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Rose con Pancetta DOP Piacentina: le frappe salate per Carnevale!!

Carnevale alle porte ed il web è colmo già di tante ricette della tradizione, una fra tante, le frappe (o chiacchiere) di carnevale!

Ma se a carnevale ogni scherzo vale, perchè non giocare un pò e scherzare con la tradizione?

Per quest'anno perciò, ecco la mia prima ricetta di Carnevale:


ovvero, 

le frappe salate!!

... Tutto è iniziato come gioco oggi pomeriggio con topino che (come al solito) aveva voglia di pasticciare con me...

...e la tradizionale ricetta di casa delle chiacchiere, ha subito dei ritocchi negli ingredienti, 
ed il risultato, 
grazie anche all'abbbinamento di un prodotto fantastico come la Pancetta DOP Piacentina,
ha reso "lo scherzo" un successone!!




Ingredienti:
(per 4 -6  persone)

250 gr di farina 00
20 gr di olio evo
2 uova
1 cucchiaino di curcuma
sale q.b.
vino spumante extra dry q.b.
olio di semi vari per friggere





Procedimento:

Disporre a fontana sul piano da lavoro la farina, formare un buco al centro, aggiungere tutti gli altri ingredienti e iniziare a lavorare con le mani fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
(in alternativa potete lavorare gli ingredienti direttamente nella planetaria)

Se l'impasto risulta troppo molle, aggiungere poco alla volta della farina; viceversa, se risulta troppo duro, aggiungere poco alla volta altro vino.

Lasciar riposare il panetto qualche minuto, poi stenderlo con il mattarello non troppo sottile.

Ritagliare delle striscie più o meno lunghe, alcune le andremo a friggere così per mantenere la classica forma delle chiacchiere, su altre andiamo a disporre le fette di Pancetta DOP Piacentina tagliata sottile, quindi arrotolare.






Friggere le rose e le altre frappe in abbondante olio caldo, avendo cura di girarle per farle colorare su ambo i lati.

Disporre su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso, quindi disporre sul piatto da portata e spolverare non con dello zucchero a velo, ma con del parmigiano!!




L'idea in più:
 ho accompagnato le frappe fritte con della crema di carote viola e panna di soia,  e broccoli al dragoncello e aceto di mele; 
sono ottime per un aperitivo!



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Consorzio salumi D.O.P. Piacentini: l'ultima ( ma non per importanza e bontà) grande collaborazione!

Nel nostro girovagare per l'Italia, abbiamo avuto modo di conoscere e gustare di tanti prodotti, alcuni più comuni, altri tipici, altri più tradizionali....

Avevamo già avuto modo di conoscere i prodotti del Consorzio salumi Piacentini, e quando ho visto realizzarsi la possibilità di poter collaborare con loro...beh...mi sono sentita molto, molto fortunata!

Tre sono i D.O.P. del Consorzio salumi Piacentini, anche dette "le tre DOP": la coppa, la pancetta ed il salame Piacentino.

Il Consorzio dei Salumi Piacentini è stato fondato nel 1971. Nell’agosto 2007 è stato costituito il Consorzio Salumi DOP Piacentini che riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) svolge attività di promozionevalorizzazione e tutela della coppa piacentina DOP, pancetta piacentina DOP e salame piacentino DOP.










• Promuove, favorisce, organizza e partecipa ad iniziative volte a valorizzare i tre salumi, accrescerne la rinomanza in Italia e all’estero, estenderne la conoscenza, migliorarne il prestigio, propagandarne il consumo.

• Collabora, secondo le direttive ministeriali, alla vigilanza, alla tutela ed alla salvaguardia delle tre DOP piacentine da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni, uso improprio della certificazione.

Sostiene programmi recanti misure di carattere strutturale e di adeguamento tecnico finalizzate al miglioramento qualitativo della produzione, in termini di sicurezza igienico- sanitaria, caratteristiche chimiche, fisiche, organolettiche e nutrizionali del prodotto commercializzato.

Gli aderenti al consorzio si sono impegnati per mantenere rigorosamente il metodo di lavorazione antica, con la salatura a secco, l’aggiunta di poche spezie (per ottenere un prodotto delicato) e la stagionatura prolungata.
Come segno di garanzia, un’apposita commissione tecnica rilasciava il contrassegno metallico con il simbolo del Consorzio: la cornucopia colma di salumi, affiancata da un emblema araldico che ricorda quello della famiglia del cardinale Alberoni.


I suini destinati alla produzione delle tre D.O.P. devono provenire dal territorio delle regioni Emilia Romagna e Lombardia, mentre la zona di lavorazione è limitata alla sola provincia di Piacenza ( max 900 metri sul livello del mare).  Solo i salumifici ubicati nella Provincia di Piacenza e riconosciuti dal sistema di controllo possono produrre i salumi piacentini D.O.P. e quindi possono utilizzare la denominazione per: Coppa piacentina DOP, Pancetta piacentina DOP e Salame piacentino DOP.


Fonte delle informazioni ed altri particolari della storia delle tre D.O.P. le trovate qui .


Voi vi domanderete cosa mi avrà mai mandato il Consorzio.......
..... ebbene, il Consorzio mi ha mandato questo, tutto questo:


Fantastici!!!!


Beh, mettiamoci a lavoro allora, e iniziamo a cucinare!!!


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Allergie alimentari e collaborazioni in cucina: ALPRO, la new entry nelle collaborazioni!!



Da tempo ormai nella mia cucina sono stati introdotti alimenti nuovi, 
le mie "ricette tradizionali" sono state sottoposte a  delle rivisitazioni, 
ho dovuto "studiare" alimenti nuovi, 
mi sono "reinventata" in cucina....

Ed il motivo si, è lei: 
la scopeorta* di allergie alimentari del mio cucciolo, 
allergia al latte vaccuino, uova e pomodoro.

E sebbene sembrava facile eliminare uova e pomodoro dalla sua dieta 
(e anche dalla nostra gran parte delle volte per non presentargli sempre piatti diversi dai nostri), 
nella realtà non lo è stato poi tanto.

E il problema mi sembrava ancor più gigantesco quando pensavo a lui e ai dolci: 
come spiegargli che alla festa del suo amichetto 
lui non doveva mangiare nulla, soprattutto la torta??

Da qui ho iniziato a studiare i vari prodotti, 
a testarne personalmente la qualità e il sapore,
 a leggere e rileggere etichette, 
a preparare primi, secondi e dolci sbagliando dosi, 
sbagliando accostamenti...
sbagliando tanto che nemmeno Stella, la nostra gattina, 
aveva il coraggio di assaggiare....

Ma in commercio fortunatamente oggi ci sono tanti meravigliosi prodotti a darci una mano, 
alcuni più di altri....

E preparare piatti "speciali" solo per lui 
ha iniziato ad esser un piacere!!

Ci siamo affidati ad una linea di prodotti alla soia perchè ci è piaciuta di più.....
non voglio farvi sviolinate sulla loro qualità, genuinità e garanzi, 
che comunque potete trovare tutto  qui , 
ma  ha vinto su tanti grazie alla bontà dei suoi prodotti...
(oltre alla genuinità e qualità, ovvio!!)

Sto parlando della Alpro.



 
E sebbene la collanborazione ufficiale ha inizio oggi, 
già da tempo sto utilizzando i loro prodotti per le mie ricette, 
da quella famosa triste scoperta*....

Avevo quindi già pubblicato ricette dove grazie ai prodotti Alpro,
 il successo delle stesse è stato garantito grazie alla qualità e bontà dei prodotti.

Uno dei miei alleati principali della Alpro, è il latte di soia: 

indispensabile per Topino che lo esige prima del bacio della buonanotte, 
e indispensabile al suo risveglio per una sana e dolce colazione,
 ma anche per realizzare dolcetti al cacao e cocco,   
per una sana e allegra merenda con la "speedy car", 
tutti  dolci i quali senza i prodotti alla soia, topino non poteva gustarne la bontà.... 

e immaginate voi un bimbo di tre anni che festeggia il Natale con la famiglia, 
e mentre loro giocano e mangiano la Casetta di Pan di zenzero
lui guarda!!...

...enno eh!!.....

Ed anche i prodotti tipici di alcune feste sono alla portata di Topino grazie alla soia:

tra poco sarà carnevale, 
e topino potrà gustare delle castagnole senza latte vaccino, 
o delle rose di carnevale  con latte alla vaniglia....


.... anche se Topino ADORA far merenda con il "succo al fiore giallo" o "al cioccolato" 
come dice lui, 
ovvero Alpro soia vaniglia e Alpro soia cacao


.... per non parlare dei budini e degli yogurt!!





 ...quetso per dirvi che i prodotti Alpro sono ottimi già di loro!!

 
Ma l'impiego della soia in cucina spazia tra tutte le portate, sia dolci che salate....






.... e bevande fresche e gustose!!




 

Beh, che dirvi di più:

provateli e capirete perchè in famiglia non possiamo farne a meno!


...................parola di Topino!!



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Zuppa primavera in ciotole di pane ai semi di girasole, avena e lino



Tra le mie collaborazioni, 
un posto particolare lo riserva Nuova Terra con i suoi prodotti:

in casa tutti amiamo cereali e legumi, 
e i loro prodotti si presentano così gustosi preparati nella loro semplicità, 
che a volte dimentico di impiegarli per nuove preparazioni....










Ingredienti:
(per 4 persone)

250 gr di zuppa primavera Nuova Terra
(piselli, lenticchie rosse e verdi, fagioli all'occhio, soia verde, farro perlato, orzo perlato)
1,5 lt di brodo vegetale
olio d'oliva q.b.
1 scalogno
2 carote
2 patate medie a pasta gialla
1 rametto di timo
1 rametto di maggiorana
1 rametto di rosmarino
1 rametto di origano




per le pagnottelle
300 g di farina manitoba
250 g di farina di segale
2 cucchiai di olio
430 ml di acqua
1 cucchiaino di zucchero
10 g di sale fino
40 g di lievito di birra
50 g di semi di lino  Nuova Terra
50 g di semi di girasole Nuova Terra
50 g di fiocchi d'avena
 granella di frumento per la decorazione in superficie q.b.


burro chiarificato q.b.
parmigiano q.b.
rosmarino q.b.





Procedimento:

preparare dapprima il pane (il giorno prima):

Impastare gli ingredienti nell' impastatrice con il gancio a spirale per 4 minuti in 1° velocità e 10 minuti ca. in 2° velocità (far attenzione a unire il sale solo dopo aver amalgamato tutti gli altri ingredienti)

Far riposo l'impasto 10 minuti ca.

Spezzare l'impasto in pezzi da 460 g e arrotondare.

Far riposare le pagnottelle per 30 minuti ca. sulla teglia (senza carta forno) nel forno spento con luce accesa.

Arrotondare nuovamente le pastelle, spruzzare con acqua la superficie e decorare con la granella di frumento; incidere la superficie con tre tagli e lasciar lievitare per altri 50-60 minuti ca sempre in forno spento con luce accesa.

Trascorso l'ultimo tempo di lievitazione,  accendere il forno a 230 gradi, inserire nel forno un pentolino d'acqua (così da formare del vapore), e quando è giunto a temperatura infornare e abbassarlo a 200 gradi. Cuoce in circa 50-60 minuti.








Per la zuppa:

In una pentola scaldare l'olio con uno scalogno tagliato sottile. Versare la zuppa e mescolare qualche istante per tostarla brevemente, aggiungere le carote e le patate prcedentemente sbucciate e lavate e tagliate a pezzetti; poi coprire con il brodo.



 Unire gli odori e lasciar cuocere a fiamma media per una 30 minuti dalla ripresa del bollore, girando di tanto in tanto.

Nel frattempo, tagliare la parte alta delle mini pagnotte a formare un cappello, togliere la mollica, spennellare con del burro la parte interna e passare in forno caldo per qualche minuto per tostarle un pò.




Versare la zuppa nelle ciotole di pane caldo, spolverare con del parmigiano, un filo d'olio a crudo e decorare con un ciuffetto di rosmarino.

Servire calde.





E bon appetit!!



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Quadrotti di sfoglia con crema di cavolo verza e alicette


Ed ecco una nuova ricetta ideale per un antipasto, 
buono come secondo, 
invitante per i più piccini....




Ingredienti:

2 confezioni di fasta sfoglia rettangolare
(oppure seguire la ricetta che trovate qui)
1 cavolo verza
3 patate a pasta gialla
(media grandezza)
1 spicchio d'aglio rosso
olio
sale
semi di pavavero
sesamo
10 alicette Rizzoli
1 albume d'uovo




Procedimento:

Mondare, tagliare e lavare con acqua corrente il cavolo verza; fare lo stesso con le patate.

Mettere a bollire abbondante acqua salata e, raggiunto il bollore, versare il cavolo verda e le patate tagliati grossolanamente. Far cuocere per circa 20 minuti dalla ripresa del bollore; quindi scolare bene dall'acqua di cotture.

In una padella far scaldare un cucchiaio d'olio d'oliva e far imbiondire lo spicchio d'aglio, quindi toglierlo prima che prenda troppo colore e unire le alicette. A fuoco basso e con l'aiuto della forchetta, far sciogliere le acciughe.

Versare in padella la verza con le patate ormai ben prive di acqua, aggiustare di sale e mantecare per qualche minuto a fuoco moderato.

Togliere dalla fiamma e schiacciare con una forchetta, unire un cucchiaio di semi di papavero, amalgamare bene e lasciar raffreddare.

Nel frattempo disporre sul piano da lavoro un rettangolo di pasta sfoglia, con un cucchiaio versare dei mucchietti di purea di verza e patate un pò distanziati tra loro, quindi ricoprire con l'altro rettangolo di sfoglia.

Ritagliare dei rettangoli avendo cura di lasciar bene al centro la purea. Chiudere i lati del rettangolo pigiando un pò con i lembi della forchetta.




Sbattere l'albume con un pizzico di sale e spennellare la superficie dei nostri quadrotti, quindi distribuire sopra un pò di semini di sesamo.




Inforare per circa 10 minuti a forno preriscaldato a 180°C.

Sfornare, disporli su un piatto da portata e servire tiepidi......deliziosi anche freddi!!







 Con questa ricetta partecipo al contest Cavoli, che ricetta! del blog  Pixelicius  di Sara,
per la categoria "antipasti":


http://www.pixelicious.it/2014/12/18/cavoli-che-ricetta-il-primo-foodcontest-di-pixelicious/
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Polpette di cavolfiore e arista su purea di cavolfiore al profumo di zafferano



Stamane sono stata catturata da questo titolo:

"Cavoli, che ricetta!"

http://www.pixelicious.it/2014/12/18/cavoli-che-ricetta-il-primo-foodcontest-di-pixelicious/

Si tratta del contest lanciato da Pixelicius
e mi è talmente piaciuto che non potevo non partecipare!!

Et voilà, la mia cavolo-ricetta!!






Ingredienti:
(per 4 persone)

per le polpette
1/2 cavolfiore bianco
1/2 cavolfiore verde
2 bicchieri di latte di soia
250 gr arista di maiale macinata fine
1 rametto di timo fresco
1 pizzico di dragoncello
1 ciuffetto di prezzemolo fresco
2 fette di pane
pangrattato q.b.
impanatura di mais q.b.
sale
olio per friggere

per la purea
1/2 cavolfiore bianco
1/2 cavolfiore verde
2 bicchieri di latte di soia
25 gr di margarina vegetale
sale
1 bustina di zafferano




Procedimento:

prepariamo le polpette

Mondare i cavolfiori, tagliare le cimette e lavare bene; quindi immergere in acqua salata e far cuocere per 15 minuti circa dal bollore dell'acqua. Scolare e tenere da parte.



Nel frattempo mettere le fette di pane in ammollo in un piatto con il latte di soia e 1 bicchiere d'acqua per qualche minuto, quindi strizzare bene e smminuzzare in un capiente recipiente.

Unire l'arista macinata, aggiungere le erbette, il sale, metà dei cavolfiori ormai intiepiditi, il pangrattato e iniziare a lavorare con le mani per amalgamare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto compatto.



Formare le polpette e passarle nell'impanatura di mais.

Scaldare l’olio e quando avrà raggiunto la temperatura, immergere le polpette e rigirarle un paio di volte; quando saranno ben dorate, disporre su un piatto ricoperto da carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

Tenere in caldo.



prepariamo la purea


Passare i restanti cavolfiori nel passaverdure e versare in un tegame.

Sciogliere lo zafferano nel latte e unire alla purea di cavolfiore, unire la margarina e far addensare a fuoco basso amalgamando il tutto con un cucchiaio di legno. Aggiustare di sale.

Quando la purea avrà raggiunto la giusta consistenza, togliere dal fuoco.

Sul piatto da portata disporre un pò di purea e adagiare delle polpette, decorare con del prezzemolo e servire caldo.





 Con questa ricetta partecipo al contest Cavoli, che ricetta! del blog  Pixelicius  di Sara,
per la categoria "secondi":


http://www.pixelicious.it/2014/12/18/cavoli-che-ricetta-il-primo-foodcontest-di-pixelicious/
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Amaretti


Da piccola adoravo osservare mia mamma cucinare, 
adoravo mettermi lì accanto a lei a guardare ogni piccola cosa...

...adoravo aiutarla a preparare impasti e creme.....

Aveva una montagna di riviste di cucina e
 insieme preparavamo le ricette più particolari!!

Un anno, per il suo compleanno,
 insieme a mia sorella decidemmo di crearle un libro 
che contenesse tutte le ricette da lei preferite,
 così da averle tutte insieme nel suo ricettario personale...

Ci impiegammo non poco a trascrivere tutte quelle ricette, 
a ritagliare le foto del piatto....

Poi ovviamente c'erano le pagine bianche in cui lei avrebbe potuto continuare con i suoi appunti....

E proprio in questi giorni di festa trascorsi in famiglia, 
mi è tornato tra le mani questo ricettario ormai enorme,
 pieno di post it e promemoria vari....

Ogni pagina rappresentava un bel ricordo di me, mia mamma e mia sorella 
che pasticciavamo insieme....

....beh, a pasticciare eravamo più io e mia sorella!!!.....

Tra le nuove ricette riportate da mamma c'era questa con un appunto "ottimi"....

e quell'appunto ha vinto!!






Ingredienti:
(50 biscotti circa)

500 gr di farina di mandorle
500 gr di zucchero di canna
50 gr di miele "Mielbio castagno" Rigoni di Asiago
5 albumi d'uovo
estratto di mandorle amaro q.b.


Preparazione:

Versare in una terrina tutti gli ingredienti e lavorarli con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.
 

Con il palmo della mano inumidito, prendere un pezzo di impasto alla volta e formare delle palline, schiacciarle leggermente; quindi disporle sulla teglia risoperta da carta forno.

Infornate a 180°C per 20 minuti fino a che la superficie non sia crepata.


Et voilà, amaretti pronti!!
Delzie & ConfidenzediSabrinaDesign byIole