Allergie Alimentari

ALLERGIE ALIMENTARI E CUCINA ANALLERGICA

Quella che vi racconto è la storia di una mamma al cui figlio di appena due anni viene riscontrata una allergia alimentare a tre dei principali alimenti causa di allergie nei bambini: latte vaccino (e derivati), uova e pomodoro.

Si, parlo della mia esperienza personale, ma che non è lontana da molte altre realtà.

Ricordo dapprima quella sensazione di sgomento che mi assalii, la preoccupazione di come gestire l’allergia, di come offrire un giusto pasto al mio bambino eliminando un mondo intero di alimenti.

E si, un mondo intero di alimenti.

Perché quando si dice di essere allergici ad un cibo, si immagina di dover eliminare solo quel determinato alimento, ignorando che la lista dei derivati è ben lunga, soprattutto se si pensa a tutti quei prodotti alimentari confezionati e già pronti ai quali ci affidiamo oggi a causa del poco tempo da dedicare ai fornelli.

Il mio piccolo andava al nido, e con le altre mamme dovevamo portare a rotazione delle confezioni di snack o biscotti secchi, che le insegnanti avrebbero distribuito per merenda ai bambini. Questa era una routine che dovevo abbandonare: il mio piccolo doveva avere sempre i suoi prodotti “senza”.

Ricordo la prima volta che andai a fare la spesa in un supermercato come tanti: passai ore davanti ad ogni scaffale a leggere ogni singola lista degli ingredienti di ogni singolo prodotto. Dopo ore, il mio carrello era ancora semi vuoto.

Si perché il latte (in polvere o le proteine del latte) è presente nella stragrande maggioranza dei prodotti industriali, utilizzato anche come conservante, nonché negli insaccati e affettati vari.

Era giunta l’ora che mi rimettessi sui libri a studiare di allergie alimentari e di una cucina anallergica. Mi resi conto così che una dieta “senza” non prevede delle privazioni insostituibili o dei menù poveri, perché molte preparazioni adatte ai diversi regimi alimentari imposti dalle allergie, esistono già e fanno parte dello sconfinato ricettario della cucina tradizionale; inoltre la gastronomia offre tutte le risorse per ideare piatti alternativi, ugualmente equilibrati e gustosi.

Questo piccolo racconto vuol essere una raccolta di consigli e ricette in linea con le regole generali di una buona alimentazione, dovendo comunque seguire un regime alimentare controllato.

Prima di lasciarvi qualche idea per un menù tipo di una cucina anallergica (basta selezionare dal menù la relativa voce) adatta a tutti e in particolar modo ai bambini, credo sia doveroso dare una piccola spiegazione di cosa è, e quali sono i sintomi di una allergia alimentare; nonché della differenza con l’intolleranza alimentare con la quale molto spesso viene confusa.

L’allergia alimentare è un funzionamento anomalo del sistema immunitario che percepisce una sostanza normalmente innocua come una minaccia (un allergene) e attacca le difese immunitarie dell’organismo.

Il risultato sono disturbi respiratori, cutanei, gastrointestinali e sistematici. Le reazioni allergiche sono dovute a meccanismi immunologi che non dipendono dalla dose di alimento assunta, e dunque diventa pericoloso anche un assaggio modesto del cibo incriminato.

Molto spesso però, una reazione negativa ad un alimento viene erroneamente interpretata come una allergia, mentre si tratta di un’intolleranza alimentare. L’intolleranza può provocare sintomi simili a quelli di un’allergia, ma la reazione non coinvolge nello stesso modo il sistema immunitario.

L’intolleranza alimentare si manifesta quando il corpo non riesce a digerire correttamente un alimento o un componente alimentare.

Mentre i soggetti realmente allergici devono eliminare del tutto l’alimento incriminato, le persone intolleranti possono sopportare spesso piccole quantità dell’alimento o del componente in questione.

E’ opportuno quindi rivolgersi sempre ad un medico specialista prima di giungere ad un’autodiagnosi e conclusioni sbagliate.

L’allergia inizia ad esprimersi fin dai primi mesi di vita del neonato, sotto forma di dermatite, trasformandosi poi in disturbo delle vie respiratorie con la crescita. Non sono da escludersi i casi in cui i sintomi si manifestano contemporaneamente.

E’ proprio in età infantile che si manifestano le prime allergie a uno o più cibi, che col tempo possono dapprima estendersi ad altri alimenti, diventando meno importanti con il crescere, ma spesso trasformarsi in allergie agli inalanti.

Vanno invece trattate separatamente la celiachia e le allergie al nichel.

Nonostante possa sembrare un lavoro arduo, adottare un’alimentazione corretta è davvero semplice e facilmente applicabile ad ogni regime alimentare, nel rispetto del proprio fisico, escludendo i cibi a cui si è allergici o intolleranti.

Monto c’è ancora da dire su questo argomento. Io continuo il mio studio e vi invito ad iscrivervi alla newsletter (trovi il form nella home) per restare aggiornati sui prossimi articoli che andranno ad arricchire e completare quest’argomento.

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Sabrina

Avvertenze:

Ricordo che la scelta e la prescrizione di una giusta terapia, come una terapia dimagrante, spettano esclusivamente al medico curante e/o ad un medico specialista, che sono in grado di valutare anche eventuali rischi collaterali (quali intossicazioni, intolleranze, allergie alimentari). Tutte le notizie, preparazioni, ricette e suggerimenti contenuti in questi miei articoli hanno carattere puramente informativo, non avendo io le qualifiche per fare delle valutazioni personali e/o individuali.  Tutte le informazioni condivise in questi miei articoli relativi a determinate esigenze alimentari, sono frutto di uno studio personale effettuato per esigenze personali e/o semplice approfondimento personale sull’argomento stesso.