Carciofi fritti dorati

Carciofi fritti dorati

I carciofi fritti dorati sono un classico della frittura, semplici e golosi da preparare, croccanti fuori e morbidi dento. Sono perfetti da servire come antipasto, in un buffet o per un aperitivo, nonchè ottimi come contorno.

I carciofi fritti dorati sono un must nelle cucine di tutta Italia, apprezzatissimi come contorno nei menù romani e nel cenone della Vigilia di Natale, una frittura sfiziosa da gustare uno spicchio dopo l’altro, perfetta per godere al meglio il sapore del carciofo.

Una ricetta perfetta se abbiamo ospiti vegetariani, da preparare in pochi minuti, ottima quando vogliamo far avvicinare alle verdure anche i più piccoli. Perchè come diceva sempre la mia cara nonna: “fritta anche una soletta di scarpe diventa bona!”

Come ogni ricetta della tradizione, i carciofi fritti dorati vantano di alcune varianti: in alcune ricette infatti il carciofo viene passato nella farina-uovo-pangrattato, in altre viene leggermente sbollentato prima del classico passaggio farina-uovo, in altre viene preparata una pastella liquida nella quale tuffare i carciofi prima di friggerli.

Quella che condivido con voi oggi, è la ricetta classica, semplice semplice, che prepara sempre la mia mamma e, prima di lei, la mia nonna: un passaggio farina-uovo che dona agli spicchi di carciofo una particolare croccantezza esterna, pur mantenendo la naturale morbidezza dell’ortaggio internamente.

Insomma, una vera golosità, una ricetta sfiziosa, otttima per accompagnare carne, pesce, uova o formaggi, perfetta anche per completare il menù delle feste natalizie e/o pasquali.

Come preparare i carciofi fritti dorati perfetti

Il segreto più importante per realizzare degli ottimi carciofi fritti dorati è procurarsi degli ottimi carciofi! A tal fine, è meglio usare i carciofi quando sono al top della loro stagionalità, così da assicurarsi un gusto pieno dell’ortaggio, nonchè un prodotto tenero.

Si possono utilizzare dunque sia le mammole o i romaneschi, sia i carciofi violetti, purchè se ne rispetti la stagionalità.

Per iniziare, bisogna pulire i carciofi togliendo le foglie più dure fino ad arrivare al cuore, dove le foglie sono più tenere e più chiare. Tagliare dunque la punta del carciofo e il gambo lasciandone circa un centimetro e pulire quest’ultimo “spellandolo” con un coltello. Completata la pulizia esterna, bisogna dividere il carciofo a metà ed eliminare eventuale “barbetta” interna. Terminata anche la pulizia interna, tagliare nuovamente ogni metà del carciofo, così da ottenere 4 spicchi da ogni metà, non troppo spessi (spessi circa 0.5 cm).

Per evitare di macchiarsi le mani, utilizzare dei guanti durante questa operazione, oppure strofinare la mani con del limone sulle mani. Anche il carciofo si scurisce velocemnete, dunque, prima di iniziare a pulire l’ortaggio, preparare una ciotola capiente contenente acqua fredda nella quale spremere e lasciare in ammollo un limone: una volta puliti e tagliati in spicchi, mettete i carciofi a bagno nell’acqua e limone.

Una volta pronti gli spicchi di carciofi, scolarli e passarli nella farina che avremmo versato in una ciotola, quindi tuffati nella seconda ciotola dove avremmo sbattuto l’uovo: i carciofi son pronti per esser fritti nell’olio caldo.

Servire belli caldi, appena fritti, per una crosticina super croccante.

Carciofi fritti dorati

Recipe by Sabrina Pignataro
5.0 from 1 vote
Course: contorni, secondi piatti, aperitivi, antipasti, buffet, frittura, verdureCuisine: cucina italianaDifficulty: facile
Servings

4

servings
Prep time

10

minutes
Cooking time

10

minutes

I carciofi fritti dorati sono un classico della frittura, semplici e golosi da preparare, croccanti fuori e morbidi dento.
Sono perfetti da servire come antipasto, in un buffet o per un aperitivo, nonchè ottimi come contorno… Insomma, una vera golosità, una ricetta sfiziosa, otttima per accompagnare carne, pesce, uova o formaggi, perfetta anche per completare il menù delle feste natalizie e/o pasquali.
I carciofi fritti dorati sono un must nelle cucine di tutta Italia, apprezzatissimi come contorno in un menù romano ad hoc, una frittura sfiziosa da gustare spicchio dopo spicchio, perfetta per godere al meglio il sapore del carciofo.
Ottimi da preparare se abbiamo ospiti vegetariani o quando vogliamo far avvicinare alle verdure anche i più piccoli.
Quella che condivido con voi oggi, è la ricetta classica, semplice semplice, che prepara sempre la mia mamma e, prima di lei, la mia nonna: un passaggio farina-uovo che dona agli spicchi di carciofo una particolare croccantezza esterna, pur mantenendo la naturale morbidezza dell’ortaggio internamente.

Ingredients

  • 4 carciofi

  • 4 cucchiai farina

  • 2 uova intere

  • 1/2 limone

  • 8 g sale fino

  • q.b. olio di arachide per frittura

Directions

  • Riempire una ciotola con dell’acqua fresca e aggiungervi il mezzo limone ed il suo succo spremuto.
    Tenere da parte.
  • Nel frattempo, pulire i carciofi togliendo le foglie esterne più dure fino ad arrivare al cuore, dove le foglie sono più tenere e più chiare.
    Tagliare dunque la punta del carciofo e il gambo lasciandone circa un centimetro e pulire quest’ultimo “spellandolo” con un coltello (ovvero eliminando la parte esterna del gambo e lasciando solo il cuore centrale, ossia la parte di colore verde chiaro).
  • Tagliare il carciofo a metà ed eliminare eventuale “barbetta” interna.
    Tagliare ogni metà in 4 parti, così da ottenere da ogni carciofo 8 spicchi (4 spicchi per ogni metà) ognuno dei quali con uno spessore di circa 0,5 cm.
  • Man mano che vengono tagliati, immergere subito gli spicchi di carciofo nella ciotola con l’acqua e limone.
    Questo passaggio è fondamentale per evitare che il carciofo annerisca.
    Per pulire il carciofo, meglio indossare dei guanti o strofinare bene le mani con del limone per evitare che anche la pelle si macchi.
  • In un piatto versare la farina mentre in un altro piatto sbattere le uova con il sale.
  • In una padella antiaderente, portare a temperatura l’olio per frittura.
  • Mentre l’olio raggiunge la giusta temperatura (170°C), sgocciolare bene alcuni spicchi di carciofo alla volta e passarli prima nella farina, facendo si che vengano ricoperti completamente, poi tuffarli nell’uovo sbattuto e farli ricoprire ben bene dall’uovo.
  • Quando l’olio sarà ben caldo, tuffarvi pochi spicchi di carciofi alla volta e lasciar dorare friggere pochi minuti per lato, fino a doratura.
    Friggere pochi pezzi per volta per non rischiare di abbassare troppo la temperatura dell’olio.
  • Prelevare i carciofi fritti dorati con un ragno da cucina o una schiumarola, adagirli su un piatto con carta forno per eliminare l’olio in eccesso.
  • Impiattare i carciofi fritti dorati e servire ben caldi.

Recipe Video

Notes

  • I carciofi fritti dorati vanno consumati appena pronti così da godere della naturale croccantezza. Si possono tuttavia preparare in anticipo e conservare a temperatura ambiente per 1-2 giorni massimo. Se i carciofi fritti dorati vengono consumati dopo un lasso di tempo breve dalla loro preparazione, si possono mantenere in caldo all’interno del forno tradizionale: in questo modo rimarranno caldi e croccanti. Se preparati con largo anticipo, prima di servirli in tavola andranno scaldati in forno tradizionale o nel microonde: saranno comunque gustosi, pur perdendo quella caratteristica croccantezza esterna.
  • E’ possibile personalizzare la ricetta dei carciofi fritti dorati aggiungendo erbe aromatiche, spezie o formaggio grattugiato alla farina. Per una versione senza glutine si possono utilizzare mix di farine gluten free o la farina di riso.
  • Per non sprecare: i gambi eliminati dai carciofi possono diventare un ottimo ingrediente per la preparazione di un gustoso risotto ai carciofi, oppure aggiunti ad altri carciofi per preparare una deliziosa vellutata. Oppure, spellati con un coltello, tagliati a tocchetti e leggermente sbollentati (morbidi ma sodi) possono esser utilizzati come gli spicchi per esser anch’essi fritti dorati.
  • Per un fritto perfetto ti invito a leggere questo mio articolo.

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Sabrina


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