Ufo Bisquits – Biscotti senza glutine

Nuovo appuntamento con la Rubrica Idea Menù, che ci propone oggi un menù “Gluten Free”…. ed oggi, io porto il dolce!!

Per l’occasione ho preparato dei golosi biscotti realizzati con un mix di farine: farina di riso, di mais e di mandorle vanno a creare un friabile guscio senza glutine, che nasconde un cuore goloso di crema alla nocciola senza latte. Realizzati con gli stampi dei ravioli, i biscotti assumono una graziosa forma che, come Ricky suggerisce (o meglio conosciuto come “lo gnomolo”), “sembrano le navicelle degli alieni”!

Da questa collaborazione  a quattro mani con il mio ometto, nascono gli “Ufo Bisquits”, i biscotti che racchiudono un delizioso cuore di Nocciolata senza latte Rigoni di Asiago, ideali per la colazione o la merenda, ma anche da servire a fine pasto insieme al caffè.

Quello della celiachia è un argomento che mi sta molto a cuore, tema che ho iniziato ad approfondire nello scorso anno, quando hanno diagniosticato un sospetto di celiachia allo gnomolo…ma di questo ti racconto subito dopo la ricetta!

Ufo Bisquits – Biscotti senza glutine

Ingredienti

  • 200 gr di farina di riso
  • 120 gr di farina di mandorle
  • 175 gr di farina di mais
  • 40 gr di maizena
  • 225 gr di margarina di riso
  • 190 gr di zucchero a velo+quello per decorare
  • 4 gr di lievito per dolci in polvere senza glutine
  • Nocciolata senza latte Rigoni di Asiago q.b.

NB:  Per la mia frolla ho utilizzato della margarina di riso che resta molto morbida e cremosa: ho dovuto quindi aumentare le dosi delle polveri per poter lavorare il composto. Se si utilizza del burro freddo invece, utilizzare 200 gr di farina di riso, 50 di farina di mandorle e 175 gr di farina di mais.

Per realizzare questa frolla non ho utilizzato l’uovo, sostituendolo con della maizena, e senza aggiungere liquidi perché il composto è già umido di suo.

Procedimento

  1. Lavorare la margarina di riso con lo zucchero a velo, quindi incorporare poco alla volta, il mix di farine e maizena.
  2. Lavorare l’impasto aggiungendo il lievito come ultimo ingrediente. Mescolare fino ad ottenere un panetto compatto.
  3. Avvolgere il panetto con della pellicola alimentare, e lasciar riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
  4. Riprendere l’impasto e stendere sul piano lavoro infarinato, ad uno spessore di mezzo centimetro.
  5. Per dare maggior forma ai miei ravioli, ho utilizzato l’apposito stampo, ma si può procedere nel modo che più si preferisce, basta creare una generosa cupola ripiena di Nocciolata senza latte Rigoni di Asiago, sigillare bene i bordi, e ritagliare i ravioli.
  6. Disporre i biscotti sulla placca rivestita da carta forno, e cuocere in forno già caldo a 200°C per 10 minuti, fino a quando iniziano a colorare.
  7. Sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di servire spolverati con dello zucchero a velo.

Ufo Bisquits – Biscotti senza glutine

Scopriamo insieme il Menù “Gluten Free” al suo completo:

 

Rubrica Idea Menù
Rubrica Idea Menù

Antipasto da Laura:  Muffin con farina di mais e piselli 

Primo da Paola: Triangoli di frittata di spaghetti alla mediterranea gluten free 

Secondo da Linda: Girelle di mozzarella e bresaola 

Dolce da me: Ufo Bisquits – Biscotti senza glutine

5° portata  da Carla: Pasticcini di ravanelli

Ufo Bisquits – Biscotti senza glutine


Negli ultimi anni il glutine sembra sia diventato il nemico numero uno della nostra salute, anche se non siamo affetti da celiachia! Molti pensano che eliminare il glutine dalla propria alimentazione, sia una soluzione “più salutare”, come se il glutine fosse la causa di ogni malessere! Ho conosciuto persone convinte che scegliendo e consumando prodotti celiaci, stiano seguendo una dieta dimagrante! (no, purtroppo non sto scherzando!!)

Non tutti sanno davvero cosa sia la celiachia, e non tutti sanno davvero quali siano gli effetti di questa malattia su un organismo che ne è affetto. Si perché la celiachia non è una semplice intolleranza, ma una vera malattia intestinale autoimmune, che si presenta con una serie di lesioni intestinali, caratterizzate dalla atrofia dei villi intestinali (strutture digitiformi che servono ad assorbire quello che mangiamo), che nei pazienti celiaci, si appiattiscono creando un gravissimo problema di mal assorbimento dei nutrienti.

Come vi accennavo all’inizio di questo articolo, due anni fa ho dovuto sottoporre il mio ometto ad una serie di accurati esami per un sospetto di celiachia, sospetto nato a seguito di un rallentamento nella crescita. Il sospetto di celiachia equivale ad una diagnosi, nel senso che i medici devono effettuare tutti i controlli del caso per poterla escludere senza ombra di dubbio.

Sono stati mesi pesanti, soprattutto per un bambino che già aveva una dieta ben precisa, con tante limitazioni e divieti, a seguito dell’allergia al latte.  Dopo tanti controlli, si è potuto escludere la celiachia, e dichiarare con sicurezza che a creare il problema sulla crescita, così come a creare dei disagi simili a quelli causati dalla celiachia, è proprio la sua allergia al latte.

Non sapevo allora, e non so ancora, se tirare un sospiro di sollievo o meno! Di sicuro lo gnomolo può godersi una libertà maggiore senza preoccuparsi anche del glutine! Ma resta la preoccupazione per queste “controindicazioni” se così le vogliamo chiamare.

Così come restano impresse nella mente i volti di così tanti bambini, piccolissimi e non, che mai avrei immaginato così numerosi occupassero le sale di attesa del reparto celiachia dell’ospedale!

Come spiegato dai medici che hanno in cura Ricky, la celiachia può essere anche asintomatica, perchè lo stato di celiachia dipende dall’estensione delle lesioni lungo l’intestino: quanto più esse sono estese, più la sintomatologia è maggiore; al contrario, se non sono estese, la sintomatologia è minore. Questo spiega perché pazienti diversi hanno diversi sintomi. Per esempio nei bambini che non crescono regolarmente ci può essere celiachia.

Sulla celiachia tornerò a parlare più approfonditamente con articoli dedicati, per ora permettetemi solo di ricordarvi che intolleranze o, ancor peggio, allergie non possono essere autodiagniosticate! Con cure fai da te, abolizioni di alcuni alimenti dalla propria alimentazione, si rischia di creare maggiori danni e/o disagi al nostro organismo. Per dimostrare una sensibilità o una allergia è necessario svolgere delle opportune analisi, rivolgendosi in primis al proprio medico curante: sarà lui a prescrivere eventuali esami e controlli da effettuare in strutture competenti, che seguiranno anche la vostra nuova alimentazione in caso di positività.


Articolo in evidenza:

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8 Commenti

  1. Molto molto carini e buonissimi Sabri. Fortunatamente mi sembra dalle foto che Ricky cresca bene e certamente è merito tuo che riesci a preparargli cose buone, nutrienti e invitanti. Vi abbraccio forte forte, bacioni

    • Sabrina Pignataro

      Grazie mille Carla!
      Si, cresce bene e sereno, ma in realtà c’è un problemino di crescita….è pur vero che mamma e papà non sono due watussi, però….

  2. Gli ufo bisquits piaceranno sicuramente al mio Pietro e non mancherò di farli!!!
    Baci

  3. Finalmente sono riuscita a venire a vedere questi ufo!!!! Sono davvero spaziali ^_^
    Hai creato un post molto articolato, ricco di informazioni preziose. Sei bravissima!
    Un bacione allo gnomolo <3

    • Dany, grazie mille davvero!!!
      Spero ogni volta di lasciare qual osa di utile, di strapparti un sorriso, di prendervi un po’ per la gola con la mia ricetta, e di lasciarvi informazioni utili.
      Spero di riuscirci. Io ci provo, anzi, ce la metto tutta!
      Un bacio grande grande

  4. che ideona il nome,belli da vedere e golosi al punto giusto,io uno per il mio caffè lo prendo volentieri,un abbraccio

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