Frappe di Carnevale

Frappe di Carnevale

Le frappe sono dei tipici dolci italiani preparati solitamente durante il periodo di carnevale.

Il loro nome varia da frappe in chiacchiere, o crostoli, o bugie, o cenci, ed anche con molti altri nomi a seconda della Regionali.

Friabili e dolci, le frappe vengono ricavate da un impasto dolce e aromatizzato spesso con vino e/o liquori, steso finemente e ritagliato irregolarmente, per poi friggere tali ritagli ed ottenere delle sfoglie gonfie e friabile, generalmente spolverate con zucchero a velo.

Non c’è stato un Carnevale senza le (montagne) di frappe e castagnole preparate da mia mamma!

Quella che condivido con voi, è la ricetta tradizionale della mia famiglia pe delle frappe friabile e leggerissime, golose e fritte!

Ma come si dice: “A Carnevale ogni fritto male!”… O forse era “ogni scherzo vale”?

Le varianti

Così come il nome, anche negli ingredienti ci sono delle varianti, nonchè il tocco finale per servirle e decorarle.

Proseguendo la lettura oltre la ricetta, vi lascio alcune varianti delle frappe che ho avuto modo di gustare ed apprezzare ad oggi.

Prima però, la ricetta delle frappe della mia mamma!

Frappe di Carnevale

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Recipe by Sabrina Pignataro Course: Desserts, Dolci fritti, Dolci di CarnevaleCuisine: Cucina italiana, Dolci tipici, Ricette di famigliaDifficulty: Facile
Servings

4

servings
Prep time

30

minutes
Cooking time

40

minutes

Le frappe sono dei tipici dolci italiani preparati solitamente durante il periodo di carnevale.
Friabili e dolci, le frappe vengono ricavate da un impasto dolce e aromatizzato spesso con vino e/o liquori, steso finemente e ritagliato irregolarmente, per poi friggere tali ritagli ed ottenere delle sfoglie gonfie e friabile, generalmente spolverate con zucchero a velo.

Ingredients

  • 500 grammi di farina 00

  • 50 ml di olio di semi di girasole

  • 4 uova di media grandezza a t.a.

  • 3 cucchiai di zucchero semolato

  • 1 limone (la buccia grattugiata)

  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco

  • un pizzico di sale

  • olio di arachide per friggere q.b.

  • zucchero a velo per decoarre q.b.

Directions

  • Sul piano lavoro, disporre la farina a fontana e formare un buco nel centro dove impastare rapidamente le uova, l’olio, lo zucchero, il vino, una presa di sale e la scorza grattugiata del limone.
  • Lavorare l’impasto a mano che deve risultare morbido e liscio.
  • Lasciar riposare la pasta per 30 minuti sul piano lavoro, coperta da un piatto fondo e capiente.
  • Trascorso il riposo, stendere la pasta con il mattarello una sfoglia molto sottile.
    Più è sottile la sfoglia, più le frappe si gonfieranno in cottura e risulteranno friabili.
    Per facilitare tale operazione, la pasta può esser stesa con l’apposita macchina.
  • Una volta stesa allo spessore minimo, la pasta è prota per esser taglita a striscioline con l’aiuto di una rotella dentellata, creando forme e dimensioni diverse, secondo il proprio gusto.
  • In una padella antiaderente con i bordi alti, portare a temperatura abbondante olio per fritture, quindi iniziare a friggere le frappe avendo cura di girarle e lasciarle dorare bene da ambo i lati.
  • Con una schiumarola, prelevare dall’olio le frappe pronte, e dagiarle su un piatto ricoperto da carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
    Ripetere fino a completare tutto l’impasto.
  • Una volta pronte, trasferire le frappe sul vassoio da portate e spolevare generosamente con lo zucchero a velo.

Notes

  • Per chi preferisce evitare la frittura, è possibile cuocere le frappe in forno: una volta ritagliate dalla sfoglia sottile, adagiarle sulla teglia ricoperta da carta forno (precedentemente bagnata e ben strizzata), e cuocerle in forno già caldo a 180°C per 15 minuti, o comunque fino a doratura.

Frappe e frappe…

Come vi anticipavo sopra, Regione che vai, nome e ricetta che trovi! Una costante invariabile di questo dolce, è la sua bontà!

Ho provato ed apprezzato moltissimo anche le chiacchiere della Simo, una ricetta donatami della mia carissima e bravissima amica e foodblogger Simona; ricetta provata in semplicità così come preparando dei ravioli ripieni, sostituendo anche il burro con alternativa vegetale.

Altre varianti delle frappe consistono nel completare i dolci con l’aggiunta di alcuni ingredienti.

Ad esempio, la nonna di mio marito amava servirle bagnandole con il liquore Alchermes, aggiunta che conferisce colore e note vivaci alle frappe, smorzando un pò quel sentore di fritto.

Non mancano mai poi le frappe ricoperte con il cioccolato, variante questa molto apprezzata dallo gnomolo e dai chocolovers.

Oggi ne preparo sempre per tutti i gusti: classiche con lo zucchero a velo, con il liquore, col cioccolato, e (sempre per il mio ometto) ricoperte da miele come fossero castagnole!


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[…] Carnevale, e sul web impazzano foto dei dolci tipici di questa festività. Dopo aver provato le chiacchiere (o frappe, o bugie…) ed altri piatti tipici del Carnevale in ogni versione diversa, […]

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[…] una ricetta tradizionale familiare, una ricetta che sa di ricordi e che, insieme alla ricetta delle frappe, viene tramandata da madre in […]

Paola Sartori
1 anno fa

Mamma mia che versione super goderecce, originali e mai viste. Devo provarle.

sabrina
1 anno fa
Reply to  Paola Sartori

Grazie mille Paola!
Se avrai modo di provarle, poi dimmi se ti son piaciute, ci conto.
Un abbraccio
Sabry

trackback

[…] aver gustato i dolci di Carnevale della nostra tradizione quali frappe o chiacchiere, le castagnole, la cicerchiata e il migliaccio partenopei, gli arancini marchigiani o […]