In evidenza

8 commenti

Il MIO giorno in cui ho smesso di dire "Sbrigati"!

Share this post Facebook Twitter Google+ Pinterest Stampa


Nella nostra vita distratta e indaffarata, ogni minuto conta. Ti senti costantemente come se dovessi spuntare una voce sulla tua lista delle cose da fare, fissare uno schermo, correre verso la destinazione successiva. E non importa in quanti modi tu divida il tuo tempo e la tua attenzione, non contano tutti i compiti che cerchi di portare a termine contemporaneamente: non c'è mai abbastanza tempo in una giornata per tenere il passo.

Questa è stata la mia vita per due frenetici anni. I miei pensieri e le mie azioni erano controllati dalle notifiche elettroniche, dagli squilli del telefono, dall'agenda strapiena. E nonostante il mio "sergente" interiore si fosse prefissato l'obiettivo di arrivare puntuale per ogni attività prevista dalla mia impegnativa tabella di marcia, io non ci riuscivo mai.

Vedete, sei anni fa sono stata benedetta dall'arrivo di una bambina rilassata, spensierata, del tipo "guarda mamma che bei fiori, vuoi annusarli?"

Quando io fremevo per uscire di casa, lei si prendeva tutto il tempo necessario per scegliere una borsetta ed una coroncina scintillante.

Quando dovevo essere da qualche parte "cinque minuti fa", lei si ostinava ad assicurare al sedile i suoi pupazzi di peluche, allacciando loro la cintura di sicurezza. Se dovevamo pranzare alla svelta da Subway, lei si fermava a parlare con la donna anziana accanto a noi che somigliava a sua nonna.
Se avevo, per caso, trenta minuti da dedicare ad una corsetta, lei insisteva affinché ci fermassimo ad accarezzare ogni cane incrociato per strada.

Quando il primo appuntamento sulla mia agenda era fissato per le sei del mattino, lei si prendeva tutto il tempo necessario per sbattere le sue uova il più dolcemente possibile.

La mia bambina era un dono per la mia personalità di tipo A, ma io non riuscivo a capirlo. Non riuscivo a rendermene conto: quando hai una vita così frenetica la tua visuale è limitata, riesci solo a guardare avanti, al prossimo appuntamento sull'agenda. E tutto quello che non può essere spuntato dalla lista è una mera perdita di tempo.

Quando mia figlia mi faceva deviare dal programma stabilito, pensavo tra me e me: "Non abbiamo tempo per questo". Di conseguenza, l'espressione che usavo di più con il piccolo amore della mia vita era: "Sbrigati!".

Le mie frasi iniziavano in questo modo
Sbrigati, o faremo tardi.
E finivano anche così.
"Ci perderemo tutto se non ti sbrighi".
Le mie giornate partivano con questa parola.
Sbrigati, finisci la colazione.
Sbrigati, vestiti in fretta.
Le mie giornate terminavano con questa parola.
Sbrigati, lavati i denti.
Sbrigati, vai a letto.

Anche se l'espressione "sbrigati" non sortiva l'effetto sperato, quello di aumentare la velocità d'esecuzione dei vari compiti, io mi ostinavo ad usarla.

Tratto da:
post pubblicato su HuffPostFrancia  ed è stato tradotto da Milena Sanfilippo che potete trovare qui.


Questo post me l'ha inviato stamane mio "marito" su facebook, 
ogni tanto mi prende in giro per un qualcosa....
ho iniziata a leggerla e mi sono rivista in quelle parole,
in quel vivere di corsa.

E proprio come l'autrice, anche nelle mie giornate la parola "sbrigati" la faceva la fa da padrona!

Sempre di corsa per non arrivare in ritardo, 
quando il ritardo era (in realtà) arrivare un pò più tardi in ufficio rispetto al mio consueto anticipo!!!

Poi una mattina ho preso una decisione, 
si certo, ci sono stati diversi motivi,
ma ho preso una decisione:

basta correre, 
basta stare nervosa e agitata, 
basta col sentirmi sempre in ritardo, 
basta con questo "sbrigati", 
e soprattutto basta col sentirmi in difetto 
(nell'ambiente lavorativo intendo) 
per essere mamma 
e mettere mio figlio davanti al lavoro 
passando ad un part time alla sua nascita!

Così ho deciso di cambiare lavoro: 
ora faccio la mamma a tempo pieno!!

Ed è così strano riuscire a fare così tante cose in un'unica giornata, giornata che ora sembra lunghissima!!!

Posso andare al mercato e scegliere frutta e verdura fresca giorno per giorno, 
posso accompagnare lo gnomolo a scuola tranquillamente senza essere ogni mattina i primi ad arrivare,
posso riorganizzare tutta casa e dedicarmi anche al giardinaggio!!!!
E poi ora la famiglia è cresciuta: 
ora c'è un nuoco cucciolo peloso con noi!



Forse vi sembrerà una scelta azzardata la mia di questi tempi, 
ma la pace interiore, il senso di serenità, la tranquillità che ora sento non ha prezzo davvero!!

.... e pian piano sto imparando dal mio gnomolo a vivere con più calma, a vivere con lui i suoi momenti secondo i suoi tempi......

E sebbene quel "sbrigati" si è insediato in me così nel profondo, pian piano cerchiamo di debellarlo e "guarire" da questa malattia del sentirsi sempre in ritardo!

8 commenti:

  1. Come ti capisco, avendo 4 figli che ormai sono dei ragazzi ho dovuto sempre cercare di conciliare il tempo al punto di fare la mamma a tempo pieno ed è una scelta ben fatta, ne avrai soddisfazioni più in là. Un abbraccio !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Andreea, un abbraccio grande!!!

      Elimina
  2. Hai preso una decisione molto difficile, ma io credo che sia la scelta giusta. Mia figlia per il suo bambino ha preso il part time, in modo da poterlo riprendere dal nido il primo pomeriggio. Ma la famiglia e le cose di casa richiedono tanto tempo e invece ce n'è sempre troppo poco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Andrea,esatto:c'è sempre troppo poco tempo!
      La scelta è stata difficile e valutata a lungo...poi però la stanchezza, l'ennesima battutina sul mio part time e sul mio organizzarmi la vita privata, mi ha dato quel "in più" per decidere.
      Io non la vedo come un lasciare il lavoro, piuttosto come un cambio di lavoro :D
      Un abbraccio

      Elimina
  3. E' la stessa scelta che ho fatto io 3 anni fa, dopo aver optato per il part time, dopo una serie di corse per cercare di arrivare in tempo ovunque e dopo un incalcolabile numero di 'sbrigati' ho deciso che lui era la mia priorità e non ho mai avuto il minimo ripensamento, quindi non posso che condividere questa tua decisione.
    Baci e buon weekend.
    Marina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille tesoro!!!
      Esatto: troppi sbrigati per dare di più da una parte e togliere invece a chi davvero merita quel di più....noooo.....
      pentimenti alcuni. Solo che mi fa strano adesso non dover andare ad aprire l'ufficio, a non aver quelle scadenze, a non sentire sempre squillare il mio cell anche nel pomeriggio perchè mi cercano dall'uff....
      Un abbraccio grande cara

      Elimina
  4. Pur non avendo ancora figli condivido la tua scelta:l'importante è essere consapevoli che sia quella giusta e non avere mai inutili ripensamenti;).
    Un abbraccio e buon fine settimana:))
    Rosy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosy, esatto: mai avere ripensamenti.
      E dopo tanti e tanti anni di lavoro, dopo aver valutato tutto, la scelta è stata presa....e la sensazione di tranquillità, il senso di calore che sento adesso è impagabile!!
      Un abbraccio grande

      Elimina

Delzie & ConfidenzediSabrinaDesign byIole