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Cous Cous in salsa dolce e rape rosse

L'altra sera ero sola in casa: papo era a giocare a calcetto e topino aveva già mangiato.....

restava solo da saziare la mia "anaconda solitaria"!!

E si che si agitava già da un pò l'anaconda, e aveva già in mente una cosina per cena........e guai a negargliela!!

Ed ecco qua la mia cena:





Ingredienti:
(per 1-2 persone)

35 gr di cous cous precotto
1 rapa rossa
1 manciata di pomodori datterini
1/2 cipolla
500 ml di brodo vegetale preparato con:
1 zucchina
1 patata
1 pizzico di sale
1 finicchio
1 carota
1 cucchiaio d'olio evo





Procedimento:

Preparare il brodo: mondare la zucchina, la patata, la carota ed il finocchio, lavarle e tagliarle a pezzi non molto piccoli.
Disporli in una pentola con poco più di 500 ml di acqua, un pizzico di sale ed un cucchiaino di olio.
Portare ad ebollizione a fiamma media e coperto per una 20 di minuti.

Mondiamo la rapa rossa, taliamo a pezzi e mettiamo a cuocere anch'essa in un'altra pentola con sufficiente acqua per ricoprire i pezzi di rapa, salare e far cuocere a fiamma viva per 20 minuti anch'essa.

Prepariamo nel frattempo la salsa di datterini: laviamoli e tagliamoli a metà. Disporli in un padellino con la cipollina tagliata molto sottile; unire un cucchiaino d'olio, un pizzico di sale e mezzo bicchiere di acqua. Coprire e far cuocere a fuoco lento per 20 minuti, finchè la salsino non si sarà addensata.

Una volta pronto il brodo, privarlo delle verdure che taglieremo in pezzetti più piccoli.
Scolare la rapa rossa ed unire alle altre verdurine.

In un piatto disporre il cous cous e ricoprire con il brodo caldo. Coprire e lasciar riprendere per 5 minuti (o secondo il tempo indicato sulla confezione).
Terminato il tempo di preparazione del cous cous, aggiungere i pezzetti di verdure ed unire la salsa di datterini.
Aggiungere un filo d'olio , amalgamare bene il tutto e servire ben caldo.





............... E buon appetito!


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Questo è un ottimo piatto anche per i topini, sempre se non sono allergici al pomodoro!!
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Ricci di cioccolato e biscotti senza latte e uovo, ovvero la rivisitazione del salame di cioccolato per gli allergici!

Il problema più grande delle le allergie alimentari, soprattutto per i bambini, sono in particolar modo i dolci: 
spiegare e cercar di far capire ad uno gnometto di poco più di due anni perchè non può affondare il dito in quella soffice crema, o perchè non può addentare quel cioccolatino così invitante, è, credetemi, 
un'impresa difficile ....................... 
oserei quasi direun vero fallimento!!

Quindi, onde evitare ore ed ore di pianti e "cattiva mamma"  che ti stringono il cuore, meglio ingegnarsi e cercar di preparare un dolcetto solo per lo gnometto e che catturi la sua attenzione molto più della  candida e tentatrice crema dell'altro dolce!

Così, mentre si festeggiava il compleanno della mia sorellina
(beh, 30 anni ma per me resta la mia sorellina!!), 
Tato era tutto preso a coccolarsi quel ricciocosì buffo ................... 
attento a non tagliarlo perchè sennò gli faceva male, 
ma divorando tutti i pinoli che fungevano da aculei!!

Beh, secondo "esperimento" della serie "dolci senza latte, uova e derivati" andato a buon fine!!

............... un'auto critica sull'estetica: 
pessimo il musetto dei ricci, ma avevo in mente di ricoprirli con un pò di marzapane.....solo che mi sono dimenticata di comprarla!!! pessima me!! .....





Ingredienti:
(per 2 ricci / 6-8 persone)

150 gr di biscotti Privolat Misura
(o altro biscotto secco senza latte e uova)
120 gr di margarina biologica vegetale 100%
100 gr di zucchero grezzo di canna
100 gr di cacao amaro
70 gr di cioccolato extra fondente
1 goccino di latte di riso
(per amalgamare il cacao)




Procedimento:

Avvolgere i biscotti in un panno da cucina, chiuderlo e batterlo per sbriciolare i biscotti (oppure schiacciare passando un mattarello), quindi metterli in una capiente ciotola.

Con un coltello, ridurre in piccoli pezzetti il cioccolato extra fondente ed aggiungerlo ai biscotti sbriciolati.

Unire tutti gli altri ingredienti ed amalgamare con le mani fino ad ottenere una sorta di pastesta molle.

Continuando a "modellare" la pasta con le mani, formare una palla e disporla su una piatto continuando a modellare la palla fino a darle la forma di un riccio.
 
Spolverare con un pò di cacao in polvere, mentre il muso lo spolveriamo con dello zucchero a velo.

Formare gli aculei inserendo dei pinoli, e creare gli occhi ed il naso degli animaletti utilizzando dei pezzetti di cioccolato fondente.

Conservare in frigo.





................. Ed anche Tato ha festeggiato!!
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Corso di Cake Design con lo Chef Andrea Massimi alias Sweet King: il mio regalo di compleanno!!

Ricordate lo splendido regalo ricevuto per il mio compleanno??

Beh, finalmente è arrivato il momento di godermelo!!

Già, perchè giovedì scorso si è tenuto il corso di secondo livello di cake design presso la sede Coquis Ateneo Italiano della Cucina, lezione tenuta dal grande Chef Andrea Massimi
alias 








Il corso è stato molto interessante: ho appreso come perfezionare alcune tecniche, sopratutto per stendere la pasta di zucchero senza grinze!!

Durante il corso abbiamo realizzato la copertura e la decorazione di una torta nataliazia, con tanto di gingerbread, albero di Natale ed orsacchiotto, tutto rigorosamente in pasta di zucchero!!





Lo chef ci ha anche dato suggerimenti sui vari prodotti da utilizzare e consigli vari....

E lui? Lui, lo chef, è una persona fantastica, simpaticissima 
e le ore sono volate così in fretta che andare via mi è dispiaciuto molto!!






Piccole curiosità sullo chef:


Andrea Massimi, alias, Sweet King è un giovanissimo cake designer romano con una sola passione: il suo lavoro. 
Un volto conosciuto ormai nel mondo dello sugar craft, lo abbiamo visto al Sigep di Rimini tra i finalisti con una wedding cake in concorso per La Più Glamour Glamourcake italia o sulle pagine della rivista Cake Design.
 
I suoi fan di facebook lo definiscono un genio, M. Auriti, giornalista di OGGI parla di una sua cake come di "una meraviglia nella galassia dell'arte pasticcera".
 
Nel 2009 inizia a seguire con curiosità a Roma diversi corsi professionali di pasticceria della firma "A tavola con lo chef" a cui seguono le specializzazioni in "dolci inglesi", "torte da ricorrenza" e nel 2010 "decorazioni per dolci inglesi".
 
Nel 2012 a Chicago, USA, alla prestigiosa Wilton School, frequenta un corso sui fiori di zucchero. Dagli USA si dirige poi verso il Regno Unito, a Londra, dove, durante un corso di specializzazione, può apprendere i consigli indimenticabili di Peggy Porchen, la nota Cake designer.
 
Quando torna in Italia Andrea ha con sé un bagaglio ricco di nuovo gusto, stile raffinato e nuova ispirazione per la sua arte di zucchero. Ma si sa la ricerca della perfezione non si ferma mai...ecco quindi nuove idee al fianco di Mark Tilling della Squires Kitchen, la famosa International Cookery School, in un corso a Roma dedicato alle decorazioni di Natale.
 
 
Tra le nuove avventure, la partecipazione al Sigep di Rimini con una wedding cake in concorso per la Più Glamour Glamourcake italia, e la docenza dei corsi di Cake design Sweet King dal mese di marzo 2012. Unico italiano vincitore di un premio dell'edizione 2012 del Cake International di Londra.
 
Il giovane e talentuoso cake designer romano si è aggiudicato il "Certificate of Merit" nella categoria "Wedding cake of two or more tiers". La wedding cake che lo ha portato alla vittoria è davvero splendida con i suoi 90 cm di altezza e 4 piani di fini decorazioni floreali.
 
 
 
 
Ora la sua esperienza a disposizione degli allievi della scuola di cucina professionale Coquis......
 
 
 
 
 
E avete idea di che onore è stato per me stare al suo fianco, apprendere i suoi suggerimenti e consigli!!!???




E stato semplicemente fantastico!!
 
 
 
 
E non appena ci saranno altri corsi tenuti da lui, state certi che io ci sarò!
 
 

 






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Bastoncini di polenta con verdure

Dopo la mia premessa nel precedente post tutto dedicato alle allergie alimentari , eccoci alla prima ricettina studiata per il mio Topino.

Di facile preparazione, veloce, economica e gustosa, questa ricetta si presta ad essere un buon piatto per tutta la famiglia!




Ingredienti:
(per 4-5 porzioni)

350 gr di polenta
1,5 lt di acqua
sale q.b.
olio evo q.b.
3 patate medie a pasta gialla
3 carote
3 zucchine
1 costa di sedano
1/2 cipolla bianca





Preparazione:

Mondare, lavare e tagliare a cubetti le zucchine, le carote e le patate.
Preparare un trito molto fine di sedano e cipolla.
Versare le verdure (dadolata e trito) in una padella con un filo d'olio ed un bicchiere di acqua; salare e far cuocere a fuoco basso e coperte.

Nel frattempo, portare ad ebbolizione 1.5 lt di acqua salata e versare la polenta.
Far cuocere secondo il tempo indicato e secondo il tipo di polenta (io ho utilizzato della polenta pronta in pochi minuti) e secondo il tipo di densità preferito.

Un volta pronta, versare in un capiente piatto e lasciar intiepidire.
Tagliare dei bastoncini dalla polenta alti due centimetri e lungli cinque.





Disporre i bastoncini di polenta in una teglia oleata, versare le verdurine preparate precedentemente ed infornare (forno già caldo) a 180-200°C per 25-30 minuti.





................. e buon appetito!!

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Allergie alimentari: e la cucina si sconvolge.......

..... e bisogna rivedere le ricette di sempre, quelle che adorava topino.

Devi eliminare cose, devi nasconderne altre perchè a due anni non può capire perchè di punto in bianco non può più mangiarne.....

E se poi l'allergia tratta l'alimento o gli alimenti più comuni, è la fine: passi ore ed ore come una folle davanti ad ogni pacchetto al supermercato, leggendo con attenzione gli ingredienti su ogni confezione......

Compri libri su libri per capire come fare, per studiare la cosa e trovare nuove combinazioni o alimenti sostitutivi.......

E ti accorgi che in realtà la cosa è molto più estesa di come pensavi e che non sei sola: in tante hanno dovuto cambiare regole alimentari per amore dei propri piccoli .................. si, una magra consolazione....

Dopo l'ultima corsa al PS pediatrico per l'ennesima crisi respiratoria di topino, la pediatra ha suggerito delle analisi del sangue per valutare ogni possibilità ..... e chi lo avrebbe mai immaginato che le allergie alimentari potessero dare problemi respiratori!!!

E si che tra me e il papo a questo problema  siamo familiari, ma noi abbiamo allergie a pollini etc., quindi a cose che hanno a che fare con la respirazione!  Ed invece.......

Dopo un'intera giornata di pianti per le analisi fatte, anche la scoperta di queste allergie: latte - uova - pomodoro ed ovviamente tutto ciò che ha a che fare con essi:

derivati, insaccati vari, prodotti dolciari e da forno, prodotti impanati, le stesse carni di pollame e bovine, medicinali, salse confezionate, cibi precotti,  e mele ............... si non chiedetemi il perchè, ma anche le mele rientrano nella lista!!
(ero troppo "angosciata" ed intenta  acapire come fare mentre l'allergologo mi spiegava il perchè delle mele ...)

In realtà non è propriamente corretto dire allergia al latte. In realtà si tratta di allergia alla caseina vaccina, cioè alle proteine contenute nel latte bovino e nei suoi derivati, e va tenuta distinta dall'intolleranza al latte vaccino (ai soli zuccheri cioè).

L'allergia si manifesta con sintomi cutanei, gastrointestinali, respiratorie e può addirittura portare a manifestazioni di tipo anafilattico.

L'età media dell'inizio della sintomatologia è intorno ai tre mesi di vita.

Ho letto una quantità smisurata tra libri ed articoli relativi a queste patologie, e tutti dicono la stessa cosa: il latte vaccino fa male all'uomo.

Vi assicuro che leggere certe cose mi ha messo un pò di ansia: io sono cresciuta con latte di mucca (a dirla tutta da piccola andavamo a comprare il latte da una signora che aveva le mucche e veniva solo bollito a casa per pastorizzarlo).

Ed ancora oggi il cappuccino per me è essenziale per il mio risveglio ed il mio buon umore.... per non parlare del bicchierone di latte fresco e menta d'estate!!

Ma leggere certe cose, mi ha fatto ripensare a questo alimento e forse ad approfittare del cambiamento per far un'abitudine di famiglia sostituirlo con il "latte" di riso.

Secondo Naboru Muramoto, autore del libro "Il medico di se stesso", secondo diversi testi di diversi editoriali, e secondo alcuni medici americani, in particolar modo secondo due pediatri famosi, Benjamin Spoke e Frank Oski, e secondo tanti altri articoli e testi, il latte vaccino fa male.

Secondo la loro teoria, il latte provocherebbe malattie anche molto serie come il diabete e diversi tipi di allergie. 
Da un'intervista ad Oski "Non vedo proprio il motivo di bere latte di mucca in nessuna fase della nostra vita. E' roba fatta per le mucche, e non per gli esseri umani."

Le manifestazioni patologiche dovute a fattori alimentari costituiscono un fattore sempre più rilevante nelle popolazioni dei paesi industrializzati. Peraltro, soprattutto nel bambino, i fattori che predispongono all'allergia alimentare, con sintomi respiratori ed asma in primo luogo, sono numerosi, ma quelli identificati con maggiore sicurezza contemplano l'esposizione ad alimenti quali latte vaccino, uovo e pesce.

Non sempre è evidente la correlazione temporale tra il consumo dell'alimento ed la bronco costrizione.

Ed ancora, dal libro di Robert Cohen "Ogni bicchiere di latte di mucca raddoppia la quantità dell'ormone IGF-1 nel corpo umano, sostanza che sostiene l'aumento di dimensioni del cancro".

L'ormone del latte ha lo scopo di velocizzare la crescita del vitello: 300 kg in pochi mesi.
Nell'uomo, nell'adulto, la fase di rapida crescita è terminata, ma gli ormoni del latte e derivati continuano a stimolare le ghiandole e le cellule per una crescita anormale, portando ad uno squilibrio ormonale e ad un malfunzionamento dell'attività ghiandolare.

Ed ancora altre conseguenze per l'uomo....

Tutti i miei studi portano ad un unico punto: nessun tipo di latte, vegetale o animale, è nutrizionalmente indispensabile per l'uomo, ad eccezione del latte materno per il lattante. In particolare, i nutrienti presenti nel latte vaccino, in particola modo il calcio, possono essere ottenuti in quantità adeguate da altri cibi quali (oltre a latte vegetale arricchito di calcio) verdure, legumi, frutta secca.

In conclusione, il latte è un alimento non essenziale dopo lo svezzamento, e come tale va consumato solo in piccole quantità se gradito e ben digerito..

Così, se posso tranquillamente sostituire il pomodoro nella pasta  con condimenti a base di soia e/o riso, se posso sostituire il latte del mattino con del latte di riso ed orzo, se posso evitare di fargli frittate ed uova alla coque, se posso limitare la carne a quella di maiale, agnello, coniglio e cavallo, DEVO anche imparare a preparargli dolci senza latte e senza uova.......... (???)

E questo sarà necessario ogni qual volta all'asilo ci sarà una festicciola di compleanno: lui non potrà mai assaggiare altro che non sia quello preparato da me con le attenzioni del caso......

Per ora il problema più grande, è l'ovetto kinder: ogni volta è un pianto davanti al bancone di un bar, o al supermercato, o davanti ad un altro bimbo per strada, perchè topino non può capire perchè ora la sua mamma gli dice sempre di no e non gliene compra più.



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Crostata alla crema con frutti di bosco e mele

"L'ippopotamo Hippo tutto il giorno ammollo se ne sta
nella sua pozza d'acqua che da casa gli fa.

Ma quel di poveretto
dal mal di denti piangeva un pochetto:

la sera prima aveva scambiato
un sassolino per un mignon di cioccolato!

Quando lo morse ..... oh, aimè!!....
un molare gli si spezzò in tre!
rove
Tutta la notte sveglio restò
per quel dolore che lo tormentò.

Verso le tre della mattina,
alla Luna chiese in aiuto
di trovargli una medicina.

Ma la Luna non riuscì a trovare
una medicina che lo potesse aiutare!

La mattina dopo passò di lì
un allegro colibrì,
che appreso l'accaduto,
offrì ad Hippo il suo aiuto:

nascosto sotto le piume,
tirò fuori il suo bianco grembiule,
si infilò l'occhialetto
e gli fece un sorriseto!

Da dentista così gli fece
senza fargli pagare alcune spese,

ma una promessa da Hippo si fece fare,
che di notte non doveva più mangiare;
e per evitare altri incidenti,
ogni giorno doveva lavarsi bene i denti!"

**Sabrina Pignataro

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Crostata alla crema con frutti di bosco e mele









Ingredienti:

per la pasta frolla veloce (senza riposo in frigo)
300 gr di farina 00
150 gr di zucchero semolato
150 gr di burro 
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 cucchiaio di latte
2 uova
1 cucchiaino di lievito per dolci
la buccia di un limone

per la crema
4 tuorli 
5 cucchiai di zucchero semolato
4 cucchiai di farina
400 ml di latte
1 stecca di vaniglia

per il ripieno
2 mele
200 gr di frutti di bosco in mix
1 cucchiaio di liquore
1 cucchiaio di succo di limone 
1 cucchaino di zucchero semolato







Procedimento:

Preparare i frutti di bosco:
sciacquare i frutti sotto acqua corrente, tamponarli con un panno e disporli in un piatto capiente.
Aggiungere lo zucchero, il succo di limone ed il liquore.
Lasciar macerare per una mezz'oretta.
 
Preparare la crema:
In un pentolino sbattere a lungo i tuorli con lo zucchero, fino ad avere una crema spumosa e chiara.

Aggiungere la farina setacciata e mescolare bene.

Nel frattempo far sobbollire il latte con la stecca di vaniglia (o in alternativa una busta di vanillina), togliere dal fuoco non appena prende bollore e togliere la stecca di vaniglia. Far raffreddare.

Aggiungere a filo il latte al composto di uova e farina, mescolare bene e riporre nuovamente sul fuoco a fiamma bassa e far addensare sempre mescolando.,

La crema sarà pronta quando si sarà addensata, quindi togliere dal fuoco e fra raffreddare completamente.


 Preparare la pasta frolla veloce (senza il riposo in frigo):
In una ciotola setacciare la farina con il lievito per dolci e la cannella in polvere, aggiungere lo zucchero, le uova e la buccia grattuggiata del limone (avendo cura di grattare solo la parte gialla); iniziare ad impastare il tutto.

In un pentolino far sciogliere a fuoco basso il burro con il cucchiaio di latte, far raffreddare ed unire all'impasto di farina, zucchero ed uova. 

Impastare bene il tutto velocemente con le mani.

Imburrare ed infarinare uno stampo per crostata e stendere metà dell'impasto in uno stato sottile.

Versare la crema sul composto di frolla, quindi uno strato di frutti di bosco sgocciolati e ricoprire con le mele tagliate a fette non troppo sottili.






Ricoprire con la restante pasta frolla (io la "sbriciolo" con le mani per creare la copertura della crostata), spennellare con un uovo sbattuto e spolverare con un pò di zucchero semolato.

Infornare (forno già caldo) a 180°C per 25 minuti.

Lasciar raffreddare prima di servire.







Ed il risultato è questo:



 







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** Vi è piaciuta la storiella in rime? Questa è una delle piccole e semplici filastrocche nate dalla mia fantasia e dal mio cuore per il mio piccolo topino......

Stasera mi piaceva condividere con voi una delle preferite da topino, per farvi conoscere meglio la matta la creativa che è in me!!

Spero vi sia piaciuta e che vi abbia messo un pò di curiosità per andar a sbirciare qualcos'altro dal mio 




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Torta Fabiana: torta & wafers per il compleanno di Fabiana

Come vi avevo anticipato, ho in sospeso una serie di post di torte di compleanno preparate da condividere con voi.

E visto che in questi giorni sono tutta concentrata nello studio sulle intolleranze alimentari (e il perchè ve ne parlerò in altro momento), approfitto di questa mia "pausa creativa" per iniziare a postare le mie delizie lasciate in stand by!!

La prima che voglio condividere con voi, è la torta di compleanno della mia cara Fabiana.

Sembra riscuotere notevole successo l'abbinamento torta/biscotto, con mia grande gioia, e così anche per la mia amica cara ho pensato di restare su questa accoppiata vincente per la realizzazione della sua torta.

Sarà stato per il colore, sarà stato per i wafers, sarà stata la semplice golosità, ma tenere topino lontano dal frigo e salvaguardare l'integrità della torta stava quasi per essere una sconfitta: 

quatto quatto ha aspettato che terminassi il tutto e mi dedicassi a rassettare la cucina e lui, in punta di piedi, si è diretto verso il frigo, l'ha aperto piano piano, sennonchè..........

....... sennocnhè tutto quel silenzio mi ha insospettita  e mi sono voltata per cercarlo..... 

Ed eccolo lì, il mio topino, beccato sul fatto:
le sue manine tese verso la torta nel cercare di staccarene  un bel pezzo.....

Fortunatamente l'ho preso in tempo, e tranne qualche "ammacco" in superficie, la torta è arrivata  a Fabiana integra!!

Così, salva per poco, ecco a voi la mia



Torta Fabiana


..indovinate un pò voi dove erano dirette le manine di topino??




 Ingredienti:
(per una teglia da 24 cm)

per la torta
4 uova
150 gr di burro morbido
400 gr di zucchero semolato
270 gr di farina 00
un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
200 ml di latticello
(fatto con 200 ml di latte con 1 cucchiaio di aceto di mele)
colorante rosa q.b.

per la crema
4 tuorli
4 cucchiao di farina
5 cucchiai di zucchero
400 ml di latte
1 stecca di vaniglia
(oppure 1 bustina di vanillina)
250 ml di panna per dolci
70 gr di gocce di cioccolato fondente

per la bagna
200 ml di acqua
100 gr di zucchero
1 fialetta di aroma al rum

per decorare
250 ml di panna per dolci
fiori di ostia q.b.
1 cialda di ostia "Buon Compleanno"
250 gr di mini wafers al cioccolato fondente
colorante rosa intenso





Preparazione:

Iniziamo col preparare la base:
 Imburrare e infarinare lo stampo ed accendere il forno a 180°C.

Con uno sbattitore elettrico, montare il burro morbido e lo zucchero fino a formare una crema bianca.

Aggiungere un uovo per volta alternandolo ad un cucchiaio di farina setacciata insieme al lievito: incorporare bene ogni ingrediente al composto prima di aggiungere l'ingrediente successivo!

In un'altra ciotola preparare gli ingredienti liquidi: al latte unire l'aceto di mele e lasciar agire per qualche secondo.
Mescolare ed aggiungere la vanillina ed il colorante rosa intenso.

Unire gli ingredienti liquidi al composto e mescolare bene per uniformare il colore.

Versare il composto nello stampo ed infornare per 35 -40 minuti.

Prima di sfornare, fare la prova stecchino. Lasciar raffreddare completamente prima di tagliare la torta in strati.


Preparare la farcia:
 Far sobbollire il latte in un pentolino con la stecca di vaniglia o, in alternativa, con la vanillina.

In una terrina montare i tuorli con lo zucchero e formare una crema molto spumosa e bianca.
Incorporare la farina setacciata e mescolare bene.

Versare il latte  afilo nel composto, traferire in un pentolino e portare nuovamente sul fuoco basso.
Far cuocere mescolando di continuo fino a che la crema non si addensi.

Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare completamente la crema coperta con della pellicola.

Appena la crema sarà fredda, montare la panna a neve ben ferma ed incorporare alla crema dolcemente, cercando di non smontare la crema.

Mescolare il tutto ed aggiungere le gocce di cioccolato fondente.


Preparare la bagna analcolica:
   Mettete in un pentolino l'acqua e lo zucchero e scaldate a fuoco moderato fino a che lo zucchero non si sarà completamente sciolto.

Una volta che il lo sciroppo sarà tiepido, aggiungere la fialetta di rum e mescolate.


Comporre il dolce:
Dopo aver tagliato tre strati dalla torta ormai fredda, bagnare il primo strato con  la bagna analcolica.

Aggiungere metà della crema con gocce di cioccolato .
Ricoprire con il secondo disco, bagnare e aggiungere la restante crema con gocce di cioccolato.

Bagnare leggermente la parte inferiore del trezo disco (la parte che andrà a contatto con la crema).

Montare a neve ben ferma la panna ed aggiungere il colorante tanto quanto il grado di intensità di colore si vuole.

Ricoprire uniformemente  la torta con la panna colorata.

Disporre al centro della torta il disco di ostia "Buon Compleanno" (se ne trovano diversi in commercio) e decorare con i fiori di ostia colorati.

Sulla parte laterale della torta, formare una scacchiera alternando i dadini di wafers al cioccolato fondente.

L'effetto ottico che si otterrà sarà molto bello e particolare!








... cara Faby, ancora tanti auguri!!

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NB: per la completa riuscita della torta, chiudere ogni topino in un'altra stanza e riporre la torta in frigo ben chiuso con catene!!
Laddove eventuali topini siano già arrivati alla torta, salvare il salvabile cercando di "lisciare" nuovamente la panna in superficie, salvando le decorazioni!!

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