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Insalata di cereali, legumi e tonno


Vi capita mai di arrivare al momento di sedersi in tavola, 
con la pancia che già brontola,
il bimbo che reclama la sua pappa,
e solo in quel momento vi rendete conto che non avete messo su proprio un bel niente??

A me capita!

Per fortuna che in cucina non mancano mai 
cereali e legumi e del buon tonno!!

Ricordo che quando ho conosciuto mio marito,
ci sentivamo la sera
e quando si parlava dei pasti
lui era monotematico:  pasta in bianco con tonno,
tonno e pomodoro,
tonno e basta......
Ok è chiaro: a casa ci sarà sempre del buon tonno!!

Questo piattino è una eccellente alternativa alla classica insalata di riso, 
grazie ai cereali e legumi, 
per arricchire e rendere sempre diversi questi piatti ....

...eh, si, perchè legumi e cereali sono intercambiabili tra di loro all'interno della stessa ricetta
a seconda delle proprie preferenze.
  
 La tradizione gastronomica italiana presenta un immenso patrimonio di ricette a base di cereali e legumi: 
tante idee per valorizzare e cucinare al meglio due alimenti fondamentali per la nostra salute.

L’assunzione regolare di cereali e legumi permette infatti di introdurre nella dieta l’apporto di vitamine, minerali, fibre e proteine, 
necessario per il corretto funzionamento dell’organismo.

.... ed io ho in cucina un grande alleato: Probios!!

Vi avevo già parlato di questa nuova collaborazione
(fantastica!!)
e proprio la Probios ha salvato la mia cena
e mi ha salvata
da un topino affamatissimo!!!!





Ingredienti:

70 gr di fagioli rossi al naturale Probios
70 gr di mais al naturale Probios
70 gr di lenticchie al naturale Probios
100 gr di farro - orzo- avena al naturale
1 carota
1 gambo di sedano
1 peperone rosso
tonno in scatola al naturale
olio extra vergine di oliva
sale e pepe
basilico q.b.




Preparazione:

Premessa: io ho utilizzato dei prodotti precotti, al naturale, ma potete sostituirli con dei prodotti secchi basta cuocerli preventivamente seguendo le indicazioni per ogni legume/cereale.

In uno scolapasta, versare i fagioli, il mais, le lenticchie, l'orzo, il farro e l'avena per privarli del liquido di conservazione, sciacquare con acqua corrente e disporre in un bel piatto da portata.

Mondare, lavare e tagliare a piccoli dadini il peperone e a rondelle l carota e unire ai leguni e cereali.

(Anche qui, a me è piaciuto lasciarli crudi, ma se preferite potete precedentemente cuocerli in acqua salata o al vapore o, nel caso del peperone, alla griglia.)

Unire il tonno eliminando il liquido di conservazione.

Unire il basilico fresco sminuzzato grossolanamente, aggiustare di sale, olio e pepe....
...et voilà: un piatto ricco e gustoso è pronto!!




PS: per i più golosi, si può arricchire l'insalata aggiungendo della vegan mayo Probios.
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Crostata alla frutta con frolla di riso, marmellata alla rosa canina e pesche fresche

... non c'è che dire: la crostata ha sempre il suo perchè!!

Con confetture, con frutta fresca, con creme, con cioccolata.....

la crostata resta sempre Il dolce per eccellenza!!

Oggi vi presento la mia versione con la frolla senza glutine,  vegana: 
una base ideale per realizzare biscotte e basi varie 
e per chi ha voglia di un dolcetto più leggero.




Ingredienti: 
(per una teglia da 24cm)
per la frolla di riso
300 gr di farina di riso
100 gr di zucchero
150 ml di acqua
50 ml di olio di semi di girasole
1 limone bio

200 gr di Fiordifrutta alla Rosa Canina Rigoni di Asiago
4- 5 pesche fresche

Preparazione

Su una spianatoia versare a fontana la farina di riso e formare al centro un buco dove aggiungere la scorza grattugiata e lavata e di un limone biologico.

Unire lo zucchero e miscelare bene.

Unire  l’olio di semi di girasole e l’acqua poco a poco.

Iniziare a impastare il tutto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Formare una palla e avvolgerla nella pellicola trasparente per alimenti e riporre  in frigorifero a riposare per circa 1 ora.

Trascorso il tempo di riposo, riprendere l’impasto dal frigorifero stendere con un mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 3 mm; quindi posizionarla nella teglia.
(io ho rivestito la teglia con della carta da forno per sformarla poi più facilmente)



Sempre con il mattarello, passare sul borso della teglia così da eliminare la pasta in eccesso e stendere la Fiordifrutta alla Rosa Canina Rigoni di Asiago .

Preparare le pesche: lavarle e tagliarle a spicchi regolari alti circa 1/2 cm e ricoprire tutta la superficie della crostata con gli spicchi di pesca adagiandoli sulla marmellata.




Infornare la crostata in forno statico già caldo a 180 gradi per 50-60 minuti.

Una volta cotta, lasciarla raffreddare e quindi sformarla delicatamente mettendola su un piatto da portata e cospargendola con una spolverata di zucchero a velo.
 


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Budino di soia al cioccolato senza uova e senza burro, gluten free



Ci sono  giorni in  cui alla materna danno come dolcetto dopo il pasto un budino al cioccolato.

I più comuni, quelli che in più mangiano, sono i classici budini al latte.

Ovvio che a topino in quel giorno il dolcetto manca o vine sostituito da un frutto ....

Ora, io non mi aspetto che te mensa, 
attraverso te scuola, 
alla quale io comunque pago la mensa 
e da tempo immemore  ho consegnato il foglio delle allergie alimentari di mio figlio, 
provvediate ad acquistare anche il budino per topino, 
ma parliamo comunque di bambini dai tre ai cinque anni e te, 
istituto d'infanzia, 
non pensi che qualche bimbo ad una cosa simile 
possa restarci male e tornara a casa piangendo??

Ora, voglio dire, potrà pure non fregartene niente a te come preside, 
potrà anche non essere un problema della mensa della scuola, 
ma vuoi tu, che ti occupi della mensa scolastica, 
provvedere anche per chi ha dei "problemi" alimentari no????

 O quantomeno avvisare un genitore che nella mensa vengono serviti anche i dolci a fine pasto? 
Poi te li porto io per mio figlio 
(pagamento mensa a parte),
 te ce ricopro de dolci a te e tutto l'istituto!!

E si che già sono avvelenata con voi che per 
pasta in bianco
 gli presentate un piatto di pasta con panna e prosciutto cotto...... 

...............MA SIETE CRETINI????

...tanto per dirne una.....

Scusate il mio sfogo personale, è che sta cosa non m'è proprio andata giù!!

comunque.....

Sta di fatto che ieri, tornati a casa e tranquillizzato topino, 
mi sono messa subito all'opera per preparare la merenda del mio piccolo ometto: 
un budino al cioccolato tutto per lui!!!

.... e stamane mi sono presentata a scuola con un bustone pieno di budini alla soia che t'ho!! si trovano al supermercato addirittura!!!!  
incredibile!!!.... 

almeno adesso anche topino potrà mangiare il suo budino, 
quello suo: quello speciale, 
insieme ai suoi amichetti!

Quello che vi propongo non è tutta farina del mio sacco, 
ma trovai la ricetta tempo addietro su un altro blog, 
e l'ho rivisitata per le mie esigenze.

Si tratta di un budino senza zucchero (ideale per i diabetici),  
senza uova (idelae per controllare il colesterolo),
senza burro (quindi senza grassi aggiunti e senza lattosio e proteine del latte) 
e senza farina (ideale per celiaci) .... 

senza questo, senza quello... immagino cosa starete pensando ......

Provatelo: vi ricrederete!

E poi l'ha mangiato un topino di tre anni: 
voglio dire, basta come prova della sua bontà, no?!



Ingredienti

per i bambini:
300 ml di latte di soia  Alpro
60 g di cioccolato fondente
30 g di farina di riso o amido di mais

per la versione "adulti":
una tazzina di rum

Preparazione:

Scaldare 200 ml di latte in un pentolino, quindi toglierlo dal fuoco e versare il cioccolato fondente tritato.
Mescolare energicamente per farlo sciogliere completamente.

Se si sta preparando la versione per grandi, a questo punto unire il rum.

Con il restante latte, stemperare l’amido, o la farina di riso, e unirlo al latte al cioccolato.

Rimettere sul fuoco il pentolino e far addensare il composto continuando a mescolare per qualche attimo.

Nel frattempo, inumidire internamente gli stampini con l’acqua, versarvi il budino e sbattere delicatamente gli stampini sul piano di lavoro per eliminare le bolle.

Far raffreddare il budino al cioccolato quindi mettere in frigorifero per almeno 2 ore o fino al momento di servire.

NB: il latte di soia potete sostituirlo con del latte alle mandorle, o del latte alla banana, o alle nocciole, tutti ottimi della Alpro, secondo i vostri gusti!!


........e buona merenda a tutti!!
 
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Anelli di zucchine ripieni




Sono davvero fortunata:

credo che pochi bimbi alla domanda "cosa vorrebbero per cena"
 risponderebbero elencando verdure e ortaggi vari!!

Topino è uno di quei pochi!
Speriamo mantenga queste preferenze!!

Il primato tra le sue preferenze spetta alle zucchine:
 dalle più semplici gratinate la forno 
 a degli anellini ripieni 
.....

Al secondo posto troviamo i formaggi.... 
ed ora, 
grazie a prodotti eccellenti quali ad esempio i prodotti Bella Lodi
piò gustarne tranquillamente di diversi!!

Oggi vi suggerisco questi deliziosi e semplici anellini!




Ingredienti:
(per 4 persone)

4 zucchine 
4 fette di pane raffermo
200 gr di pollo lesso
4 cucchiai di formaggio grattugiato fresco Bella Lodi
1 cucchiaio di brodo vegetale
sale
olio extra vergene di oliva



Preparazione:

Preparare dapprima il lesso di pollo utilizzando del petto di pollo o altri pezzi fatti lessare in brodo vegetale.
Una volta lessata la carne, toglierla dal brodo, scolarla bene e far raffreddare; quindi passare al passaverdure.

Unire alla suddetta il pane precedentemente ammollato in acqua e strizzato, aggiungere il formaggio ed un cucchiaio di brodo vegetale; aggiustare di sale e amalgamare il tutto lavorando il composto con le mani.





Nel frattempo lavare e mondare le zucchine, scavarle all'interno con l'apposito scavino o con un coltello facendo attenzione  anon bucare la buccia estrena.

Riempire ogni zucchina con il composto di carne avendo cura di riempirle ben benino.

Disporre le zucchine ripiene nella teglia da forno, un filo d'olio su ognuna e cuocere a 200°C in forno ventilato preriscaldato per circa 25 -30 minuti.

Una volta cotte, toglierle dal forno e ritagliare degli anellini che rinforniamo spolverando in supericie altro formaggio grattugiato fresco Bella Lodi per qualche minuto.

Servire caldi.




................ e buon appetito!
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Bella Lodi.... e la famiglia cresce!




Oggi vi voglio parlare della nuova collaborazione: 




Bella Lodi è prodotto da un solo antico caseificio che ha più di 100 anni, in un comune del Parco Adda Sud. Colore bianco, con variazioni molto contenute anche in estate; profumo intenso, fragrante; sapore pieno ma non piccante né troppo salato: Bella Lodi, formaggio stagionato dalla crosta nera, nasce dalla grande e radicata tradizione casearia del grana lodigiano.

Il latte proviene da stalle concentrate nel lodigiano, dove viene lavorato rispettando le antiche regole di produzione. Solo una lunga e paziente stagionatura può garantire il formarsi di quegli aromi che si sprigionano caldi e vigorosi al taglio di ogni pezzo di Bella Lodi.
Solo dopo aver appurato che i requisiti di colore, pasta, profumo e sapore sono quelli richiesti, potrà diventare una forma di Bella Lodi dalla tipica crosta nera.
Un omaggio al gusto.




Un articolo sulla storia di Bella Lodi:
"The Legend of the Black Grana"
Copyright:
Cheese Connoisseur - Spring 2012.

Un documento sulle origini storiche ed
il territorio: "L'Adda e i suoi tesori.
La bassa lombarda e le sue eccellenze”"

La zona tipica di produzione del Bella Lodi si identifica con la pianura a destra e sinistra del fiume Adda nel corso medio/inferiore, prima di sfociare nel Po. Si tratta della piana alluvionale dell’Adda ed il suo bacino idrico, compreso il corso del fiume Serio che si immette nell’Adda a Sud di Crema.
Avvicinandosi all'Adda si avverte il salto di livello (6/8 metri) costituito dalla erosione avvenuta alla fine della ultima glaciazione sul terrazzamento precedentemente costituito.
Nel mezzo di questo abbassamento sorge l'Abbazia del Cerreto che fu centro propulsore dei monaci Cistercensi per le bonifiche medioevali della zona.
Ogni forma di Bella Lodi è lavorata attuando precise regole di produzione. Le massime certificazioni internazionali testimoniano l'altissima qualità e la cura con cui i prodotti




Lodigrana vengono lavorati, stagionati e confezionati. Sono una garanzia assoluta per consumatori e rivenditori.

Bella lodi ha una filiera certificata, questo significa che il consumatore ha la certezza che tutti i passaggi del ciclo di produzione sono tenuti sotto controllo, al fine di garantire il rispetto dei requisiti di igiene, sicurezza e di rintracciabilità completa, dalle materie prime utilizzate, passando per i prodotti ed i materiali, fino al prodotto finito.
Il latte proviene esclusivamente dalle stalle indicate nell’elenco della filiera, da una zona ristretta a meno di 50 km dal caseificio.
Senza lattosio
Bella Lodi è naturalmente privo di lattosio.

Grazie all’accurata selezione dei fermenti lattici utilizzati nella sua produzione (selezione unica Lodigrana in collaborazione con la facoltà di Agraria dell’’Università Cattolica di Milano) durante il processo di fermentazione e stagionatura il lattosio presente viene trasformato in acido lattico ad opera degli stessi fermenti.

Questo processo fondamentale e totalmente naturale fa si che le analisi confermino la quantità di lattosio nel formaggio Bella Lodi al di sotto del limite di rilevabilità analitico (< 0.1 mg/100g). La quantità di lattosio che definisce un latte come “privo di lattosio”, così come definito nella Direttiva 2006/114/CE, è di 10 mg/100 Kcal.



Il 24.09.2010 è stato pubblicato sull'Efsa Journal il parere scientifico dell’Efsa relativo alle soglie del lattosio nell’intolleranza al lattosio e nella galattosemia, in cui sono indicati i valori soglia per l’uso dei termini "senza lattosio" e "ridotto contenuto di lattosio" ( tabella 1 – EFSA Journal 2010; 8(9):1777). Sulla base di tali indicazioni, si decide di fissare il valore di 0.01 g/100 g come limite massimo di lattosio presente nel nostro formaggio; le analisi svolte dimostrano come tale limite massimo non venga mai raggiunto.
Bella Lodi è quindi adatto agli intolleranti al lattosio.



La grana di Bella Lodi è sinonimo di genuinità. Proprio per questa fama e per le sue caratteristiche nutrizionali, Bella Lodi è riconosciuto come alimento ad alta digeribilità, adatto a tutti e particolarmente indicato nell'alimentazione di bambini e persone anziane.

Esiste una versione di Bella Lodi prodotto con “caglio vegetale OGM free”. Questo formaggio è particolarmente adatto per persone vegetariane, oppure per essere certificato Kosher e Halal, indispensabile per il mondo musulmano ed essere consumato in alcuni mercati arabi e asiatici.
Ovviamente come nella versione “classica” è rigorosamente:

- Fatto solo con latte italiano di una zona ristretta, attraverso una raccolta sostenibile.



- Senza lattosio.

- Prodotto con energie rinnovabili.

La qualità di questo prodotto, è stata riconosciuta anche da 2 premi internazionali molto prestigiosi,
International Cheese Awards 2011
World Cheese Awards 2011

Le qualità nutrizionali di Bella Lodi
Dr. Giorgio Donegani – Direttore Scientifico Food&School

La raccolta del latte è “sostenibile”, proveninente solo da allevamenti vicini. La qualità è innazitutto garanzia per il consumatore. Bella Lodi è un formaggio di altissima qualità anche perché prodotto con un latte certificato e proveniente da una zona di origine ristretta e ben delineata. Il latte utilizzato, non solo è esclusivamente italiano, ma selezionato attraverso rigidi disciplinari che assicurarano la massima qualità sin dalla stalla di provenienza.
Lodigrana produce attraverso regole precise:

- Ciclo produttivo certificato

- Mucche unicamente nutrite
con foraggi di origine vegetale.

- Solo da latte certificato
Raspadura di Bella Lodi
La Raspadura di Bella Lodi, confezionata in vari formati, garantisce una gestione del prodotto adatta a tutti i tipi di trasporto, utilizzo e consumo.




Dalla storia alla realtà: 

una volta ricevuti i prodotti Bella Lodi, 
e in particolar modo la confezione di Raspadura Bella Lodi,
topino è letteralmente impazzito dalla gioia
nel poter gustare nuovamente un prodotto adatto alle sue esigenze alimentari
ed ha fatto piazza pulita di tutto!!!
Non credo ci sia testimonianza migliore
della bontà di questi prodotti!


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Pasta fatta in casa senza uovo con ripieno di seitan alla carbonara vegan Probios e piselli


Dopo aver spupazzato ben benino il mio piccolo nipotino, 
eccomi qui pronta per condividere con voi 
una nuova ricetta!

Stavolta parliamo di un primo, pensato per tutti quelli che, 
per un motivo o per un altro, 
hanno una dieta controllata, o comunque  priva di alcuni alimenti.

Oggi ci prepariamo un bel piattino di pasta ripiena!





Ingredienti:

Per la pasta:
500 gr di farina di grano duro
240 ml di acqua
1 cucchiaino di curcuma
sale

Per il ripieno:
seitan 180 g tritato
cipolla
sedano
carota
aglio
olio d'oliva extra v.
1 bicchiere vino bianco secco
sale
trito fine di erbette (prezzemolo, maggiorana, timo, basilico)


Per la salsa:
1 confezione di salsa alla carbonara vegan Probios
70 gr di piselli novelli




Procedimento:

Prepariamo il ripieno:

Preparare un soffrito con olio, cipolla, sedano, carota, aglio e trito di erbette.
Aggiunge il seitan e  lascia insaporire.
Unire il vino e lasciar sfumare.
Aggiustare di sale e si lasciar cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti.
Una volta pronto si lascia raffreddare, quindi macinare fine.

Prepariamo la pasta:

In un recipiente grande disporre la farina a fontana e versare al centro la curcuma e l'acqua a filo mescolando con una forchetta.

Quando si sarà formata una palla di pasta, lavorarla con le mani (io preferisco lavorare direttamente su una spianatoia di legno) per cinque o dieci minuti, quindi farla riposare coperta con un panno umido per circa 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, stendere la pasta con un mattarello (più sottile verrà, più buona sarà) e tagliarla nei vari formati; in questo caso ricaviamo  dei piccoli quadrati.

Al centro di questi quadrotti mettete un cucchiaino di ripieno  e chiudere a sacchetto unendo le estremità formando dei sacchettini,

immagine dal web


oppure unendo due punte e poi arrotolando le restanti estremità formando dei tortellini

immagine dal web


.... o dando la forma che più vi piace!

immagine dal web


In una pentola portare ad ebollizione l'acqua  salata e far cuocere per 10 minuti i piselli, poi, senza togliere i piselli, unire la pasta ripiena e completare la cottura di entrambi per altri 5 -7 minuti.


Prepariamo la salsa alla carbonara vegan:

In una capiente padella saltapasta, versare il contenuto la salsa alla carbonara, aggiungere 1 cucchiaio di acqua di cottura della pasta e far scaldare.

Quando la pasta è cotta, scolare delicatamente e versare nella padella con la salsa per mantecarla a fuoco vivace qualche istante.




Impiattare e servire caldo.


............. Buon appetito!
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Buona e serena Pasqua

Causa prossima nascita di una zia
.... io!!....
ci assentiamo un pochino per la lieta novella e vi lasciamo i nostri sinceri auguri di una buona e serena Pasqua....


Un abbraccio da Mamy, topino, papo e Co...









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Arista fruttata con bacche di goji e verdure gratinate



Quella che vi propongo oggi è una ricettina dai sapori delicati,  
fresca, 
con note fruttate...

Una ricetta sempre molto easy da preparare, 
che mette ancora più allegria 
in queste giornate di sole






Ingredienti:
(per 4 persone)

per l'arista fruttata
500 gr di fettine di arista
1 scalgno
1 mela
1 carota
1 bicchiere di vino bianco secco
15 gr di bacche di goji
sale
1 cucchiaio di burro chiarificato
il succo di mezza arancia
il succo di mezzo limone
il succo di tre mandarini

per le verdure gratinate
2 zucchine
4 pomodori
1 scalogno
sale
origano q.b.
gragoncello q.b.
panatura di mais q.b.
olio extra vergine di oliva





Preparazione:

Preparazione dell'arista
Far sciogliere il burro chiarificato in un'ampia padella, e lasciar colorare da ambo i lati le fettine di arista a fiamma bassa




Aggiungere quindi lo scalogno, la mela e la carota grattugiate e lasciar insaporire per qualche minuto.
 
Unire il vino e far evaporare aumentando la fiamma.

 
 
 
Abbassare nuovamente la fiamma e aggiungere le bacche di goji precedentemente lasciate in ammollo in acqua tiepida e strizzate.

 
 
 
Versare il succo di arancia, limone e mandarini e lasciar cuocere a fiamma media fino a cjhe il succo degli agrumi non si sarà ridotto.

 

 
Servire caldo.


Preparazione delle verdure gratinate
Lavare, mondare e tagliare a fette le zucchine ed  i  pomodori e disporli sulla teglia ricoperta da carta forno.
 
Tagliare  lo scalogno a rondelle sottili e disporre sui pomodori. 
 
Versare sulle verdure una manciata di origano e dragoncello;  salare e ricoprire con la panatura di mais.
 
Aggiungere un filino d'olio e infornare per 20 min a 200°C in forno ventilato.
 
 
NB: con questa ricetta si possono preparare dei squisiti contorni utilizzando le verdure e ortaggi che più vogliamo, utilizzare spezie ed erbette varie, facendo solo attenzione a tagliare in fette dello stesso spessore, e regolare i tempi di cotture a seconda degli ingredienti utilizzati.
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