branzino

Il pesce nelle ricette valdostane e la zuppa saporita

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Il pesce nella cucina valdostana

Piccolissima regione italiana incastonata tra alte vette delle Alpi occidentali, la Valle d’Aosta non ha alcun collegamento con il mare.

Eppure la cucina valdostana non è priva di ricette di pesce.

Si, perchè il pesce in Valle d’Aosta arriva da corsi d’acqua dolce (laghi, torrenti e fiumi), dove si possono trovare varie specie ittiche quali la trota (trota fario, marmorata, iridea), il salmerino (di fonte o alpino), vairone e ibridi.

La pesca nei fiumi è una pesca stagionale, influenzata dalle variazioni climatiche; proprio per questo, il periodo migliore per la pesca è quello che va da marzo a settembre.

La ricetta della zuppa saporita

La ricetta originale valdostana da cui ho preso spunto per la mia preparazione, è la ricetta dei “cavedani in zuppa saporita”.

E’ un piatto semplice da prepare, un ottimo secondo piatto di pesce, che viene preparato e servito adagiato su fette di pane saporite e irrorate con il fondo di cottura del pesce stesso ancora caldo.

Le caratteristiche del cavedano

Il cavedano è un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia dei ciprinidi, dalla forma affusolata e bocca piccola senza denti, di color bluastro e grigio lungo il dorso mentre i fianchi e la pancia sono di colore argento o a volte dorati e le pinne sono di colore verde.

Fonte: Pescaonline

Questo pesce è caratterizzato da carni molto magre con il 19% cosituite da proteine, e dall’alto valore nutritivo e facilmente digeribile.

La mia ricetta: filetti di branzino in zuppa saporita

Non avendo avuto modo di reperire il cavedano, ho utilizzato la ricetta valdostana per preparare un pesce più facile da trovare in commercio, sia fresco che surgelato e sfilettato: il branzino.

Piccola nota: non ho neanche mai assaggiato il cavedano, pertanto non conosco minimamente il sapore e la consistenza delle sue carni: la scelta quindi di rimpiazzarlo con del branzino è del tutto casuale, e non è stata fatta per somiglianza di gusto accertata.

Ho utilizzato dei filetti di branzino spinati e squamati, cotti seguendo la ricetta originale valdostana. Il risultato è stato un piatto di pesce paricolare, buono e delicato.

Nella ricetta originale viene utilizzato del burro per la preparazione del pesce, al suo posto, ho utilizzato equivalente vegetale, ma si può utilizzare dell’olio di oliva (1 cucchiaio circa).

Filetti di branzino in zuppa saporita

Recipe by Sabrina PignataroCourse: Secondi Piatti, Pesce, ricette valdostaneCuisine: italianaDifficulty: facile
Servings

4

servings
Prep time

20

minutes
Cooking time

20

minutes

I filetti di branzino in zuppa saporita sono un secondo piatto gustoso, preparato seguendo la ricetta tipica valdostana (che prevede però l’utilizzo del cavedano, pesce di acqua dolce).
Semplice e da preparare, si può utilizzare del pesce fresco o surgelato, già pulito e pronto per la cottura, oppure del pesce già pulito e/o surgelato.

Ingredients

  • 4 filetti di branzino già puliti

  • 4 fette di pane casareccio

  • 2 acciughe sott’olio

  • 2 bicchieri di brodo
    (vegetale o di pesce)

  • 2 noci di margarina vegetale
    (senza grassi idrogenati e senza olio di palma)

  • 1 cipolla

  • 1 ciuffo di prezzemolo

  • sale

  • pepe

Directions

  • Nel caso si utilizzano dei pesci interi e/o non puliti, procedere alla pulizia degli stessi eliminadno branchie e viscere.
    Lavarli e tamponarli, poi sfilettare.

    Se si utilizzano dei filetti di pesce già puliti, lavare per eliminare eventuali residui di sporco e tamponarli.
  • Infarinare il pesce e farlo rosolare in un tegame nel quale è stata sciolta 1 noce di burro vegetale (o scaldato l’olio d’oliova).
  • Lasciar dorare il pesce da ambo i lati, girandoli con una paletta piatto con delicatezza, senza romperli.
  • Mondare la cipolla e tagliare sottile, quindi aggiungerla al pesce nel tegame e lasciar insaporire fino a quando non inizia a dorare.
  • Aggiungere il brodo e lasciar cuocere su fiamma bassa per 20 minuti, senza coprire il tegame. Salare e pepare.
  • Nel frattempo tostare le fette di pane e preparare un composto con il restante burro vegetale lavorato a forchetta insieme il prezzemolo tritato finemente e le acciughe sgocciolate e sminuzzate.
  • Spalmere le fette di pane tostato con il composto e disporle nei piatti da portata.
  • Sistemare su ogni fetta di pane un filetto di pesce e irrorare ciascuna porzione con il fondo di cottura bollente.
  • Servire immediatamente.

Scopriamo insieme le proposte delle altre regioni:

Valle d’Aosta: Il pesce nelle ricette valdostane e la zuppa saporita
Piemonte: Acciughe al Verde alla Piemontese
Liguria: Stoccafisso agli agrumi
Lombardia: Involtini di persico di lago al Casera
Trentino-Alto Adige: “El Sisam” – pesce aromatizzato
Veneto: Il pesce nella cucina veneta
Friuli-Venezia Giulia: Non partecipa
Emilia-Romagna: Alici marinate a caldo
Toscana: Totani ripieni
Marche: Insalata di farro, ceci e gamberetti rosa dell’Adriatico
Umbria: Trota arrosto – Ricetta tipica umbra
Lazio: Calamari alla Portodanzese
Abruzzo: Sogliole alla giuliese
Molise: Fusilli con ragù di pescatrice ripiena
Campania: Accio e baccalà
Puglia: Orata alla pugliese
Basilicata: Pasta con il baccalà
Calabria: ‘Nzalata ‘e stoccu alla calabrese
Sicilia: Parmigiana con Pesce Spada
Sardegna: Sardegna Zarrettu frissu


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23 Commenti

  1. Ma che bel piatto! Ha un aspetto veramente appetitoso, un crostino con su il pesce a cui non avrei mai pensato! La trovo un’ottima ricetta e naturalmente segno anche la tua, perché pian pianino vorrei rifarle tutte le ricette di pesce d L’Italia nel piatto! ciao un abbraccio

    0
    • Grazie mille Marina!
      Come sai, ogni mese è una sorpresa anche per me la ricetta che studio e propongo, e questa è stata davvero una gradita sorpresa, molto gustosa!

      0
  2. Davvero squisiti Sabri, e la sostituzione con i branzini per me che sono marinara, è un valore aggiunto! Bacione

    0
    • Grazie mille Carla!
      Si, anche per me il pesce di acqua salata l’ha vinta sugli altri. Ma a parte questo, non sapevo proprio dove trovarlo quel pesce lì!
      La sostituzione a mio avviso ha dato un ottimo risultato

      0
  3. Anch’io non ho mai assaggiato il cavedano a differenza del branzino che è un ottimo pesce e preparato con la tua ricetta dev’essere squisito!
    un abbraccio

    0
  4. bel piatto, soprattutto intrigante…una zuppa che è un secondo, già questo mi incuriosisce. Hai fatto bene ad usare il branzino, il cavedano lo assaggiai tanti anni fa, non ha particolare sapore ed è strapieno di spine e lische, una lotta cercare di pulirlo… alla fine ti passa la voglia di mangiarlo! Invece con il branzino vai sul sicuro! Un abbraccio!

    0
    • Grazie mille Elena!
      Bene, direi allora che mi è andata bene non aver trovato questo pesce (a me) sconosciuto!
      Il piatto in effetti è un ottimo piatto unico, saziante e gustoso!

      0
    • Ciao Manu, grazie mille!
      A quanto mi dicono, il cavedano è un pesce molto spinoso, quindi è un bene (per me almeno) non averlo reperito!
      Del resto, questa ricetta con il branzino è strepitosa!

      0
    • Grazie mille davvero!
      Alcuni mesi è molto difficile rappresentare una regione talmente distante dalla mia per territorialità e prodotti! Cerco sempre di studiare un giusto compromesso e quando vien apprezzato così, la cosa mi rincuora e gratifica. Perciò grazie davvero tanto!

      0
    • Ciao Nat, grazie mille davvero!
      Ci sono piatti che per me restano così difficili da fotografare, uno di questi è proprio il pesce!
      Son felice perciò di leggere queste tue parole! Grazie mille!

      0
  5. Adoro il pesce e utimamente inizio ad essere allergica ai vari addittivi che utilizzano per conservarlo, ma questo tipo di pesce che hai usato tu posso ancora mangiarlo. Proverò la tua ricetta deliziosa.

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