Torta con frullato

Torta con frullato di frutta e buccia di banana, senza uova e senza burro

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Un dolce sofficissimo e leggero, a base di frullato di frutta, dove anche la buccia di banana diventa un ingrediente importante del dolce stesso.

Una torta che si scioglie in bocca, perfetta per la colazione o la merenda di tutta la famiglia, perchè preparata senza uova e senza burro, ma sostituendoli rispettivamente con acquafaba e olio di semi di arachide.

Diventa quindi un dolce ideale per chi ha allergia alimentare al latte e derivati del latte, intolleranza al lattosio, o allergia e/o intolleranza alle uova.

Inoltre, e non meno importante, è una ricetta del riciclo favolosa, un goloso modo per dare nuova vita agli scarti alimentari.

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L’importanza del riciclo alimentare e la cucina green

Il concetto di riuso, riciclo, anti spreco e circolarità dei beni è sempre stato una consuetudine sociale, concetto andato dimenticato con l’avvento dell’ “usa e getta”, dando sempre più importanza alle necessità individuali, e meno all’importanza del rispetto comune e del nostro Pianeta.

Ad oggi però, si registra una crescita della sensibilità comune verso l’ambientale e la consapevolezza dello stretto legame tra la salute dell’uomo e quella del Pianeta, sottolineando così l’importanza della sostenibilità e del riuso.

E’ così che da semplice consuetudine, riciclare correttamente diventa sempre più un principio etico. Nel nostro piccolo, ogni scelta che facciamo contribuisce a migliorare o meno le condizioni soprindicate.

Diventa così fondamentale anche l’educazione contro lo spreco alimentare.

Circa un terzo di tutto il cibo prodotto a livello mondiale, viene sprecato sia in fase di produzione e, come avviene nei paesi più ricchi, buttato via dal consumatore finale, causando un forte impatto ambientale.

Come evitare che il nostro cibo finisca nella spazzatura?

Ci sono piccoli accorgimenti che ognuno di noi può mettere in atto per evitare di produrre un eccesso di rifiuti alimentari. Potremmo riassumerli tutti in un piccolo schemino, piccole attenzioni che vanno seguite dal momento dell’acquisto del prodotto alimentare, alla sua conservazione e cottura:

  • Fare una spesa ponderata, acquistando i prodotti di cui effettivamente si necessita
  • Prediligere prodotti locali, provenienti da agricolture biologiche, coltivazioni e/o pascoli locali, al km 0
  • Quando si acquista un prodotto, far attenzione alla data di scadenza e pensare a quando si utilizzerà
  • Evitare di acquistare prodotti già confezionati in contenitori di plastica, ma portare con se sacchetti riutilizzabili per fare gli acquistare
  • Una volta a casa, per coprire e conservare gli alimenti sia crudi che cotti, utilizzare delle alternative naturali per chiudere e sigillare i piatti e il cibo, cercando di non utilizzare prodotti in plastica “usa e getta”
  • Imparare a conservare bene i cibi è fondamentale per evitare sprechi
  • Utilizzare tutte le parti di un prodotto. Oggi in rete sono molteplici le idee da cui prender spunto per utilizzare scarti vari.
  • Durante la cottura, coprire il cibo con un coperchio così da velocizzare i tempi della cottura stessa
  • Utilizzare pentole dal fondo piatto e non troppo sottile per uniformare il calore e ridurre l’aggiunta di grassi e olii
  • Utilizzare pentole dalle giuste dimensioni rispetto all’alimento (no pentole grandi per piccole dosi)
  • Spegnere il fuoco qualche minuto prima: il calore continuerà la cottura dell’alimento
  • Cucinare porzioni giuste
  • Non gettare il cibo avanzato: sarà l’ingrediente principale di nuove gustose e sorprendenti ricette!
  • Utilizzare gli avanzi richiede un consumo inferiore di energia per scaldarsi
  • Aumentare le dosi di frutta e verdura che non chiedono cottura
  • Dare maggior importanza al packaging dei prodotti che si acquistano!

Tutto questo è sostenibilità, è una cucina green, è una cucina sana che rispetta l’ambiente.

L’importanza del packaging

Il packaging, ossia la confezione di un prodotto, non è più solo un elemento decorativo e di bellezza per la presentazione di un prodotto, ma è divenuto un vero e proprio strumento per le strategie di marketing.

Ma oltre alla bellezza, alla forma e al colore che catturano l’attenzione, oggi il consumatore cerca ed ha più a cuore altre qualità nel packaging: ecosostenibilità e riciclo corretto della confezione!

Anche il packaging dei prodotti ha un forte impatto ambientale. Ecco perchè una corretta comunicazione in etichetta per il suo smaltimento e una confezione sostenibile, diventano importanti perchè possono orientare le scelte del consumatore finale nell’acquisto.

Se da una parte abbiano consumatori disposti a pagare un prezzo più alto per prodotti con packaging sostenibili, dall’altra anche le aziende produttrici rispondono a tale sensibilizzazione studiando packaging totalmente riciclabili.

Fanno parte del packaging il contenitore, il tappo, la scatola che la contiene, gli eventuali sigilli, le istruzioni d’uso e le etichette.

Duo Spirits: il tappo ecologico, eco compatibile e completamente riciclabile della TapìGroup

Grazie all’ Associazione Italiana FoodBlogger, ho conosciuto la Tapì Group, una società italiana produttrice di tappi a T.

Chiamarli semplicemente tappi è riduttivo: si tratta infatti di “piccoli capolavori di design…combinando sostenibilità ambientale, innovazione, bellezza e esclusività ” come la stessa Tapì Group descrive nella loro presentazione in home page.

La Tapì Group è stata fondata nel 1999 a Massanzago (Padova) e progetta, produce e distribuisce chiusure tecnologiche di design per il mercato del beverage in principio, e di nuovi mercati (come la cosmetica e la birra) oggi.

Nasce quindi come produzione di tappi destinati al confezionamento di distillati, ma grazie alle capacità di innovazione, oggi la TapìGoup è una società multinazionale riconosciuta per la loro originalità, il design e l’attenzione all’estetica; il tutto con un attento rispetto per la sostenibilità, per un basso impatto ambientale, per prendersi cura del nostro Pianeta.

E una di queste chiusure innovative e sostenibili l’ho potuta provare con mano grazie al nuovo contest di AIFB e TapìGroup, attraverso la bella e comoda bottiglietta da 200 ml ed il suo tappo Duo Spirits, un tappo a basso impatto ambientale (LEI Low Environmental Impact), completamente scomponibile per un corretto riciclo.

Duo Spirit ha una chiusura “bar top” con testa in legno e gambo in materiale sintetico (derivato da fonti vegetali rinnovabili), che garantisce una corretta conservazione del prodotto, senza alterarne odore, colore, e sapore.

Dal design minimale ed elegante, i tappi Duo Spirits sono altamente personalizzabili, completando con elaganza la bottiglia in vetro, garantendo nessuna perdita di liquidi.

Le tre R: Riduce – Reuse – Recycle.

La missione della Tapì Group con Duo Spirits

Viste le soprindicate qualità di questo semplice e piccolo oggetto di uso comune, è possibile sintetizzare le suddette attraverso le tre R:

  • Riduce: riduzione degli sprechi e degli scarti da riciclare o riutilizzare
  • Reuse: riutilizzo dei componenti per dare loro nuova vita
  • Recycle: corretto smaltimento e trasformazione di un oggetto

Bellezza, funzionalità e riutilizzo di una bottiglia in vetro e del tappo intelligente Duo Spirits.

Grazie alle qualità del tappo Duo Spirits, riutilizzarlo in cucina è semplicissimo.

Dopo una corretta sanificazione dei contenitori, l’elegante e semplice bottiglia accompagnata dal funzionale tappo a T della Tapì Group, è pronta per accogliere diversi prodotti e conservarli nel migliore dei modi.

Ma come reciclare in maniera creativa una bottiglia in vetro?

Il primo modo è utilizzarla come vaso per i fiori freschi, ma anche riempirla con mini lucine , fiori secchi e sabbie colorate può essere una graziosa soluzione per creare elementi di design nuovi ed originali.

Si possono inserire della terra e delle piante che crescono all’interno della bottiglia, oppure colorarla o ricoprirla con carte colorate per diventare dei contenitori allegri e gioiosi.

Si può anche rompere ed utilizzarne i pezzi per creare dei mosaici e personalizzare con essi un tavolino o un vassoio.

La ricetta anti spreco della torta con frullato di frutta e buccia di banana

In cucina sono molti gli alimenti che vengono gettati nel cestino dei rifiuti, ma che potrebbero in realtà esser utilizzati per nuove preparazioni.

Parlo non solo degli avanzi di cibo, ma degli scarti veri e propri, di quelle parti cioè che generalmente non vengono utilizzate in alcuna preparazione, pertanto gettati via.

Quella di oggi è una ricetta che utilizza diversi di questi scarti, primo fra tutti la buccia di banana.

Sebbene cerchi sempre di acquistare prodotti locali, per le banane tale selezione è impossibile. Pertanto, per “giustificare” la lunga filiera, cerco di sfruttarne al massimo ogni parte del frutto.

La buccia di banana nella cucina asiatica e indiana, è considerato un alimento alla pari del frutto stesso, e viene consumata cotta o cruda in tantissime ricette.

In questa ricetta, la buccia di banana viene cotta alcuni minuti in acqua bollente per poi esser frullata insieme alla polpa della banana, una mela, fiocchi di avena e cannella.

Anche la buccia della mela è preziosa perchè contiene sostanze antiossidanti che prevengono e alleviano i problemi respiratori, oltre a proteggere la memoria.

Il frullato di frutta contiene più fibre rispetto ad una centrifuga o un estratto di frutta, fibre preziose per il corretto funzionamento del tratto intestinale, per l’eliminazione delle tossine, l’abbassamento del colesterolo e contribuiscono al senso di sazietà.

Preparato con l’acqua è ancor più leggero, perfetto per chi segue un regime dietetico.

Tra gli ingredienti utilizzati per il frullato, anche del succo di limone per apportare vitamine (soprattutto vitamina C) al nostro organismo, e per non far annerire la frutta fresca.

Altro ingrediente “scarto” utilizzato nella ricetta è l’acquafaba.

L’acquafaba altri non è che l’acqua di cottura e conservazione dei ceci, un ingrediente considerato come scarto e sottovalutato, ma è ottimo sia per ricette dolci che salate, soprattutto se si segue un regime alimentare vegano.

Essa infatti è un ottimo sostituto dell’uovo nelle ricette, montata a neve fermissima così come si fa con l’albume, e inserito nella ricetta al posto di quest’ultimo per replicarne le funzionalità.

I suddetti scarti diventano quindi gli ingredienti principali della torta che, con l’aggiunta del cacao crudo in polvere, diventa ancor più golosa!

L’acqua aromatizzata

Ad accompagnare il mio dolce, una profumata e gradevole acqua aromatizzata preparata con la buccia del limone (di cui abbiamo ricavato il succo per il frullato) e delle arance (conservate da precedenti lavorazioni), foglioline di menta fresca e, mio grande orgoglio, alcune fragoline di bosco e stecche di cannella.

Si avrà così un’acqua profumata e dissetante, con leggere note agrumate che si sposano alla perfezione con quelle della menta e della cannella.

Le fragoline di bosco sono il dono delle piccole piantine acquistate diversi anni fa e che, piantate in vasi e tenute al riparo dal freddo, mi gratificano con dei piccoli frutti rossi, dal sapore intenso, durante tutto l’anno.

La mia acqua aromatizzata è stata preparata e conservata nella bottiglia in vetro con tappo Duo Spirits.

Torta con frullato di frutta e buccia di banana, senza uova e senza burro

Recipe by Sabrina Pignataro Course: Colazione, Merenda, Acque aromatizzate, Bevande-Succhi-Acque aromatizzate, Dolci alla fruttaCuisine: Zero waste, Cucina green, Dolci, Dairy Free, No EggsDifficulty: Facile
Servings

4

servings
Prep time

10

minutes
Cooking time

35

minutes

Un dolce sofficissimo e leggero, a base di frullato di frutta dove anche la buccia di banana è frullata insieme al frutto stesso.
Una torta che si scioglie in bocca, perfetta per la colazione o la merenda di tutta la famiglia, perchè preparata senza uova e senza burro.
Una ricetta del riciclo favolosa, un goloso modo per dare nuova vita a scarti alimentari.

Ingredients

  • Per il frullato di frutta
  • 1 banana matura

  • 1 mela

  • 100 ml di acqua + necessario per la cottura della buccia della banana

  • il succo di 1/4 di limone

  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

  • 1 cucchiaio di fiocchi di avena

  • Per la torta (stampo da 18 cm diametro)
  • 150 gr del frullato di frutta

  • 250 gr di farina di avena

  • 30 gr di cacao crudo in polvere

  • 70 gr di olio di arachide

  • 100 gr di acquafaba

  • 1 bustina di lievito per dolci (16 gr)

  • la buccia grattugiata di mezzo limone

  • Per decorare la torta
  • zucchero a velo

  • la buccia grattugiata di mezzo limone (il restante)

  • Per l’acqua aromatizzata
  • la buccia di 1 limone biologico non trattato

  • la buccia di 1 arancia biologica non trattata

  • foglie di menta fresca q.b.

  • stecche di cannella q.b.

  • 4-5 fragoline di bosco

  • acqua naturale

Directions

  • Preparare il frullato di frutta
  • Lavare accuratamente la buccia della mela e della banana, strofinandole con del bicarbonato e lavandole poi accuratamente con acqua pulita.
  • Togliere la buccia della banana e trasferirla in un pentolino insieme all’acqua e lasciar cuocere per 4-5 minuti dal bollore dell’acqua.
    Lasciar raffreddare.
  • Nel frattempo, tagliare la mela in spicchi ed eliminare il torsolo ed i semi, mantenendo però la buccia.
  • Trasferire nel bicchiere del frullatore gli spicchi di mela e la banana, e irrorare con del succo di limone per non farle annerire.
  • Una volta fredda, unire la buccia della banana cotta e aggiungere poca alla volta 100 ml di acqua.
    Unire i fiocchi di avena e la cannella in polvere.
    Azionare la macchina e frullare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, senza grumi.

    Il frullato è pronto per esser servito e gustato.
    E’ perfetto per la colazione o la merenda.
  • Preparare la torta
  • In un contenitore, montare a neve ferma l’acquafaba con le fruste elettriche.
    Tenere da parte.
  • In un’altra ciocola, lavorare sempre con le fruste elettriche 150 gr del frullato di frutta con la farina ed il cacao.
  • Unire anche l’olio, la buccia grattugiata del limone ed il lievito setacciato.
  • In ultimo, aggiungere l’acquafaba montata e mescolare delicatamente, senza sgonfiare il composto.
  • Trasferire il composto in una tortiera precedentemente oliata e infarinata, livellare bene e infornare.
  • Cuocere il dolce in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti.
    Prima di sfornare, fare la prova secchino che dovrà risultare ben asciutto e pulito (contrariamente, aumentare di qualche minuto la cottura del dolce).
  • Sfornare il dolce e lasciar raffreddare completamente prima di sformare per evitare che si rompa.
  • Trasferire sul piatto per torte e decorare con lo zucchero a velo e qualche ricciolino ottenuto dalla buccia del limone.
  • Preparare l’acqua aromatizzata
  • Per un’ottima acqua aromatizzata, consiglio di prepararla prima di procedere con le altre preparazioni, così da aver il tempo sufficiente per farla riposare e sprigionare profumi e sapori dagli ingredienti stessi.
  • Prepararla è semplicissimo: basta trasferire nella bottiglia di vetro tutti gli ingredienti precedentemente bel lavati con acqua corrente.
  • Lasciare intere le fragoline di bosco, mentre ritagliare la buccia degli agrumi eliminando eventuale parte bianca (amara) e, utilizzando degli stampini, ricavare delle forme dalle bucce così da aumentare la bellezza del preparato.
  • Una volta inseriti nel contenitore di vetro gli ingredienti, ricoprire con acqua naturale e chiudere bene.
  • Lasciar riposare e l’acqua aromatizzata è pronta.
    Servire filtrando l’acqua nei bicchieri.

Notes

  • Consiglio sempre di utilizzare frutta ecologica proveniente da agricoltura biologica. In questo modo possiamo evitare di assumere sostanze nocive che spesso vengono utilizzate in agricoltura, come i pesticidi.
  • Per quanto riguarda le banane, possiamo solo affidarci alla serietà dell’etichetta che accerti e certifichi il frutto come “biologico”. Ecco perchè diventa ancor più importante un’etichetta chiara e precisa.
  • (Ricordiamo sempre che prodotti freschi e delicati come questi frutti devono affrontare lunghi viaggi per arrivare nei nostri punti vendita in buone condizioni.)
  • Proprio per questo, per maggiore sicurezza, prima di utilizzare la buccia della banana, la strofino accuratamente con del bicarbonato e cerco di lavarla il meglio possibile, risciacquandola poi più volte con acqua pulita.

L’idea in più: l’olio aromatico.

Una volta consumata la mia acqua aromatizzata, bottiglia e tappo sono stati impiegati per un nuovo utilizzo.

Ho preparato infatti un olio aromatico agli agrumi, sfruttanto l’olio extra vergine di oliva di produzione propria, e riutilizzando anche le bucce degli agrumi filtrate dall’acqua aromatica.

Si avrà così un olio profumato e ricco di sapore, ideale per condire carni alla griglia, verdure cotte e crude, pesce, o per delle bruschette gustosissime.

Per preparare l’olio aromatico agli agrumi è semplicissimo: basta inserire nella bottiglia uno spicchio d’aglio, la buccia del limone e dell’arancia, un pezzetto di radice di zenzero fresco, qualce fogliolina di menta, e 3 o 4 bacche di mirto.

Riempire la bottiglia con l’olio extra vergine di oliva, chiudere bene con il tappo Duo Spirits, e conservare in luogo asciutto e al riparo dalla luce per almeno una settimana prima di filtrarlo e utilizzarlo.


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8 Commenti

  1. Wow che articolo completo e articolato! Complimenti davvero per l’attenzione e il rispetto delle materie prime e allo spreco. La buccia della banana non sapevo nemmeno fosse commestibile, confesso. Un dolce davvero sorprendente, brava

    +1
    • Terry, grazie mille!
      Son felice ti sia piaciuto l’articolo, ho cercato di trasmettere quanto l’argomento sia importante per me e per tutti infondo!
      Si, avevo letto della buccia di banana e degli usi in cucina, e l’avevo già utilizzata in una ricetta che uscirà prossimamente per una rubrica e nella preparazione di dolci. Ed eccola qui, la ricetta che ho ritenuto più ad hoc per l’argomento.
      Un abbraccio grande e grazie ancora!
      Un bacione

      0
    • Ciao Dany, grazie mille!
      Si, per preparare dolci e anche tisane calde, soprattutto per la sera!
      Voglio approfondire la conoscenza di questo insolito (per noi) ingrediente, e proporvi altre preparazioni con esso!
      Un abbraccio grande

      0

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