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Biscotti integrali con crema alla nocciola vegan e sale rosa dell'Himalaya





....mamma che tempo.....

sarà la primavera, sarà (adesso) l'ora legale, sarà l'età

ma è un pò che mi sento sempre stanca, impigrita.....

e trotto durante il giorno, uh se trotto.....

ma la sera poi, quando dovrei dedicarmi al mio tanto amato momento di confidenze e delizie, 
crollo morta sul divano, con un occhio chiuso ed uno aperto davanti alla tv,
a fingere di guardare un film in dolce compagnia del mio amore 
(il grande: quando svengo sul divano quello piccolo è stato già messo a nanna!!)
ma in realtà guardare solo la sigla iniziale e i titoli di coda!!!

..... io che viveno di notte!!

..... io che ero sempre a tremila!!

..... io che volevo fare sempre tanto!!

Capite ora anche il perchè delle mie lunghe assenze!!??
Mi riprenderò, quando non mi è dato sapere, ma mi riprenderò!!!

Per ora continuo la mia corsa verso l'aggiornamento delle mie ricettine,
ed oggi  vi voglio proporre una ricettina particolare, dal sapore particolare, che ha tra gli ingredienti uno insolito per un dolce.....

mi sono detta "se ci fanno il cioccolato, perchè non provare con un biscotto??"

Il risultato è stato insolito, ma sorprendentemente gradevole, fuori dalle righe, unico...


Ingredienti:
(per circa 50 pezzi)

300 gr di farina integrale
50 gr di sciroppo d' acero
50 gr  di sciroppo d' agave
100 gr di olio di girasole
100 gr di latte di mandorle
2 cucchiai di Crema nocciola vegan Probios
1 cucchiaino di sale grosso rosa dell'Himalaya Gemma di Mare
1 cucchiaino di lievito per dolci





Procedimento:

La preparazione di questi biscotti è molto semplice e veloce: nella planetaria con il gancio a K versare tutti gli ingredienti (prima quelli in polvere  e poi quelli liquidi, compresa la crema alla nocciola ed il sale)  e iniziare a lavorare ad una velocità media (3).

Se non si ha a disposizione una planetaria, si può lavorare l'impasto semplicemente sul piano da lavoro disponendo a fontana la farina e formando al centro un buco dove versare il resto degli ingredienti, quindi lavorare con le mani.

Quando l'impasto risulta liscio e non appiccicoso,



taliare in piccoli pezzi 



e con ognuno formare dei "vermicelli" larghi circa tre cm; quindi tagliare a bastoncini e disporre sulla teglia ricoperta con carta forno.

(io ho formato in superficie dei buchini con i lembi della forchetta, ma potete decorare  apiacere o lasciarli semplici)



Infornare a 180°C per circa 20 minuti a forno statico (preriscaldato).





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Probios per un'alimentazione biologica, gluten free e per le intolleranze alimentari: un'aiuto importante per la mia cucina e una grande nuova collaborazione!




azienda leader in Italia nella distribuzione degli alimenti biologici vegetariani, 
promuove da oltre 35  anni la coltivazione di materie prime 
nel rispetto dell’uomo e della natura 
e da molti anni si dedica anche alla creazione e alla commercializzazione 
di linee di prodotti adatti a chi deve seguire specifici regimi alimentari. 


Nel nome dell’azienda, 
che deriva dal greco PRO (a favore di) e BIOS (vita)
 – a favore della vita –
si racchiudono i principi e i valori che hanno guidato le persone che vi lavorano sin dall’inizio e che continuano a ispirare il suo cammino di crescita.

Dal 1978, anno della sua fondazione, 
Probios propone una vasta scelta di alimenti biologici, 
nel rispetto della salute e dell’ambiente.

All’inizio del 1990, 
subentrano alla guida di Probios Fernando Favilli e Rossella Bartolozzi che, 
uniti dalla passione per il naturale, 
si impegnano affinché l’alimentazione biologica non sia solo una moda 
o uno stile alimentare elitario, 
bensì un vero e proprio stile di vita per tutti. 


Grazie alla loro determinazione e a collaboratori entusiasti e preparati, 
il loro sogno si è avverato: 
oggi Probios è leader nel mercato dell’alimentazione biologica.

Probios nasce nella convinzione che vendere prodotti biologici non sia soltanto motivo di business,
 ma favorisca comportamenti che contribuiscono a rendere il nostro mondo migliore. 

Acquistare prodotti di questo tipo significa infatti scegliere società che pretendono un’accurata selezione dei metodi di coltivazione delle materie prime, 
e che non cedono all’uso di diserbanti, antiparassitari, concimi chimici e di sintesi, 
organismi geneticamente modificati, 
che inquinano la nostra terra, le nostre acque e la nostra aria.


Probios, ha sede a Firenze ed è presente in 48 paesi nel mondo. 
In Germania, 
paese che rappresenta il primo indiscusso mercato del biologico, 
Probios è attiva con una propria consociata (Probios Deutschland).


Il 90% dei circa 900 prodotti commercializzati sono a marchio Probios 
 e l’85% dei fornitori sono italiani. 
Il 70% delle materie prime usate per la preparazione dei prodotti viene coltivato in Italia.
Il Gruppo commercializza oltre 300 prodotti senza glutine, 
di cui circa 130 mutuabili dal Sistema Sanitario Nazionale. 
Sono invece oltre 100 i prodotti senza latte. 
Moltissime le referenze a base di farro, kamut e quelle senza lievito.


Interessanti le proposte di Probios per la Pasqua:

uova di cioccolato con bevande di soia,


colombe gluten free


selezione di cioccolate da degustazioni equoland
e tante altre ancora.


La notizia importante:
Probios annuncia l’avvio di una partnership con la Lipu, 
in occasione dei suoi primi 50 anni di attività.


Acquistando uno qualsiasi dei prodotti pasquali Probios, 
gli amanti della cucina biologica e naturale 
sosterranno così una delle più longeve associazioni per la tutela della natura, 
degli uccelli selvatici e della biodiversità sul territorio nazionale: 
una grande realtà italiana impegnata attivamente in campagne a favore della biodiversità e della promozione della cultura ecologica in Italia, 
con quasi 100 sezioni locali e oltre 600 volontari.


 Altra grande novità che ci propone 
Probios 



Biostock, 
azienda del gruppo Probios nata nel 2003, 
leader nell’offerta di materie prime biologiche, 
propone una vasta gamma di ingredienti sfusi in diversi formati, 
come cereali e fiocchi, 
spezie ed aromi, legumi, 
semi, farine e amidi, 
olii e condimenti, 
prodotti di gastronomia e dolciari, 
pasta e condimenti, 
riso e cous cous.
Una parte dei prodotti sono certificati senza glutine, 
di cui alcuni presenti anche nel prontuario AIC 
(Associazione Italiana Celiachia).

Queste e tante altre informazioni,
le trovate sul loro sito

Quello che non potrete invece trovare nel loro sito,
è la gioia del mio topino nell'abbracciare 
quell'enorme uovo tutto per lui,
e con sorpresa!!!


(non è facile trovarne in giro senza latte e con sorpresa!)
l'espressione di gusto quando gusta un succo di frutta 


o meglio, polpa di frutta,
e la gioia della mamma nel poter continuare a 
"viziarlo" in cucina senza limitazioni grazie all'aiuto di prodotti
eccellenti, di qualità,  biologici e che rispondono
alle nostre esigenze sia in campo allergico, sia in campo gustativo!



Beh, non mi resta che mostrarvi quanto sia utile
avere in cucina prodotti Grandi come questi...
...a presto con le ricette allora!!



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Involtini di coppa con mascarpone e pistacchi & composta di ginger con crema di aceto balsamico

Eccomi di ritorno dal mio periodo di assenza 
....sempre più ricorrenti purtroppo.... 
e il motivo è sempre lo stesso per cui non sto a ripetervelo ancora.....
 
E torno carica di tante nuove ricette da pubblicare e condividere con voi!!

Nell'attesa di postarle tutte, iniziamo da questo semplice, fantastico e  delizioso antipasto,
reso ancor più prelibato grazie alla complicità di un prodotto eccellente quali la coppa di Consorzio salumi piacentini dop.







Ingredienti:
(per due)

fette di coppa Consorzio salumi Piacentini DOP q.b.
(tagliate sottili)
3 cucchiai di mascarpone
1 cucchiaio di pistacchi
2 cucchiai di composta di ginger
crema di aceto balsamico q.b.




Preparazione:

sminuzzare grossolamanente i pistacchi nel robot da cucina e versare in una terrina, aggiungere il mascarpone e lavorare con una forchetta così da ottenere un composto cremoso e vellutato.

Disporre della crema di formaggio e pistacchio su ogni fetta di coppa e arrotolare con cura a formare degli involtini.

Disporre ogni involtino ottenuto sul piatto da portata e servire con qualche goccia di crema di aceto balsamico, accompagnati con della composta di ginger candito.

L'idea in più: invece di servire la coppa come involtini, è ottima anche se servita in piccole porzioni su dei crackers, sempre accompagnata con delle gocce di crema di aceto balsamico e composta di ginger!




NB: come di evige dalle foto, la mia dolce metà ha pensato 
bene di tagliare le fette di coppa un pò più spesse...

"Melius abundare quam deficere" avrà pensato....

 ma per una presentazione migliore della ricetta, 
meglio tagliare le fette sottili!!....

Non fate come papo!!
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Profiterol con crema alle fragole e glassa ("grezza") al limone


Domani l'8 marzo, la giornata internazionale della donna,
definita comunemente Festa della Donna,
si celebra l'8 marzo per ricordare tutte le conquiste delle donne in campo economico, politico e sociale ma anche le discriminazioni e le violenze cui le donne sono state sottoposte in passato e, in alcune parti del mondo, ancora sono sottoposte.
L’8 marzo ha, quindi, un significato ben diverso da quello che il consumismo moderno ha voluto imprimergli, le connotazioni attuali di questa data sono:
i festeggiamenti, il regalare mimosa o fiori alle donne, cene fuori tra donne che si mettono in ghingheri.
Tutto mero consumismo che cozza in maniera tremenda contro il reale significato di questa giornata celebrativa che poco ha a che vedere con quello che oggi le donne festeggiano l’8 marzo.
Serve una giornata per sentirsi donne o per ricordare di esserlo?
Serve una giornata per festeggiare l’essere donna?
L’8 marzo è un giorno di  celebrazione per le donne che riuscirono ad ottenere tutti i diritti che noi donne moderne di oggi diamo per scontati:
diritto di voto, uguaglianza sul lavoro, parità tra i sessi,  tutte cose ottenute grazie alle lotte di grandi donne del passato.

L’8 marzo… perchè si celebra la donna?
Ci sono molti racconti che circolano in merito a questa data, quello più accreditato è che si ricorda in quella data la morte di più di un centinaio di donne,
avvenuta in un incendio in una fabbrica di New York.
Le operaie, sempre secondo questa versione dei fatti,
rimasero intrappolate nella fabbrica e perirono, proprio il giorno 8 marzo.

Giornata della donna, quel che ci dice la storia
Questa giornata celebrativa nacque negli Stati uniti, come “Woman’s Day”, il 3 maggio 1908,
quando a una delle conferenze del partito socialista di Chicago, alle quali erano invitate a partecipare anche le donne,
 in mancanza dell’oratore ufficiale prese la parola la socialista Corinne Brown,
che era una ferma sostenitrice dei diritti delle donne e per la loro “liberazione”
Proprio durante il suo intervento in questa conferenza Corinne Brown affrontò il discorso dello sfruttamento da parte dei datori di lavoro nei confronti delle operaie,
che tra l’altro ricevevano un salario bassissimo e avevano un orario di lavoro quasi intollerabile.
Inoltre sempre nella stessa giornata venne affrontato anche il discorso delle discriminazioni sessuali nei confronti della donna e dell’estensione del diritto di voto alle donne.
Dopo quella conferenza, che però non ebbe un effetto immediato, il Partito socialista americano decise «di riservare l'ultima domenica di febbraio 1909 per l'organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile».
La prima giornata della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti.

Dall’America al mondo
La vera svolta della Giornata della donna si ebbe però nel 1910.
Il un lungo sciopero di 20.000 operaie di New York durato tre mesi, dal novembre 1908 al febbraio 1909, fu considerato dal Partito socialista come una manifestazione che difendeva in pieno i diritti delle donne.
E proprio per questo motivo alla Conferenza internazionale delle donne socialiste, che nel 1910 si svolse a Copenaghen, si decise di istituire in tutto il mondo una giornata che fosse dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.
Negli Stati Uniti la Giornata della donna continuò a tenersi alla fine di febbraio, mentre in Paesi come Germania, Austria, Svizzera, Danimarca, la prima Giornata della donna fu tenuta il 19 marzo del 1911.

Perchè l’8 marzo?
La celebrazione della Giornata della donna fu interrotta durante la Prima Guerra Mondiale, ma quando l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo, le donne si unirono in una grande manifestazione nella capitale per rivendicare la fine della guerra,
che non suscitò nessuna reazione da parte dei Cosacchi ed incoraggio il popolo alle successive manifestazioni che portarono alla rivoluzione che provocò il crollo dello Zar.
L’8 marzo 1917 quindi è rimasto come il giorno in cui, grazie alle donne russe, ebbe inizio la Rivoluzione Russa.
Per questo motivo nel 1921, la seconda Internazionale delle donne comuniste fissò come data celebrativa per la Giornata della donna l’8 marzo.
In Italia per la prima volta la Giornata della donna fu celebrata il 22 marzo 1922.

Da celebrazione a festa…
Quello che era nato come un giorno che serviva a celebrare i diritti delle donne,
a innalzare il loro ruolo nella storia e nella politica dell’epoca,
quello che era un giorno per celebrare il coraggio e la determinazione delle donne,
è ora un giorno che è stato completamente stravolto.
Le donne usano l’8 marzo per avere una giornata libera, mentre questa data era nata proprio per commemorare la libertà delle donne.
In questa data oggi le donne escono si divertono, festeggiano l’essere donna, senza neanche sapere il perchè lo fanno, dando per scontato che ci debba essere una giornata che serva a festeggiare le donne (si son mai chieste queste donne perchè non c’è una festa dell’Uomo?),
senza chiedersi perchè si celebrano le donne e cosa hanno fatto per meritarlo.
Fosse per le donne di oggi, probabilmente non esisterebbe nessun 8 marzo.

Parlo da donna, libera e orgogliosa di esserlo, orgogliosa soprattutto di quello che le mie predecessore hanno fatto per far si che io oggi possa vantare la mia libertà.
Per quanto mi riguarda è 8 marzo tutti i giorni, poichè tutti i giorni festeggio il mio essere donna e non ho bisogno di una data sul calendario che mi ricordi di farlo.

(tratto da:
http://www.investireoggi.it/attualita/giornata-della-donna-8-marzo-non-una-festa-ma-una-celebrazione/ )

Ho voluto riportare tutto questo, senza toccare nulla,
perchè condivido la sua idea:
l'8 marzo è il giorno in cui un pensiero in più va a tutte loro
che hanno lottato per tutto quello che siamo ed abbiamo oggi,
e perchè senza di loro, senza tutto quello che hanno fatto loro, oggi non potremmo far baldorie,
uscire da sole, festeggiare, essere indipendenti nè in questo giorno, nè in nessun altro giorno...


e per loro, per noi, per tutte le donne che verranno,
questo piccolo omaggio....



Ingredienti:
per la pasta choux
(per circa 60 bignè)

1 cucchiaino di zucchero
200 ml di acqua
1 pizzico di sale 
100 gr di burro
4 uova medie
130 gr di farina
 
per la crema:
 
500 gr di mascarpone
250 gr di panna liquida
250 gr di fragole
6 cucchiai di zucchero
1 limone
 
per la "glassa grezza"
 
100 gr di zucchero semolato
4 cucchiai di acqua 
1 cucchiaio di succo di limone
colorante alimentare giallo in gel
 
per decorare:
 
100 gr di panna liquida
colorante alimnetare giallo in gel
2 -3 fragole
 
 
 
 
Procedimento:
 
prepariamo i bignè:
 
 Versare in un tegame 200 ml di acqua con il burro, lo zucchero ed una presa di sale;  non appena l’acqua inizierà a bollire, togliere il tegame dal fuoco eaggiungere  la farina setacciata mescolando bene e rapidamente in modo da evitare che si formino grumi.
 
Rimettere poi il tegame sul fuoco e, a fiamma bassa, mescolare sbattendo con vigore il composto con un cucchiaio di legno: il composto  risulterà presto consistente e morbido e si staccherà dalle pareti, formando una palla. 
 
Quando sul fondo del tegame si formerà una patina bianca, togliere l'impasto dal fuoco,e lasciare raffreddare completamente mettendo il composto su un piatto.
 
Nel frattempo sbattere le uova a temperatura ambiente in un contenitore, quindi rimettere il composto in una planetaria dotata di gancio a foglia (in mancanza della planetaria si può anche fare tutto a mano utilizzando il cucchiaio di legno, e aggiungete le uova un po' alla volta mescolando energicamente per incorporarle all’impasto). 
 
La pasta è perfetta se facendola scendere da un cucchiaio di legno formerà una specie di nastro.
 
Mettere la pasta in una tasca da pasticcere con bocchetta liscia, coprire con della carta forno la placca del forno  e formare dei mucchietti di pasta rotondi  (i bignè).
 
Far cuocere i bignè per 15 minuti a 220° in forno statico.
Trascorsi i primi 15 minuti abbassate la temperatura a 190° e cuocete la pasta choux  per altri 10 minuti.
 
Spegnere il forno ma lasciare dentro i bignè per altri 10-15 minuti con lo sportello leggermente aperto: questo servirà a fare asciugare bene l'interno dei bignè.
 
 
Prepariamo la crema:
 
Lavare, mondare e tagliare a pezzetti le fragole, versarlein un tegame con 2 cucchiai di zucchero ed il succo di mezzo limone, accendere la fiamma e lasciar su fiamma bassa per 15 minuti circa.
Lasciar freddare e schiacciare grossolanamente con i lembi di una forchetta.
 
Montare la panna e tenere da parte.
 
Lavorare con la frusta elettrica il mascarpone con 4 cucchiai di zucchero fino ad ottenere una crema mordida ed unire alla panna precedentemente montata. Con l'aiuto di una marisa, mescolare le due creme lavorandole dal basso verso l'alto.

Aggiungere le fragole alla crema e mescolare bene.
 
Comporre il dolce:

Versare in un sac a poche la crema di fragole, mascarpone e panna e riempire i bignè e disporli nel vassoietto da portata disponendoli a piramide.

Una volta terminata la piramide di bignè farciti, preparare la glassa grezza:

in un pentolino versare lo zucchero, il succo di limone e l'acqua, accendere la fiamma mescolando e facendo attenzione a non far  sciogliere completamente lo zucchero, lasciar freddare e aggiungere il colorante giallo.

Versare la glassa sui bignè e completare decorando con della panna montata alla quale aggiungere del colorante giallo, e le fragole tagliate.

Lasciare in frigo fino al momento di servire.
 



Auguri e grazie a tutte le donne!

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