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Castagnole di carnevale... la ricetta tradizionale di casa.

Finalmente è Carnevale,
ogni scherzo adesso vale,
sono giorni d’allegria
tutto è gioia e simpatia.
C’è letizia dentro i cuori
tutti i bimbi vanno fuori,
delle maschere è la festa
Arlecchino sempre in testa.
Più degli altri poverello
ma il vestito suo è il più bello,
di colori e luce pieno
sembra sia l’arcobaleno.
E’ da sempre squattrinato
ma in amore  fortunato,
ama quella mascherina
che si chiama Colombina.
E felice lui saltella
abbracciato alla sua stella,
è l’amico dei bambini
al suo cuor sempre vicini.



E questo è il "tormentone"  che lo gnomolo in questi giorni continua a recitare con tanta allegria!

Così per premiarlo di tanto entusiasmo nell' interpretazione,  ho preparato le classiche castagnole di carnevale.

Questa è la ricetta tradizionale di casa mia, la ricetta tramandata da madre in figlia, la ricetta che mi riporta con la mente al passato, quando anch'io ero lì ad
aspettare il via libero all'assaggio ufficiale da parte di mia madre!



Ingredienti:

per l'impasto
350 gr di farina 00
3 uova
100 gr di zucchero semolato
100 gr di burro 
1 bustina di vanillina
1/2 bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di mezzo limone
per la cottura
olio di semi per frittura q.b.
per la finitura

Preparazione

Iniziamo col far sciogliere in un pentolino ed a fuoco basso il burro, quindi lasciarlo raffreddare completamente.

In una ciotola versare la farina, il lievito, la vanillina, e lo zucchero. 
Lavorare con una frusta a mano incorporando un uovo alla volta, alternando con il burro sciolto e ormai freddo. Aggiungere la buccia grattugiata del mezzo limone.

L'impasto deve risultare liscio, morbido ma non troppo liquido.



Nel frattempo in una capiente padella dai bordi alti, versare abbastanza olio per friggere le castagnole.
Quando l'olio sarà ben caldo,con l'aiuto di due cucchiai, prelevare una piccola parte del composto e
farla cadere nell'olio caldo.

(Per capire quando l'olio ha raggiunto la giusta temperatura, senza l'utilizzo di termometri, faccio sempre la prova versando una piccola quantità di composto, se inizia a sfrigolare venendo a galla, sarà al punto giusto)

Proseguire mano mano sino ad esaurimento del composto. Far dorare le castagnole da tutte le parti e farle scolare su carta assorbente.

Nel frattempo in un pentolino versare il miele e, su fuoco molto basso, far scaldare finché non diventa liquido.
Disporre le castagnole su un piatto da portata e far colare su esse il miele avendo cura di ricoprirle completamente.

Un minuto affinché il miele raffreddi et voilà, le nostre castagnole sono pronte!





L'idea in più:
per far felice anche il papo, una parte delle castagnole, dopo averle disposte sul piatto da portata, sono state bagnate con del liquore.
Nel mio caso ho utilizzato dell'Archermes, così come usa bagnare questi dolci carnevaleschi mia suocera, tipico della tradizione marchigiana.


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Panbiscotti ai tre cioccolati

Oggi pomeriggio tra amici: 
tre gnomoli che sono stati divisi in tre classi diverse,
 si ritrovano per un pomeriggio di giochi insieme.

E per la loro merenda, un dolcetto ai tre cioccolati.

Chi ne vuole assaggiare un quadrotto?



Ingredienti:

150 gr di farina
150 gr di burro sciolto e fatto raffreddare
250 gr di zucchero di canna
2 uova
70 gr di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito per dolci
100 gr di cioccolato (misto tra cioccolato bianco, cioccolato al latte e cioccolato fondente)
40 ml di latte di riso
zucchero a velo per decorare

Procedimento: 
In una ciotola montare le uova con lo zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso. 
Aggiungere poco alla volta la farina, il lievito ed il cacao in polvere; alternando con il latte ed il burro (sciolto e freddo).
Unire il mix di cioccolato spezzettato grossolanamente.

Coprire la leccarda da forno con un foglio di carta forno bagnato e ben strizzato e distribuire il composto livellandolo con una marisa. 

Infornare in forno già caldo a 180° per 30 minuti. 
(Prima di sfornare fare la prova dello stecchino)

Far raffreddare completamente fuori dal forno prima di tagliarlo in quadrotti e spolverare con dello zucchero a velo.


Questa e tante altre ricette nell'album "Ricette in Breve" sulla mia pagina Facebook
Non perdetele, vi aspetto!
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Trancio di pesce spada alla griglia


Il pesce spada è tra i pesci più magri e facili da cucinare.
È ricco di proteine e i pochi acidi grassi che contiene sono Omega-3, che hanno un ruolo fondamentale nella protezione e nella riparazione delle membrane cellulari, ritardando l'invecchiamento. Si presta a essere alimento di diete, anche se per il suo alto contenuto di mercurio è sconsigliato per le donne incinte ed è bene non consumarlo troppo frequentemente.

La carne del pesce spada è rosata e soda (elemento molto importante per riconoscere la freschezza del pesce). La sua stagione migliore è la primavera. Viene venduta sempre a tranci.

Il pesce spada si può cucinare in tanti modi.
Per un piatto leggero e saporito, ho preferito il pesce spada alla griglia.

Il pesce alla griglia lo potete fare anche sul fuoco (che assume un sapore davvero delizioso), 
ma va benissimo anche la griglia da fornello (piastra di ghisa, quella utilizzata da me), 
oppure la bistecchiera elettrica.




Ingredienti:
(per 4 persone)
4 mezzi tranci di pesce spada fresco
qualche foglia di alloro
olio extra vergine di oliva
la buccia di mezzo limone
poco succo di limone
poco sale

Preparazione:

La preparazione del pesce spada alla griglia è molto semplice e veloce.
Mettere la griglia sul fornello e farla scaldare bene, quindi posizionare le fette di pesce.
Unire le foglie di alloro e qualche goccia del succo di limone.
Cuocere le fette da tutti e due i lati fino a quando il pesce sarà bianco.
Togliere il pesce spada dalla griglia e impiattare.
Salare leggermente prima di servire il pesce con un filo d'olio e la buccia grattugiata del limone.


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Pepite di pesce spada al dragoncello




Il pesce spada impanato, grazie alla sua crosticina croccante,  è una ricetta molto gradita a grandi e bambini, ma, per la gioia dei più piccoli, diventa

più appetitoso se presentato come piccole pepite d'oro!

La frittura può essere sostituita dalla cottura in forno, in microonde (se avete la funzione crisp) oppure in padella antiaderente.... ma diciamocelo, il fritto ha il suo perché!



Ingredienti:
2 fette di spada
1 uovo
panatura di mais q.b.
farina q.b.
olio per friggere
sale
1 cucchiaino di dragoncello

Preparazione:
Lavare con acqua corrente le fette di pesce spada, asciugare delicatamente con un foglio di carta da cucina, e tagliare in pezzi di media grandezza; salare.

Infarinare i pezzi di pesce spada, quindi eliminare la farina in eccesso con l'utilizzo di uno scolapasta.

Sbattere l' uovo insieme al dragoncello e tuffarci il pesce infarinato.

Passare in ultimo nella panatura di mais.

Scaldare bene  l'olio e far dorare le pepite di pesce da entrambi le parti.
Mettere su carta assorbente e servire le pepite con fette di limone.


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Impepata di cozze ..... alla maniera di Sabrina!

Ecco uno dei piatto che mette d'accordo tutti in famiglia, l'impepata di cozze!

Ricordo che Ricky era ancora un piccolo topino, stavamo in vacanza nel Gargano, e quella sera a cena ci guardavano tutti stupiti:

avevamo ordinato le cozze e Ricky, dall'alto del suo bel seggiolone, le mangiava con così tanto gusto da lasciare tutti meravigliati!

Vi lascio quindi alla mia impepata di cozze, arricchita da un prodotto tipico delle terre di origine: i peperoni di Senise, o comunemente chiamati "i cruschi" .... ma di loro vi parlerò con un post dedicato!





Ingredienti:
(per 4 persone)

2 Kg di cozze
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale
pepe
prezzemolo
3 pomodori ben maturi
1 cucchiaino di peperoni cruschi macinati
qualche fetta di pane bruschettato

Preparazione:
Per preparare l’impepata di cozze bisogna innanzitutto fare molta attenzione a pulirle attentamente.
Eliminare eventuali cozze rotte o parzialmente aperte perché il mollusco è morto e pieno di impurità.
Eliminiamo poi dalle cozze tutta la barba, ossia quel ciuffetto che esce dalla conchiglia, tirandolo semplicemente con le mani verso l'attaccatura delle due valve e si staccherà. Quindi pulire bene la superficie della conchiglia con l'aiuto di una spugnetta di alluminio (soluzione, a mio parere, più pratica e veloce) oppure il dorso di un coltello.
Fare questa operazione sotto l’acqua corrente.
Sciacquare le cozze sotto l’acqua corrente per eliminare la maggior parte di sabbia ed impurità imprigionate tra le valve.

Sbucciare uno spicchio di aglio e schiacciarlo leggermente.
In una capiente padella dai lati alti far scaldate un cucchiaio di olio, aggiungere l’aglio, farlo rosolare leggermente senza farlo imbiondire troppo, quindi unite il pomodoro precedentemente privato dalla buccia e tagliato a pezzetti; regolare di sale e portate a cottura per 5 minuti a fiamma alta.

Aggiungere le cozze e lasciarle cuocere coperte a fiamma viva per alcuni minuti.
Lasciar cuocere le cozze a fiamma viva mescolando di tanto in tanto, fino a quando non saranno tutte ben aperte. Aggiungere quindi abbondante pepe e una bella manciata di prezzemolo tritato.

In un padellino far imbiondire uno spicchio di aglio pulito e schiacciato. Quando l'aglio avrà preso colore, versare un cucchiaino di macinato di peperoni cruschi facendo molta attenzione a togliere velocemente il pentolino dal fuoco e versare rapidamente sulle cozze.
Questa operazione dev'essere svolta molto rapidamente poiché il macinato di peperoni cruschi si brucia molto rapidamente.




Servite le cozze e accompagnare con delle fette di pane casareccio abbrustolire da pote inzuppare nel sugo.



L'idea in più:
- L'impepata di cozze può essere servita anche come antipasto in un menù di pesce servite in piccoli tegami di terracotta.
- Ottimi per accompagnare la mia impepata di cozze sono i frittoli al pesto che presto potete trovare qui.




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Frittoli (o pèttole) per carnevale: dolci con bacche di goji e pinoli & e salati con il pesto

I frittoli sono uno dei ricordi più cari (e buoni) della cucina della mia nonna paterna, che li preparava sempre, nella versione dolce, nei periodi delle feste natalizie.

Venivano chiamati frittoli nel dialetto locale, ma sono comunemente conosciuti come pèttole.

Le pèttole sono pallottole di pasta lievitata molto morbida fritte nell'olio bollente, tipiche delle regioni Puglia, Calabria, Campania e Basilicata, che possono essere salate o ricoperte di miele.

Io ve le propongo per il carnevale, in entrambe le versioni,  arricchite negli ingredienti per renderle ancor più gustose, allegre e colorate proprio per l'occasione, in alternativa o in aggiunta ai classici dolci di carnevale che potete trovare qui.

Frittoli (pèttole) dolci con bacche di goji e pinoli
 VS
Frittoli (pèttole) salate con pesto

Ingredienti:
(per circa 45-50 frittoli)

per la pasta base
500 gr di farina 00
12 gr di lievito di birra
1/2 cucchiaino di sale grosso
375 ml di acqua tiepida
per la versione salata
70 gr di foglie di basilico
1 spicchio d'aglio
20 gr di pinoli
30 gr di parmigiano grattugiato
50 gr di olio extra vergine di oliva
1/2 cucchiaino di sale
in alternativa: 2 cucchiai di pesto già pronto
per la versione dolce
50 gr di bacche di goji
30 gr di pinoli
Mielbio Miele del Bosco di Rigoni di Asiago q.b.
rum q.b.
per friggere
olio di semi q.b.

Preparazione:
per la pasta base
per preparare le pèttole, setacciare la farina in una ciotola, fare al centro una fontana e versare il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida. Unire il sale.
Impastare con le mani per ottenere un impasto molto morbido e colloso (se necessario aggiungere altra acqua).
Dividerlo in due parti quindi metterle subito  in due separate ciotole, coperte da un foglio di pellicola o da un panno pulito, a lievitare in forno spento con la luce accesa per circa 2 ore.

per la versione salata

prepariamo il pesto: Mettere nel vaso del robot da cucina i pinoli e l'aglio tagliato a fettine e tritare un pochino. Aggiungere il basilico e tritare ancora. Aggiungere anche il formaggio. Consiglio di fermare frequentemente il robot e rimescolare il tutto per ottenere un trito omogeneo e abbastanza fine.
Versare il trito in una ciotola, salarlo e aggiungere olio d'oliva, rimescolando fino ad ottenere una salsa piuttosto densa. 
(Non versare l'olio nel frullatore per favorire la tritatura, perché otterremmo un frullato e non il pesto.)

Aggiungere il pesto ad uno dei due impasti.
Amalgamare bene gli ingredienti quindi lasciar lievitare in forno spento e coperto ancora per una mezz'ora.

Quando l'impasto avrà raddoppiato di volume, mettere sul fuoco una pentola capiente con abbondante olio di semi per friggere.
Appena l'olio avrà raggiunto i 180° (potete utilizzare un termometro per misurare la giusta temperatura), con un cucchiaio prelevate poco impasto alla volta e far scivolare direttamente nell’olio.
In alternativa potete prelevare l'impasto con le mani purchè siano ben oleate, dando una leggera forma tondeggiante.

Le pèttole devono essere belle dorate da entrambi i lati, quindi in cottura girarle con una pinza.
Toglierle dall’olio e farle scolare su carta assorbente.
E le pèttole (o frittoli) salati sono già pronte per essere mangiate.

(I frittoli al pesto sono ottimi per accompagnare la mia impepata di cozze che trovate qui)


per la versione dolce
Mettere in ammollo in una ciotola le bacche di goji con il rum per qualche minuti.
Quando le bacche risultano morbide, strizzare bene e unire alla restante metà dell'impasto lievitato insieme ai pinoli.
Amalgamare bene gli ingredienti quindi lasciar lievitare in forno spento e coperto ancora per una mezz'ora.

Quando l'impasto avrà raddoppiato di volume, mettere sul fuoco una pentola capiente con abbondante olio di semi per friggere.
Appena l'olio avrà raggiunto i 180° (potete utilizzare un termometro per misurare la giusta temperatura), con un cucchiaio prelevate poco impasto alla volta e far scivolare direttamente nell’olio.
In alternativa potete prelevare l'impasto con le mani purché siano ben oleate, dando una leggera forma tondeggiante.

Le pèttole devono essere belle dorate da entrambi i lati, quindi in cottura girarle con una pinza.
Toglierle dall’olio e farle scolare su carta assorbente; quindi disporre sul piatto da portata.
Cospargere i frittoli dolci con il miele fatto scaldare in un pentolino a fuoco basso.



Buoni frittoli pèttole ... a tutti!
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Ciambella ciocco-arancia



E quando la mattina cereali e fette biscottate iniziano a stancare, 

è il momento di preparare qualcosa di buono, 

qualcosa di soffice e gustoso 

che vizi grandi e piccini......






Ingredienti:
(per una teglia da 24 cm)

280 gr di farina grano tenero 00 Molino Chiavazza
3 uova
230 gr di zucchero semolato
250 ml di succo d'arancia (circa 3 arance)
la scorza grattugiata di 2 arance
1 bustina di lievito per dolci
50 gr di gocce di cioccolato fondente
100 gr di cioccolato fondente
lamelle di mandorle per decorare



Preparazione:

Preriscaldare il forno a 180°.

Sbattere le uova intere in una ciotola con lo zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso.

Lavare le arance e grattugiarne la buccia di due di esse, mentre spremeremo tutte e tre per ricavarne i 250 ml di succo.
Aggiungere il succo e la buccia grattugiata al composto di uova e mescolare bene.

Aggiungere ora la farina setacciata, il lievito e le gocce di cioccolato; continuare a mescolare.

Imburrare ed infarinare la teglia  e versare  il composto.

Far cuocere il dolce nel forno caldo per circa 30-35 minuti, quindi sfornare e lasciar raffreddare completamente.

Nel frattempo prepariamo il cioccolato per la copertura: spezzare il cioccolato in piccoli pezzi e metterlo in una ciotola. Mettere la ciotola in un pentolino con un poco d'acqua facendo attenzione che quest'ultima non tocchi le pareti e soprattutto il fondo del pentolino.

Accendere il fornello a fuoco medio e, non appena il cioccolato inizia a sciogliersi, togliere il pentolino dal fuoco e continuare a mescolare con una spatola di legno. Quando tutto il cioccolato sarà sciolto, togliere la ciotola dal pentolino con l'acqua calda.

Versare il cioccolato sul dolce ormai freddo e decorare con le lamelle di mandorle.

.........Bon appétit!!
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Polpette di legumi con broccoli al limone e carciofi croccanti


Quando lo gnomolo era piccolo più piccolo, due erano i metodi per fargli mangiare di tutto:
il frullato e le polpette!!

Per quanto mi ritenga una mamma fortunata perché sono davvero poche le cose che Ricky non mangia, capita alcune volte di imbatterci in alcuni capricci a tavola, o al "no" solo perché nel piatto c'è del verde in più ...... o semplicemente perché ha voglia di qualcosa di più succulento alla vista!

Così frullato e polpettato restano ancora oggi i miei migliori alleati!

Oggi è stata la volta dei legumi, che diventano delle polpette per rallegrare i piatti di tutti.


Ingredienti:
(per 4 persone)

per le polpette
100 gr di legumi secchi misti
(lenticchie, lenticchie rosse, lenticchie verdi, roveja, fagioli borlotti, fagioli all'occhiello, ceci, cicerchia)
1 patata a pasta gialla
2 carote
farina di mais per panatuta q.b.
sale
1 cucchiaino di zenzero
100 gr di Alghetti (biscotti salati alle alghe nori e tamari della Matt)
olio extra vergine di oliva

per i carciofi
3 carciofi
farina 0
sale
il succo di mezzo limone
aglio
prezzemolo
olio per frittura

per i broccoli
1 broccolo di media grandezza
sale
olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino di aceto di mele
la buccia grattugiata di mezzo limone

Preparazione:

Per le polpette:
preparare il giorno prima i legumi sciacquandoli bene con acqua corrente e metterli in ammollo per 12 ore, ad esclusione delle lenticchie che aggiungeremo ai legumi solo nell'ultima ora.

Versare i legumi in un tegame, ricoprire con acqua senza aggiungere sale, coprire e lasciar cuocere a fiamma bassa per un'ora e mezza circa dal bollore, controllando comunque la cottura.

A cottura ultimata, lasciar scolare bene.

Sbucciare e sciacquare anche la patata e le carote e cuocere in un tegame con abbondante acqua per circa 30 minuti.

Scolare le verdure e passare al passaverdure insieme ai legumi cotti (e lasciati scolare bene) il giorno precedente.

Unire alla purea così ottenuta lo zenzero in polvere, 2-3 cucchiai di panatura di mais, e gli Alghetti precedentemente passati al mix per ridurli in farina.

Aggiustare di sale ed amalgamare bene gli ingredienti per ottenere un composto morbido ed omogeneo.
(Se risultasse ancora troppo appiccicoso, aggiungere altra panatura di mais)

Formare le polpette e disporre in una pirofila da forno oleata. Infornare (forno già caldo) a 180°C per 15 minuti.

Per i broccoli:
mondare, tagliare le cimette dei broccoli e sciacquare con acqua corrente. Nel frattempo mettere in un tegame dell'acqua salata e, non appena inizia il bollore, versare i broccoli. Lasciar cuocere a fiamma media per circa 15 minuti.

Scolare e versare in un piatto. Salare, aggiungere la buccia grattugiata di mezzo limone, l'olio e l'aceto di mele. Mescolare bene e tener da parte.


Per i carciofi croccanti:
mondare i carciofi eliminando le foglie più dure, tagliarli a spicchi ed immergerli in acqua acidulata con succo di limone.

Portare a bollore dell'acqua in un tegame, quindi versare gli spicchi di carciofi scolati e lasciar cuocere una decina di minuti a fuoco basso dalla ripresa del bollore dell'acqua.
Scolare ed infarinare.

Nel frattempo preparate un trito con aglio e prezzemolo.
Far riscaldare l’olio per frittura in un tegame, aggiungere il trito aromatico e lasciarlo soffriggere.

Unire i carciofi precedentemente passati in farina e lasciar dorare bene da ambo i lati a fuoco vivace.

Servire le polpette ben dorate e calde, accompagnate dai broccoli al limone ed i carciofi croccanti.


...... e buon appetito!
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Tortini alla vaniglia con crema al cacao & tortini al cacao con crema di pistacchio ..... ad ognuno il suo tortino!

Chi lo ha detto che le cose più buone sono le più difficili ed elaborate da preparare?

Basta poco a volte per realizzare qualcosa di meraviglioso al palato: 
basta avere però dei Buoni prodotti, 
ed anche un minimo di fantasia!

Così, quando ieri lo gnomolo al rientro dalla scuola ha reclamato la sua merenda, 
sorprenderlo è stato semplice,



Ingredienti
(per 8 merendine)

Per la base:
60 g di zucchero 
35 g di amido di frumento
35 g di farina 00
12 g di cacao amaro in polvere
essenza di vaniglia
un pizzico di sale
3 uova

Per farcire:

Per decorare con la ganache fondente come da foto:
200 gr di cioccolato fondente
100 ml di panna


Preparazione:

Montare le uova con lo zucchero e il sale fino ad ottenere un composto spumoso e ben montato.

In una terrina setacciare la farina e l'amido di frumento e aggiungere a pioggia al composto di uova e zucchero mescolando delicatamente con una spatola.

Dividere il composto ottenuto in due ciotole per realizzare le due diverse basi:
in una aggiungere  l'essenza di vaniglia per la base bianca, 
nell'altra aggiungere il cacao in polvere precedentemente setacciato e mescolare energicamente per far incorporare bene al composto senza lasciare grumi.

Ricoprire una teglia rettangolare con la carta forno e su una metà distribuire uniformemente il composto alla vaniglia, e sulla restante metà il composto al cacao.


Cuocere in forno già caldo a 190°C per circa 10 minuti.


Sfornare e lasciar raffreddare completamente; quindi ricavare da ognuna delle due basi 8 dischetti con l'aiuto di un coppapasta.

Unire due dischetti della stessa base farcendo con la relativa crema spalmabile Babbi:
per i tortini alla vaniglia useremo la crema al cacao,
mentre farciremo i tortini al cacao con la crema di pistacchi.


Prepariamo la ganache al fondente:
Versare la panna in un pentolino e far scaldare senza far arrivare al bollore. 

Nel frattempo tritare finemente il cioccolato e, quando la panna sarà calda, versare poco alla volta sul cioccolato: versare una prima parte all'interno della ciotola con il cioccolato e iniziare a mescolare.

Nel frattempo mantenere la panna in caldo rimettendola sul fuoco bassissimo. 
Una volta che si sarà incorporata la prima versata di panna, aggiungerne ancora metà di quella rimasta, mescolare(sempre mantenendo la panna in caldo). Continuare fino a versare tutta la panna nel cioccolato.
Mescolare energicamente fino ad ottenere una consistenza liscia.


Versare la ganache sui tortini e lasciar raffreddare completamente .


......... e la merenda è pronta da gustare!




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Crostatine alla crema di pistacchi con ganache fondente e frolla al rum

La crostata è forse il dolce più diffuso, antico, e amato che c'è in Italia.
Chi non ne ha preparata almeno una?
Ce ne sono di tutti i gusti, dalle più semplici con la copertura in marmellata, alle più amate con la copertura in cioccolato ...... 
E poi alla frutta, alle creme, e ancora tante e tante altre  .....

Oggi vi propongo le mie crostatine realizzate con uno dei prodotti Babbi che più amo:
la crema spalmabile di pistacchi.

La consistenza semi rigida della copertura al cioccolato fondente 
lascia il posto alla morbidezza della crema al pistacchio, 
per completare tutto con l'aroma del rum .....





Ingredienti:
(per 6 crostatine)

Per la frolla al rum:
300 g di farina 00
150 g di zucchero
150 g di burro leggermente salato
2 uova
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaio di rum

Per la crema al pistacchio:
200 g di ricotta vaccina
100 g di crema pistacchi Babbi
60 g di zucchero

Per la ganache fondente:
400 g di cioccolato fondente
200 ml di panna


Preparazione:


Tagliare a pezzi il burro (freddo) e metterlo in una terrina insieme alla farina,  lo zucchero, le uova, il lievito ed il rum.

Lavorare energicamente con le mani per far incorporare bene alle polveri gli ingredienti liquidi e far sciogliere il burro, fino ad ottenere un composto omogeneo, senza però lavorare a lungo la pasta.

Formare una palla, avvolgerla con la pellicola per alimenti, e lasciar riposare in frigo per almeno 1 ora.

Stendere la pasta dando uno spessore di circa 3 mm e rivestire gli stampini imburrati ed infarinati, pungere il fondo con una forchetta, ricoprire la base con della carta da forno e versare dei fagioli secchi; quindi infornare (forno già caldo) a 180°C per circa 20 minuti!

Togliere la base delle crostatine dal forno, sformare e lasciar raffreddare completamente

(Tutte le varianti della frolla potete trovarle qui.)

Per preparare la crema di ricotta al pistacchio basta montare con le fruste la ricotta con lo zucchero e la crema di pistacchi fino ad ottenere una crema liscia.





 Riempire con la crema di ricotta e pistacchi le crostatine ormai fredde.



Prepariamo la ganache al fondente:
Versare la panna in un pentolino e far scaldare senza far arrivare al bollore. 

Nel frattempo tritare finemente il cioccolato e, quando la panna sarà calda, versare poco alla volta sul cioccolato: versare una prima parte all'interno della ciotola con il cioccolato e iniziare a mescolare.

Nel frattempo mantenere la panna in caldo rimettendola sul fuoco bassissimo. 
Una volta che si sarà incorporata la prima versata di panna, aggiungerne ancora metà di quella rimasta, mescolare(sempre mantenendo la panna in caldo). Continuare fino a versare tutta la panna nel cioccolato.
Mescolare energicamente fino ad ottenere una consistenza liscia.


Ricoprire le crostatine con crema di ricotta e pistacchio con la ganache fondente, decorare a piacere e lasciar raffreddare completamente prima di gustare.


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Cheesecake Babbi

Nel cuore della Romagna, nel 1952, Attilio Babbi fondò l’Azienda Dolciaria BABBI dedicata alla produzione di coni, cialde e semilavorati per mastri gelatieri.

La scelta di materie prime di assoluta genuinità e la freschezza degli ingredienti, permettono a BABBI di diventare il punto di riferimento dei maestri del gelato artigianale.

Si trattava però di una produzione altamente stagionale, legata ai mesi estivi, per ovviare al problema della stagionalità.

Nel 1958 Attilio Babbi ebbe la geniale intuizione di sfruttare i mesi invernali per inserire una nuova linea di produzione in azienda: nacquero così le specialità dolciarie BABBI.
Attilio intuì subito che la strada giusta non era quella dei prodotti di massa, di cui il mercato era già ricco, bensì quella della creazione di “specialità dolciarie uniche e irripetibili” attraverso l’impiego di materie prime nobili, ricercate, genuine e una lavorazione artigianale lunga ed accurata.     

Da questo principio nacquero i Wafer Viennesi e i Waferini, oggi conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

Scegliere BABBI significa scegliere il frutto di 60 anni di esperienza e di ricerca, 60 anni di passione, di amore e di artigianalità.

Scegliere BABBI significa guardare con un occhio al passato, alla tradizione e ai sapori autentici e artigianali, e con un occhio al futuro, all'innovazione, alla ricerca e allo sviluppo in un mercato in costante e veloce evoluzione.

Scegliere BABBI significa condividere i valori su cui 60 anni fa abbiamo poggiato le fondamenta e che hanno reso la nostra Azienda un leader mondiale del gelato artigianale e un maestro nella produzione di specialità dolciarie uniche e irripetibili.




Perchè vi parlo di Babbi?

Prima di tutto per far conoscere a chi ancora non lo conoscesse, il mondo fantastico dei prodotti Babbi.
Ma non è tutto.

Partecipai ad un concorso con la mia ricetta della crema spalmabile alle nocciole, sono arrivata tra le finaliste ed ora ho l'immenso piacere di poter contribuire a realizzare il ricettario Babbi 2017 con i loro meravigliosi prodotti.

La Cheesecake Babbi deve il suo nome proprio all'utilizzo dei diversi prodotti della linea dolciaria Babbi: dai Waferini, alle creme spalmabili al pistacchio e al cacao....



Ingredienti
(per 12 mini tortine)

Per la base:

150 g di Waferini alla vaniglia Babbi
50g di burro

Per la farcia:

500g di mascarpone
150 g di crema spalmabile al pistacchio Babbi
150 g di crema spalmabile al cacao Babbi
20g di gelatina in polvere
200 ml di panna

Per decorare:

mini meringhe
cacao amaro in polvere
sciroppo al cacao

Prepararzione:

Per la base:

La prima cosa da fare per realizzare la cheesecake  è quella di mettere nel mixer i Waferini  quindi frullate fino a ottenere una farina non troppo sottile.

Versate il contenuto del mixer in una terrina e amalgamate con il burro precedentemente fuso. Versare il burro sulla farina di Waferini e amalgamare bene.

Disporre le fasce/dischi rotondi nei piattini (io ho utilizzato dei coppapasta) e imburrare bene.
Distribuite uniformemente il composto ottenuto in ogni disco.
Con il dorso di un cucchiaio pressare e compattare la base della cheesecake .
Lasciar riposare in frigo per 30 minuti.



Per le due creme:

Dividere a metà il mascarpone e versare in due diverse ciotole.
In una aggiungere la crema spalmabile al pistacchio Babbi; nell'altra la crema spalmabile al cacao Babbi.
Con le fruste elettriche amalgamare bene le due creme separatamente.

In un pentolino far scaldare la panna ma senza arrivare al bollore. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina in polvere. Mescolare con cura e versare in egual misura nelle due creme.

Amalgamate bene il tutto fino a ottenere una mousse cremosa e compatta.



Composizione delle mini cheesecake: 

Togliete dal frigorifero le basi delle  cheesecake e versare al suo interno prima la mousse al pistacchio, livellare bene, quindi versare la mousse al cacao.

Riporre nuovamente le tortine in frigo per almeno due ore.

Prima di servire decorare ricoprendo la superficie con dello sciroppo al cioccolato, aggiungere le mini meringhe e spolverare con il cacao amaro in polvere.




L'idea in più:

Se rimane della crema di mascarpone e pistacchio Babbi, si possono realizzare dei graziosi e gustosissimi mini budini distribuendo bene la crema negli stampini da cioccolatino.
Riporre in frigo per un paio di ore e sformare delicatamente.
Decorare a piacere e gustare.
Ma attenzione: uno tira l'altro!




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