Maritozzi con panna (ricetta dairy free)

Dopo la pausa estiva, riaprono i battenti del nostro forno virtuale, indossiamo i nostri grembiuli, e torniamo a riempire i nostri panieri con le nostre migliori proposte per la Rubrica Il Granaio-Baking Time.

Ritorno proponendovi un dolce tipico della tradizione gastronomica laziale: i maritozzi con panna, un lievitato dolce che amo in modo particolare, come sempre nella mia rivisitazione dairy free della ricetta (ossia senza latticini).

Dei soffici panini poco zuccherati, con la loro leggera crosticina dorata, farciti con la panna montata vegetale, perfetti per una golosa colazione o merenda, ma anche per esser portati in dono come dolce di fine pasto.

Origini e storia del maritozzo.

Il maritozzo è un lievitato che ha origini nell’antica Roma, quando questo dolce veniva regalato alle future spose dal loro fidanzato, che erano solite chiamare “maritozzo” (vezzeggiativo popolare romanesco di “marito”) da cui deriverebbe il nome di questi morbidi e dolci paninetti!

Tradizionalmente il maritozzo veniva impastato a mano e la ricetta prevedeva l’utilizzo di farina, uova, miele, bucce di agrumi, uvetta e pinoli.

Un nome, tante varianti.

Come accade per ogni ricetta tradizionale, anche per i maritozzi esistono diversi versioni.

Tra le più conosciute ed apprezzate troviamo i maritozzi marchigiani (dalla forma particolarmente allungata e ricchi di uvetta), quelli siciliani, ed i pugliesi.

La ricetta.

Quella che condivido oggi è la mia rivisitazione della ricetta romana originale dei maritozzi con la panna.

I panininetti restano soffici per diversi giorni, senza perdere la loro fragranza!

Come accennato sopra, la ricetta è stata rielaborata così da non utilizzare latticini, e preparare così una versione vegetale dei maritozzi con panna, ideali per tutti coloro che hanno intolleranza e/o allergia al lattosio e/o alle proteine del latte.

Per un risultato sofficissimo dell’impasto, basta semplicemente realizzare un lievitino prima: questo passaggio è fondamentale per avere maritozzi sofficissimi che durano più giorni (previa farcitura)!

L’impasto è molto morbido, ma lavorabile anche a mano, senza impastatrice (nel caso in cui non si abbia a disposizione l’impastatrice). Li preparo sempre a mano quando sono al paesello di mio marito, e lì non ho a disposizione tutti i miei macchinari. Basta solo avere un pò di pazienza a lavorare l’impasto qualche minuto in più, e in maniera più energica, ma il risultato è comunque garantito!

Uvetta si, uvetta no.

L’antica ricetta prevede l’uso dell’uvetta, che regala un sapore più deciso al dolce.

E’ pur vero che non a tutti piace, così come è vero che (almeno nei bar della Capitale) i più diffusi sono i maritozzi senza uvetta.

A seconda dei gusti, si può optare per aggiungerla o meno.

L’importante però, è spennellare i maritozzi (prima di farcirli) con uno sciroppo di zucchero: questo passaggio è indispensabile per aumentare l’effetto lucido ma sopratutto per trattenere lo zucchero a velo con cui verranno spolverati.

Questo passaggio è stato fatto a metà nel mio caso: si alla lucidatura, ma no allo zuccero a velo. Personalmente li amo molto più senza.

Come tradizione vuole, una volta freddi, vengono tagliati nel senso della lunghezza e riempiti con panna montata.

Maritozzi con panna (ricetta dairy free)

Recipe by Sabrina PignataroCourse: Lievitati dolciCuisine: Dairy FreeDifficulty: Media
Servings

6

servings
Prep time

6

hours 

40

minutes
Cooking time

30

minutes
Leavening Time

4

hours 

Dolce tipico della tradizione gastronomica laziale, dei sofficissimi panini dolci farciti con panna, in questa mia rivisitazione senza lattosio e proteine del latte.

Ingredienti (per 12 pezzi circa)

  • Per il lievitino
  • 100 gr di farina Manitoba

  • 4 gr di lievito di birra fresco

  • 100 ml di acqua tiepida

  • 1 cucchiaino di zucchero semolato

  • Per l’impasto
  • 400 gr di farina Manitoba

  • 2 tuorli d’uovo

  • 80 ml di olio di semi di girasole

  • 150 ml di acqua a t.a.

  • 70 gr di zucchero semolato

  • 10 gr di sale fino

  • 1limone bio (la buccia grattugiata)

  • 1 arancia bio (la buccia grattugiata)

  • 1 cucchiaino di miele di acacia

  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia bio

  • 40 gr di uvetta (facoltativo)

  • Per la glassatura
  • 1 tuorlo d’uovo

  • 1 cucchiaino di panna vegetale

  • 3 cucchiai di zucchero semolato

  • 100 ml di acqua

  • zucchero a velo per spolverare (facoltativo)

  • Per farcire
  • 250 ml di panna vegetale da montare già zuccherata

Directions

  • Preparare il mix aromatico
  • Almeno 6 ore prima di iniziare a lavorare (meglio se il giorno prima), preparate il mix aromatico con la buccia di arancia e limone finemente grattugiati, la vaniglia ed il miele.
  • Mescolare accuratamente, coprire con una pellicola, e lasciare a temperatura ambiente fino al momento dell’utilizzo.
  • Preparare il lievitino
  • Sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida con lo zucchero.
  • Quando saranno completamente sciolti, versare in una ciotola con la farina setacciata e mescolare fino ad ottenere un composto appiccicoso ma compatto.
  • Coprire con pellicola alimentare elasciar lievitare per 30 minuti, fino al suo raddoppio, in luogo caldo.
  • Preparare l’impasto:
    ho lavorato l’impasto con la planetaria dapprima con gancio a foglia per poi passare al gancio ad uncino quando ottenuto un panetto. L’impasto può essere lavorato energicamente anche a mano, lavorandolo qualche minuto in più.
  • Setacciare la farina e versarla nella ciotola della planetaria. Unire l’acqua, lo zucchero, il mix di aromi ed il sale.
    Azionare la macchina e mescolare gli ingredienti a velocità bassa.
  • Unire un tuorlo alla volta, alternandoli con l’olio.
    In ultimo, unire il lievitino.
  • Lavorare a velocità media fino ad ottenere un panetto compatto e liscio, quindi sostituire il gancio a foglia con quello ad uncino.
  • Aumentare la velocità della planetaria e lasciar lavorare per circa 10 minuti, fino a quando la pasta non sarà ben incordata.
  • Trasferire l’impasto sul piano lavoro, sbatterlo più volte sul piano con le mani sporche di farina farmando delle pieghe.

    NB: Ripetere più volte se si lavora a mano e/o se l’impasto risulta molto molle.
    L’impasto finale deve risultare morbido e liscio.
  • Se si vuole aggiungere dell’uvetta, questo è il momento in cui farlo. L’uvetta deve esser stata precedentemente ammorbidita in acqua fredda, e perfettamente strizzata ed asciutta.
    Quindi lavorare velocemente per farla incorporare all’impasto, e formate una palla.
  • Trasferire il panetto in una ciotola, coprire con pellicola alimentare, e lasciar lievitare per 3 ore in luogo caldo e al riparo da correnti d’aria (io nel forno spento con la sola lucina accesa) e, comunque, fino al suo raddoppio.
  • Una volta lievitato, riprendere il panetto e rovesciarlo sul piano lavoro leggermente infarinato.
    Lavorarlo velocemente per dargli forma.
  • Dividere l’impasto in piccoli panetti da 80 gr ciascuno, e arrotolare ogni pezzo sul piano di lavoro dandogli una forma leggermente ovale.
  • Quando tutti panini sono pronti, trasferirli su una teglia rivestita di carta da forno.
  • Lasciar lievitare i panetti per 1 ora in un luogo caldo e al riparo da correnti d’aria (io sempre nel forno spento con la sola lucina accesa)
  • Alla fine della lievitazione, spennellare i paninetti con il rosso d’uovo sbattuto con un cucchiaino di panna vegetale, quindi procedere con la cottura.
  • Cuocere in forno statico (nella parte medio bassa del forno) a 180°C per circa 25-30 minuti, fino a doratura.
  • Sfornare e lasciar raffreddare completamente.
  • Preparare lo sciroppo di zucchero
  • Porre su fuoco 100 ml di acqua con 3 cucchiai di zucchero, e lasciar cuocere a fuoco lento.
  • Quando lo zucchero è completamente sciolto, togliere dal fuoco e lasciar intiepidire.
  • Lucidare e farcire i maritozzi.
  • Prima di farcire i maritozzi, procedere con la lucidatura degli stessi:
    solo al momento di servirli, spennellarli con lo sciroppo ormai tiepido.
  • Con un coltello seghettato, tagliare longitudinalmente i maritozzi e farcire riempiendo il taglio con la panna precedentemente montata.
  • Spolverarli con dello zucchero a velo prima di servire (facoltativo).
  • NB: per dei maritozzi alla panna come quelli del bar, eliminare l’eccesso di panna con una spatola.

Notes

  • Come conservare i maritozzi: una volta freddi, imbustare i maritozzi in buste di plastica per alimenti, ben sigillati. Si conservano per circa 4–5 giorni.

Scopriamo insieme il paniere odierno al suo completo:

Il Granaio - Baking Time
Il Granaio – Baking Time

Carla: Focaccia ripiena con verdure e grana
Monica: Focaccine dolci in padella
Natalia: Panini morbidi al latte
Sabrina: Maritozzi con panna (ricetta dairy free)
Simona: Filoncini di grano duro integrale tumminia con lievito madre
Zeudi: Fette biscottate con mirtilli rossi mandorle e semi di girasole


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16 Commenti

  1. Pingback: Maritozzi con panna (ricetta dairy free) - Delizie & Confidenze

  2. Mamma mia questi maritozzi sembrano davvero…PERFETTI!
    Sei stata bravissima!! Oltretutto con l’aumento di persone con intolleranze varie (quella ai latticini è davvero molto comune) la tua ricetta diventa ancora più preziosa.
    Grazie!

    • Vero, il numero di allergici è sempre più alto! Ogni anno, al controllo di chicco, il reparto allergologico pediatrico è sempre più pieno di bimbi di ogni età purtroppo!
      Cerco di proporre ricette Dairy free non solo per mio figlio, ma per tutti quei bambini che si trovano nella sua stessa situazione!

  3. Bentrovata! 💐A me uvetta piace molto però i maritozzi credo li preferirei senza, li ho potuti gustare una volta sola davvero libidinosi meno male che non li ho a portata di mano😅😂🤣 bravissima sono stupendi.

  4. Che bello ricominciare!!! Mamma mia che bontà questi maritozzi!! Questa è una di quelle ricette che avrei sempre voluto provare!! I tuoi sono proprio belli.

  5. Che meraviglia, Sabrina, di questi potrei mangiarne fino a scoppiare! Adesso che mi hai spiegato l’origine del nome, mi fanno ancora più simpatia, se possibile.

  6. Oh mamma questi sono una tentazione terribile!!!! Che spettacolo Sabri!!! Ne vorrei uno ora qui subito…giusto per merenda!!!!

    Un abbraccio grande
    Moni

  7. Da svenimento, che aspetto goloso!!!!

  8. Pingback: Nidi di fettuccine alla papalina - Delizie & Confidenze

  9. arbanelladibasilico

    Ciao Sabri, avevo visto il film su WA ma uesti maritozzi visti più da vicino sono la fine del mondo. Bravissima! Baci a presto 🙂

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