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Cuori allo zenzero e miele di melo

Come vi avevo anticipato, quest'anno le feste Natalizie
    le abbiamo trascorse da "ospite" a casa dei bisnonni al paesello...

   ...quindi io poco in cucina...

  Ma quando a topino vien voglia di pasticciare,
  cosa c'è di meglio del preparare dei biscotti insieme?

                       Così ci siamo preparati dei biscottini che vanno sempre bene
            per tutto il periodo delle feste di Natale...

         (....e non solo!!..... )






Ingredienti:
(per 12-15 biscotti)

350 gr farina 00
1 uovo
160 gr zucchero
150 gr miele di melo Rigoni di Asiago
150 gr burro
1/2 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiai di cannella in polvere
2 cucchiai di zenzero in polvere
una presa di noce moscata
1 pizzico di sale



Preparazione:

Nella ciotola del mixer setacciare la farina con lo zucchero e mescolare con una marisa.

Aggiungere le spezie ed il bicarbonato; in ultimo il burro freddo tagliato a tocchetti e mescolare ancora.

Unire il miele di melo Rigoni di Asiago ed azionare il mixer a media velocità.

Al composto ottenuto aggiungere l'uovo ed impastare ancora qualche minuto fino ad ottenere una palla.

Avvolgere l'impasto nella pellicola e riporre in frigo per almeno un'ora.

Trascorso questo tempo, passare l'impasto sul piano da lavoro infarinato, iniziare a lavorarlo con le mani, quindi stendere col mattarello fino ad ottenere lo spessore desiderato.

Con lo stampino ricavare i biscotti e disporsi sulla placca coperta da carta  forno,  distanziandoli un pò tra loro.

Infornare in forno gi caldo a 180° per 12 minuti circa.

Terminato il tempo di cottura, far raffreddare e spolverare con della cannella.




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Torta Dumbo con crema pasticcera e crema al cioccolato





E tra le varie preparazioni per le feste, 

una torta per il compleanno della piccola Greta.

Auguroni piccola!!







Ingredeinti:

crema pasticcera:
(per 4 persone)

500 ml di latte a temperatura ambiente
150 gr di zucchero semolato
50 gr di farina 00
6 uova
1 bustina di vanillina


crema al cioccolato:
(per 4 persone)

500 ml di latte a t.a.
4 tuorli d'uovo
160 g di zucchero
100 ml di panna fresca liquida
100 g di cioccolato fondente
2 cucchiai di fecola di patate
30 g di cacao amaro in polvere

per le cake:
(per due tortiere da 20)

400 gr zucchero 
100 ml olio di semi 
300 gr farina 
6 uova a t. a.
60 gr fecola di patate 
200 ml latticello (200 ml di latte e 1 cucchiaio di aceto di mele)
1 bustina lievito per dolci
1 pizzico di sale 

per le decorazioni:

pdz colori diversi
stampa su foglio di pdz
perline di zucchero





Procedimento: 

crema pasticcera:

In un pentolino versare il latte (tenere da parte solo mezzo bicchiere), unire la vanillina, e far scaldare a fiamma media; spegnere appena comincia a bollire.

Nel frattempo in una ciotola montare il rosso delle uova insieme allo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea e spumosa.

Versare a filo il latte che nel frattempo si è raffreddato  alla crema di uova e zucchero, unire la farina setacciata poco alla volta e mescolare bene il tutto.

Rimettere il pentolino con la crema sul fuoco e portare ad ebollizione mescolando di continuo con un cucchioio di legno.

Non appena bolle, abbassate la fiamma e continuate a mescolare altri per 2-3 minuti.
Prendere quindi il mezzo bicchiere di latte messo da parte e aggiungerlo a filo dentro la pentola continuando a mescolare per bene.

Lasciar raffreddare la crema e, per evitare che ci si formi sopra una pellicina, coprirla con una pellicola trasparente.
La crema può essere consumata anche dopo 3 giorni tenuta in frigo coperta da pellicola, ma prima di usarla portarla a temperatura ambiente. 




crema al cioccolato:

Versare il latte in pentolino e farlo scaldare a fiamma bassa, quindi incorporare la panna e mescolare.

Versare in una ciotola le uova con lo zucchero e, con l'aiuto di una frusta da cucina, mescolare fino a ottenere un composto soffice e spumoso. Unire la fecola setacciata e il cacao.
Versare poco alla volta il latte all’interno della ciotola, senza smettere di mescolare, dopodiché versare di nuovo il composto nel pentolino e farlo scaldare a fiamma bassa. 


Grattugiare il cioccolato e incorporarlo agli altri ingredienti.

Mescolare finchè il cioccolato non si sarà completamente sciolto, dopodiché spegnere il fuoco, trasferire il composto in una ciotola e farlo raffreddare a temperatura ambiente prima di utilizzarlo.
 


Lasciar raffreddare la crema e, per evitare che ci si formi sopra una pellicina, coprirla con una pellicola trasparente.
La crema può essere consumata anche dopo 3 giorni tenuta in frigo coperta da pellicola, ma prima di usarla portarla a temperatura ambiente. 





 per le cake:

Lavorare i tuorli con lo zucchero a lungo, aggiungere  l'olio e con molta delicatezza incorporare alternando 1 cucchiaio di polveri setacciate (la farina col lievito) e 1 uovo alla volta.

Versare il latte a temperatura ambiente in un bricco, aggiungere il cucchiaio di aceto di mele e lasciar agire per qualche istante; quindi unire la vanillina e versare al composto.

Versare il composto dividendolo nei due stampi già imburrati ed infarinati e infornare a 180° per circa 40 minuti (forno statico).

Fare sempre la prova stecchino.

Lasciar raffreddare le torte 10 minuti prima di sformarle.

Farcire e decorare a piacere.












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Biscotti (con sparabiscotti) ..... aspettando il Natale!

Il Natale è alle porte, e siamo tutti 
(o quasi)
 impegnati alla ricerca di nuovi abbinamenti in cucina per stupire e deliziare con nuovi piatti, 
a sconvolgere e rinventare ricette della tradizione, 
a decorare con fiocchetti, glasse e perle, 
il rosso, il verde ed il bianco compaiono quasi ovunque......

..... (o quasi) ......

Eccomi, presente: io sono quel "o quasi"!!!

In realtà l'idea iniziale era quella di fare tanti bei biscottini Natalizi,  
ricoprirli con una candida glassa bianca, 
decorarli con glitter rossi e meringhette bianche..... 

Che belli che erano nella mia mente ............. davvero: erano proprio candidi e belli!!

Poi però è arrivato lui: il mio capo!


il capo!


"mamma facciamo tanti lavoretti di Natale insieme?"
...e come dirgli di no!!

E così mamma ripone la parannanzi il grembiule, 
si spolvera di dosso un pò di farina, 
e va a condividere dei momenti deliziosi con il piccolo grande capo

(NB: il capo non lavora, il capo detta ordini e da indicazioni su come svolgere il lavoro.)



...e alla fine del lavoro:



"mamma, va bene, sei stata bravina"

OOOOOOOHHHHHHOOOOOOHHHHHH!!!!!!!????????!!!!!!!




E dopo ore di duro lavoro ed un frigo troppo tappezzato,
mi autorizza a tornare ai miei biscotti!!!!

Ma ormai è tardi, 
e la fantasia di "fare altro" poca,
così butto giù un impasto veloce veloce,
metto tutto nella sparabiscotti,
e decoro due o tre pezzi al volo 
(decoro semplice semplice, 
mooooooolto elementare,
 da "sforzo e impegno zero"!!!)
e i bellissimi biscotti 
"siamo Natalizi e si vede",
si trasformano in veloci, semplici e buonissimi biscotti da tè... 

Beh, non saranno Natalizi, 
ma sono stati spazzolati in quattro e quattr'otto!!





Ingredienti:
(per 50 biscotti circa)

170 gr di burro a temperatura ambiente
1 uovo
90 gr di zucchero
270 gr di farina 00
1 bustina di vanillina




Procedimento:

Mettere il burro tagliato a pezzetti e lo zucchero in una ciotola e montare fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungere l'uovo e continuare a montare fino a completo assorbimento di quest'ultimo.



Unire poco alla volta la farina setacciata e la vanillina continuando a montare fino a d ottenere un impasto omogeneo.

Mettere la frolla nella sparabiscotti, scegliere la trafila preferita e richiudere.



Appoggiare la sparabiscotti direttamente sulla teglia senza imburrarla e senza carta da forno, premere una volta fino a sentire lo scatto, staccare e ripetere fino ad esaurire tutta la frolla.

Infornare (forno già caldo) a 180° per 12 minuti: i biscotti devono restare bianchi.



Decorare a piacimento con cioccolato fondente (fatto sciogliere a bagnomaria), ghiaccia bianca o colorata, zucchero a velo, zuccherini vari....


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Torta ai cachi







Soffice, carnoso e dolcissimo, il frutto del cachi simboleggia l'autunno, stagione “di passaggio” responsabile spesso di spossatezza e stress psicofisico; grazie agli interessanti valori nutrizionali e alle proprietà correlate, il cachi rappresenta un ottimo espediente per iniziare al meglio l'autunno.
Anzitutto i cachi sono considerati molto energetici: a tal proposito sono indicati a bambini, anziani e agli amanti dello sport. Inoltre, i frutti vantano proprietà lassative, diuretiche ed epatoprotettive.

Non poteva non essere figlio mio, se topino anche non fosse amante di questo frutto eccezionale!!
Devo però confessarvi che topino è stato avvicinato al cachi con inganno: questo frutto gliel'ho spacciato per una mela arancione...ovviamente parlo del tipo vanigliato che si può facilmente sbucciare e presentare tagliato a spicchi.
Ma ciò che conta è il risultato: ora anche lui assapora questa delizia con grande gioia della mamma!!

Ma prima di passare alla ricetta, vi lascio qualche piccola informazione aggiuntiva sul cachi:

***

Studiando le tabelle dei valori nutrizionali di diversi frutti, i cachi non rientrano certo tra quelli a basso tenore calorico!!
Tra i sali minerali, il primato  spetta sicuramente al potassio, minerale che conferisce al cachi le spiccate proprietà diuretiche. Oltre al potassio, si ricordano anche il fosforo, il magnesio, il calcio ed il sodio; solo in tracce si ritrova il selenio ed il manganese.
Considerevole pure la quantità di vitamina C: è  bene sottolineare che la quantità di acido ascorbico varia in funzione del grado di maturazione del frutto.
Il cachi è ricco anche di beta-carotene.
Il cachi acerbo è miniera di tannini, ai quali sono ascritte le note proprietà astringenti: la tipica percezione di avere la “bocca legata”

(o come da mio dialetto: "allappa" !!)

è dovuta proprio alla componente tannica. Durante la maturazione, la quantità di tannini si riduce fortemente, viceversa, gli zuccheri (fruttosio e glucosio) aumentano.
 


Il cachi (o kaki) è divenuto simbolo di pace nel secondo dopoguerra: infatti, solo pochi di questi alberi sopravvissero coraggiosamente alla devastante esplosione atomica di Nagasaki.
 
In Cina, la leggenda narra che la pianta del cachi incarna l'albero dalle sette virtù, riferite sostanzialmente alla dolcezza dei frutti, al legno robusto, alla longevità della pianta, all'impiego decorativo delle sue foglie, al fuoco prodotto dall'ardore dei suoi rami, alla possibilità data agli uccelli di nidificare tra i rami, ed alla sagoma ombreggiata creata dall'imponente albero.
Attualmente, il cachi è il frutto più colorato che simboleggia l'autunno.
 
Tra i vari nomignoli con i quali viene ricordato il cachi, non può mancare “Mela d'Oriente” (essendo tipico dei paesi orientali) e “loto del Giappone”.

(vedi che non ho sbagliato poi tanto a spacciarlo per una mela arancione!!!!) 

Inoltre, fu definito in passato “cibo degli dei”, per merito del suo sapore dolcissimo e - è il caso di dirlo - unico ed originale.

Il cachi va consumato dopo la maturazione completa: la polpa, flaccida e gelatinosa, può esser mangiata con un cucchiaio, oppure può essere utilizzata per la realizzazione di centrifughe di frutta, marmellate, macedonie e per insaporire yogurt.

In Giappone, il cachi è l'ingrediente principe per la preparazione di alcuni vini, oltre a prestarsi per la realizzazione del sakè.

Come accennato, il cachi è un frutto piuttosto energetico per la cospicua quantità di zuccheri: a rigor di ciò, il consumo di cachi è sconsigliato per chi soffre di diabete o di obesità, ma raccomandato in caso di inappetenza, stress psicofisico e sport.

Il frutto del cachi dovrebbe essere consumato crudo: in questo modo, viene garantito un buon apporto in termini di vitamine e sali minerali, beneficiando del buon effetto vitaminizzante e rimineralizzante.

Per la presenza del potassio, il cachi è considerato un buon diuretico e depurativo, mentre il cospicuo contenuto in fibre rende il frutto un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza (proprietà lassative).

Il cachi è consigliato anche in caso di disturbi epatici (virtù epatoprotettrici), emorragie (virtù astringenti ed emostatiche dei frutti immaturi) o cure antibiotiche responsabili di una compromissione della flora intestinale.

Ottimo rimedio naturale contro lo stress, il cachi è raccomandato anche in caso di stanchezza ed astenia.

Da ultimo, il cachi esercita un'importante attività protettiva nei confronti di milza, pancreas, stomaco ed intestino tenue.

Esiste anche un'altra varietà, chiamati cachi vaniglia, che hanno una polpa soda e croccante simile a quella delle mele. Sono più pratici da mangiare (basta sbucciarli e tagliarli a fette, senza il rischio di sporcarsi), e leggermente meno dolci.

***

Passiamo ora al dolce che vi presento oggi; 
un dolce dalla preparazione veloce, 
che non richiede montature varie o attenzioni particolari




Torta ai cachi




Ingredienti: 

200 gr di farina di soia
50 gr di fecola di patate
180 gr di zucchero
60 gr di cacao amaro
100 gr di olio di semi vari
250 ml di latte di soia alla vaniglia Alpro
1 bustina di lievito per dolci
3 cachi vaniglia
Per la decorazione:
1 cachi vanigliato
zucchero a velo 




Procedimento:

In una ciotola mescolare dapprima i liquidi con una frusta a mano, quindi unire poco a lla volta le polveri; mescolare bene per evitare la formazione di grumi.

Lavare accuratamente i cacki, privarli del picciolo e tagliarli a fette non troppo spesse.
(se preferite, potete anche privarli della buccia)

Unire le fette all'impasto, mescolare tutto insieme e versare nella tortiera ricoperta da carta da forno (bagnata e ben strizzata).

Infornare a 180°C per 30-35 minuti.

Quando il dolce sarà freddo, sormare e decorare con lo zucchero a velo e il cahi vanigliato.










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