Frittelle di mele valdostane (dalla tradizione valdostana alla mia rivisitazione)

Nuovissimo appuntamento con la Rubrica L’Italia Nel Piatto che oggi ci racconta di fritti dolci e salati della tradizione delle nostre Regioni.

Quando non si è del territorio, è necessario effettuare delle ricerche ancor più dettagliate dell’argomento da proporre, onde evitare di dare notizie non veritiere, ma anche per accertarsi delle relai radici della tradizione di cui si vuol raccontare, bisogna poi verificare la fonte delle notizie, e confrontare le une con le altre.

Ho trascorso così molti giorni cercando di saperne di più sulla tradizione valdostana in campo di fritti, e sinceramente non ho trovato molto, se non le frittelle di mele o Hockene come vengono chiamate in valle.

Valle D’aosta

Le frittelle di mele son molto diffuse un pò in tutto il Nord Italia, ma anche la mia mamma le preparara sempre in occasione dei grandi fritti di Natale (tradizione che mi piace mantenere viva tanto son buone queste frittelle!), così come sono spesso preparate in diverse zone come dolce fritto del Carnevale da affiancare alle più classiche castagnole.

Come tutte le ricette della tradizione, anche le frittelle di mele vantano di numerose variazioni, anche se gli ingredienti principali restano le mele renette, uova, farina, zucchero e burro. Due principali differenti impasti ho riscontrato nelle mie ricerche: una (la più diffusa sembrerebbe) è quella che andremo a fare insieme che vuole una pastella compatta e densa, ma da lavorare a cucchiaio; l’altra ha un impasto simile ad una sfoglia dolce e le frittelle di mele vengono così realizzate come delle mezzelune ripiene di mele macerate con il vino e poi fritte (una sorta di raviolo a mezzaluna per capirci).

La mia scelta è ricaduta sulla prima versione, un pò forse anche perchè unfluenzata incosciamente dal fatto che questa pastella così “liquida” è la tecnica utilizzata da mia mamma per le sue frittelle.

“Dalla tradizione valdostana, alla mia rivisitazione” così ho voluto giustamente specificare nel titolo della ricetta, a rispetto della tradizione della Valle D’Aosta, perchè per esigenze personali ho stravolto un pò quella che era la ricetta originale, sostituendo la farina 00 con un mix di farine senza glutine, sostituendo latte e burro vaccino con alternative vegetali per delle frittelle dairy free, e prendendomi la libertà di fare piccole aggiunte per arricchirle in golosità come le mandorle a lamelle, o l’uvetta secca, o del cacao amaro in polvere aggiunto all’impasto di alcune frittelle.

Frittelle di mele valdostane

 

Ingredienti

  • 200 gr di farina di miglio integrale
  • 150 gr di fecola di patate
  • 4 mele renette
  • 30 gr di burro di mandorle*
  • 100 ml di grappa
  • 120 ml di latte di mandorla non zuccherato
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 50 gr di mandorle in lamelle
  • 30 gr di uvetta secca
  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere (facoltativo)
  • 1 pizzico di sale
  • vanillina
  • il succo di mezzo limone
  • olio di arachide per friggere
  • zucchero a velo per decorare

*In alternativa al burro di mandorle, si puà utilizzare altro burro vegetale (o se non si hanno rpoblemi di allergia al latte o intolleranza al lattosio, può esser sostituito interamente con del burro vaccino)

Procedimento

  1. Dividere gli albumi dai tuorli e  montare i primi a neve fermissima. Tenere da parte.
  2. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso. Unire il burro morbidissimo, la grappa, il sale, la vanillina e lavorare bene. In utimo, unire la farina e la fecola setacciate, e amalgamare bene fino ad ottenere un composto liscio e denso.
  3. Sbucciare le mele, eliminare i semi e tagliare in spicchi. Con una grattugia dai fori grandi, grattugiare gli spicchi di mele e irrorare con il succo di limone.
  4. Unire al composto di tuorli e farina le mele grattugiate, le mandorle a lamelle, e gli albumi montati a neve. Mescolare delicatamente con una spatola, con movimenti dal basso verso l’alto.
  5. Dividere l’impasto così ottenuto in tre ciotole: in una aggiungere parte dell’uvetta precedentemente ammollata e ben strizzata, nell’altra aggiungere la restante uvetta (sempre ben strizzata) ed il cacao amaro in polvere, e la terza ed ultima ciotola lasciare il composto con le sole mele e mandorle.
  6. Coprire tutti e tre i composti con della pellicola alimentare, e lasciar riposare per 1 ora in frigorifero.
  7. Portare a temperatura l’olio in una padella larga e dai bordi alti. Iniziare quindi a friggere le nostre frittelle di mele partendo dal composto chiaro di sole mele e mandorle, per poi passare al composto con uvetta, ed in fine, al composto con il cacao.
  8. Prelevare con un cucchiaio poco impasto alla volta e lasciarlo cadere nell’olio caldo. Lasciar cuocere su fiamma bassa, fino a doratura del lato inferiore per poi girare le frittelle e lasciarle dorare dall’altro lato.
  9. Prelevare le frittelle pronte con una paletta forata, lasciar sgocciolare l’olio, e adagiare le frittelle in un piatto coperto da carta cucina assorbente (o carta per fritti) per eliminare l’olio in eccesso. Ripetere fino ad esaurire tutti i composti.
  10. Lasciar raffreddare le frittelle e servire con una ricca spolverata di zucchero a velo.

L’idea in più:

Per dei dolcetti altrettanto golosi, ma più leggeri, con lo stesso impasto delle nostre frittelle di mele, si possono realizzare delle sfoglie dolci da cuocere in forno e servire anch’esse spolverate con dello zucchero a velo.

Frittelle di mele valdostane
Frittelle di mele valdostane

Le proposte delle altre regioni:

 

Italia nel piatto: FRITTI DOLCI E SALATI DELLA TRADIZIONE

Valle d’Aosta: Frittelle di mele valdostane 
Piemonte: Frittelle con farina di mais e nocciole per l’Italia nel Piatto
Liguria: Frisceu
Lombardia: Cuoppo alla milanese 
Trentino Alto Adige: Frittelle di mele 
Veneto: Crema fritta alla veneta 
Friuli Venezia Giulia: Strucchi fritti
Emilia Romagna: Frittelle di riso di Carnevale 
Toscana: Cenci
Marche: Scroccafusi marchigiani 
Umbria: Frittelle di pancotto 
Lazio: Ravioli dolci di carnevale 
Abruzzo: Cicerchiata abruzzese di Carnevale
Molise: Rosacatarre molisane 
Campania: Zeppole napoletane 
Puglia: Le frittelle 
Basilicata: Frittelle con peperoni cruschi e olive nere
Calabria: Alaci fritti 
Sicilia: Latte Fritto Siciliano 
Sardegna: ACCIULEDDI E ORILLETTAS

Frittelle di mele valdostane

Lo sapevi che: la mela Renetta.

La mela Renetta è una mela di colore giallo-verdastro, forma tonda irregolare, “grana” rugosa e rugginosa. E’ una mela di origine francese, più precisamente dalla regione della Loira. Deve il suo nome dal termine francese reine, cioè regina, tradotto volgarmente in Italiano con Renetta.

Le principali zone di coltivazioni sono la Francia, il Canada e l’Italia nord occidentale: Val di Non, Val di Sole, Valle d’Aosta e Piemonte.

Le due principali varietà di Renetta sono quella di origine Canadese e quella Francese. A livello locale, in particolare in Italia, esistono diverse sotto-varietà, la più celebre delle quali è la Mela Grigia di Torriana, riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano, oltre che essere riconosciuta come presidio Slow food tra le vecchie varietà di mele piemontesi. Questa varietà prende il nome dalla frazione piemontese di Torrana di Barge.

La mela Renetta è il frutto con il più alto valore di polifenoli e antiossidanti, un naturale aiuto per mantenimento di un buono stato di salute, dando un prezioso contributo alla riduzione dell’invecchiamento cellulare.

La mela Renetta viene raccolta a Settembre, e viene poi riposta in apposite dispense e lasciata maturare fino alla primavera. Proprio per questo motivo, la mela Renetta cambia il suo aspetto e il suo sapore a seconda del livello di maturazione. Così, il frutto che troviamo in inverno, ha buccia liscia e polpa morbida e consistente, dal sapore aromatico, dolce ma leggermente aspro. Le mele primaverili sono invece caratterizzate da un buccia un po’ rugosa e dalla polpa meno compatta e più zuccherina. Infine, quelle che troviamo d’estate, sono mele pastose e molto dolci, dall’aspetto esteriore leggermente avvizzito.

Le mele Renette sono ottime mangiate crude, così come favolose in cucina per preparazioni dolci o salate.

Fonti: Melinda-Mela Renetta  e  Scelte per te-Mela Renetta
Frittelle di mele valdostane-ricetta originale

Articoli correlati:

Pane valdostano con frutta secca

Trota alla Valdostana – L’Italia nel piatto

 



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23 Commenti

  1. Pingback: Cicerchiata Abruzzese di Carnevale - unamericanatragliorsi

  2. Ottime queste frittelle di mele. Ne ho sempre sentito parlare ma non le ho mai assaggiate. Buona la tua variante e deliziose anche quelle sfogliette al forno. Buona domenica!

    • Sabrina Pignataro

      Grazie mille Marina! In realtà son nuove anche per me con la mela grattugiata nell’impasto, e devo dirti, non è affatto male: dona morbidezza al fritto e lo “alleggerisce” un pò!
      Un abbraccio

  3. E’ bellissimo come spesso una ricetta sia simile ma assolutamente diversa nelle preparazioni, testimonianza proprio le frittelle di mele che io amo e che sicuramente non mancherò di provare la versione valdostana.
    Al tuo bellissimo approfondimento sulla mela renetta posso aggiungere che da studi scientifici recenti documentati si è visto che l’assunzione costante di una mela renetta o canada al giorno favorirebbe l’abbassamento del colesterolo
    Grazie per questo tuo bellissimo contributo

    • Sabrina Pignataro

      Grazie mille Manu, questo particolare importantissimo della mela renetta mi era sfuggito, non lo sapevo!
      Beh si, è sorprendente quante versioni ci sono di una ricetta, anche differenze minime, che rende ognuana di esse interessanti da scoprire!
      Un abbraccio grande

  4. arbanelladibasilico

    Ciao Sabri, che festa per una ghiotta di dolci con le mele, come sono io! Con le tue varianti hanno l’aria di essere ancora più buone… bacione a presto 🙂

    • Sabrina Pignataro

      Ciao Carla, ti capisco benissimo: anche io son una grande amante di dolci alle mele (in realtà solo di questi, perchè altri dolci con altra frutta non mi fanno impazzire come riescono a fare le mele!)
      Un abbraccio grande

  5. Adoro le frittelle di mele e la tua versione è davvero interessante! Buona domenica 😉

    • Sabrina Pignataro

      Ciao Chiara, grazie mille! La cucina valdostana è una continua scoperta per me, sempre piacevole! Proprio com elo son state queste frittelle di mele!
      Un abbraccio

  6. Pingback: Strucchi fritti

  7. Sei bravissima, hai realizzato una versione intrigante e golosa ^_^
    Un bacio

  8. Ciao Sabrina!!! Le tue frittelle sono così invitanti!!! ne prendo una… un abbraccio!

  9. Deliziose,con quel tocco in più,tutto personale,non ti smentisco mai.Complimenti

  10. Sempre ottime le frittelle di mele, ma vedo nella lista ingredienti “quel qualcosa in più” che le rende speciali, o sbaglio? Molto brava e anche per la versione al forno, che non sarà magari così tradizionale,ma sicuramente più salutari e buone comunque! un bacione!

    • Sabrina Pignataro

      Beh si, perchè accontentarsi se le posso rendere ancor più buone?
      Scherzi a parte, son felice ti siano piaciute…ed anche al forno ti dirò, non sono niente male! Si, vero, di frittella non hanno proprio nulla, ma se sei stanca di friggere, o ne hai preparate troppe, ecco cosa puoi fare dell’impasto in più!
      Un abbraccio grande e grazie mille!!

  11. Il profumo di queste frittelle deve essere irrestibile!

    • Sabrina Pignataro

      Uh si, lo è stato molto!!!!
      Parlo al passato perchè tanto son state buone, che hanno avuto vita breve!!
      Un abbraccio grande Tina

  12. Ciao Sabrina, adoro le frittelle di mele, in tutte le sue varianti! Le tue sono davvero interessanti, con questo mix di farine e il burro di mandorle… Da provare assolutamente, farò felice la mia nipotina che deve mangiare senza glutine! Bellissima anche l’idea di cuocerle al forno! Bravissima!
    Baci e buona giornata,
    Mary

  13. Adoro i dolci con le mele, e questa versione con farina di miglio m’incuriosisce parecchio, le proverò sicuramente.
    A presto

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