate un pò: non sembra la famosissima Apple Pie americana?



Sembrerebbe proprio di si ......... vero?

INGREDIENTI:

per l’impasto*
400 gr di farina
200 gr di burro
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di zucchero
6 cucchiai di acqua ghiacciata
per il ripieno

500 gr di topinambur (gia sbucciati e tagliati a fette)
250 ml latte
50 gr di farina
100 gr di zucchero
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di noce moscata
50 gr di burro tagliato a fettine
1 tuorlo d’uovo
2 cucchiai di miele al limone



PROCEDIMENTO:
Per l’impasto
Mettere la farina, il burro, il sale e lo zucchero in una ciotola e impastare il tutto a mano, fino ad ottenere un composto ben amalgamato ed omogeneo.
Aggiungere qualche cucchiaino di acqua ghiacciata se necessario.

Modellare l’impasto a forma di palla, coprirlo con la pellicola da cucina trasparente e metterlo nel frigo a riposare.

Per il ripieno
Riscaldate il forno a 175° gradi e imburrare una teglia tonda.

Sbucciare e tagliare a fettine i topinambur e metterle in una ciotola capiente con il latte.Far cuocere a fiamma media per 20 minuti, quindi scolare da eventuale latte in eccesso.

Aggiungere lo zucchero, la farina, la cannella, la noce moscata ed il miele e mescolare il tutto.

Preparare la torta
Togliere l’impasto dal frigo e dividerlo in due parti.
Con l’aiuto del mattarello stendere entrambe le parti di impasto a formare una sfoglia tonda e foderare completamente la tortiera con una di esse.

Versare il ripieno di topinambur nello stampo e aggiungere sopra le fette di burro.

Coprire la torta con l’altra pasta, assicurandonsi di chiudere bene tutto il bordo "pizzicandolo" con una forchetta.

Con un coltello fare alcuni taglietti nel centro della torta per far uscire il vapore durante la cottura.

Con un pennello imbevuto nel tuorlo d’uovo sbattuto, spennellare la superficie della torta.
Cuocere in forno per 35 minuti circa o fino a che la torta non sia ben dorata in superficie.

Lasciar raffreddare.


.............. E buon dessert!!


NB:  *al posto dell’impasto fatto in casa si possono utilizzare 2 rotoli di pasta briseè.
          Con i ritagli di impasto avanzato si possono creare piccole decorazioni da applicarle alla torta.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Rigoni di Asiago "Mielbio":



e partecipo anche al contest di di Valentina di Una fetta di Paradiso "I Love Pie"

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Miele biologico di Rigoni di Asiago



Siamo sempre più alla ricerca di prodotti biologici, naturali e genuini, sopratutto se si pensa a prodotti per i nostri piccoli topini.

E quando non si ha la possibilità di prenderne direttamente dai produttori piccoli, dal paesello, ci si affida al negoziante di fiducia, piuttosto che a quella marca perchè usata anche dalle mamme ....

Io ho avuto la fortuna di poter collaborare con la Rigoni di Asiago, e la genuinità nonchè la qualità dei suoi prodotti ho potuto testarla personalmente.

Tra i suoi vari prodotti, gli ultimi arrivati nella mia dispensa sono questi cinque mieli biologici.
A testarli personalmente stavolta, è stato il mio topino:

a causa di questo raffreddore e tosse che non accenna ad abbandonarlo, il mio piccolo tesoro si sveglia ogni notte con attacchi violenti di tosse, tanti da provocargli anche coniati.

Un aiuto grande per calmare questi attacchi di tosse, è un bel bicchierone di latte caldo con miele ......... ed un piccolo ingrediente tramandato dalla nonna per calmare ed alleviare le sue vie respiratorie !

Ma prima di svelarvi l'ingrediente segreto, mi fa piacere condividere con voi alcune piccole informazioni su questo miele delizioso.

Tratto direttamente da Rigoni di Asiago:

Cos’è il Miele biologico RdA:

Il miele, frutto dell’incessante lavoro delle api, era conosciuto fin dall’antichità e lodato per le sue virtù, perché considerato da egizi, assiri, greci e romani fonte di giovinezza, forza, benessere e rimedio per tutti i mali.

Tutt’oggi questo alimento dolce e prezioso, profumato di fiori e di bosco, ricco di mille sfumature nel colore e nel gusto, fa parte della nostra alimentazione.
Non è però facile continuare a produrre il miele con le stesse caratteristiche di una volta, quello nutriente e genuino che dava vigore ai nostri nonni, soprattutto oggi che le api devono fare i conti con l’inquinamento ambientale che le penalizza, quando addirittura non le annienta.

Non è facile trovarlo, però il miele di una volta c’è ancora. E’ il Miele biologico della Rigoni di Asiago, una serie di prodotti selezionati nelle varietà migliori e nei sapori più diversi.

I fratelli Rigoni dal 1992 propongono miele biologico, cioè un miele che non è solo buono, ma anche naturale, ottenuto in un ambiente incontaminato, in spazi aperti e puliti, lontani da scarichi, fumi di industrie, strade e abitazioni.

E’ sorprendente scoprire quanti sapori e aromi racchiudono i mieli RdA, per giunta completamente diversi tra loro. Il miele, infatti, può essere “monoflora”, se proviene in prevalenza da un particolare tipo di fiore o di pianta, oppure “poliflora” o “millefiori” nel caso contrario.
Il suo colore varia da “bianco acqua” ad “ambra chiaro o dorato”, arrivando ad essere scuro, quasi nero. Si presenta liquido e trasparente oppure solido, con una consistenza che varia tra il cremoso e il compatto. Il miele RdA, insomma, ama sorprendere in positivo. Nella forma come nella sostanza.

 Perchè scegliere il miele biologico RdA:
  • perché è una sorgente di puro benessere…
  • perché viene prodotto nel pieno rispetto della natura e dei consumatori…
  • perché è esclusivamente miele biologico italiano selezionato…
  • perché è biologico al 100%. 

Dal 1992 la Rigoni di Asiago produce solo miele proveniente da agricoltura biologica. Ogni varietà non contiene né aromi artificiali né conservanti ed è frutto di un processo produttivo che si compie in ambienti incontaminati. L’apicoltura, infatti, avviene senza l’uso di medicinali di origine chimica, per prevenire e combattere le malattie delle api, e in “pascoli”, laddove vanno collocati gli alveari, scelti con cura: prati di fiori selvatici e piante spontanee o coltivate con metodi biologici. Inoltre, il raggio d’azione delle api, vale a dire lo spazio dentro il quale si nutrono e producono, varia da uno a cinque chilometri, avendo così un costante controllo della situazione……perché è controllato fase dopo fase. Un controllo certificato da un organismo autorizzato, il quale verifica con grande attenzione ogni fase della produzione, le aree di raccolta, gli alveari, il laboratorio di smielatura e di stoccaggio e, naturalmente, il miele stesso.

La RdA col tempo ha selezionato un discreto numero di preziosi apicoltori biologici, dal nord al sud dell’Italia, e solo da loro acquista i raccolti di miele…

Per preservarne sapore e principi nutritivi, la trasformazione del miele avviene a freddo, con un metodo esclusivo brevettato dai fratelli Rigoni…

La Rigoni di Asiago può offrire ai consumatori una ricca varietà di mieli e ciascuna esprime una flora infinitamente ricca di sapori e di profumi: Abete, Acacia, Arancio, Castagno, Corbezzolo, Eucalipto, Fiori di campo, Limone, Miele del bosco, Miele di melo, Rododendro, Tarassaco, Tiglio.



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Ed ora il mio rimedio della nonna per la fastidiosa tossetta notturna:






Ingredienti:
(per un topino)

230 ml latte
2-3 cucchiaini di miele al limone Rigoni di Asiago
1 buccia di limone non trattato

Procedimento:

Lavare bene il limone con acqua corrente, quindi tagliare una bella strisciolina di buccia facendo attenzione a non prendere la parte bianca (che altrimenti da quel sapore amaro).

Mettere il latte in un pentolino insieme alla buccia di limone e portare a bollore; quindi far freddare fino alla temperatura desiderata.

Versare il latte in un bicchiere (nel caso del mio topino, nel biberon!!), togliere la buccia di limone ed aggiungere i cucchiaini di miele.

Mescolare bene e buona degustazione !!!!!


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Filetti di platessa con salsa alle olive verdi e pesto di rughetta

Mi ritrovo ogni sera a pensare a cosa preparare per il pranzo dell'indomani di topino, non avendo il nido una mensa interna.

Difficile pensare a qualcosa che possa tenere bene per ore (per quanto io voglia e possa prepararglielo la mattina insieme al gallo che canta alle prime luci del giorno!!), difficile pensare a qualcosa che racchiuda un pò tutti i valori nutrizionali, che sia leggero, che sia buono e che stuzzichi il suo palato....

Difficile sopratutto se si pensa al pesce come pranzo per un topino che inizia a sviluppare un proprio gusto personale a tavola ed entra, come tutti i bimbi, nella fase del rifiuto proprio di quegli alimenti sani e genuini quali, appunto, il pesce e le verdure.....

Ma con qualche piccolo trucchetto, qualche gioco di colore, ecco che un semplice filetto di platessa diventa un piattino interessante da gustare colore dopo colore ..... e mamma così è contenta !!




Ingredienti:
(per 2 adulti ed 1 topino)

6 filetti di platessa
5-6 pomodorini ciliegini
1 carota
1 costa di sedano
1 piccolo spicchio di cipolla
30 gr pinoli
100 gr rughetta
semola di grano duro (semolino per gnocchi alla romana)
olive verdi "Bella di Cerignola" Cascina San Cassiano q.b.
olio evo
sale




Preparazione:

Mondare e lavare la carota ed il sedano e tagliarle a dadini piccoli, pulire la cipolla e ridurla anch'essa a dadini piccoli. Disporre la dadolata in un'ampia padella antiaderente, unire un filo d'olio e far appassire a fiamma bassa.

Nel frattempo lavare con acqua corrente i filetti di platessa, asciugarli delicatamente con carta da cucina e impanare con la semola di grano duro.
Aggiungerli alla dadolata di verdure, alzare la fiamma e far dorare da ambo i lati avendo cura di girare i filetti una sola volta e delicatamante per non farli rompere.

Aggiungere i pomodorini che nel frattempo avremo spellato, ridotti a pezzettini e schiacciati grossolanamente con una forchetta.

Salare ed unire le olive verdi, coprire con un coperchio e far andare a fuoco basso per una decina di minuti.

Mentre il sughetto alle olive cuoce, preparare il pesto di rughetta sciacquando quest'ultima con acqua corrente, strizzarla bene con le mani e passare al mix con un cubetto di chiaccio, un cucchiaino d'olio evo ed i pinoli.

Impiattare i filetti con la salsa alle olive e coprire con il pesto di rughetta: l'amaro del pesto si sposta perfettamente con i filetti e la salsetta alle olive.

Avendo cura si spezzettargli le olive, questo piatto è stato un successone anche per il palato "ribelle" del bambino !




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Con questa ricetta partecipo al contest di Donatella di Fiordirosmarino "Due anni di Fiordirosmarino e un contest per festeggiare"  per la categoria verde:

 
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Crostata alla zucca

Rieccoci mie care, con un altro dei miei esperimenti in cucina .....

Volendo a tutti i costi partecipare al contest di Donatella di Fiordirosmarino "Due anni di Fiordirosmarino e un contest per festeggiare" e cercare di vincere per la categoria arancione ...
(beh, l'arancione è uno dei miei colori preferiti, ed a casa ci starebbe benissimo quel servizietto così caldo ed intenso .... )
che ho voluto a tutti i costi preparare qualcosa con quello che avevo in casa, e cioè una fetta modesta di zucca, uova, latte, zucchero, e una fetta enorme di pan di spagna
(preparato le colazioni del fine settimana in famiglia) ......

Ed era da un pò che mi frullava per la testa l'idea di creare qualcosa di diverso con la zucca, di adoperarla in una preparazione nuova che uscisse fuori dai miei soliti schemi ... 
insomma di impiegarla per un dolce .....  infondo la zucca ha un sapore dolce, e se cotta in una certa maniera perchè non potrebbe andar bene ...che ne so, per una crostata?

Daltronde le crostate si fanno con qualsiasi cosa!!!

Beh, io c'ho provato e questo è quello che ne è venuto fuori:





Poi ho pensato che per alcuni dolci (tipo il diplomatico) si accostano paste diverse come la pasta sfoglia ed il Pan di Spagna .... e perchè pasta frolla e Pan di Spagna non dovrebbero andar bene insieme? Poi mi serviva una base da bagnare con un sapore che spezzasse un pò il dolce della zucca!

Premetto che Fabry non è molto amante di dolci (ecco perchè ho pensato al liquore come bagna, ma un liquore che non si allontanasse molto dalle note dolci degli altri ingredienti) , ma quando l'ha assaggiata ha avuto voglia di mangiarne un'altra fetta ....

Poi (come d'abitudine ormai per salvaguardare la nostra bilancia) metà crostata l'ha portata a lavoro ed i suoi colleghi hanno apprezzato molto sembra. Sono partite scommesse per indovinare gli ingredienti: qualcuno (dice) ha scommesso sulle carote, altri su mix vari di frutti esotici ....
Quando (solo dopo averla divorata) Fabry ha rivelato l'oro l'ingrediente segreto (la zucca appunto) è partito uno "ohhh" di stupore generale seguito da complimenti (ed io mi gongolo in questi!!!)

Ma passiamo alla ricetta, che ne dite?

Ingredienti:

per il Pan di Spagna
100 gr farina 00 "Il Molino Chiavazza"
100 gr di zucchero
3 uova

per la pasta frolla
80 gr zucchero a velo
150 gr burro
sale
1 cucchiaino vaniglia liquida "FlavourtArt"
1 uovo
250 gr farina 00 "Il Molino Chiavazza"


per la crema
120 gr. di zucca (ho usato zucca congelata e pesata dopo scongelata)
3 cucchiai di latte
3 cucchiaio raso di zucchero
1 bicchiere di latte
2 tuorli
1 cucchiaio scarso di farina
50 gr pinoli
cannella q.b.

per la bagna
liquore Marsala q.b.

Preparazione:

Preparare il Pan di Spagana secondo le indicazioni che trovi qui.

Preparare la pasta frolla tradizionale secondo le indicazioni che trovi qui.

Preparare la crema:
Scongelare la zucca mettendola in un colino per farle perdere il liquido in eccesso; quindi metterla in un pentolino con 2 cucchiai di latte e 1 cucchiaio raso di zucchero e far cuocere a fuoco basso per 15 minuti circa, spegnere e far raffreddare.



Mettere a bollire il latte in un pentolino , nel frattempo in una casseruola sbattere bene i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e molto chiaro. Aggiungere la polpa di zucca, i pinoli e la cannella.







Sbattere bene e poi unire a filo il latte caldo sempre mescolando.




Sempre a fuoco acceso girare con un cucchiaio finchè la crema sarà diventata densa, poi spegnere e far raffreddare.

Preparare il dolce:
Imburrare bene lo stampo da crostata e spolverare di farina, quindi, aiutandoci con il mattarello, disporre la pasta frolla stesa.
Sempre con l'ausilio del mattarello, eliminare la pasta di troppo dal bordo.



Sbriciolare grossolanamente il Pan di Spagna sulla pasta frolla formando uno strato compatto; quindi bagnare bene con il liquore al Marsala.



Con le mani pizzicare il borso della pasta frolla così da creare un effetto "crespo" del bordo stesso.



Distribuire sul Pan di Spagna sbriciolato e bagnato di liquore la crema di zucca.
Con l'aiuto di una marisa, livellare bene la crema ed infornare a forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.



Lasciar raffreddare completamente prima di togliere la crostata dalla teglia, disporre sul vassoio da portata




........ E buon dessert!!

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Ed ecco il banner del contest di Donatella di Fiordirosmarino "Due anni di Fiordirosmarino e un contest per festeggiare"  per la categoria arancione:













 

E partecipo al contest di Valentina di Una fetta di Paradiso "I Love Pie" :



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Sformatini alla griglia

Amo le melanzane, ma sopratutto amo la parmigiana di melanzane !!

Ma se non ho poi molto tempo per poterla preparare ad hoc, o se voglio renderla più leggera, ecco un simpatico modo per presenterla in versione monoporzione e light !







Ingredienti:
(per 4 persone)

4 melanzane lunghe medie
400 gr di polpa di pomodoro
1 cipolla
1 mozzarella
50 gr parmigiano grattugiato
basilico
olio evo
sale
pepe






Procedimento:

Tagliare le melanzane nel senso della linghezza a fette spesse circa mezzo centimetro, cospargerle di sale e lasciarle in uno scolapasta a perdere l'acqua amarognola per circa mezz'ora.

Far soffriggere la cipolla in 2 cucchiai di olio; quando saranno diventati quasi trasparenti unire la polpa di pomodoro, mescolare e far cuocere per  una decina di minuti. Aggiungere qualche foglia di basilico tagliato grossolanamente

Sciacquare le fette di melanzana, asciugarle con carta da cucina e cuocere su una griglia calda un minuto per lato.

Usare metà delle fette grigliate per rivestire le pareti di 4 stampini a pareti alte e luisce: sistemare le fette grigliate leggermente sovrapposte selle pareti dello stampo in modo da rivestirlo uniformemente. Lascair sbordare le fette grigliate così da richiuderle sul ripieno e formare la base per gli stampini quando verranno poi capovolti nel piatto da portata.

Riempire gli stampini rivestiti di fette di melanzana grigliata con la salsa di pomodoro alternandola con le melanzane, mozzarella a dadini e grana padano.

Terminare l'ultimo strato con le melanzane richiudendo, appunto, col la parte lasciata sbordande delle stesse.

Mettere gli sformatini in forno già caldo a 180 gradi per 30 minuti; quindi sfornare, far raffreddare e rovesciare sul piatto da portatan decorando con la salsa di pomodoro rimasta e delle foglioline di basilico.

Servire caldi


.............. e buon appetito!!



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Con questa ricetta partecipo al contest di Fiordirosmarino "Due anni di Fiordirosmarino e un contest per festeggiare" per la categoria viola:

 
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I LOVE MY FOLLOWERS

Buongiorno a tutti !!!!!

E' da ieri che il mio umore, il mio stato d'animo, ha un continuo altalenare tra "la quiete dopo la tempesta", al sereno, al variabile ... fino a toccare picchi estremi di nervosismo .
Causa? La riunione con il grande capo in cui mi chiede di rivalutare il mio part time per eventuali possibili esigenze di lavoro .....

Rivalutare?? No, scusa, ho fatto tanto per avere il part time ed ora tu mi chiedi di rivalutare????
Si, io lo rivaluto, ma dal punto di vista economico cocco!!

Poi mi fa tutto un suo piano organizzativo per "collocare" (termine usato da lui) mio figlio affinchè io possa tornare al full time ....

No ragazzi, lasciamo stare và  .....

Poi vado sul mio blog e che ti trovo? Vale de "Una fetta di Paradiso"  che mi dona un altro premio, un premio creato da lei per ringraziare i suoi followers ...............

E finalmente il mio stato d'animo si rallegra e torna il sorriso ....

Ma grazie mille Vale, sei stata carinissima !!!! 

questo premio mi piace un sacco e non posso non girarlo a tutti i miei di followers, a chi  mi segue dalla nascita del blog, alle new entry ....
beh Vale, è anche per te, anche se il premio l'hai creato te !!

Quindi miei carissimi amici che mi leggete con amore, mi sopportate e mi confortate, questo è per ringraziarvi del vostro affetto


Baci ........
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"Very Inspiring Blogger Awards 2013", il nuovo premio ....


Qualche giorno fa, Maria di Dolci Creazioni mi chiede di passare da lei che c'era una cosina per me 

Prima di tutto scusa Maria se c'ho messo tanto ma sono stata oberata (o come dice una mia collega "sono obliterata"!!!) di cose da fare !! Sono in netto ritardo su tutto !! .....

Poi non posso che dir GRAZIE ed ancora MILLE GRAZIE a tutti per questo nuovo premio:





Ed ecco le regole:
bisogna copiare e inserire il premio in un post
ringraziare la persona che te l'ha assegnato e creare un link al suo blog
raccontare 7 cose di te 
nominare 15 blog a cui vuoi assegnare il premio e avvisarli postando un commento nella loro   bacheca

Quindi, iniziamo.... cosa non vi ho ancora raccontato? ..... Vediamo :


  1. Sono una persona impulsiva e spesso mi accorgo di sbagliare mentre lo sto già facendo (e qui mi allaccio direttamente al punto due)
  2. Sono testarda, orgogliosa e permalosa e se sbaglio non posso ammetterlo subito, ma dopo un pochetto almeno!!
  3. Credo di essere una buona amica che sa ascoltare, consigliare e dare coraggio e supporto
  4. Odio il mio lavoro di segretaria amministrativa contabile
  5. Amo ascoltare musica .... ed amo Lenny Kravitz !!! (ihihihih!!!)
  6. Ho tanta paura di sbagliare come genitore e non riuscire ad essere una buona mamma
  7. Non porto mai rancore ma non dimentico nulla

Ora passiamo ai blog da premiare:

Ma vi offendete se non scelgo solo 15 blog ma ne scelgo 131?

Voglio dare questo premio ad ognuno di voi perchè ognuno di voi ha donato un premio a me con il suo supporto!!


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Lenticchie e fagioli adzuki con mele Jonagold e mousse di foie gras per il "Racconto d'amore, ricetta del cuore", il contest di Cascina San Cassiano


Il 2009 non è stato uno dei migliori anni per me: tanti cambiamenti importanti e radicali nella mia vita, tante delusioni a livello personale e familiare, la chiusura della mia attività  poco prima, l'incidente di Fabrizio ed i tanti interventi alla gamba subiti, ma sopratutto una grande e sofferente perdita e la scoperta di tante buggie e menzogne ...

Di certo non è stato l'anno più roseo e sereno della mia vita.

Però poi è arrivata l'estate e quel viaggio improvviso, senza organizzazione, senza pianificazione, senza una meta definita, della serie "prendi e parti" come, in fondo in fondo, piace a me!

Ed è stata una cura miracolosa per quel senso di fallimento, vuoto e tristezza che sentivo dentro ....

Così quella mattina prendiamo una valigia, ci mettiamo dentro alcuni cambi di abito, qualche maglia a maniche lunghe che non si sa mai, e partiamo verso una meta ancora non chiara.

L'unica cosa certa era la prima tappa: Torino, a far visita a dei carissimi amici e scoprire una città sorprendentemente fantastica.





Il soggiorno da loro è stato breve ma sufficente per ammirare anche delle meraviglie della città, come "Il Parco del Valentino" 







con le sue innumerevoli e colorate varietà di piante e fiori, 



oppure la Basilica di Superga



 la famosa Mole Antonelliana


e tante, tante altre meraviglie che (onestamente) non mi aspettavo di trovare ...

Poi via verso mete nuove!!

Saliamo ancora verso la Valle d'Aosta ed ad ogni paesello che incontriamo, siamo tentati di  fermarci tanto veniamo conquistati da quelle atmosfere e quei colori e forme tipiche di quei posti .... 
Ma a catturarci il cuore è stato Cogne!






Questo grazioso paese, collocato nella parte meridionale della Valle d'Aosta, è circondato da una vellutata distesa verde: i Prati di Sant’Orso.


Incastonata ai piedi del massiccio del Gran Paradiso, con boschi di conifere e betulle sullo sfondo, Cogne offre infinite bellezze naturali che si estendono a perdita d’occhio verso le vette innevate, sebbene in piena estate, e dalle distese verdi ed i pascoli e i corsi limpidi dei torrenti,  regala paesaggi contrastanti e spettacolari!



Abbiamo alloggiato in un hotel molto grazioso e  curato, a conduzione familiare, dove l'accoglienza e la gentilezza,  la qualità dei servizi ed il calore di relazioni umane autentiche,  l'hanno fatta da padrone in questo nostro soggiorno da favola ! 



Sembrava di vivere in un luogo incantato: mai provata prima una sensazione di serenità e pace come quella!




E godendo di questo paradiso, ci siamo persi in lunghe e bellissime passeggiate tra i sentieri, nel cuore del Parco nazionale Gran Paradiso.







 A malincuore salutiamo questo angolo incantato e ci dirigiamo verso una nuova meta: il Monte Bianco .....




Courmayeur è il paese che ci ha ospitati prima del nostro viaggio di ritorno ....




La cosa più sorprendente di questa vacanza, era (per me che avevo sempre e solo vissuto il mare) lo stare sulla neve in piena estate, vestiti a mezze maniche, a ben 3800 mt sul Monte Bianco  ...




Io che ho sempre snobbato tanto la montagna, che l'ho sempre barattata senza batter ciglio con spiagge ed ombrelloni, proprio io, non avrei mai pensato che questi posti, questi panorami, potessero catturarmi tanto il cuore!





E' stato un viaggio meraviglioso, un viaggio che ha riportato serenità in me .... un viaggio che  non può essere ripetuto per non togliergli tutto quel fascino, tutta quella magia, di cui vive e si nutre nei miei ricordi ed in questi pochi scatti ....


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E proprio soggiornando in quel grazioso e caratteristico hotel, siamo stati coccolati e viziati da tutte queste accortezze che ci riservavano, non solo nell'accoglienza, ma anche a tavola, dove ci proponevano sempre delle pietanze nuove e particolari ....

E questa, in particolar modo, si è meritata il suo bel posto nei miei ricordi, con questo suo strano ed interessante connubio tra legumi e frutta....

Sto parlando del "matrimonio" tra due legumi (che io adoro) e le tipiche mele Jonagold della Val d'Aosta, impreziosito per questa occasione dalla mousse di foie gras Cascina San Cassiano.





Ingredienti:
(per 4 persone)

150 gr lenticchie di Castelluccio
150 gr fagioli adzuki
2 spicchi d'aglio
1 foglia di alloro
3 fette di pancarré
80 gr di mousse di foie gras Cascina San Cassiano
1 mela Jonagold
erba cipollina
1 limone
1 mandarino
olio extra vergine d'oliva
sale
pepe

Preparazione: 15 minuti + il riposo
Cottura: 40 minuti
Difficoltà: facile




Procedimento:

Cuocere le lenticchie di Castelluccio in acqua salata con uno spicchio d'aglio per 40 minuti circa, quindi spegnere il fuoco, aggiustare eventualemente di sale e lasciar raffreddare.



Nel frattempo, in una padella antiaderente, tostare con un cucchiaio d'olio i fagioli adzuki, coprirli con acqua, aggiungere la foglia di alloro e far cuocere per circa 20 minuti. Scolare e salare.



Preparare la citronette: emulsionare in una ciotola il succo di limone con il succo del mandarino insieme con 4 cucchiai d'olio, sale, pepe e 2 cucchiai di erba cipollina tagliata molto finemente sbattendo con una forchetta.



Sbucciare la mela, eliminare il torsolo, tagliarla  a dadini ed unire alla citronette.



Aggiungere i due tipi di legumi e  lasciar marinare per 30 minuti.



Nel frattempo tostare le fette di pancarré, togliere la crosta e spalmarle con la mousse di foie gras; quindi tagliare a quadratini ed ancora a formare dei triangoli.



Servire le lenticchie con i crostini appena preparati.




......... E buon appetito!
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Con questa ricetta e questo racconto, partecipo al contest di cascina San Cassinao
 "Racconto d'Amore, ricetta del cuore"


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