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Liquore all'arancia home made

Eccolo qua, il mio liquore all'arancia home made.

Il liquore all’arancia è una preparazione alcolica a base di arance, alcol e zucchero. Delle arance è utilizzata la scorza, quindi è opportuno scegliere della frutta non trattata.

Le arance utilizzate per il mio liquore sono state un gradito dono della mia amica Fiorella .

Il liquore all’arancia è ottimo come digestivo a fine pranzo, oppure come ingrediente aggiuntivo per arricchire dolci, creme, crostate e biscotti.

Qui è molto gettonato servito freddo,  la sera dopo cena, sorseggiato seduti in giardino, al chiaro di luna...... come dire, ci trattiamo bene ^_*

Liquore all'arancia home made


Ingredienti:
8 arance non trattate
1 lt di alcol
1 lt di acqua
Liquore all'arancia home made800 gr di zucchero semolato

Procedimento:
lavare accuratamente le arance, asciugarle con un panno asciutto e pulito, e, con l' aiuto di un pelapatate o di un coltellino affilato, tagliarne la scorza facendo attenzione a non tagliare la parte bianca sottostante perché resterebbe molto amara.

Nel frattempo, in un recipiente versare l'alcool e aggiungere le scorze delle arance. Coprire il recipiente con un foglio di pellicola alimentare e lasciar macerare in un luogo buio per 2 settimane. Agitare il recipiente una volta al giorno.

Trascorse le due settimane, in una pentola capiente versare l'acqua e, al bollore, unire lo zucchero, mescolando per farlo sciogliere. Togliete dal fuoco e lasciar raffreddare lo sciroppo.

Unire lo sciroppo al composto alcolico con le scorze di arancia; filtrare il tutto con un colino o un imbuto coperto da garza.

Imbottigliare e conservare in un luogo buio e lasciar riposare il liquore un mese prima di degustarlo.

Liquore all'arancia home made

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"Indovina chi viene a pranzo" : blogger day Probios

Come promesso, eccomi di ritorno a raccontarvi della meravigliosa giornata trascorsa alla Probios!

Probios e Delizie & Confidenze

"Indovina chi viene a pranzo" è il nome attribuito al blogger day organizzato dalla Probios per trascorrere una giornata tra blogger, direttamente in sede, per vedere con i nostri occhi cosa si cela dietro ad un nome, quali sono le realtà di un marchio.

Vi ho in diverse occasioni parlato della Probios e di alcuni dei suoi tanti prodotti , cercando di sottolinearvi quanto mi sia stata d'aiuto (e continua ad esserlo) nella preparazioni di ricette "senza" per l'alimentazione dello gnomolo (alimentazione senza latte e uova).
Laddove non posso io con l'home made, c'è Probios ad aiutarmi!

Non starò qui a parlarvi di numeri e percentuali: questi li potete trovare nel loro sito. Voglio invece parlarvi delle persone e dei valori che fanno della Probios un grande marchio.

Probios e Delizie & Confidenze

E parlando di persone, non posso non ringraziare Elisa, Serena, Giusi e Rita: quattro ragazze che ci hanno accolto, accompagnate, coccolate e fatte sentire parte di una realtà ..... 

Si, perché tutte insieme, sedute intorno a quel tavolo ad ascoltare Rossella Bartolozzi, mi son sentita in famiglia!

Probios è la prima in Italia ad importare dal Giappone prodotti macrobiotici, con la dottoressa Elvira Rigo De Righi (dottoressa in farmacia e appassionata di macrobiotica e di cure naturali) . Era il 1978, e Firenze (sede della Probios) diventa tra le prime città in Europa ad importare cibi macrobiotici nipponici. 
Nel giro di un anno, la gamma di prodotti va ad aumentare e a comprendere anche alimenti biologici.

Nel 1980 entra a far parte della Probios un affermato consulente macrobiotico: Ferruccio Ledwinka che, dopo aver studiato in Giappone e in America, mette le proprie esperienze e conoscenze a servizio dell'azienda.

Agli inizi degli anni 90, subentrano alla guida della Probios Fernando Favilli e Rossella Bartolozzi; ed è proprio Rossella Bartolozzi che ci aspetta in azienda e riesce a trasmetterci con la sua storia la consapevolezza che un'alimentazione biologica non è solo una moda, ma un vero e proprio stile di vita, che la Probios non è solo un'azienda che fa numeri, ma un modo per distribuire cibo sano...perché un'alimentazione sana può davvero fare la differenza, può davvero cambiare le cose; puntando al 100% sul bio e alla creazione di linee e marchi dedicati alle intolleranze.

Oltre a Probios S.p.A., il Gruppo è composto anche da altre tre società operative:

Probios e Delizie & Confidenze


Biostock: è leader nell’offerta di materie prime bio. L’azienda offre una vasta gamma di ingredienti sfusi in diversi formati, selezionati e certificati, quali cereali e spezie, legumi e semi, farine e amidi, oli, condimenti e prodotti di gastronomia. L’azienda dispone del maggior numero di materie prime senza glutine, alcune delle quali presenti nel prontuario AIC e si rivolge a tutti gli operatori del settore alimentare biologico (HoReCa in particolare).

Il Nutrimento: fondata nel 1990, è un'azienda che lavora verdure fresche biologiche che prepara e insaporisce con cura per dare vita a prodotti della tradizione italiana. Produce infatti sughi per pasta, verdure sott’olio, bruschette, e paté vegetali, con metodo artigianale per preservarne la qualità nutrizionale ed organolettica. Molti dei prodotti della Società, certificata dall’Associazione Vegetariana Italiana per l’assenza di prodotti di origine animale nelle ricette, sono garantiti senza glutine e inseriti nel prontuario AIC.

Probios Deutschland: consociata del Gruppo Probios nata nel 2005, ha una sede alle porte di Monaco di Baviera in Germania, primo indiscusso mercato del biologico nel mondo.

Tante le linee Probios:

Probios e Delizie & Confidenze



Ma torniamo al Blogger Day!

Dopo una calorosa accoglienza, un coffee break di benvenuto, e la presentazione dell'azienda, Elena e le altre ragazze ci mostrano la nuova struttura, la nuova sede Probios, facendoci conoscere tutto il team che lavora dietro questo marchio.

Il giro termina nella nuova cucina e area mensa dell'azienda, dove si svolge la gara tra blogger!
Qui ad attenderci c'è lo Chef Gabriele Palloni, chef vegano, ideatore e responsabile del progetto Cibarius.
Dopo la presentazione, lo Chef ci illustra quale sarà la dinamica della gara e le tre ricette (sue) che noi blogger ad estrazione andremo a preparare.....
La gara si svolge a coppie, e solo una "fortunatissima" lavorerà da sola 
..... vi lascio indovinare chi sia stata la fortunatissima!! 



Le ricette erano ovviamente tutte ricette dello chef e quindi rigorosamente vegane, da realizzarsi con i diversi prodotti Probios.





E' stata un'esperienza fantastica, poter provare e lavorare sulle ricette dello Chef è stato davvero emozionante, e poi ho lavorato con un prodotto a me molto noto ed amato: lo Spalmolio, prodotto per il quale ho contribuito alla realizzazione del ricettario!

Giudici della gara: fortunati dipendenti della Probios che hanno degustato i piatti dopo aver assistito a tutta la preparazione.

Ovviamente ad aumentare la difficoltà della gara c'era il doversi presentare a tutti mentre si lavorava .... che imbarazzo!! Io che in cucina sono sola con me stessa, che sto lì invece a cucinare, raccontarmi e a spiegare ciò che sto facendo davanti a tante persone!!

Tre ricette, ovvero:

Probios e Delizie & Confidenze


Ed io ero la "Squadra Cous Cous" ..... eravamo una grande squadra: c'ero io, me stessa, Sabrina e Delizie & Confidenze!!!  ^_^ 
(che simpatica che sono!!!)

Siete curiosi di scoprire le ricette? Beh, non vi resta che seguire Probios che nei prossimi giorni pubblicherà le ricette della gara!! ^_*
Posso solo anticiparvi una cosa: erano tutte BUO -NIS-SI-ME!!!!!!!!!!!

Com'è finita la gara? Ha vinto la squadra cocco! Ma anche la squadra lenticchia è stata formidabile!!
La mia vittoria è stata ricevere questo messaggio:

Delizie & Confidenze con Probios

Ed eccoci qua: blogger, Chef , Elisa e Rossella Bartolozzi


Non vedo l'ora di replicare ragazze e ritrovarvi!!



Con me, la mia cara amica Valeria che, dopo l'evento, mi ha accompagnata per la bella Firenze.
E vi saluto così, con qualche immagine della bella città, e il ricordo di una splendida giornata!










 Grazie Probios!

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Indovina chi viene a pranzo?

La spese è fatta e lo Chef Gabriele Palloni sta preparando la cucina di #Probios per ..........

..............................................................

Chi mi segue anche su Facebook, o su Instagram, avrà già visto questa gift.... 
praticamente ho invaso ogni pagina con questo domandone!!!!

E indovinate un pò chi si sarà a pranzo?????



....Che dirvi ragazzi, sono davvero onorata dell'invito, felicissima di entrare nella cucina di Probios e conoscere lo staff (tutto) di Probios, lo Chef, e alcune di voi, !

Un grandissimo grazie va a Giusi e Rita che in questi giorni hanno supportato e sopportato le mie richieste con una cortesia, gentilezza e pazienza indescrivibile!!
(e so benissimo cosa vuol dire, sono stata anche io al loro posto per anni ed anni!!!)

Sono anche molto emozionata per la gara che ci sarà ......  Gara? Ho detto proprio gara?????
Se siete curiosi di scoprire cosa sarà e cosa faremo, seguiteci online domani, venerdì 23 giugno 

Io ne approfitto per visitare anche la bella Firenze......e tornare poi con tante cose da raccontarvi!!!
Ci vediamo martedì con tutti voi, e vi racconterò tutto!!!! 
Ora scappo che devo preparare ancora tutto!!!!
Ciaoooo!!!!!!!

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Spaghettini bio integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)

Non avrei mai creduto di dirlo, ma mi manca il paese!
Sono nata e cresciuta in una frazione di un paese, e questo equivale a dire "la pace"!

Avevo la mia casa, enorme casa, con tutt'intorno il terreno: davanti casa un bel giardino con alberi da frutto di ogni genere, piante da fiore tra le più svariate, e l'altalena sulla quale trascorrevo ore con mia sorella (quando non stavo sui pattini, o arrampicata sugli alberi, o a correre a piedi nudi sulla terra appena smossa per la semina....un maschiaccio ero insomma!!). 
Dietro casa invece ci accoglieva un variegato orto, ricco di ortaggi e verdure varie, che i miei genitori coltivavano a seconda della stagione ..... e non dimentichiamoci il pollaio....

E tra noi ed i vicini di casa c'era spazio....molto spazio......diciamo che se urlavo dentro casa, loro non mi sentivano e viceversa!!

Ma tutto questo era un ostacolo per la mia adolescenza: il dover aiutare i miei nell'orto, nel preparare le varie conserve, il doverci spostare con la macchina o con il bus per raggiungere gli amici o un negozio di qualsiasi genere, era una enorme limitazione per me, un ostacolo. Mi sentivo imprigionata.

Così molto presto decisi di fuggire via, trovare un lavoro in città e pian piano trasferirmici.

Ed eccomi qua, a ringraziare di vivere alle porte della città e non in città, quasi a non sopportarla più, mentre rimpiango il mio paesello e quel vivere divisa tra giardino ed orto. 
Mi manca soprattutto adesso che son mamma e vorrei poter far rivivere quella libertà, il giocare all'aria aperta (in tutta sicurezza) a mio figlio, mi manca non potergli offrire sempre e tutti prodotti di produzione propria!

Per ovviare un pochino a questo, abbiamo deciso di rinunciare a parte del giardino, e adibire una zona ad orto..... un orto in vasconi!

Ed ogni piccolo ortaggio che ci regala, è un dono enorme per me!! Così oggi vi lascio con una ricettina molto semplice ma estremamente gustosa di un primo piatto condito con un sughetto realizzato con prodotti a kg 0 ^_^

Spaghettini integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)

Ingredienti:
(per 4 persone)
Spaghettini integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)
250 gr di spaghetti integrali di segale
150 gr di pomodorini ciliegini rossi freschi
150 gr di pomodorini ciliegini gialli freschi
4 -5 baby carote
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine di oliva q.b.
basilico q.b.
sale q.b.

Preparazione:
Prepariamo il sughetto
Lavare i pomodorini  e tagliarli in quattro parti.
Lavare le baby carote e tagliare anch'esse in quattro parti o più.

In una padella capiente versare un cucchiaio d’olio e far soffriggere uno spicchio d’aglio.

Quando l’aglio sarà dorato, toglierlo. Aggiungere quindi i pomodorini e le carote tagliati e mescolare. Salare e lasciar cuocere a fiamma bassa per una ventina di minuti mescolando di tanto in tanto.

Quando il sughetto sarà pronto (la consistenza del sughetto dovrà essere corposa, se non lo è lasciar cuocere ancora un po'), unire le foglie di basilico precedentemente lavate e frullare il tutto con un mix ad immersione.
(se preferite una salsa più liscia e priva di semini, potete passare il sughetto una volta cotto al passaverdure per eliminare eventuali bucce e semi)

Spaghettini integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)

Spaghettini integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)

Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere gli spaghetti secondo i tempi di cottura previsti sulla confezione.

Scolare gli spaghetti e versarli nella padella col sughetto fresco, a fuoco spento, amalgamando bene il tutto.
Impiattare e,  a piacere,  guarnire con qualche foglia di basilico e un filo d’olio a crudo.

Spaghettini integrali di segale con sughetto al Km 0 (sugo di pomodorini ciliegini rossi e gialli freschi, baby carotine e basilico)


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Cremosa allo yogurt con composta di fragole e rabarbaro

Con il caldo anche la voglia di dolce cambia, e si passa dai dolci ricoperti di cioccolato, a quella di un dessert al cucchiaio, fresco, fruttato, leggero.

(anche se io due morsi al cioccolato non li nego mai!! ....)

Ed ecco che la fanno da padrone mousse, budini e sorbetti vari.... alle creme, alla frutta...insomma, ce n'è per tutti i gusti!

Questa settimana la rubrica Idea Menù dedica le portate ad un menù rosso .... ed ecco la giusta occasione per proporvi un bicchierino della mia cremosa allo yogurt con composta di fragole e rabarbaro;  un dessert nel bicchiere ricco e cremoso, ottimo anche per una colazione.

Cremosa allo yogurt con composta di fragole e rabarbaro

Ingredienti:
(per 4 persone)

500 gr di yogurt greco
250 gr di fragole
250 gr di coste di rabarbaro
40 gr di mandorle a lamelle
20 gr di semi di sesamo
1/2 cucchiaino di fecola di patate
2 cucchiai di miele millefiori

Cremosa allo yogurt con composta di fragole e rabarbaro

Procedimento:
Pulire le fragole, sciacquarle bene sotto un getto di acqua fredda corrente, poi lasciarle sgocciolare e tagliale a spicchi.
Eliminare i filamenti del rabarbaro e tagliare le costole rosse a tocchetti.

Trasferire fragole e rabarbaro così mondati in una casseruola con 2 cucchiai di acqua ed 1 di miele e cuocere a fiamma bassa per circa 15 minuti dall'ebollizione.
Togliere le fragole e rabarbaro dalla casseruola con un mestolo forato, sgocciolare e metterli da parte.

Diluire la fecola in 1 cucchiaino di acqua fredda, e versare nella casseruola insieme al succo rimasto delle fragole e rabarbaro; quindi proseguire la cottura per qualche minuto, finché il composto non si addenserà.

Una volta addensato (serviranno un paio di minuti), incorporare le fragole e il rabarbaro precedentemente cotti e tenuti da parte. Mescolare e lasciar raffreddare.

Nel frattempo, tostare i semi di sesamo e le lamelle di mandorle su una placca foderata con un foglio di carta da forno e tostali in forno già caldo a 200°C per circa 10 minuti, finché saranno dorati. Lasciali raffreddare e tenere da parte.

Lavorare con un cucchiaio lo yogurt greco con il miele e un paio di cucchiai di composta di fragole  e rabarbaro, mescolare fino ad ottenere una crema liscia e morbida.
Versare un primo strato di crema di yogurt nel bicchiere, aggiungere un po' del mix di semi e mandorle, e uno strato di composta di fragole e rabarbaro.

Ripetere gli strati terminando con la composta. Decorare con il mix di semi e fragole fresche e servire.

Cremosa allo yogurt con composta di fragole e rabarbaro



Ed ecco il menù completo:




   

5° portata (contorno) con Carla: Pomodori gratinati al forno 
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Pane azzimo (senza lievito, cotto in padella o in forno)

Vi è mi capitato di aprire la credenza e trovarvi diversi pacchettini di farine contenenti solo pochi pugni di prodotto?
Questo è accaduto a me l'altra sera: mi son ritrovata con tanti pugnetti di farina da dover consumare,  e senza alcun tipo di lievito a disposizione, e per giunta senza pane per la cena!

Beh, la soluzione è stata facile da trovare: si prepara del pane azzimo!

Il pane azzimo è un pane senza lievito che può risultare più o meno gonfio o croccante a seconda della tipologia di cottura prescelta: infatti il pane azzimo si può cuocere sia in forno che in padella. Con la cottura in forno otterremmo un pane più basso e croccante, più simile ai cracker, mentre con la cottura in padella il pane azzimo tende a gonfiarsi.

Il pane azzimo sottile e croccante della tradizione ebraica si chiama matzah (matzà o mazzot) e viene preparato soltanto con acqua e farina. Questo tipo di pane viene servito in occasione della Pasqua ebraica. All’impasto di acqua e farina non si aggiungono né sale né olio.

Pane azzimo (senza lievito, cotto in padella o in forno)


Ingredienti:

400 gr di farina*
200 ml di acqua
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio**

* io ho utilizzato della farina di segale, farina di farro semintegrale, farina manitoba, farina tipo 0
(in parti diverse fino al raggiungimento complessivo della quantità indicata)

** aggiungendo del bicarbonato di sodio si otterrà un pane più morbido e gonfio (facoltativo)

Procedimento:

In una capiente ciotola versare la farina (o le farine) setacciata, quindi aggiungere l’olio extravergine e un pizzico di sale. Unire poco alla volta  l’acqua a temperatura ambiente e iniziare ad impastare.

Trasferire l'impasto sul piano da lavoro e impastare energicamente per ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Riporre il composto così ottenuto nella ciotola, coprirlo con un telo e lasciar riposare per 1 ora a temperatura ambiente.

Trascorsa l'ora di riposo, suddividere l’impasto in piccole palline e stenderle con il mattarello su un piano infarinato per formare dei dischi sottili.

I nostri panini azzimi sono pronti per la cottura. Io ho optato per una cottura in padella per avere dei panini più soffici e gonfi:

oliare e far riscaldare molto bene una padella e cuocere i dischi di pane azzimo uno alla volta per circa 5 minuti per lato.
Il pane azzimo tenderà a gonfiarsi e a formare delle bolle.
Così risulterà più morbido rispetto al pane azzimo cotto in forno, e potrà essere anche diviso a metà e farcito con verdure cotte o crude.

Pane azzimo (senza lievito, cotto in padella o in forno)


Per la cottura in forno:
preriscaldare il forno a 180°C, rivestire una teglia con carta da forno, e adagiare sulla teglia i dischi di impasto. Spennellarli con qualche goccia di olio extravergine.
Cuoce in forno statico per 15 minuti. Sarà pronto quando risulterà appena dorato in superficie.

Conservare il pane azzimo in un sacchetto di carta o avvolto in un telo e consumarlo entro un paio di giorni per evitare che si indurisca troppo.

Pane azzimo (senza lievito, cotto in padella o in forno)


Da non confondere con il pane arabo (o Pita) la cui ricetta trovate qui
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Waferini alla vaniglia con crema di mascarpone e panna alla pitaya rossa

Questa mattina lo gnomolo ha ricevuto il suo diploma (il secondo in realtà), per festeggiare il passaggio dalla materna alle elementari.

Che emozione vedere questi pulcinetti lì, davanti tutti noi, che ricevono il diploma e indossano il pileo realizzato in cartoncino colorato, anche loro molto emozionati!

E per festeggiare questo importante traguardo, un dolcetto veloce veloce, semplice, very easy, ma very very good, realizzato con i Waferini Babbi ed una crema dolce e colorata con la pitaya rossa.

In pochissimi minuti si ottiene un dessert molto gustoso, adatto per un fine pasto o per una merenda molto sfiziosa.


Waferini alla vaniglia con crema di mascarpone e panna alla pitaya rossa


Ingredienti:
(per 4 persone)

Waferini alla vaniglia con crema di mascarpone e panna alla pitaya rossa16 Waferini Babbi
1 pitaya rossa (dragon fruit)
200 gr di mascarpone
150 gr di panna fresca
3 cucchiai di zucchero
zuccherini per decorare

Procedimento:
Tirar fuori dal frigo il mascarpone circa 15 minuti prima della preparazione.

Tagliare a metà la pitaya e, con l'aiuto di un cucchiaio, estrarre la polpa. Versare  nel cestello del robot da cucina, e frullare il frutto.

Per preparare la crema panna e mascarpone alla pitaya rossa:
versare in una ciotola lo zucchero e la panna e montarla a neve fermissima.
Aggiungere il mascarpone e con l’aiuto di un cucchiaio di legno, mescolare bene il tutto fin quando il composto sarà liscio ed omogeneo.
Aggiungere il frullato di frutta e mescolare bene per amalgamare il tutto.
Porre la crema in frigorifero per almeno 30 minuti prima dell'utilizzo.

Inserire la crema così ottenuta in una sac a poche con beccuccio a stella e formare i nostri dolcetti:
creare dei ciuffetti di crema su un Waferino, ricoprire con altro Waferino e decorare con altri ciuffi di crema.
Continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Decorare con gli zuccherini e servire.

Waferini Babbi  alla vaniglia con crema di mascarpone e panna alla pitaya rossa


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Clafoutis di ciliegie e fragoline di bosco con mandorle

Tra la frutta che più amo (oserei anche dargli un bel primo posto a pari merito) ci sono le ciliegie e le fragoline di bosco!

Sebbene portare entrambe in tavola e riuscire a non terminarle tutte è un'ardua impresa (lo gnomolo le divora!!!), questa volta sono riuscita a preparare un delizioso clafoutis che avevo in testa da un pochino!!

Il clafoutis è un rinomato dolce francese cotto al forno composto da ciliegie annegate in una pasta simile a quella delle crêpes. La ricetta originale del clafoutis alle ciliegie, prevedeva che le ciliegie fossero messe con tutto il nocciolo perché pare che quest'ultimi rilascino un particolare aroma in fase di cottura che rende il dolce più gustoso.

Ne esistono diverse varianti, con diversi tipi di frutta (ad esempio pere, albicocche, pesche, prugne, fragole);  anche con aggiunta di frutta secca, le quali prendono il nome più specifico di flaugnarde.

Esistono anche varianti salate: al posto dello zucchero si utilizza del formaggio grattugiato, ed al posto della frutta, si utilizza della verdura cotta (funghi, spinaci, cavolfiori, ortiche).

Un'ulteriore variante è di utilizzare al posto della farina, del pane raffermo (senza crosta e bagnato di latte o succo di frutta).


Clafoutis di ciliegie e fragoline di bosco con mandorle


Ingredienti:
(teglia da 20 cm)

500 gr di ciliegie
100 gr di fragoline di bosco
Clafoutis di ciliegie e fragoline di bosco con mandorle3 uova
100 gr di zucchero
100 gr di farina
1 cucchiaino di estratto di vanillina
200 ml di latte
2 cucchiai di Varnelli alla frutta (oppure brandy)
mandorle a lamelle q.b.
zucchero a velo per decorare

Procedimento:
Lavare e snocciolare le ciliegie scegliendo quelle più sode e mature.
Lavare le fragoline di bosco.
Versare la frutta ben sgocciolata in una terrina e cospargere con 50 gr di zucchero ed il liquore.
Farla riposare coperta per almeno 30 minuti.


Nel frattempo, un altro recipiente montare lo zucchero rimanente con le uova, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere poco a poco la farina setacciata, continuando ad amalgamare.

Aggiungere il latte a filo precedentemente scaldato (deve essere tiepido ma non bollente).

Aggiungere il di sale e mescolare fino ad ottenere una pastella omogenea, densa e priva di grumi.


Prendere una tortiera da forno da 20 cm, imburrarla per bene e disporre le ciliegie e le fragoline sul fondo sgocciolate dal liquido formatosi.


Versare qualche cucchiaio del liquido di zucchero e liquore nella pastella e amalgamare bene, quindi distribuire le lamelle di mandorle.

Versare dolcemente la pastella sopra le ciliegie e distribuire alcuni cucchiai di liquido di zucchero e liquore sopra.

Cuocere in forno a 190 °C per 35 minuti o finché la sua superficie non risulterà dorata.

Servire il clafoutis alle ciliegie tiepido, spolverando la superficie con lo zucchero a velo.

Clafoutis di ciliegie e fragoline di bosco con mandorle


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