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Varsavia

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Dopo Budapest e Praga, continua il nostro viaggio 
alla scoperta delle meraviglie delle città dell'Est.

Così, armati di tanta cusiosità, 
e di tante maglie termiche, 
a fine gennaio partiamo alla conoscenza di un'altra splendida meta: 
Varsavia (in polacco Warszawa) ,  capitale della Polonia.

E' la più grande città del paese, 
situata nella parte centro-orientale della Polonia, sul fiume Vistola.

Arrivati in aeroporto, ad aspettarci c'era la neve 
(no, non era una sorpresa!), 
ed i tanto, tanto temuti 
(da me)
 -12 gradi!


Di corsa prendiamo la navetta che ci porta al centro della città nuova.



Ed eccoci qui, in una piazza innevata, davanti tanti palazzi alti e imponenti, grattacieli che dominano il panorama della città .....



 
Uno in particolare: 
l'edificio simbolo della città, l'imponente Palazzo della Cultura e della Scienza, 
situato proprio nel cuore della zona moderna di Varsavia.
Costruito in puro stile "realismo socialista" è probabilmente il migliore esempio di quel tipo di architettura fuori dai confini dell'ex-Unione Sovietica. 
Dispone di ben 3000 sale e ospita quattro teatri, un cinema multisala, una sala concerti, due musei, due biblioteche e l'ufficio informazioni turistiche.  
Al 45° piano accoglie anche un nido di falchi pellegrini 
e dal 30° piano si ammira uno spettacolare panorama sulla città.

palazzo della cultura e della scenza


A ridosso della Stazione Centrale, c'è il centro commerciale 
(enorme), 
coperto da un tetto ondeggiante di triangoli di vetro, un "mostro" di architettura....


Centro commerciale, tetto ondulato in vetro







Lasciato l'elegante hotel in pieno cenrtro della città nuova, grazie ad una eccellente, curata e precisa metropolitana, in pochi minuti raggiungiamo la città vecchia,
 e lì è amore a prima vista!










.... Il tutto reso così "romantico" dagli addobbi natalizi
 che impreziosiscono lampioni ed ogni angolo della città .....





Qui sembra che il Natale non sia ancora finito, e le strade di sera 
(qui fa buio molto presto) 
sono un luccichio continuo di mille  e mille luci colorate .....






 Il centro storico della città, con i suoi eleganti palazzi rinascimentali, fu  raso al suolo durante la seconda guerra mondiale e accuratamente ricostruito utilizzando anche le antiche tele del pittore veneziano Bernardo Bellotto, detto il Canaletto.

                                       

Alcune sue opere si possono ancora oggi ammirare nelle sale del Castello Reale.

Ogni giorno alle 11,15, in memoria del primo bombardamento nazista sul centro abitato avvenuto il 17 settembre 1939, viene qui suonato un segnale melodico chiamato hejnal.



La Città Vecchia,  Patrimonio Mondiale della Cultura dell'UNESCO, fedelmente ricostruita e ricca di eleganti edifici, scalinate, chiese, caffè, gallerie d'arte, giardini e mercati. E proprio al centro della Città Vecchia c'è la Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta),









con  la statua di una sirenetta, che la leggenda vuole sorella di quella di Copenhagen.

foto dal web

Una delle leggende legate alla città di Varsavia racconta che molto tempo fa c'erano due sirene, tra loro sorelle, che nuotavano dalla loro casa negli abissi, alle sponde del Mar Baltico. Erano creature veramente molto belle anche se avevano al posto delle gambe la coda di pesce. Una delle due decise di allontanarsi nuotando verso lo stretto di Danimarca e oggi la si può ammirare seduta su uno scoglio all'ingresso del porto di Copenhagen. L'altra nuotò fino alla città costiera di Gdańsk (Danzica) e da lì continuò risalendo il fiume Vistola. Probabilmente proprio ai piedi di quella che oggi è la Città Vecchia c'è il luogo in cui uscì dall'acqua per riposarsi sulla riva sabbiosa e il posto le piacque talmente che decise di stabilirsi. I pescatori che vivevano nella zona ben presto si accorsero che quando pescavano qualcuno agitava le acque del fiume aggrovigliando le reti e liberando i pesci che vi si erano impigliati. Decisero allora di dare la caccia al colpevole e farla finita con questi danneggiamenti una volta per tutte, ma quando sentirono il canto della sirena se ne innamorarono rinunciando ai loro propositi. Da quel momento, la sirena ogni sera intratteneva i pescatori con le sue meravigliose canzoni finché un giorno un ricco mercante che passeggiava lungo la riva del fiume posò lo sguardo sulla piccola creatura. Subito pensò che se l'avesse catturata avrebbe potuto guadagnare molto denaro esibendola alle fiere. Il mercante mise in atto velocemente il suo piano malvagio e con un trucco catturò la sirena e la rinchiuse in una baracca di legno senza accesso all'acqua. I pianti della bella donna-pesce arrivarono a un giovane bracciante, figlio di un pescatore, che con l'aiuto di un amico una notte riuscì a liberarla. La sirena, riconoscente dell'aiuto ottenuto dagli abitanti della città, promise che se mai fossero stati in pericolo lei sarebbe tornata per proteggerli. Per questo motivo la sirena di Varsavia al centro della piazza del mercato è armata di spada e scudo a protezione della città.




Veduta della Piazza del Castello nella città vecchia


foto dal web. piazza del castello reale nella Citt' Vecchia



foto dal web. castello reale

Il Castello Reale si trova all'ingresso della città vecchia. 

Un primo castello in legno detto Curia Minor, fu eretto nel XIII secolo al tempo di Corrado II, duca di Mazovia. Sotto il regno di Casimiro I fu sostituito con uno in mattoni che fu poi ampliato al tempo di Janusz I (1407 - 1410) e divenne noto come Curia Maior. Nel 1548 divenne la residenza della regina Bona Sforza, moglie di Sigismondo I il vecchio. Sotto il regno del suo successore Sigismondo II fu realizzato un nuovo palazzo in stile rinascimentale su disegno di Giovanni Battista di Quadro. Tra il 1598 e il 1619 fu di nuovo risistemato ed ampliato per volontà del sovrano Sigismondo III. Vi fu aggiunta un'alta torre che poi prese il nome del sovrano. Seguirono tempi duri e il castello fu occupato dalle truppe svedesi al tempo della Grande Guerra del Nord. Fu poi la volta di Pietro il Grande che saccheggiò il palazzo di molti dei suoi capolavori destinati per la sua nuova capitale, San Pietroburgo Il palazzo fu restaurato tra il 1741 e il 1747 sotto la direzione di Antonio Solari, un architetto italiano naturalizzato polacco. Fu aggiunta una nuova ala che guardava sulla Vistola su precedente progetto di Gaetano Chiaveri. Il palazzo si abbellì di molto sotto il regno dell'ultimo re polacco Stanislao Poniatowski che chiamò a corte i migliori architetti dell'epoca tra cui Domenico Merlini e Victor Louis. Anche questo monumento è stato ricostruito. I lavori iniziarono nel 1971 e proseguirono fino al 1984. La struttura in mattoni è una copia che però include molti elementi architettonici originali.





  



Passeggiando per la città vecchia, diverse le chiese che si incontrano.





Cattedrale di San Giovanni

La Cattedrale di San Giovanni Battista fu costruita in stile gotico prima del 1339, distrutta nel 1944 e ricostruita è il luogo di culto più antico di Varsavia. 
Inizialmente chiesa parrocchiale nel 1797 diviene cattedrale e poi Basilica nel 1960.
Nella cripta ci sono le tombe dei duchi di Masovia, degli arcivescovi di Varsavia e di personaggi famosi: H. Sienkiewicz nobel per la letteratura e autore di Quo Vadis, I. Paderewski grande compositore, Cardinale S. Wyszyński e l'ultimo re polacco Stanislao Augusto Poniatowski. 

Chiesa Gesuita


La Chiesa Gesuita, Santuario di Nostra Signora della Grazia fu fondata dal re Sigismondo III e costruita in stile tardo rinascimentale tra il 1609 e il 1629, dopo la devastazione della guerra fu ricostruita nel 1956. 
Nell'altare si trova un dipinto che rappresenta Nostra Signora della Grazia patrona della città. La cripta contiene la tomba di Fratello M. K. Sarbiewski poeta e cappellano del re Władysław IV. 



Ed ecco il Barbacane (tra la Città Vecchia e la Città Nuova).
Barbacane
Progettato dall'architetto veneziano Giovanni Battista il Veneziano fu costruito nel 1548, che rafforzava la difesa della Porta Nowomiejska. 
Nel 1936-1938 le fondamenta e parti dei bastioni con la torretta "Prochowa" furono disotterrati e restaurati. La ricostruzione del Barbacane e dei bastioni è stata completata nel 1953-1954. Questa fortificazione è parte del poco che rimane delle mura che circondavano la Città Vecchia.








La colonna di Sigismondo III Vasa, a ornamento della Piazza del Castello, è il più antico monumento laico di Varsavia eretto a ricordo del sovrano che fece di Varsavia la capitale della Polonia.



Vicino alle mura è situata la statua del "Piccolo insorto", in omaggio ai bambini che parteciparono all'insurrezione di Varsavia nel 1944.



Varsavia è una metropoli dinamica nel suo sviluppo, vanta molti prestigiosi alberghi, eleganti negozi e servizi di ogni tipo. Se sei appassionato di teatro, se ami la buona cucina e lo shopping, se ti piace far visita ai musei e ai mercatini, Varsavia offre tante opportunità.



Lungo il “Tragitto Reale” si incontra buona parte degli edifici storici della capitale. Il percorso si snoda dalla zona della Città Vecchia e del Castello Reale fino al parco di Łazienki Królewskie (Bagni Reali) e al Palazzo del Belvedere. La Città Vecchia pullula di edifici e chiese storiche.



La Via Reale si compone dalla successione di tre strade che, partendo dalla piazza del Castello Reale, attraversano la zona più elegante della città, fino alla residenza estiva del re Stanislao Augusto Poniatowski al parco di Lazienki. E' lungo questo tratto che iniziò l'espansione urbanica della vecchia Varsavia.

Chiesa di San'Anna

Passeggiando sulla Via Reale, incontrimao la Chiesa di Sant'Anna: è una chiesa molto ricca di decorazioni, dapprima edificio gotico, che non è stata distrutta dalla guerra. Fu sostituito negli anni 60-67 da una chiesa nuova, barocca.
All'interno un antico organo e un soffitto riccamente dipinto. Il campanile del XVI secolo è staccato dalla chiesa e vi si può salire per godere di una magnifica vista della Città Vecchia.


Palazzo Presidenziale

Sempre sulla via Reale, troviamo il Palazzo Presidenziale (Pałac Prezydencki), Krakowskie Przedmieście 46/50. Residenza del presidente della repubblica dal 1994, nelle sue sale si sono svolti i dibattimenti della tavola rotonda tra governo e Solidarność nel 1989.

Università di Varsavia


Incontriamo ancora l' Università di Varsavia, che fu il primo ateneo sorto nella città.
Fondata nel 1816 come Reale Università di Varsavia che riunì la scuola di legge e amministrazione con la scuola di medicina. Il campus universitario riunisce molti palazzi storici: palazzo Tyszkiewicz-Potocki che ospita il museo dell'università, palazzo Uruski con la facoltà di geografia, palazzo Kazimierzowski il più antico palazzo dell'università che risale al 1660 e ospita la biblioteca. Il palazzo Casimiro, oggi sede del rettore e del senato universitario.

Chiesa di Santa Croce

Infine, la Chiesa di Santa Croce, che nelle facciate troviamo le statue degli apostoli Pietro e Paolo. La sua vicinanza con l'università l'ha resa testimone di numerose dimostrazioni studentesche.

Urna con il cuore di Chopin

Nei suoi pilastri sono murate le urne che contengono il cuore di Chopin e Reymont.

Tra le mete turistiche della città: è il Polin, il Museo della Storia degli Ebrei Polacchi che racconta un millennio di presenza della comunità ebraica in Polonia. 


                                                


Visitare il museo è stato davvero toccante. 

Qui si rivive davvero la sofferenza, l'angoscia, la paura di quelle povere genti ......

Il Museo della Rivolta di Varsavia è situato in una vecchia centrale elettrica tranviaria, ma è un moderno museo interattivo che commemora la fallita ribellione del 1944 per liberare la città dai nazisti.




Ci sono foto, video, documenti e reperti della seconda guerra mondiale che aiutano a capire cosa volesse dire vivere, e spesso morire, in quegli anni a Varsavia.
Il museo non è una raccolta banale d materiale disorganizzato, ma è un percorso attraverso gli aspetti della vita negli anni della guerra e dell'insurrezione.
A disposizione dei visitatori un'impressionante quantità di video e ricostruzioni, documentari, cartine, fotografie, documenti e reperti storici. Come la replica dell’aereo Liberator che riforniva di cibo e armi gli insorti e distrutto dalla Luftwaffe dopo alcune settimane d’inseguimento. 
Il cuore del Museo è rappresentato da una struttura in acciaio, che passa attraverso tutti i piani dell'edificio. Sulle sue pareti è inciso il calendario degli eventi più importanti della rivolta. Dall'interno della struttura esce un suono simile ad un battito cardiaco che "simboleggia" la vita di Varsavia nel 1944.



Varsavia è la città di Chopin, che qui ha trascorso i suoi primi  vent'anni di vita e ha scoperto la musica.


 Per una rilassante passeggiata, si raggiunge il Parco Lazienki, decisamente il più bello della città. Incantevoli gli edifici storici all'interno dell'area verde, tra i quali spiccano il Palazzo sull'Acqua e il palazzo Myśliewicki........ già, in primavera sarebbe stato magnifico passeggiare tra il verde di queste meraviglie...... ma quello che troviamo noi, è un'immenso spazio innevato, bellissimo, ma solo innevato .....

e tremendamente freddo, tanto da fare dietro front e tornare a rifugiarci in un caffè a sorseggiare qualcosa di caldo!!




Chi infine cerca il quartiere più cool di Varsavia può avventurarsi nelle vie attorno a Piazza delle Costituzione dove, tra edifici dall'antico sapore socialista, si trovano numerosi locali e botteghe alla moda, che ne fanno la nuova zona trendy della città..... Ed io non potevo non esserci!!!!!
Beh, sempre bella imbacuccata sotto i miei mille mila strati di maglie termiche!!!!.....
Non oso immaginare cosa avranno pensato loro nel vedere me, o meglio, nell'intravedere due occhi spuntare da un cappuccio .....mentre loro passeggiavano con una  nonchalance incuranti di quel freddo....alcuni a maniche corte!!!!!!!





Avevo fatto i compiti a casa prima di partire, ed oltre ad aver preparato  la lista dei "Dodici buoni motivi per visitare Varsavia" , avevo pronta anche  (ovviamente) la lista dei cibi tipici ed i locali  di dove mangiare !!

E' d'obbligo per me assaggiare tutto ciò che è tipico della cucina del posto!! 
Guai a saltare qualcosa o fare gli schizzinosi!!  

La cucina tipica di Varsavia (della Polonia in genere) è ricca di zuppe e minestre che si servono come primi piatti.  Tra quelle provate,  la zuppa di flaczki ( trippa).

zuppa di trippa


Tra i primi piatti tipici anche degli gnocchi di patate ripieni di cavolo o i famosissimi Pierogi, ossia ravioli ripieni di formaggio, frutta, funghi, cavoli ed altri ingredienti che variano a seconda del posto in cui vi troviate...... 

Pierogi


Ed i pierogi (per me)  hanno vinto su tutti!!

Per i secondi, la tradizione impone: il Bigos (stufato di carne con cavoli e crauti, arricchito da spezie varie e da delle prugne secche) 


oppure il Golabki (involtino ripieno di cavoli e riso). 


La scelta può ricadere anche su degli arrosti misti di carne tra cui quella di cinghiale e papera


 Questo menù, ricco di sapore, è destinato ai palati che prediligono un sapore più deciso come quello della carne. Come contorno, si servono, patate e crauti.

Il tutto accompagnato da enormi boccali di birra ad ogni pasto ... e che birra!!!



Non a caso, accanto alla vodka, le birre polacche sono ritenute tra le migliori al mondo (la Zywiec e la Tyskie) .... ed anche per una non appassionata come me, queste birre sono state strepitose!!
Non mancano vini e liquori a base di miele e bevande con la frutta, fredde o fumanti!

Come dessert, vi sono delle specialità tipiche come: i Mazurki (pasta frolla condita con della frutta secca), ed i Pierniki (dolcetti al miele) 



Pierniki


ed i Makowce (paste dolci arricchite di semi di papavero) , oppure il sernik (a base di ricotta)

Makowce

Sernik

jablecznik (con mele e panna montata)



oltre ai mille Pierogi dolci, e tanti altri ancora.....  

Pierogi dolci accompagnati da salse
dolci vari 

 Non so dirvi qual'è stato il mio preferito 
(forse tutti), 
ma credo di averli provati tutti 
(davvero)!!


Se avete in programma di visitare Varsavia, vi consiglio di prenotare una cena al "Stary Dom":




 l'accoglienza, la gentilezza, l-eleganza  e la bontà della cucina vi conquisterà..... 

Credetemi, ne vale la pena davvero...
e poi, prima di andar via, un piccolo "presente" a ricordo e ringraziamento di aver scelto questo ristorante,  un loro dolcetto tipico meravigliosamente semplice e gustoso!!!




Come accennavo sopra, Varsavia vanta di un'eccellente servizio di trasporti sotterranei (metro) che di superficie...ma anche attraversarla a piedi  non è poi molto..... sembra ..... 
e infatti noi abbiamo visitato soprattutto percorrendola a piedi ....
ma a fine giornata ero distrutta!!!

Sicuramente bella d'inverno, 
con il suo calore natalizio, 
Varsavia è una città da visitare assolutamente.... 
ma credo che per goderne al meglio delle sue meraviglie, 
il periodo migliore sarebbe la primavera, 
quando il verde e i fiori la fanno da padrone ....

Potrebbe essere una buona scusa per tornare, no !!





10 commenti:

  1. bello il tuo racconto di viaggio, io non sono mai stata a Varsavia!! Un abbraccio SILVIA

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    1. Ciao Silvia, grazie mille! E' stato un bel viaggio, si....un pò freddino ma bello!!
      Un abbraccio grande

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  2. Avevo i brividi al solo pensiero dei -12 gradi O_O che coraggio che avete avuto!!!
    Grazie x questo dettagliato reportage (soprattutto quello culinario!) e a presto <3

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    1. Uh tesoro, altro che coraggio: questa è stata una vera e propria prova d'amore verso il mio lui che aveva scelto luogo e periodo...e sul periodo ho avuto un pò di esitazione...capisci perchè!!!
      Ne è valsa la pena davvero, anche s ein un periodo un pò più caldo non credo sarebbe stato male!!!
      Un abbraccio grande <3

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  3. Ciao Sabry! :) Che bello questo post e che splendidi scatti!!! Grazie per la condivisione, per averci fatto viaggiare con te!!! Anche io avrei temuto il periodo e i -12 gradi ma per amore avrei fatto lo stesso e credo ne sia valsa la pena!!! :) Tesoro ti abbraccio forte, felice weekend <3 :**

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    1. Ciao Vale, grazie mille!!
      Un abbraccio grande

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  4. Ma ci vuole coraggio a visitare queste città in pieno inverno, lì il freddo non scherza! Le città dell'est hanno un grande fascino, io però avrei qualche problema con il mangiare: il gulash e la trippa non mi piacciono e neanche i piatti con troppa cipolla. Comunque, bel viaggio!

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    1. Ciao Andrea,
      si è vero, sono delle città con molto fascino....Per la cucina in effetti a Varsavia la cipolla s'è trovata un pò dappertutto...però in molti piatti non è stata così presente e/o così forte!
      A Budapest invece si, il gulash a go go...ma a me piace molto, quindi sono andata a nozze!!!
      Ed anche la trippa a dir il vero......oddio, ma cosa non mangio io??!!
      Si, è stato (sono stati tutti e tre) dei bei viaggi!
      un abbraccio grande

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  5. Cosa non si fa per amore......-12°!!!!, io non mi sarei mossa da quell'accogliente bar!!! Invece siete stai bravissimi e ci avete regalato uno splendido e ricco reportage, alla fine, come sempre dico io, c'è un mondo da vedere e ci sono dei posti che hanno fatto la storia che non si può non visitare!!!
    Baci

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  6. Woooow che racconto dettagliato e che piatti che avete mangiato! Sono certa che con quel freddo fossero una manna dal cielo. Bacioni!

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