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Indovina chi viene a pranzo?

La spese è fatta e lo Chef Gabriele Palloni sta preparando la cucina di #Probios per ..........

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Chi mi segue anche su Facebook, o su Instagram, avrà già visto questa gift.... 
praticamente ho invaso ogni pagina con questo domandone!!!!

E indovinate un pò chi si sarà a pranzo?????



....Che dirvi ragazzi, sono davvero onorata dell'invito, felicissima di entrare nella cucina di Probios e conoscere lo staff (tutto) di Probios, lo Chef, e alcune di voi, !

Un grandissimo grazie va a Giusi e Rita che in questi giorni hanno supportato e sopportato le mie richieste con una cortesia, gentilezza e pazienza indescrivibile!!
(e so benissimo cosa vuol dire, sono stata anche io al loro posto per anni ed anni!!!)

Sono anche molto emozionata per la gara che ci sarà ......  Gara? Ho detto proprio gara?????
Se siete curiosi di scoprire cosa sarà e cosa faremo, seguiteci online domani, venerdì 23 giugno 

Io ne approfitto per visitare anche la bella Firenze......e tornare poi con tante cose da raccontarvi!!!
Ci vediamo martedì con tutti voi, e vi racconterò tutto!!!! 
Ora scappo che devo preparare ancora tutto!!!!
Ciaoooo!!!!!!!

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Spaghettini bio integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)

Non avrei mai creduto di dirlo, ma mi manca il paese!
Sono nata e cresciuta in una frazione di un paese, e questo equivale a dire "la pace"!

Avevo la mia casa, enorme casa, con tutt'intorno il terreno: davanti casa un bel giardino con alberi da frutto di ogni genere, piante da fiore tra le più svariate, e l'altalena sulla quale trascorrevo ore con mia sorella (quando non stavo sui pattini, o arrampicata sugli alberi, o a correre a piedi nudi sulla terra appena smossa per la semina....un maschiaccio ero insomma!!). 
Dietro casa invece ci accoglieva un variegato orto, ricco di ortaggi e verdure varie, che i miei genitori coltivavano a seconda della stagione ..... e non dimentichiamoci il pollaio....

E tra noi ed i vicini di casa c'era spazio....molto spazio......diciamo che se urlavo dentro casa, loro non mi sentivano e viceversa!!

Ma tutto questo era un ostacolo per la mia adolescenza: il dover aiutare i miei nell'orto, nel preparare le varie conserve, il doverci spostare con la macchina o con il bus per raggiungere gli amici o un negozio di qualsiasi genere, era una enorme limitazione per me, un ostacolo. Mi sentivo imprigionata.

Così molto presto decisi di fuggire via, trovare un lavoro in città e pian piano trasferirmici.

Ed eccomi qua, a ringraziare di vivere alle porte della città e non in città, quasi a non sopportarla più, mentre rimpiango il mio paesello e quel vivere divisa tra giardino ed orto. 
Mi manca soprattutto adesso che son mamma e vorrei poter far rivivere quella libertà, il giocare all'aria aperta (in tutta sicurezza) a mio figlio, mi manca non potergli offrire sempre e tutti prodotti di produzione propria!

Per ovviare un pochino a questo, abbiamo deciso di rinunciare a parte del giardino, e adibire una zona ad orto..... un orto in vasconi!

Ed ogni piccolo ortaggio che ci regala, è un dono enorme per me!! Così oggi vi lascio con una ricettina molto semplice ma estremamente gustosa di un primo piatto condito con un sughetto realizzato con prodotti a kg 0 ^_^

Spaghettini integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)

Ingredienti:
(per 4 persone)
Spaghettini integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)
250 gr di spaghetti integrali di segale
150 gr di pomodorini ciliegini rossi freschi
150 gr di pomodorini ciliegini gialli freschi
4 -5 baby carote
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine di oliva q.b.
basilico q.b.
sale q.b.

Preparazione:
Prepariamo il sughetto
Lavare i pomodorini  e tagliarli in quattro parti.
Lavare le baby carote e tagliare anch'esse in quattro parti o più.

In una padella capiente versare un cucchiaio d’olio e far soffriggere uno spicchio d’aglio.

Quando l’aglio sarà dorato, toglierlo. Aggiungere quindi i pomodorini e le carote tagliati e mescolare. Salare e lasciar cuocere a fiamma bassa per una ventina di minuti mescolando di tanto in tanto.

Quando il sughetto sarà pronto (la consistenza del sughetto dovrà essere corposa, se non lo è lasciar cuocere ancora un po'), unire le foglie di basilico precedentemente lavate e frullare il tutto con un mix ad immersione.
(se preferite una salsa più liscia e priva di semini, potete passare il sughetto una volta cotto al passaverdure per eliminare eventuali bucce e semi)

Spaghettini integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)

Spaghettini integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)

Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere gli spaghetti secondo i tempi di cottura previsti sulla confezione.

Scolare gli spaghetti e versarli nella padella col sughetto fresco, a fuoco spento, amalgamando bene il tutto.
Impiattare e,  a piacere,  guarnire con qualche foglia di basilico e un filo d’olio a crudo.

Spaghettini integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)


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Cremosa allo yogurt con composta di fragole e rabarbaro

Con il caldo anche la voglia di dolce cambia, e si passa dai dolci ricoperti di cioccolato, a quella di un dessert al cucchiaio, fresco, fruttato, leggero.

(anche se io due morsi al cioccolato non li nego mai!! ....)

Ed ecco che la fanno da padrone mousse, budini e sorbetti vari.... alle creme, alla frutta...insomma, ce n'è per tutti i gusti!

Questa settimana la rubrica Idea Menù dedica le portate ad un menù rosso .... ed ecco la giusta occasione per proporvi un bicchierino della mia cremosa allo yogurt con composta di fragole e rabarbaro;  un dessert nel bicchiere ricco e cremoso, ottimo anche per una colazione.

Cremosa allo yogurt con composta di fragole e rabarbaro

Ingredienti:
(per 4 persone)

500 gr di yogurt greco
250 gr di fragole
250 gr di coste di rabarbaro
40 gr di mandorle a lamelle
20 gr di semi di sesamo
1/2 cucchiaino di fecola di patate
2 cucchiai di miele millefiori

Cremosa allo yogurt con composta di fragole e rabarbaro

Procedimento:
Pulire le fragole, sciacquarle bene sotto un getto di acqua fredda corrente, poi lasciarle sgocciolare e tagliale a spicchi.
Eliminare i filamenti del rabarbaro e tagliare le costole rosse a tocchetti.

Trasferire fragole e rabarbaro così mondati in una casseruola con 2 cucchiai di acqua ed 1 di miele e cuocere a fiamma bassa per circa 15 minuti dall'ebollizione.
Togliere le fragole e rabarbaro dalla casseruola con un mestolo forato, sgocciolare e metterli da parte.

Diluire la fecola in 1 cucchiaino di acqua fredda, e versare nella casseruola insieme al succo rimasto delle fragole e rabarbaro; quindi proseguire la cottura per qualche minuto, finché il composto non si addenserà.

Una volta addensato (serviranno un paio di minuti), incorporare le fragole e il rabarbaro precedentemente cotti e tenuti da parte. Mescolare e lasciar raffreddare.

Nel frattempo, tostare i semi di sesamo e le lamelle di mandorle su una placca foderata con un foglio di carta da forno e tostali in forno già caldo a 200°C per circa 10 minuti, finché saranno dorati. Lasciali raffreddare e tenere da parte.

Lavorare con un cucchiaio lo yogurt greco con il miele e un paio di cucchiai di composta di fragole  e rabarbaro, mescolare fino ad ottenere una crema liscia e morbida.
Versare un primo strato di crema di yogurt nel bicchiere, aggiungere un po' del mix di semi e mandorle, e uno strato di composta di fragole e rabarbaro.

Ripetere gli strati terminando con la composta. Decorare con il mix di semi e fragole fresche e servire.

Cremosa allo yogurt con composta di fragole e rabarbaro



Ed ecco il menù completo:




   

5° portata (contorno) con Carla: Pomodori gratinati al forno 
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Pane azzimo (senza lievito, cotto in padella o in forno)

Vi è mi capitato di aprire la credenza e trovarvi diversi pacchettini di farine contenenti solo pochi pugni di prodotto?
Questo è accaduto a me l'altra sera: mi son ritrovata con tanti pugnetti di farina da dover consumare,  e senza alcun tipo di lievito a disposizione, e per giunta senza pane per la cena!

Beh, la soluzione è stata facile da trovare: si prepara del pane azzimo!

Il pane azzimo è un pane senza lievito che può risultare più o meno gonfio o croccante a seconda della tipologia di cottura prescelta: infatti il pane azzimo si può cuocere sia in forno che in padella. Con la cottura in forno otterremmo un pane più basso e croccante, più simile ai cracker, mentre con la cottura in padella il pane azzimo tende a gonfiarsi.

Il pane azzimo sottile e croccante della tradizione ebraica si chiama matzah (matzà o mazzot) e viene preparato soltanto con acqua e farina. Questo tipo di pane viene servito in occasione della Pasqua ebraica. All’impasto di acqua e farina non si aggiungono né sale né olio.

Pane azzimo (senza lievito, cotto in padella o in forno)


Ingredienti:

400 gr di farina*
200 ml di acqua
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio**

* io ho utilizzato della farina di segale, farina di farro semintegrale, farina manitoba, farina tipo 0
(in parti diverse fino al raggiungimento complessivo della quantità indicata)

** aggiungendo del bicarbonato di sodio si otterrà un pane più morbido e gonfio (facoltativo)

Procedimento:

In una capiente ciotola versare la farina (o le farine) setacciata, quindi aggiungere l’olio extravergine e un pizzico di sale. Unire poco alla volta  l’acqua a temperatura ambiente e iniziare ad impastare.

Trasferire l'impasto sul piano da lavoro e impastare energicamente per ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Riporre il composto così ottenuto nella ciotola, coprirlo con un telo e lasciar riposare per 1 ora a temperatura ambiente.

Trascorsa l'ora di riposo, suddividere l’impasto in piccole palline e stenderle con il mattarello su un piano infarinato per formare dei dischi sottili.

I nostri panini azzimi sono pronti per la cottura. Io ho optato per una cottura in padella per avere dei panini più soffici e gonfi:

oliare e far riscaldare molto bene una padella e cuocere i dischi di pane azzimo uno alla volta per circa 5 minuti per lato.
Il pane azzimo tenderà a gonfiarsi e a formare delle bolle.
Così risulterà più morbido rispetto al pane azzimo cotto in forno, e potrà essere anche diviso a metà e farcito con verdure cotte o crude.

Pane azzimo (senza lievito, cotto in padella o in forno)


Per la cottura in forno:
preriscaldare il forno a 180°C, rivestire una teglia con carta da forno, e adagiare sulla teglia i dischi di impasto. Spennellarli con qualche goccia di olio extravergine.
Cuoce in forno statico per 15 minuti. Sarà pronto quando risulterà appena dorato in superficie.

Conservare il pane azzimo in un sacchetto di carta o avvolto in un telo e consumarlo entro un paio di giorni per evitare che si indurisca troppo.

Pane azzimo (senza lievito, cotto in padella o in forno)


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Waferini alla vaniglia con crema di mascarpone e panna alla pitaya rossa

Questa mattina lo gnomolo ha ricevuto il suo diploma (il secondo in realtà), per festeggiare il passaggio dalla materna alle elementari.

Che emozione vedere questi pulcinetti lì, davanti tutti noi, che ricevono il diploma e indossano il pileo realizzato in cartoncino colorato, anche loro molto emozionati!

E per festeggiare questo importante traguardo, un dolcetto veloce veloce, semplice, very easy, ma very very good, realizzato con i Waferini Babbi ed una crema dolce e colorata con la pitaya rossa.

In pochissimi minuti si ottiene un dessert molto gustoso, adatto per un fine pasto o per una merenda molto sfiziosa.


Waferini alla vaniglia con crema di mascarpone e panna alla pitaya rossa


Ingredienti:
(per 4 persone)

Waferini alla vaniglia con crema di mascarpone e panna alla pitaya rossa16 Waferini Babbi
1 pitaya rossa (dragon fruit)
200 gr di mascarpone
150 gr di panna fresca
3 cucchiai di zucchero
zuccherini per decorare

Procedimento:
Tirar fuori dal frigo il mascarpone circa 15 minuti prima della preparazione.

Tagliare a metà la pitaya e, con l'aiuto di un cucchiaio, estrarre la polpa. Versare  nel cestello del robot da cucina, e frullare il frutto.

Per preparare la crema panna e mascarpone alla pitaya rossa:
versare in una ciotola lo zucchero e la panna e montarla a neve fermissima.
Aggiungere il mascarpone e con l’aiuto di un cucchiaio di legno, mescolare bene il tutto fin quando il composto sarà liscio ed omogeneo.
Aggiungere il frullato di frutta e mescolare bene per amalgamare il tutto.
Porre la crema in frigorifero per almeno 30 minuti prima dell'utilizzo.

Inserire la crema così ottenuta in una sac a poche con beccuccio a stella e formare i nostri dolcetti:
creare dei ciuffetti di crema su un Waferino, ricoprire con altro Waferino e decorare con altri ciuffi di crema.
Continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Decorare con gli zuccherini e servire.

Waferini Babbi  alla vaniglia con crema di mascarpone e panna alla pitaya rossa


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Clafoutis di ciliegie e fragoline di bosco con mandorle

Tra la frutta che più amo (oserei anche dargli un bel primo posto a pari merito) ci sono le ciliegie e le fragoline di bosco!

Sebbene portare entrambe in tavola e riuscire a non terminarle tutte è un'ardua impresa (lo gnomolo le divora!!!), questa volta sono riuscita a preparare un delizioso clafoutis che avevo in testa da un pochino!!

Il clafoutis è un rinomato dolce francese cotto al forno composto da ciliegie annegate in una pasta simile a quella delle crêpes. La ricetta originale del clafoutis alle ciliegie, prevedeva che le ciliegie fossero messe con tutto il nocciolo perché pare che quest'ultimi rilascino un particolare aroma in fase di cottura che rende il dolce più gustoso.

Ne esistono diverse varianti, con diversi tipi di frutta (ad esempio pere, albicocche, pesche, prugne, fragole);  anche con aggiunta di frutta secca, le quali prendono il nome più specifico di flaugnarde.

Esistono anche varianti salate: al posto dello zucchero si utilizza del formaggio grattugiato, ed al posto della frutta, si utilizza della verdura cotta (funghi, spinaci, cavolfiori, ortiche).

Un'ulteriore variante è di utilizzare al posto della farina, del pane raffermo (senza crosta e bagnato di latte o succo di frutta).


Clafoutis di ciliegie e fragoline di bosco con mandorle


Ingredienti:
(teglia da 20 cm)

500 gr di ciliegie
100 gr di fragoline di bosco
Clafoutis di ciliegie e fragoline di bosco con mandorle3 uova
100 gr di zucchero
100 gr di farina
1 cucchiaino di estratto di vanillina
200 ml di latte
2 cucchiai di Varnelli alla frutta (oppure brandy)
mandorle a lamelle q.b.
zucchero a velo per decorare

Procedimento:
Lavare e snocciolare le ciliegie scegliendo quelle più sode e mature.
Lavare le fragoline di bosco.
Versare la frutta ben sgocciolata in una terrina e cospargere con 50 gr di zucchero ed il liquore.
Farla riposare coperta per almeno 30 minuti.


Nel frattempo, un altro recipiente montare lo zucchero rimanente con le uova, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere poco a poco la farina setacciata, continuando ad amalgamare.

Aggiungere il latte a filo precedentemente scaldato (deve essere tiepido ma non bollente).

Aggiungere il di sale e mescolare fino ad ottenere una pastella omogenea, densa e priva di grumi.


Prendere una tortiera da forno da 20 cm, imburrarla per bene e disporre le ciliegie e le fragoline sul fondo sgocciolate dal liquido formatosi.


Versare qualche cucchiaio del liquido di zucchero e liquore nella pastella e amalgamare bene, quindi distribuire le lamelle di mandorle.

Versare dolcemente la pastella sopra le ciliegie e distribuire alcuni cucchiai di liquido di zucchero e liquore sopra.

Cuocere in forno a 190 °C per 35 minuti o finché la sua superficie non risulterà dorata.

Servire il clafoutis alle ciliegie tiepido, spolverando la superficie con lo zucchero a velo.

Clafoutis di ciliegie e fragoline di bosco con mandorle


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Confettura di rabarbaro, fragoline di bosco e fragole

Vi ho già detto che con l'arrivo della bella stagione io rinasco?
E si, credo di essere proprio una tipa meteoropatica: mentre in inverno non mi si può neanche salutare, già dalla primavera inizio a sorridere per arrivare bella solare, allegra e divertente in piena estate!! (strana io, lo so, lo so!!)

....Un po' come avviene in natura, no! In Inverno tutto il paesaggio sembra addormentato e un po' triste, e che va risvegliandosi e colorandosi di allegria dalla primavera.
E vogliamo parlare poi della varietà di frutta e verdura (dolcissima e colorata) che si ha adesso?
Parliamone...anzi, più che parlarne, mangiamone!!

E per assaporare ancora di questi sapori e colori anche quando questi verranno a mancare, con fragole e fragoline di bosco a Km 0 (ovvero dal mio orticello), e l'aggiunta del rabarbaro, ho preparato questa deliziosa confettura.

A dir il vero non so neanche se arriverà al prossimo mese: lo gnomolo la divora a cucchiaiate!!

Semplice da preparare, di un bel rosso acceso, e non estremamente dolce, è ideale per la colazione di tutta la famiglia, o per una sana merenda spalmata su una fetta di buon pane.

Confettura di rabarbaro, fragoline di bosco e fragole


Ingredienti:
(per 3 vasetti)

250 gr di fragoline di bosco 
150 gr di fragole pulite
400 gr di rabarbaro 
350 gr di zucchero di canna integrale
1 limone (il succo)

Confettura di rabarbaro, fragoline di bosco e fragoleProcedimento:

Tagliare le coste di rabarbaro in due nel senso della lunghezza, togliere i filamenti esterni (come si fa per il sedano) e tagliare a fette di mezzo cm di larghezza circa. 
Pulire e lavare le fragole, poi tagliare anche queste a pezzetti non troppo piccoli (lasciare le fragoline di bosco intere).

Mettere la frutta in una casseruola insieme al succo di limone e allo zucchero alternandoli a strati.
Lasciar riposare coperta con pellicola in frigorifero per tutta la notte; mescolando di tanto in tanto per far sciogliere completamente lo zucchero.

Riprendere quindi il recipiente dal frigo e trasferitene il contenuto in una casseruola bassa e larga dal fondo spesso (questo favorisce l’evaporazione dell’acqua e una cottura più veloce della confettura).

Accendere il fuoco e far cuocere a fuoco medio per i primi 10 minuti, mescolando ed eliminando la schiuma con una schiumarola, poi abbassare la fiamma e continuare la cottura finché la marmellata risulta aver raggiunto la giusta consistenza (circa 20 minuti ma far sempre la prova del piattino prima di spegnere il fuoco: far cadere qualche goccia di marmellata su un piatto e se rimane ferma è pronta, se scivola ha bisogno di cuocere ancora un po').

Per una confettura più fine, passare rapidamente con un frullatore a immersione, se invece preferite una confettura più "rustica", con i pezzetti di frutta, lasciarla così com'è.

Versare la confettura ancora calda nei vasi precedentemente sterilizzati (e anch'essi caldi), chiuderli e capovolgerli.
Avvolgerli in un panno pulito e lasciar raffreddare a temperatura ambiente, quindi capovolgere e mettere in dispensa.

Conservare i barattoli in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. 
Si consiglia di attendere almeno 2-3 settimane prima di consumare la confettura. Una volta aperto ogni barattolo, conservare in frigorifero e consumare nel giro di 3-4 giorni al massimo.


Confettura di rabarbaro, fragoline di bosco e fragole


Grazie al servizio di frutta e verdura online di FruttaWeb per il meraviglioso rabarbaro!
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Lasagne in verde (con pesto vegano e zucchine)

Questa mattina lo gnomolo è voluto restare a casa con me: dopo la giornata di ieri trascorsa in gita con la classe, gita lunga e divertente, oggi aveva bisogno di una giornata di relax assoluto e delle attenzioni (tutte) della sua mamma ......

E perché dirgli di no? Dopotutto questo è l'ultimo anno di materna, l'ultimo anno in cui ancora può (senza che perda lezioni intendo) ...e noi ne approfittiamo!

Abbiamo trascorso tutta la mattinata giocando a cuscinate sul letto, ma ad ora di pranzo, non ci siamo negati un bel primo "da festa", preparandoci una bella lasagna in verde!

Grazie alle sfoglie già pronte della Probios di semola di grano duro italiano (senza uova), è stato semplice realizzare questo piatto delizioso.

Lasagne in verde (con pesto vegano e zucchine)

Ingredienti:
(per 4 porzioni)

500 gr di lasagne Probios
5 zucchine
3 scalogni
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
prezzemolo e maggiorana fresche
sale q.b.
per il pesto senza formaggio:
2 mazzetti di basilico fresco
50 gr di pinoli
50 gr di noci macadamia
1 spicchio di aglio (facoltativo)
125 ml di olio extra vergine di oliva
sale q.b.

olio e impanatura di mais per la teglia q.b.

Procedimento:
Per preparare il pesto vegano 
Lavare le foglie di basilico e asciugarle delicatamente tamponandole con un panno pulito, facendo attenzione a non rompere le foglie per evitare che si anneriscano.
Mettere metà del  basilico nel bicchiere del mixer, aggiungere le noci ed i pinoli e lo spicchio d'aglio se piace.
Iniziare a frullare aggiungendo il resto del basilico, un pizzico di sale e l'olio.
Frullare ancora fino ad ottenere la consistenza desiderata. Ed il pesto vegano è pronto!
In alternativa al mix, seguendo lo stesso procedimento, si può preparare il pesto come da tradizione utilizzando un mortaio.

Per preparare la lasagna
Portare ad ebollizione abbondante acqua salata ed immergere poche sfoglie di pasta Probios alla volta.
Lasciar cuocere per 5 minuti, quindi tirarle su con un cucchiaio forato e immergerle in una ciotola con dell'acqua fredda; quindi scolare una sfoglia alla volta e disporle distanziate su un canovaccio pulito ed asciutto.

Per prepare il condimento di zucchine
Mondare, lavare e tagliare in piccoli cubotti le zucchine e disporle in una capiente padella insieme allo scalogno anch'esso pulito e tagliato in pezzi.
Unire l'olio, un pizzico di sale e cuocere a fiamma vivace e senza coperchio per circa 15 minuti, mescolando spesso. Aggiungere il prezzemolo e le foglie di maggiorana fresche e lasciar da parte fino all'utilizzo.

Lasagne in verde (con pesto vegano e zucchine)


Per completare la lasagna
Oleare e ricoprire di impanatura di mais una teglia da forno.
Disporre un primo strato di sfoglia Probios all’interno della teglia in modo da ricoprirne bene il fondo. 
Spennellare la pasta con uno strato di pesto veg, e ricoprire con le zucchine e scalogno.

Coprire con un altro strato di pasta e procedete in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Dovrete fare in tutto 5-6 strati. Terminate coprendo il tutto con un ultimo strato di pasta spennellato da pesto e una lieve spolverata di impanatura di mais, che arrostirà durante la cottura diventando croccante.

Cuocere in forno preriscaldato a 200°C, modalità ventilata, per circa 20 minuti, e fino a che la superficie della lasagna risulti ben croccante. Sfornare, far assestare per 5 minuti e servire subito le lasagne in verde!

Lasagne in verde (con pesto vegano e zucchine)

Lasagne in verde (con pesto vegano e zucchine)


.... e buon appetito!




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Insalata dolce

Ecco finalmente la tanto attesa (da me almeno) bella stagione: giornate luminose, lunghe, calde, ricche di colori e profumi.

E con l'arrivo della bella stagione arriva anche la tanto temuta prova costume!
Ed eccoci perciò alla ricerca di menu leggeri, di piatti sani da inserire nelle varie diete,  ed il primo piatto che viene in mente è l’insalata.
(diciamoci la verità: la triste insalata!)

Ma ci sono diversi modi per rendere le insalate più gustose, che, con la scusa della dieta, vorreste mangiare ogni giorno.

Ed ecco l'insalata che piace tanto ma proprio tanto a noi, gnomolo compreso, una insalata dolce e colorata, con un grande superfood: le prugne della California.

insalata dolce con prugne della california


Ingredienti:
insalata dolce con prugne della california(per 4 persone)

160 gr di songino
200 gr di mais precotto sgocciolato
4 fette di melone
olio di oliva extravergine q.b.
sale q.b.
1 cucchiaio di succo di limone
prugne della California q.b.

Procedimento:
Sgocciolare il mais precotto e sciacquare con acqua corrente. Lavare anche il songino.

Raccogliere il songino in una ciotola, unire il mais sgocciolato, il melone tagliato a dadini e le prugne tagliate a metà.

Preparare una emulsione con l'olio di oliva extravergine, il succo di limone, sale e pepe e condire l'insalata.

Mescolare bene e servire.

insalata dolce con prugne della california

Potete aromatizzate l’insalata con aneto, basilico,  dragoncello, cerfoglio, e foglioline di maggiorana, secondo il vostro gusto.

insalata dolce con prugne della california

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Upma di verdure con farina di mais (menù etnico)

"La cucina  è un'arte sinestetica, il cui messaggio passa attraverso sapori, profumi, sensazioni tattili (consistenze, temperature), sensazioni visive e, in una certa misura, anche suoni."

Così ne da spiegazione Wikipedia e credo non ne esista di più precisa.

E quando pensiamo ad una cucina ricca di profumi, pensiamo inevitabilmente alla cucina etnica, con le sue spezie, i suoi colori ed i suoi profumi così avvolgenti.

Va sempre più crescendo la voglia di piatti etnici,  sempre più incuriositi e conquistati da questi nuovi sapori, dai nuovi profumi e colori delle diverse pietanze.
Molti ingredienti delle diverse culture sono apprezzate inoltre non solo per il gusto, ma anche per i benefici che possono apportare.
Un esempio ne sono le spezie, quali il cardamomo, il coriandolo, il cumino, il tamarindo,  e tante altre ancora,  per le loro proprietà antinfiammatorie, digestive e protettive per l’organismo.

Difficilmente però nei ristoranti etnici in Italia troviamo ricette originali al 100%, poiché la cucina che ci propongono è in qualche modo sempre un pochino "adattata" alle nostre abitudini culinarie.

Oggi Idea Menù tratta proprio della cucina etnica, proponendovi alcuni piatti il quanto più possibile originali (considerando anche la possibile difficoltà di trovare ingredienti freschi e specifici delle diverse cucine).

Il piatto che vi propongo è di origine indiana, ed è un piatto tradizionale che si serve principalmente a colazione ed è diffuso nell'intero subcontinente, con variazioni regionali nei sapori e nelle verdure che lo compongono. Una pietanza saporita e nutriente che ha origine nell’India del Sud, precisamente a Tamil Nadu.

Ma per lo stesso motivo per cui i ristoratori etnici rivisitano i loro piatti per noi (ovvero  per evitare che un gusto troppo deciso o piccante, o l’utilizzo di particolari ingredienti possa non essere di gradimento perché eccessivamente distante dalle abitudini locali), anche io ho voluto proporvi un piatto si nuovo per le nostre abitudini alimentari, ma proponendovelo come un secondi piatto e non per la colazione.



Upma di verdure con farina di mais


Ingredienti:
(per 4 persone)

1 tazza di farina di mais (circa 180 gr)
3 tazze di acqua
1 cipolla
2 zucchine
2 peperoni verdi dolci
1 patata a pasta gialla
Upma di verdure con farina di mais2 carote gialle
fagiolini q.b.
2 cucchiai di olio di oliva
1 cucchiaio di semi di senape gialla
1 cucchiaino di cumino indiano*
sale q.b.

Procedimento.
In un pentolino, portare a bollore l'acqua e mantenere il bollore fino al momento dell'utilizzo.

Mondare le verdure, lavare e tagliare a cubetti. Sbucciare e tritare la cipolla.

Scaldare l'olio in un wok o in un kadai (larga padella dai bordi alti, simile al wok) e farvi scoppiettare i semi di senape.
Aggiungere la cipolla, il cumino, le verdure a cubetti e la farina di mais. Saltare il tutto su fiamma bassa per pochi minuti.

Versare nel wok l'acqua portata ad ebollizione e aggiungere il sale.
Cuocere per 10-15 minuti su fuoco basso finché l'upma non risulta asciutto e morbido.

Upma di verdure con farina di mais


Ed ecco il menù completo:


Antipasto Elisabetta de Rosso Melograno  Baba Ganush  

Primo Linda de Una famiglia ai fornelli  Noodle con gamberi e latte di cocco

Secondo Sabrina Upma di verdure con farina di mais (India)
   
Dolce Carla de Un'arbanella di Basilico Basbousa (Libano)

5° portata Consuelo de I Biscotti della zia Pane Pita con lievito madre


* La ricetta originale prevede l'utilizzo di foglie fresche di curry.
Nonostante abbia visitato tutti i mercati etnici locali, e diversi venditori online di spezie e/o frutta e verdura etnica, non mi è stato possibile reperire le foglie fresche di curry perché fuori stagione!
Ho optato quindi per un cucchiaino di cumino originale indiano.
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Superfood: prugne della California!

Sempre più oggi si sente parlare di super food. Ma cos'è?
Per superfood si indica un cibo ricco di sostanze nutrienti considerato estremamente benefico per la salute e il benessere.

Tra i superfood troviamo le prugne, che sono indubbiamente uno dei supercibi autentici.
E le Prugne dalla California rappresentano il meglio del meglio!

Prugne della California e Delizie & Confidenze

La California, maggior produttore e fornitore delle migliori prugne del mondo, esporta il suo supercibo, conosciuto per il gusto straordinario e l’eccellente qualità, in 72 paesi.

Le Prugne della California rappresentano il prodotto per eccellenza da tenere in cucina, versatile, perfetto per dare quel tocco in più ai tuoi piatti come ingrediente per le tue ricette o come merenda completa e da portare con te.

Le Prugne della California vengono apprezzate da diverse ‘food celebrities” tra cui lo chef Rosemary Shrager, il noto maestro cioccolataio inglese Paul.A.Young e la consulente nutrizionale delle celebrities Jennifer Irvine.

Prugne della California e Delizie & Confidenze

Ci sono molte buone ragioni per le quali le prugne si sono guadagnate il riconoscimento di “supercibo” portandole ad essere consigliate regolarmente da esperti di dieta e nutrizione.

Infatti le prugne sono l’unica frutta secca, naturale e intera ad aver ottenuto un’indicazione nutrizionale autorizzata dalla Commissione Europea come elemento di grande valore a livello di salute e nutrizione.

Mangiare 100g di Prugne della California al giorno contribuisce al normale funzionamento dell’apparato digerente, come parte di una dieta varia e bilanciata e uno stile di vita salutare.

Sono un’eccellente fonte di fibre, con un apporto di circa 7g/100g, ossia quasi un quarto della quantità quotidiana raccomandata di 30g.

Le Prugne hanno un sapore dolce, tuttavia sono prive di zuccheri aggiunti, e contengono solo zuccheri presenti in modo naturale.

Prugne della California e Delizie & Confidenze

Le prugne sono ad alto contenuto di vitamina K , vitamina B6, rame, sono fonte di magnese, sono tra le altre cose, ottime per le ossa, per l'apparato digerente e tanti altri benefici ancora.

Per scoprire tanti altri benefici delle prugne della California, visita la pagina Nutrizione & Salute.

Prugne della California e Delizie & Confidenze

Io e lo gnomolo ne andiamo matti!! E oltre a gustarcene in semplicità, adoriamo arricchire i nostri piatti con le prugne, come con la nostra insalata dolce!
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Gelato al dragonfruit rosso

Uno dei frutti esotici che più mi affascina, è il dragonfruit dalla polpa rossa (o pitaya rossa).

Oltre alla forma strana del frutto, e il suo sapore nuovo per il mio palato, è il suo colore di un fucsia intenso che mi affascina, e con il quale programmo di preparare mille e mille più ricette, ma finisco sempre col mangiarlo prima!

Stavolta però son stata brava, e col mio bel dragonfruit rosso, ho realizzato una crema gelato molto semplice da realizzare, ma di grande effetto e molto gustoso.

gelato al dragonfruit rosso

Ingredienti:
(per 4 porzioni abbondanti)
gelato al dragonfruit rosso
500 gr di dragonfruit rosso
250 gr di yogurt magro
150 ml di panna liquida
zucchero (facoltativo)

Preparazione:

Tagliare a metà la pitaya e, con l'aiuto di un cucchiaio, estrarre la polpa.
Tagliare la polpa, disporla in un recipiente senza sovrapporre i diversi pezzi, chiudere il recipiente e lasciare in freezer per una notte.

Lavare accuratamente la buccia del frutto e far asciugare accuratamente, avvolgere in un foglio di alluminio per alimenti e mettere nel freezer fino al momento dell'utilizzo.

Versare la pitaya ghiacciata  nel cestello del robot da cucina, avviarlo nella modalità auto pulse per evitare che la frutta rischi di sciogliersi eccessivamente.
Montare con le fruste la panna, aggiungere lo yogurt ed infine la frutta frullata.


gelato al dragonfruit rosso


Togliere le bucce del frutto dal freezer e utilizzarle come recipiente per servire la crema gelato e servire subito.

NB: preferisco un gelato meno dolce ma dove primeggi il sapore della frutta, quindi io non ho aggiunto lo zucchero. Se si preferisce più dolce, consiglio di aggiungere un cucchiaio di zucchero alla volta.

gelato al dragonfruit rosso

La pitaya rossa è stata acquistata dal mio sito di frutta e verdura on line di fiducia: Fruttaweb.


gelato al dragonfruit rosso

Dedicato a te che ammiri la Tour Eiffel dalla finestra della tua nuova casa <3


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