Biscotti al panettone

Biscotti al panettone

Biscotti per la calza della Befana

I biscotti al panettone sono dei dolci morbidi e golosi, ottimi per ogni momento della giornata, dalla colazione alla pausa caffè, nonchè perfetti da inserire nella calza della Befana.

Preparare i biscotti al panettone è semplice e veloce, si possono lasciare in semplicità oppure decorare utilizzado degli stampini come ho fatto io. Una ricetta furba per consumare gli avanzi delle Feste: infatti, aggiungendo pochi semplici ingredienti al panettone rimasto (come in questo caso, ma si può utilizzare anche del pandoro o una brioche), si preparano questi deliziosi biscotti perfetti per una gustosa colazione, oppure da servire accompagnati da una calda tazza di tè o caffè.

I biscotti al panettone hanno un colore ambrato, sono morbidi e decisamente dolci e possono avere un sapore diverso ogni volta a seconda del tipo di panettone che si andrà ad utilizzare. Inoltre si possono personalizzare aggiungendo all’impasto del cioccolato, della frutta secca, canditi vari o del liquore. Non solo: si può scegliere di servirli in semplicità, spolverati con dello zucchero a velo o con dei fiocchi di sale in superficie per contrastare ed esaltare al contempo il gusto dolce.

Per i miei biscotti al panettone ho utilizzato il panettone vegan, con uvetta e canditi, che hanno apportato ai biscotti un colore, sapore e profumo particolare, ricco e intenso. La scelta del panettone vegeano è legata alla necessità di utilizzare un prodotto senza lattosio nè proteine del latte, così da poter offrire dei dolcetti adatti a coloro che hanno allergia al latte e suoi derivati.

E sono proprio i biscotti al penattone la mia proposta per l’uscita odierna della Rubrica Al Km 0 dedicata all’arrivo della Befana.

La storia della Befana

Quella della “calza della Befana” è una tradizione molto antica, che risale al XII secolo, legata alla storia dei Re Magi ed una vecchietta incontrata durante il loro cammino.

Si racconta infatti, che durante il cammino dei Re Magi verso la grotta di Betlemme, chiesero indicazioni ad un’anziana signora indaffarata nella raccolta di legname per la sua abitazione. L’anziana donna rispose frettolosamente e in modo poco garbato ai tre sconosciuti, non fornendo loro nessuna indicazione.

E mentre i Re Magi ripresero il loro cammino, la vecchietta riflettè sull’accaduto e si pentì della sua scortesia. Cercando un modo di porre rimedio al suo comportamento sgarbato, l’anziana donna preparò un sacco pieno di dolci e girò tutta la città, bussando di porta in porta, nella speranza di trovare questo piccolo nato di cui parlavano i tre viandanti: il piccolo Gesù.

Ella non riuscì a trovare Gesù così, per porre rimedio a quel gesto scortese, ogni anno, tra la notte del 5 ed il 6 gennaio, l’anziana donna porta in dono regali a tutti i bambini del mondo.

L’origine della calza della Befana

Diverse le leggende legate all’origine della tradizione della calza della Befana. Nel corso degli anni, la Befana è cambiata passando da anziana scontrosa a gentile e generosa vecchietta.

Ad oggi la Befana viene dipinta come un’anziana donna dall’aspetto poco piacevole, con gobba, naso aquilino e con un grande porro (o neo) nero sul viso che termina con un mento a punta. Ella viene raffigurata vestita di stracci e “in sella” ad una scopa magica con la quale solca i cieli per poi calarsi attraverso i camini e consegnare i doni ai bambini.

Ma vediamo qualche leggenda legata alla sua nascita:

  • secondo un’antica leggenda, sembrerebbe che la calza della Befana nasca a Roma dall’usanza di Re Numa Pompilio (uno dei sette re di Roma) di mettere una calza vuota appesa in una grotta, per farla riempire da una Ninfa.
  • Un’altra leggenda vede la Befana come una Dea antenata, custode del focolare domestico e della casa.
  • In alcune parti del mondo, invece, la Befana è “una “la Signora della vita e della morte” per la rigenerazione della natura.

Anche i doni che portava la Befana hanno subito delle varianti nel corso degli anni: inizialmente, infatti, la Befana portava in dono frutta secca, mele e arance, considerati “dono delle primizie” che richiamavano i semi della terra e, quindi, avevano una funzione scaramantica, un portafortuna.

Il carbone era invece il simbolo del rinnovamento stagionale, inserito come dono insieme ai simboli propiziatori. Solo successivamente il carbone si trasforma in un simbolo di punizione per i bambini che si son comportati male durante l’anno.

E mentre a Babbo Natale vengono lasciati biscotti e latte, alla Befana veninvano lasciate scarpe e stivaletti così che, nel caso ne avesse avuto bisogno, l’anziana donna avrebbe preso le scarpe nuove e lasciato in cambio dei dolcetti: così come si recita nella filastrocca infatti, “la Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte…”

Ma niente paura: se non avesse avuto bisogno di scarpe nuove, avrebbe comunque lasciato dei dolcetti in dono, riempiendo ogni scarpa, scarponcino o stivaletto lasciato lì per l’occasione!

Cosa mettere nella calza della Befana

“L’Epifania tutte le feste porta via”. Ebbene si, con la Befana si conclude il periodo di festività che vedono l’abbondanza di cibo e dolciumi vari, case ornate e addobbate di luci e fronzoli vari, alberi scintillanti e imponenti…

Ma ancora un ultimo giorno di bagordi per grandi e piccini: per la Befana infatti la tradizione vuole che si regali ai bambini (ma anche ai più grandi) una bella calza piena zeppa di dolci e golosità varie…e del carbone per i più birichini!

La grande distribuzione offre ormai un’ampia scelta di calze già belle e pronte, io resto all’antica e trovo più “romantico” creare una bella calza fatta in casa, riempita con i dolcetti preferiti del destinatario, soprattutto se fatti in casa.

Quindi, cosa mettere nella calza della Befana? Nella calza dei miei cari non mancano le caramelle gelèe, preparate con il succo di limoni e arance, la nocchiata artenese, una sorta di croccate alle nocciole tipico del mio paese natio, dei cioccolatini fondenti perchè qui al cioccolato non sappiamo proprio resistere!

Biscotti vari e… del carbone dolce vuoi non metterlo nella calza? Alla fine qualche marachella l’abbiamo fatta tutti, ma giusto un pò, quel tanto di carbone per far partire un buon proposito per l’anno nuovo!

Qualche cialda croccante di miglio o dei Ritz fatti in casa per gli amanti del salato e per concludere i festeggiamenti in famiglia, una golosa Focaccia della Befana o un PanBrioche al mandarino.

Biscotti al panettone

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Recipe by Sabrina Pignataro Course: biscottiCuisine: cucina italiana, cucina del riusoDifficulty: facile
Servising

12

biscotti
Prep time

10

minutes
Cooking time

15

minutes
Total time

25

minutes

I biscotti al panettone sono dei dolci morbidi e golosi, ottimi per ogni momento della giornata, dalla colazione alla pausa caffè, nonchè perfetti da inserire nella calza della Befana.

Preparare i biscotti al panettone è semplice e veloce, si possono lasciare in semplicità oppure decorare utilizzado degli stampini come ho fatto io. Una ricetta furba per consumare gli avanzi delle feste.

Per i miei biscotti al panettone ho utilizzato il panettone vegan, con uvetta e canditi, che hanno apportato ai biscotti un colore, sapore e profumo particolare, ricco e intenso. La scelta del panettone vegeano è legata alla necessità di utilizzare un prodotto senza lattosio nè proteine del latte, così da poter offrire dei dolcetti adatti a coloro che hanno allergia al latte e suoi derivati.

Ingredients

  • 250 g 250 panettone (io vegan con uvetta e canditi)

  • 40 g 40 burro vegetale a pomata

  • 2 cucchiai 2 “latte” vegetale

  • 1 cucchiaio 1 fecola di patate

  • 1 cucchiaino 1 lievito per dolci in polvere

  • q.b. fiocchi di sale (facoltativo)

Directions

  • Spezzettare grossolanamente il panettone e trasferirlo nel bicchiere del ixer, quindi frullare ed unire il burro vegetale.
  • Frullare ancora aggiungendo anche il “latte” vegetale e le polveri (fecola e lievito per dolci), fino ad ottenere un composto morbido e compatto, non appiccicoso.
  • Prelevare poco composto alla volta (1 cucchiaio circa) e formare delle palline da adagiare sulla leccarda rivestita con carta forno, un pò distanziati tra loro.

    Ora, si può scegliere se lasciare i biscotti tondi e cicciotti, oppure utilizzare uno stampo per dare la forma/decoro preferito.
  • Se si preferisce, distribuire in superficie dei biscotti dei fiocchi di sale.
  • Cuocere i biscotti in forno già caldo, modalità statica, a 200°C per 15 minuti circa, fino a completa doratura.

    I tempi di cottura variano di poco a seconda della potenza del proprio forno e a seconda della grandezza (spezzore) che si da ai propri biscotti.
  • Una volta terminata la cottura, lasciar raffreddare i biscotti prima di spostarli su una gratella e completarne il raffreddamento.

Notes

  • Questi biscotti possono esser preparati con il panettone che più si preferisce, andando così ad ottenere sempre biscotti dal sapore diverso. Al posto del panettone, si può utilizzare del pandoro, della colomba o altre brioche dolci.
  • I biscotti al panettone si possono personalizzare aggiungendo all’impasto del cioccolato, della frutta secca, canditi vari o del liquore. Inoltre, si può scegliere di servirli in semplicità, spolverati con dello zucchero a velo o con dei fiocchi di sale in superficie per contrastare ed esaltare al contempo il gusto dolce.

Scopriamo insieme le altre proposte del menù odierno:

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Prima di salutarci però, ti lascio una breve lettura sull’importanza del riciclo alimentare per noi, per il nostro portafogli e per il nostro Pianeta.

La cucina del riuso

Dare nuova vita agli avanzi o agli scarti è possibile, basta cambiare il proprio punto di vista. In cucina infatti, quasi tutto quello che viene considerato uno scarto, è in realtà una preziosa risorsa per nuovi piatti.

Timballipolpettebrodi biscotti sono alcune delle tecniche favolose per il riutilizzo di avanzi e scarti alimentari.

Del resto la cucina italiana è ricca di piatti di recupero a base di avanzi, pratica che oggi sta prendendo maggiormente la nostra attenzione in quanto lo spreco di cibo è considerato tra le cause principali dei danni ambientali.

Il riuso in generale è una risorsa preziosa non solo in cucina, ma anche per l’ambiente e per il nostro portafogli.

Riciclo alimentare e cucina green

Il concetto di riuso, riciclo, anti spreco e circolarità dei beni è sempre stato una consuetudine sociale, concetto andato dimenticato con l’avvento dell’ “usa e getta”, dando sempre più importanza alle necessità individuali, e meno all’importanza del rispetto comune e del nostro Pianeta.

Ad oggi però, si registra una crescita della sensibilità comune verso l’ambientale e la consapevolezza dello stretto legame tra la salute dell’uomo e quella del Pianeta, sottolineando così l’importanza della sostenibilità e del riuso.

E’ così che da semplice consuetudine, riciclare correttamente diventa sempre più un principio etico. Nel nostro piccolo, ogni scelta che facciamo contribuisce a migliorare o meno le condizioni soprindicate.

Diventa così fondamentale anche l’educazione contro lo spreco alimentare.
Circa un terzo di tutto il cibo prodotto a livello mondiale, viene sprecato sia in fase di produzione e, come avviene nei paesi più ricchi, buttato via dal consumatore finale, causando un forte impatto ambientale.

Bisogna educarci alla sostenibilità, ad una cucina green, una cucina cioè sana e che rispetta l’ambiente.



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carla emilia
carla emilia
1 mese fa

Ciao Sabri ma che belli questi biscotti, anche per utilizzare i chili di panettone che girano per le case! Buona festa dell’epifania 🙂

Sabrina
1 mese fa
Reply to  carla emilia

Ciao Carla 🤗 son felice ti piacciano! Certo, se il panettone è artigianale, di quelli buoni buoni, difficilmente ne avanza! Però quando iniziano ad esser troppi dentro casa, a me passa la fantasia di mangiarne e questi biscotti sono un buon modo per reciclarne.
Un abbraccio grande cara, buona epifania ❤️

Simona Nania
1 mese fa

Ciao Sabri, sai che ho visto varie volte come riciclare il panettone sotto forma di tantissimi dolcetti, ma i biscotti mi mancavano, questi stampini poi sono davvero belli! ottima idea😋 mi piacerebbe tanto assaggiarli! Buona befana 😘

Sabrina
1 mese fa
Reply to  Simona Nania

Avevo provato a fare dei biscotti da un ciambellone avanzato e mi son detta “perché no il panettone”! Risultato super apprezzato! L’effetto “wow” ovviamente è dato dallo stampo, un regalo della mia mamma che adoro!
Un abbraccio grande amica mia ❤️