Panbauletto variegato allo zafferano

Panbauletto variegato allo zafferano

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Il panbauletto variegato allo zafferano è un pane in cassetta davvero soffice che presenta vortici di colore giallo intenso grazie al doppio impasto allo zafferano.

E’ un pane perfetto per accompagnare ogni pietanza, per preparare un goloso panino, dolce o salato, nonchè per la merenda o la colazione.

Prepararlo è facile e, una volta pronto e lasciato raffreddare, chiuso in appositi sacchetti alimentari o in un contenitore portapane, si conserva morbido per diversi giorni.

L’occasione perfetta

E’ sempre l’occasione giusta per preparare del pane fatto in casa, e la Rubrica Il Granaio-Baking Time è mia complice!

Ma in occasione dell’imminente Festa delle donne, ho voluto dedicare questo panbauletto a tutte le donne, creando un gioco di colori dove il giallo, il colore delle mimose, fiore simbolo di tale festività, fosse presente e predominante.

La festa delle donne: dalla storia alla festa.

Come più volte sottolineato, appartengo a quella fascia di donne che in questa ricorrenza vuole ricordare il sacrificio e le lotte fatte in passato per arrivare a quello che abbiamo e siamo oggi, alla libertà di pensiero ed azione, al riconoscimento dei pari diritti, all’indipendenza (anche economica), all’essere rispettate…

Ma ahimè, ancora non tutte le donne possono godere di questi diritti.

Pertanto, nulla contro chi invece si scatena in balli e spogliarelli vari (ma che quest’anno non saranno possibili), e senza fare una lezione di storia, voglio solo fare un piccolo accenno su quanto accadde, e riportare alla memoria il perchè di tale ricorrenza:

Era l’ 8 marzo del 1908 quando a New York, ben 129 donne, tutte operaie di di una fabbrica tessile, persero la vita a seguito di un incendio divampato improvvisamente.

Le donne si trovavano nella fabbrica per scioperare in segno di protesta contro le terribili condizioni di lavoro a cui erano costrette. Improvvisamente divampò l’ incendio mentre rimasero bloccate nell’edificio, senza via di fuga, perchè il proprietario ne aveva chiuso i cancelli.

Fu solamente nel 1910, durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste a Copenhagen, che Clara Zetkin propose di celebrare la giornata internazionale della donna e fu così riconosciuta la giornata dell’8 marzo come simbolo della donna, in ricordo di quel tradico evento.

La giornata internazionale della donna (comunemente definita festa della donna) è una ricorrenza annuale che ha lo scopo di ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.

Fu solo nel 1922 che anche in Italia la giornata dell’8 marzo venne riconosciuta come giornata internazionale della donna!

Lo zafferano: le proprietà

Lo zafferano è una spezia dalle importanti proprità. Essa infatti è ricca di carotenoidi e vitamine, utile per i disturbi dell’umore, come sedativo e antispasmodico.

Grazie alle sue proprietà, questa spezia è anche efficace contro il mal d’auto.

Ricco di antiossidanti, lo zafferano è un alleato prezioso per contrastare i radicali liberi (responsabili dell’accelerazione dell’invecchiamento cellulare).

Inoltre è un rimedio naturale che favorisce le funzioni digestive, stimola l’apparato digerente, aumentando la secrezione di bile e di succhi gastrici.

Recenti studi hanno dimestroto come lo zafferano sia prezioso anche come rimedio naturale contro preblemi legati allo stress e depressione: le sue proprietà sono in grado di svolgere un’azione calmante, analgesica e antispasmodica, che induce uno stato di rilassamento muscolare.

Fonte: Cure Naturali

Le coltivazioni di zafferano

La pianta dello zafferano ha origini Asiatiche, e nasce spontaneamente anche nell’Europa orientale. Oggi è coltivata anche in Italia, soprattutto nelle regioni più collinari, calde e ben ventilate, che non subiscono nel corso dell’anno grossi sbalzi di temperatura.

La raccolta avviene in due settimane, a fine autunno, ed i fiori sono colti a mano prima dell’alba, prima cioè che si schiudano.

La storia dello zafferano

Questa spezia è stata apprezzata e coltivata sin dall’Età del Bronzo. Chiamata anche Oro Rosso, lo zafferano veniva usato sia per scopi alimentari, che come medicinale.

Mentre Cleopatra utilizzava lo zafferano per aromatizzare i suoi bagni in latte d’asina, i monaci buddisti lo utilizzavano per colorare le loro tuniche.

Particolarmente pregiati sono lo zafferano del Kashmir e quello di La Mancha (Spagna) che gode del marchio di origine protetta DOP.

Lo zafferano in cucina

L’aroma dello zafferano è caldo e leggermente amaro, con il caratteristico odore che ricorda il fieno tagliato, e un vago sentore di metallo, viene utilizzato in cucina in molteplici preparazioni.

Ne basta una piccola quantità per arricchire il piatto con sapore e colore.

Tali caratteristiche fanno si che lo zafferano si sposi alla perfezione con ortaggi terrosi (come carote, patate, possi, funghi…solo per citarne alcuni), con altri sapori amari (come scorze di agrumi ad esempio), con le note floreali dolciastre (come la rosa).

Perfetto per condire piatti di pasta o cereali (quali il riso), per la carne di agnello, ed il pesce (soprattutto crostacei).

In India viene utilizzato molto anche per la preparazioni dolci: lasciato in infusione nel latte per fare cremosi e deliziosi budini.

Grazie alle sue proprietà, lo zafferano è anche molto utilizzato per la preparazione di liquori digestivi.

Fonti: La grammatica dei sapori, La scienza delle spezie.

La ricetta

Preparare il panbauletto variegato allo zafferano è davvero semplice: si preparano due impasti simili, ad uno dei quali viene aggiunto lo zafferano.

Gli impasti pososno esser lavorati anche a mano ma, per velocizzare i tempi e per ottenere un impasto ben lavorato ed incordato, ho preferito lavorarli in planetaria.

Onde evitare di macchiare l’impasto bianco, consiglio di procedere con la preparazione di questo per primo.

I due impasti vengono lasciati lievitare per poi esser stesi con mattarello a formare due rettangoli, adagiati uno sopra l’altro, e poi arrotolati per nuova lievitazione prima della cottura.

Il segreto per un’ottima riuscita del panbauletto variegato (così come per ogni qualsivoglia ricetta) è l’utilizzo di materie prime di ottima qualità.

Panbauletto variegato allo zafferano

Recipe by Sabrina PignataroCourse: Lievitati, Pane, PanbaulettoCuisine: Dairy free, Lievitati salatiDifficulty: Media
Servings

4

servings
Prep time

30

minutes
Cooking time

45

minutes
Leavening Time

4

hours 

Il panbauletto variegato allo zafferano è un pane in cassetta davvero soffice, che presenta vortici di colore giallo intenso grazie al doppio impasto allo zafferano.
E’ un pane perfetto per accompagnare ogni pietanza, per preparare un goloso panino (dolce o salato), nonchè per la merenda o la colazione.

Ingredients
(stampo da plumcake da 18 cm)

  • Per l’impasto bianco
  • 125 gr di farina 0

  • 125 gr di farina Manitoba

  • 125 gr di acqua tiepida

  • 25 gr di olio di semi di arachide

  • 5 gr di lievito di birra fresco

  • 1 cucchiaino scarso di miele chiaro e delicato

  • 1/2 cucchiaino di sale fino

  • Per l’impasto giallo allo zafferano
  • 125 gr di farina 0

  • 125 gr di farina Manitoba

  • 125 gr di acqua tiepida

  • 25 gr di olio di oliva delicato

  • 5 gr di lievito di birra fresco

  • 2 bustine di zafferano

  • 1 cucchiano scarso di miele chiaro e delicato

  • 1/2 cucchiaino di sale fino

  • Per completare
  • 2 cucchiai di latte vegetale per spennellare

Directions

  • Preparare l’impasto bianco
  • In un bricco sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida insieme al miele.
    Lasciar riposare un paio di minuti.
  • Nel frattempo, nella ciotola della planetaria munita di gancio a foglia (K), versare le farine ed azionare la macchina a velocità medio-bassa.
  • Unire alle polveri il composto di acqua e lievito poco alla volta.
  • Quando gli ingredienti iniziano a compattarsi, aggiungere l’olio e, in ultimo, il sale.
  • Sostituire il gancio a foglia con il gancio ad uncino, aumentare la velocità, e lasciar incordare bene il composto (circa 5-7 minuti a velocità alta).
  • Traferire il composto in una ciotola, coprire con pellicola alimentare, e porre in luogo asciutto e caldo (io nel forno spento con la sola luce accesa).
  • Lasciar lievitare 2 ore.
  • Preparare l’impasto giallo
  • Dividere l’acqua tiepida in due bricchi:
    in uno sciogliervi il lievito insieme al miele,
    nell’altro sciogliervi lo zaffernao.
  • Nel frattempo, nella ciotola della planetaria munita di gancio a foglia (K), versare le farine ed azionare la macchina a velocità medio-bassa.
  • Unire alle polveri il composto di acqua e lievito poco alla volta.
    Aggiungere anche l’acqua con lo zafferano sciolto.
  • Quando gli ingredienti iniziano a compattarsi, aggiungere l’olio e, in ultimo, il sale.
  • Sostituire il gancio a foglia con il gancio ad uncino, aumentare la velocità, e lasciar incordare bene il composto (circa 5-7 minuti a velocità alta).
  • Traferire il composto in una ciotola, coprire con pellicola alimentare, e porre in luogo asciutto e caldo (io nel forno spento con la sola luce accesa).
  • Lasciar lievitare 2 ore.
  • Formare il panbauletto variegato
  • Trascorso il tempo di lievitazione, i due composti avranno raddoppiato notevolmente di volume.
    Quindi stenderli separatamente con un mattarello, a formare due rettangoli di ugual dimensione.
  • Con un pennello da pasticcere, inumidire leggermente con dell’acqua il rettanolo di impasto bianco, e adagiare sopra il rettangolo di impasto giallo, facendo combaciare bene ogni lato.
  • Con il mattarello pigiare leggermente per far aderire bene i due impasti.
  • I due rettangoli avranno una lunghezza pari al doppio dello stampo da plumcake da 18 cm.
    Quindi, con lo stampo posto accanto al doppio rettangolo, tagliare quest’ultimo a metà (cioè alla lunghezza pari dello stampo stesso).
  • Inumidire la parte gialla di una metà con un pennello e pochissima acqua, e porre sopra l’altra metà, avendo cura di alternare i colori.
  • Si avrà così un rettangolo della lunghezza pari allo stampo, e che avrà un’alternanza di colori bianco-giallo-bianco-giallo.
  • Con il mattarello pigiare leggermente per far aderire bene i due impasti
  • Arrotolare il rettangolo dal lato della lunghezza, e adagiarlo nello stampo rivestito con carta forno.
  • Porre nuovamente in luogo asciutto e caldo (io sempre forno spento), e lasciar riposare fino a quando il composto non avrà raggiunto il bordo dello stampo.
  • Lievitare quindi altre 2 ore.
  • Cottura del panbauletto variegato allo zafferano.
  • Togliere il panbauletto dal forno, e portare quest’ultimo ad una temperatura di 200°C, in modalità statica.
  • Quando il forno avrà raggiunto la temperatura indicata, spennellare la superficie del panbauletto con del latte vegetale e infornare nella parte centrale del forno.
  • Lasciar cuocere per 45 minuti.
  • Una volta terminato il tempo di cottura, procedere con la prova stecchino prima di sfornare.
  • Lasciar intiepidire il panbauletto, quindi sformare e adagiare su una griglia, eliminando anche il foglio di carta forno, così da far asciugare completamente anche la parte sottostante.
  • Una volta freddo, il panbauletto variegato allo zafferano è pronto per esser affettato e gustato.

Notes

  • Il panbauletto si condserva soffice e gustoso per diversi giorni se ben chiuso in appositi sacchetti alimentari, o in un contenitore porta-pane.

Scopriamo insieme il paniere odierno al suo completo:

Carla: Plumcake di pollo con porcini e spinaci
Monica: Biscotti di Taggia
Natalia Focaccia con porri e tonno
Sabrina: Panbauletto variegato allo zafferano
Simona: Pane con poolish a lievitazione mista
Zeudi: Bagel

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7 Commenti

  1. Cara Sabrina, i tuoi lievitati mi fanno sempre l’effetto occhi a cuoricino e questo panbauletto non fa eccezione! Benissimo fai anche a ricordare il vero significato della Festa della Donna, che forse chiamare “festa” è un po’ infelice. C’è ancora tanta strada da fare, purtroppo.

    0
  2. Un panbauletto allegro e solare ^_^
    Mi piace molto l’utilizzo dello zafferano nell’impasto, un uso alternativo al classico risotto alla milanese.
    Bravissima.
    un bacio

    0

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