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Dolce alla ricotta con salsa di lamponi e more

La ricotta è uno degli ingredienti più utilizzati in cucina, sia per ricette dolci che salate.
E quando della buona ricotta incontra un buon burro, il risultato è assicurato: si avrà un morso dopo l'altro di bontà.
Due prodotti di qualità, uniti in un unico gustosissimo risultato, in questo dolce semplice da realizzare.
Il profumo dolce delle mandorle, la nota acidula dei lamponi e more, la sofficità dell'impasto, rendono questo dessert al forno un dolce che sicuramente conquisterà i vostri commensali.
È una torta perfetta da servire in qualsiasi momento della giornata: a colazione sarà delicata e sfiziosa, a merenda sarà gustosa e, a fine cena sarà perfetta!
Io l'ho servita tagliata a quadrotti, insieme ad una parte della salsa di lamponi e more calda (salsa utilizzata anche nella base del dolce), ma avrete lo stesso goloso risultato se preparata in uno stampo tondo e servita in spicchi e decorata con zucchero a velo.


dolce alla ricotta

dolce alla ricotta


INGREDIENTI:

Per la salsa di lamponi e more
100 gr di lamponi
100 gr di more
100 gr di zucchero semolato
50 gr di burro classico Lurpak®

Per il dolce
(tortiera □ 20x20 oppure ø24cm)

150 gr di farina di riso
100 gr di farina di mandorle
280 gr di ricotta vaccina
150 gr di zucchero semolato
3 uova
50 gr di burro leggermente salato Lurpak®
100 gr di  mandorle a sfoglie
1 cucchiaino di essenza di mandorle
zucchero a velo per completare

PROCEDIMENTO:

Per la salsa di lamponi e more
Lavare accuratamente e delicatamente i frutti con acqua corrente, quindi tamponarli per asciugarli.
Disporli in un padellino insieme allo zucchero ed il burro classico Lurpak® e lasciar cuocere per 5 minuti su fiamma media, mescolando di tanto in tanto per non rompere troppo i frutti.

salsa di lamponi e more

Lasciar raffreddare prima di consumare.
Se si preferisce una salsa più liscia invece, ancora calda passarla al colino con l'aiuto di un cucchiaio, così da eliminare i semi dei frutti dalla salsa ed ottenere una consistenza più liscia.

salsa di lamponi e more

Per il dolce
In una terrina lavorare a lungo le uova con lo zucchero, fino ad avere un composto schiumoso e molto chiaro. Unire la ricotta passata al setaccio ed il burro leggermente salato Lurpak® fatto precedentemente fondere e lasciato raffreddare. Amalgamare con una spatola con movimenti delicati dal basso verso l'alto.

Aggiungere le farine, l'essenza di mandorle e metà della salsa di lamponi e more; amalgamare bene.
Foderare una teglia con carta forno e versare il composto. Cospargere con le sfoglie di mandorle e qualche cucchiaio di salsa, e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 25-30 minuti.

dolce alla ricotta

Fare sempre la prova stecchino prima di sfornare il dolce: lo stecchino dovrà restare asciutto e pulito, senza impasto del dolce.
Togliere il dolce dal forno e lasciar raffreddare completamente prima di servire tagliato a quadrotti con l'aggiunta della salsa lasciata da parte, e una spolverata di zucchero a velo.

dolce alla ricottadolce alla ricotta


Varianti
Con la ricotta si possono creare tantissime torte, semplici e buone: si può preparare una torta alla ricotta e cioccolato, ad esempio, oppure una torta di ricotta e marmellata come la torta di ricotta con salsa di albicocche e granella di pistacchio, oppure una torta più umida coma la torta di ricotta e limone allo zafferano, più fresca ed estiva.

dolce alla ricottadolce alla ricotta


Consigli
La torta morbida di ricotta, da metà cottura in poi diventerà molto alta, e tenderà a sgonfiarsi al centro non appena la togliamo dal forno: non c'è da preoccuparsi, è una sua caratteristica.
Se piacciono i canditi, possono esser aggiunti all’impasto,  così come un paio di cucchiai di cacao in polvere, o  la cannella.


dolce alla ricotta

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Oggi vi lascio una confidenza: vi voglio parlare di Alpenpur

Il mese scorso ho partecipato alla meravigliosa fiera Sana di Bologna, il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale (SANA) è la manifestazione fieristica leader in Italia nel comparto dei prodotti biologici e naturali. 
SANA è la vetrina nazionale ed internazionale di riferimento della produzione italiana; per gli operatori professionali è marketplace e punto di incontro, occasione di networking, momento unico di presentazione delle novità del settore e di approfondimento sui temi e trend principali del mercato.

Riesco a parlarvene solo ora, capirete quindi quanto indaffarata sia in questo periodo, ma come dico sempre, arrivo da tutti!!

Tanti sono stati gli incontri interessanti che ho fatto in quei due giorni di fiera, tante le produzioni italiane biologiche che mi hanno entusiasmata per la loro voglia di offrire prodotti di alta qualità, biologici, sani e di gusto.

Oggi però vi voglio raccontare di una in particolare di aziende italiane del biologico, di cui avete già sentito parlare in una mia ricetta: la Alpenpur, produttrice di prodotti biologici tipici del Trentino Alto Adige.

L’agricoltura biologica, oltre a non utilizzare prodotti chimici di sintesi e a rispettare l’ambiente e la salute dei consumatori, è attenta alla protezione dei cicli naturali, rispettandone esigenze ed equilibri. E la Alpenpur è presente sulla tavola di molti consumatori esigenti e scrupolosi nei riguardi della propria alimentazione, che scelgono il biologico e che non vogliono rinunciare al gusto; da sempre attenta alla selezione di materie prime sane, con proprietà nutrizionali intatte.

La Alpenpur produce diversi alimenti 100% naturali e specialità biologiche nel rispetto delle tradizioni dell’Alto Adige, con ingredienti certificati, da lavorazioni artigianali, senza aggiunta di additivi e conservanti.

Scegliere i prodotti Alpenpur vuol dire prendersi cura della propria salute e del proprio benessere, senza rinunciare al gusto.

Io ho avuto il piacere di conoscere di persona la persona che c'è dietro al marchio Alpenpur, ed è stato un grande onore per me. E' stato fantastico sentirlo parlare del suo lavoro, percepire la passione che mette nel suo operato attraverso le sue parole, e ritrovare quella passione nei suoi prodotti, assaggio dopo assaggio.

Non posso farvi provare quelle stesse emozioni che ho provato parlando con lui, ma posso però invitarvi a scoprire tutte le novità Alpenpur e garantirvi che non sarà tempo perso.



Vi basterà andare qui, e per acquistare questi magnifici e gustosi prodotti, non c'è bisogno di andare in Trentino Alto Adige (anche se ne varrebbe la pena anche solo per il paesaggio), ma potete farlo comodamente da casa attraverso il loro shop online .
Acquistare on line da Alpenpur è semplice e veloce: con pochi click, in assoluta sicurezza e in pochissimo tempo, riceverete le loro confezioni di prodotti biologici freschissimi e selezionati singolarmente, direttamente a casa vostra.

Vi faccio vedere quello che sto gustando io in questi giorni:

 Crauti e cipolla biologici, per un sapore deciso (già consigliati come in questa mia ricetta) 

 Sciroppo di melissa e limone biologico: dissetante naturale per bevande o infusi digestivi.

 Senape biologica gusto medio-forte


 E poi c'è lui: Dadò mediterraneo BIO -
Dado vegetale - insaporitore mediterraneo, adatto a pesce, legumi, sughi....con il peperoncino che dona quella giusta piccantezza che io adoro soprattutto (per chi ha imparato a conoscermi in questi anni già sa) nel brodo quando girano in casa raffreddore e mal di gola!!!





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Gnocchi di patate e farina di castagne con funghi porcini e zucca

Gli gnocchi sono una preparazione molto diffusa che varia di regione in regione sia per ingredienti, che per forme e dimensioni. 
Di origine molto antica, gli gnocchi vengono preparati con diverse farine, da quella di riso, alla semola, al pane raffermo, a verdure. I più diffusi sono gli gnocchi di patate.

Oggi vi propongo una variante degli gnocchi di patate, una variante dai sapori tipici dell'autunno, realizzati con la farina di castagne e conditi con funghi porcini e zucca....e al posto del formaggio? 
Io ci metto una generosa manciata di noci del Brasile spezzettate grossolanamente: un incontro di sapori ad hoc!


delizie & confidenze


INGREDIENTI:
delizie & confidenze(per 4 persone)

Per gli gnocchi
800 gr di patate
300 gr di farina di castagne
100 gr di farina 0
sale
acqua (se necessario)

Per il condimento
delizie & confidenze400 gr di funghi porcini
600 gr di polpa di zucca
1 cipolla
pepe in mix
sale
olio extravergine di oliva
noce moscata

noci del Brasile q.b. per completare

PROCEDIMENTO:

Per gli gnocchi
Per preparare gli gnocchi doppiamo dapprima lessare le patate con tutta la buccia in abbondante acqua  per circa 20-30 minuti. La cottura dipende dalla grandezza delle patate (quando i rebbi della forchetta entreranno con facilità nella polpa morbida delle patate, queste saranno cotte).

Scolare le patate, pelarle mentre sono ancora calde e subito dopo schiacciarle con lo schiacciapatate sulle due farine disposte a fontana sulla spianatoia.

Impastare unendo un pizzico di sale fino a formare un panetto che deve risultare omogeneo e soffice. Se il panetto dovesse risultare troppo duro, aggiungete pochissima acqua, al contrario unite un cucchiaio di farina in più.
Fate attenzione: se il panetto risulta troppo duro, gli gnocchi saranno duri, se troppo molle gli gnocchi tenderanno a disfarsi durante la cottura.

delizie & confidenze

Una volta pronto, ritagliare una piccola parte alla volta per formare un lungo rotolino dello spessore di poco più di un dito, quindi tagliarlo a pezzetti di due centimetri circa.
Passare ogni pezzetto sui rebbi della forchetta infarinata,  premendolo delicatamente con l’indice, e facendolo scivolare lungo i rebbi: questo conferirà allo gnocco la tipica scanalatura dal lato gobbo, e l'incavo dall'altro.
Continuare fino a terminare tutto il panetto, infarinando il piano della spianatoia man mano che disponete gli nocchi fatti.


delizie & confidenzedelizie & confidenzedelizie & confidenze

Lessare gli gnocchi in abbondante acqua poco salata. Man mano che vengono a galla ritirarli con la paletta bucata, sgocciolarli, e versarli nella padella dove verranno saltati con il condimento.

Per il condimento
Sbucciare e tritare fine la cipolla. Tagliare a tocchetti la polpa di zucca. Pulire i funghi con un panno umido da ogni impurità e tagliare a fette.

In una capiente padella, disporre le fette di funghi porcini, la cipolla e l'olio. Lasciar andare a fuoco medio per qualche minuto, fino a che i funghi non risultano dorati da ambo i lati.

Unire la zucca, abbassare la fiamma, e lasciar cuocere coperto per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Quando la zucca risulta morbida, spegnere il fuoco, aggiustare di sale, pepare e unire la noce moscata. Mescolare.

delizie & confidenze



Una volta cotti gli gnocchi, versarli nella padella con il condimento e lasciar saltare qualche istante.
Impiattare e servire con una manciata di noci del Brasile sminuzzate grossolanamente.
Servire caldo.

delizie & confidenzedelizie & confidenze


delizie & confidenze


Vi lascio con uno scatto segreto che cattura lo gnomolo chef alle prese col suo primo gnocchetto..... ma shhhhhhhhhhhh: non diteglielo!!  ^_*

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Patate e cipolle

Patate e cipolle sono uno dei contorni della mia infanzia. Era il piatto che accompagnava sempre i pasti dove per primo c’erano degli gnocchi con le patate. 

Già, perché questa ricetta si prepara con le patate lesse che vengono poi tagliate a fette e spadellate con le cipolle.

Un piatto semplice, contadino, ricco di sapore.

Delizie & Confidenze


INGREDIENTI 
delizie & Confidenze(per 4 persone)

4 patate a buccia rossa di Colmurano
2 cipolle bionde
2 rametti di prezzemolo
Sale
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

PROCEDIMENTO
Lavare bene le patate, poi metterle in una pentola piena d'acqua e farle cuocere con il coperchio per 30 minuti circa.
Quando saranno pronte, scolare e riporle in una ciotola, passarle sotto l'acqua fredda per farle freddare e, quindi, sbucciarle.

Disporre le fette di patate in una padella antiaderente, insieme alle cipolle sbucciate e tagliate a rondelle anch’esse. Unire l’olio e cuocere a fiamma allegra e senza il coperchio per circa 15- 20 minuti, mescolando continuamente e facendo attenzione che le patate non si disfino.

Salare verso la fine della cottura, quando le patate saranno dorate.
Impiattare, cospargere un abbondante trito di prezzemolo e servire caldo.

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Baltimore peach cake - torta di pesche fresche

Eppure è successo, stavo dimenticando di condividere con voi una delizia che ha accompagnato spesso le mie merende estive: la torta di pesche fresche, o meglio conosciuta come la "Baltimore peach cake".

La pesca è uno dei frutti principe dell’estate, un frutto dalla polpa dolce e succosa, ottima non soltanto da gustare da sola, ma anche per preparare o fare da base per squisite preparazioni dolciarie.
La scelta era quindi di attendere la prossima estate prima di condividerla con voi, oppure giocare un pò con il "fuori stagione" e postarla ora.....beh, non ce l'ho fatta ad aspettare, la posto ora!

Soffice e gustosa, la "Baltimore peach cake" si può servire come dessert a fine pasto, ma è ottima anche a colazione, per lo spuntino o per il bruch.

Tornando alla ricetta, la nostra torta alle pesche fresche di stagione si presenterà come una rosa con le fette del frutto disposte sopra una morbida pasta brioche, spennellate di confettura Fiordifrutta alle pesche di Rigoni di Asiago, avendo io utilizzato una tortiera rotonda, mentre la ricetta originale della Baltimore peach cake vuole una torta di forma rettangolare...ma poi perderemo l'effetto rosa!


torta di pesche fresche


INGREDIENTI:
(tortiera da 24cm o da 25x25)

torta di pesche fresche
Per la pasta brioche
100 gr di zucchero semolato
50 ml di latte
8 gr di lievito di birra disidratato
1 uovo
250 gr di farina 0
100 gr di burro

Per la finitura
3 pesche fresche mature e sode
4 cucchiai di zucchero di canna
4 cucchiai di Fiordifrutta alle pesche di Rigoni di Asiago

mandorle in sfoglie per decorare (facoltativo)

PROCEDIMENTO:
Nella planetaria, lavorare l'uovo con lo zucchero ed il latte a temperatura ambiete. Aggiungere un pò alla volta la farina ed il lievito, alternando con il burro ammorbidito a temperatura ambiente.
Lavorare ad una velocità media con il gancio a foglia fino ad ottenere un impasto omogeneo e leggermente appiccicoso. Lasciar lievitare 2 ore in luogo asciutto.

Trascorso il tempo di riposo, stendere l'impasto in uno stampo ben imburrato. Lasciar lievitare per altre 4 ore coperto da un telo.

Trascorso il secondo riposo, ricoprire la superficie della brioche con le fette sottili di pesche e aggiungere lo zucchero di canna.
Infornare (forno già caldo) a 180°C per 30 minuti.

Sfornare la torta e mentre è ancora calda, spennellare tutta la superficie ricoperta di pesche con la Fiordifrutta alle pesche di Rigoni di Asiago. Decorare con sfoglie di mandorle.

Lasciar raffreddare prima di gustare.

torta di pesche fresche

torta di pesche fresca

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Funghi champignon ripieni alla curcuma

I funghi champignon ripieni sono un secondo piatto semplice e molto gustoso. Semplice da realizzare, i funghi champignon ripieni si ottengono dai cappelli di funghi champignon bianchi grandi, farciti e cotti al forno.

Ideale per ogni occasione, i funghi champignon si possono riempire secondo i gusti personali, creando abbinamenti di colori e sapori diversi grazie all’utilizzo di spezie e aromi.

La ricetta che vi propongo prevede l’utilizzo di carne macinata, ma si può rendere la ricetta vegetariana omettendo la carne e sostituendola con ortaggi, verdure, o cereali.



delizie & confidenze


INGREDIENTI 
(per 4 persone)

8 funghi champignon grandi
30 gr di macinato (bovino o suino secondo preferenza)
delizie & confidenze2 carote
Prezzemolo
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
Sale
Pepe
Noce moscata
1 manciata di pinoli
1 cucchiaino di curcuma in polvere
Olio extra vergine di oliva
Impanatura di mais (facoltativo)

PROCEDIMENTO:
Pulire i funghi dal terriccio con acqua corrente e separare i cappelli dai gambi facendo attenzione a non rovinare i primi. Tamponare i funghi con un panno asciutto e pulito per evitare che assorbano troppa acqua.

Tagliare in pezzetti molto piccoli i gambi dei funghi, le carote dapprima mondate e lavate, l’aglio e la cipolla. Disporre tutto in una padella con un filo d’olio e unire il macinato ed i pinoli.

Rosolare aggiustando di sale e unendo una spolverata di noce moscata, pepe e la curcuma. Mescolare bene e proseguire la cottura. Lasciar intiepidire.

Disporre in una pirofila le teste dei champignon con la parte vuota rivolta verso l’alto, e riempire con il composto di macinato. Versare su ogni fungo ripieno un filo d’olio e spolverare con della impanatura di mais.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20-25 minuti circa, passando alla modalità grill gli ultimi 5 minuti per farli gratinare in superficie.
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Granola home made _ per una colazione sana, veggy, nutriente e gustosissima!

La granola è una miscela di fiocchi di cereali, dolcificante naturale e frutta (disidratata o essiccata) solitamente consumata durante la colazione che tanto ha spopolato sul web durante tutta la bella stagione di questo 2017.

Non amo acquistare cereali confezionati, troppo spesso pieni di zuccheri aggiunti, soprattutto per lo gnomolo che ha inoltre la necessità di un'alimentazione priva di lattosio e proteine del latte.

Così non è stato difficile convincermi a provare a realizzare questa miscela per la colazione, da personalizzare quanto più il proprio gusto personale suggerisce. Ed ecco che nasce la nostra miscela preferita, perfetta per iniziare nel modo migliore la giornata, anche per lui che deve affrontare un'intesa giornata scolastica.

Da non confondere con il muesli, la granola si differenzia dalla prima per valori nutrizionali, origine e metodo di preparazione: quest'ultima si ottiene infatti dal processo di tostatura di cereali con frutta disidratata e frutta secca,  che si può gustare col "latte vegetale",  con lo yogurt, o gustata a cucchiaiate così com'è!

La nostra miscela di granola per la colazione, è stata arricchita da semi di canapa biologici Ecopassion. La Canapa è una delle piante più nutrienti al mondo, contiene tutti i minerali, vitamine, oligoelementi, fibre alimentari e amminoacidi essenziali per l'organismo umano.
Questi sono essenziali per il processo metabolico, per il trasporto e lo stoccaggio ottimizzato di tutte sostanze nutritive.
Dal sapore leggermente nocciola, questi semi rendono la nostra colazione ancor più nutriente, sana e deliziosa.

Granola

Granola


INGREDIENTI:

150 gr di fiocchi di avena bio
150 gr di fiocchi di farro bio
30 gr di semi di canapa biologici Ecopassion
Granola60 gr di scioppo d'acero
40 gr di acqua
40 gr di olio di semi
30 gr di bacche di goji
30 gr di fragole disidratate
30 gr di ciliegie disidratate
30 gr di mirtilli rossi essiccati
30 gr di maquiberries essiccati
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di cacao amaro

PROCEDIMENTO:
Preparare uno sciroppo mescolando in un pentolino (su fuoco medio) lo sciroppo d'acero, l'acqua e l'olio.

Mettere in una ciotola i due cereali, versare lo sciroppo e mescolare bene.

Granola


Rivestire una teglia con carta forno e versare il composto di cereali e sciroppo. Infornare a 180°C per 20 minuti, dopodiché  mescolate la granola senza sbriciolarla, e proseguire la cottura per altri 10 minuti, fino a che tutto il composto diventi croccante.

Granola

Quando i cereali risultano tostati, togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente prima di spezzettarlo grossolanamente.
Aggiungere i semi di canapa biologici Ecopassion, la frutta prescelta, unire la cannella ed il cacao e riporre nel barattolo ermetico.

Granola

L'idea in più:
Lo gnomolo va matto per i frutti rossi e poco per la frutta secca (come avete potuto immaginare leggendo gli ingredienti) ma voi potete arricchire la vostra granola aggiungendo  mandorle tritate, cocco, zucchero muscovado, uva passa, anacardi...insomma, potete inventare accostamenti e miscele dagli innumerevoli gusti.

Qualcosa in più sui semi di canapa
Le caratteristiche principali dei semi di canapa sono l'abbondante ricchezza di proteine vegetali e di tutti gli aminoacidi essenziali.
Il Superfood ideale per ogni piatto! Potete trovare semi di canapa biologici Ecopassion qui.

Granola

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Con questa ricetta partecipo al contest "MEAT FREE CONTEST
ideato da Una mamma che cucina ed ospitato dal blog I biscotti della zia




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Confettura di mosto di uva bianca e mele cotogne

Ben ritrovati con il nuovo appuntamento con la rubrica Idea Menù, il primo per il mese di ottobre, che questa volta ci propone idee per cucinare con l'uva ed il vino, da qui il nome "menù vendemmia"

Approfittando di questo menù, ho voluto preparare una confettura che avevo in mente da molto ma che è stata una vera impresa realizzare vista la difficoltà di reperire le materie prime!

Cosa mai stavo cercando? Semplice: delle mele cotogne e del mosto per realizzare una squisita confettura con la quale addolcire ogni momento della giornata, quei momenti in cui la voglia di dolce diventa incontrollabile!

Solo che per i problemi causati sulle coltivazioni varie dovuti al clima di quest'anno, reperire delle mele cotogne è stata dura, ancor più riuscire a trovare un contadino che avesse del mosto da poter dare a me!!

La mela cotogna è un frutto dalle mille proprietà che si raccoglie in autunno,  un frutto spesso dimenticato, che appartiene al gruppo delle pomacee, lo stesso di mela e pera. L’albero del cotogno è originario dell’Asia, ma era conosciuto in Italia già al tempo dei Romani.
Cruda la mela cotogna non è particolarmente appetibile, per l’elevata presenza di fibra alimentare che la rende molto dura e difficile da mordere. Si utilizza infatti principalmente cotta, e la rende quindi un frutto indicato nella preparazione di confetture e gelatine.
Grazie alle sue qualità, è un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza e può aiutare in caso di infezioni gastrointestinali.

L'altro ingrediente utilizzato invece è il mosto. Il mosto d’uva è il succo ricavato dall’uva pigiata e non ancora sottoposta al processo di fermentazione da cui si ottiene il vino.
Il colore cambia in base alla varietà dell’uva raccolta (nera e bianca) e al suo grado di maturazione.
È un liquido opaco, ricco di zuccheri, di tannini, di sostanze acide e azotate, di sali minerali e di lieviti. Questi ultimi sono i microrganismi responsabili della trasformazione del succo in vino.
Una delle preparazioni più conosciute fatte con il mosto d'uva, è la saba (o sapa, o vincotto), ottenuta dalla cottura del mosto, e utilizzata principalmente per realizzare dolci (famose nella zona dei Castelli Romani le ciambelline al mosto di Marino, preparate principalmente in occasione della festa dell'uva ivi tenuta) , per accompagnare formaggi a pasta dura o stagionati, oppure diluita in acqua per ottenere una dissetante bevanda.

Ma passiamo alla ricetta di questa deliziosa confettura.

delizie & confidenze

INGREDIENTI:

1 kg di mele cotogne
200 ml di mosto di uva bianca
1/2 limone
400 gr di zucchero semolato

PROCEDIMENTO:
Lavare accuratamente le mele cotogne ed asciugarle con un panno asciutto; tagliare in spicchi, eliminare il torsolo e tagliare ogni spicchio a tocchetti.

Porre sul fuoco un tegame con circa 700 ml. di acqua acidulata con una leggera spruzzata di limone, versare nel tegame le mele e farle cuocere per circa 20 minuti.

Scolare le mele, macinarle con il passaverdure a fori piccoli,* e versare la purea così ottenuta in un altro tegame insieme con il mosto di uva bianca e lo zucchero. Porre sul fuoco il tegame per altri 15 minuti (a fuoco medio), avendo cura di girare di tanto in tanto.

A cottura ultimata, invasare la confettura di mosto e mele cotogne nei barattolini precedentemente sterilizzati, chiudere bene e poi capovolgere per formare il sottovuoto.
Lasciar raffreddare completamente e riporre in credenza.

La confettura è pronta, ottima per la prima colazione da gustare con una fetta di pane o delle fette biscottate, oppure con una fetta di ciambellone, utilizzata per realizzare dolci, o anche semplicemente gustata con un cucchiaino.

La confettura di mosto e mele cotogne si conserva fino a tre mesi sottovuoto, conservata in un luogo fresco ed asciutto. Attendere 2 -3 settimane prima di consumarla.
Dopo l'apertura, conservare il barattolo in frigo e consumare nel giro di una settimana.


* Se preferite una confettura dove i pezzi di frutta siano presenti, omettete il passaggio nel passaverdure.

La confettura di mosto e mele cotogne può essere aromatizzata con spezie (secondo preferenza), in particolar modo con la cannella, oppure può essere arricchita con l'aggiunta di noci, nocciole o mandorle.

NB: seguire sempre le linee guida del Ministero della Salute per una corretta sterilizzazione dei contenitori per le conserve, gli strumenti idonei a tali preparazioni, e le tecniche per una corretta conservazione. Potete trovare tali linee guida qui.

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Ed ecco le altre proposte:





Secondo Linda Polpette all'uva 
   

5° portata Carla Insalata con bresaola uva e pere  


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Delizie & Confidenze

Tante altre idee con l'uva:





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