Castagnole di nonna Maria

Nuovo appuntamento con la Rubrica Idea Menù ed il menù odierno dedicato al Carnevale. A portare il dolce oggi sono io, e quale occasione migliore per proporvi le castagnole di nonna Maria?

Le castagnole di nonna Maria sono le castagnole che prepara da sempre mia mamma, da qui il nome “castagnole di nonna Maria” che gli ha attribuito lo gnomolo. Si tratta di una ricetta tradizionale familiare, una ricetta che sa di ricordi e che, insieme alla ricetta delle frappe, viene tramandata da madre in figlia.

Insomma, non c’è Carnevale per noi senza le castagnole di nonna Maria!

La tradizione familiare vuole delle castagnole il cui impasto sia molle, da lavorare a cucchiaio, e preparate con burro e latte vaccino, fritte in abbondante olio caldo, per poi esser servite ricoperte da miele.

Per motivi di allergia al latte e derivati, la ricetta di famiglia ha subito una piccola variazione che vede la sostituzione dei latticini con alternative vegetali per delle castagnole dairy free (senza latte e senza burro) altrettanto deliziose!

Inoltre, abbiamo fatto felice papo quest’anno lasciando le castagnole semplicemente ricoperte da zucchero semolato.

Per me e lo gnomolo, invece, le castagnole non possono non esser che ricoperte da miele, rigorosamente Mielbio di fiori per me, e Mielbio di Asiago per lui, entrambi della linea Mielbio Rigoni di Asiago!

Il Mielbio di Asiago è un miele dalla consistenza cremosa, ideale da spalmare sul pane per una merenda golosa e sana, da abbinare a formaggi e carni, o da gustare a cucchiaiate proprio come fa lo gnomolo! Nato da una miscela di miele di nettare (millefiori) e di melata dell’Altopiano di Asiago, caratteristico è il suo colore che varia dal crema chiaro all’ambrato, e dal profumo speziato, con una leggera nota vegetale. Il suo sapore è avvolgente e leggermente acidulo, perfetto per accompagnare un dolce fritto quale le castagnole di nonna Maria!

Il Mielbio di fiori invece ha una consistenza più liquida, perfetto da utilizzare come dolcificante, anch’esso favoloso da gustare semplicemente su una fetta di pane, o per la preparazione di dolci e piatti salati, in abbinamento a frutta ma anche a formaggi più stagionati e carni rosse. E’ il classico miele millefiori del Nord e del Centro Italia, dal gusto ricco di profumi e di sapori dei prati.

E mentre voi scegliete il Milebio che più preferite, io vi lascio la ricetta delle nostre castagnole di famiglia, o meglio, le castagnole di nonna Maria!

Castagnole di nonna Maria

Ingredienti

  • 2 uova
  • 350 gr di farina 00
  • 50 gr di margarina senza olio di palma
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 1/2 bicchiere di latte vegetale
  • 1/2 bicchiere di vino bianco da tavola
  • 1 limone (buccia grattugiata)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia*
  • 1 cucchiaino di lievito
  • olio di semi per friggere (io di arachide)
  • zucchero semolato per completare oppure Mielbio Rigoni di Asiago**

*La vaniglia può essere sostituita da una bustina di vanillina o dai semi ricavati da una bacca di vaniglia

**In alternativa allo zucchero semolato, le castagnole possono essere ricoperte con del miele.

Procedimento

  1. In un pentolino far sciogliere a fuoco basso la margarina nel latte vegetale; quindi lasciarlo raffreddare completamente.
  2. Nel frattempo, in una ciotola versare la farina, il lievito, l’essenza di vaniglia, lo zucchero semolato, ed il vino. Lavorare con una frusta a mano incorporando un uovo alla volta, alternando con il composto di latte vegetale e margarina ormai freddo.
  3. Aggiungere la buccia grattugiata del limone. L’impasto deve risultare liscio, morbido ma non troppo liquido (la consistenza simile ad una pastella).
  4. In una capiente padella dai bordi alti, portare a temperatura abbondante olio per friggere.
  5. Quando l’olio sarà ben caldo*, con l’aiuto di due cucchiai, prelevare una piccola parte di composto e farla cadere nell’olio caldo.
  6. Proseguire fino ad esaurimento del composto, senza però riempire troppo la padella di castagnole per evitare che si attacchino tra loro, ed avere lo spazio necessario per farle roteare e, quindi, dorare su tutti i lati in maniera omogenea.
  7. Prelevare le castagnole con un mestolo forato, e adagiarle in un piatto coperto da carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
  8. Trasferire le castagnole in un piatto colmo di zucchero semolato, farle roteare per far aderire lo zucchero alle castagnole, e trasferirle nel piatto da portata.**

*Per capire quando l’olio ha raggiunto la giusta temperatura, senza l’utilizzo di termometri, faccio la prova versando una piccola quantità di composto nell’olio: se questa inizia a sfrigolare venendo a galla, l’olio ha raggiunto la giusta temperatura e procedo con la cottura dei miei dolci.

**Se si preferisce una glassatura di miele invece, far scaldare quest’ultimo in un pentolino, su fiamma bassa, fino a quando diventa ben liquido. Disporre le castagnole nel piatto da portata, e glassare versando sopra il miele liquido. Lasciar raffreddare e gustare.

Castagnole di nonna Maria

Scopriamo insieme il Menù per Carnevale al suo completo:

Rubrica Idea Menù
Rubrica Idea Menù

Antipasto da Laura: Finti pasticcini 
Primo da Paola: Le mafaldine o lasagnette con ragù a sorpresa 
Secondo da Linda: Wurstel e patate 
Dolce da ma: Castagnole di nonna Maria
5° portata da Carla: Torretta di coppa e robiola 

Il Mielbio è un prodotto fornito da Rigoni di Asiago


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Tomaso
Tomaso
2 anni fa

Cara Sabrina, la famose castagnole, chi non le conosce deve assolutamente provarle, molto buone.
Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso

sabrina pignataro
2 anni fa
Reply to  Tomaso

Grazie Tomaso!! Vero, sono un must del carnevale e meritano di esser provate almeno una volta!
Un abbraccio

arbanelladibasilico
arbanelladibasilico
2 anni fa

Sono buonissime, potrei mangiarne una tonnellata senza fare una piega 🙂 Bacioni

sabrina pignataro
2 anni fa

Uh a chi lo dici!!! Per ora però, l’unico che se le è divorare affogandole nel miele è stato Ricky!!
Un abbraccio grande grande

LAURA CARRARO
2 anni fa

Dolce tipico di Carnevale che non può mancare, se poi diventa ricetta di famiglia con il valore aggiunto dei ricordi e del sapore di casa, ancor più buone, anche con le varianti necessarie per l’allergia del piccolo!!!
Baci

sabrina pignataro
2 anni fa
Reply to  LAURA CARRARO

Vero, le ricette di famiglia hanno sempre quel qualcosa in più che le rende uniche! Si, qui ormai si va di varianti, anche perché ormai anche io e papo ci siam abituati a questi sapori, e preferiamo il dairy free 😉
Un bacione grande

Elena
2 anni fa

Eh se si potessero rubare dal web non avresti più la foto, parola mia!!!! che buone!!! Deliziose sia con il miele che con lo zucchero 🙂
Baci

sabrina pignataro
2 anni fa
Reply to  Elena

Elena, ma grazie!!!!! Io te ne manderei una vagonata!!!!
Un bacio grande!!

Daniela
2 anni fa

Potrei fare pazzie per un vassoio di queste castagnole. Mi vanno bene sia con il miele che con lo zucchero 😉
Un bacio

sabrina pignataro
2 anni fa
Reply to  Daniela

Come ti capisco cara amica mia!!!
Anche io non mi faccio troppi problemi, e me le gusto in entrambi i modi 😉
Un bacione grande

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[…] da Sabrina il dolce: castagnole di nonna Maria […]

La mia famiglia ai fornelli

ti confesso che le sento nominare molto spesso ma non le ho mai assaggiate nè preparate…prendo l’occasione della tua ricetta per farlo al più presto!

sabrina pignataro
2 anni fa

Uh no, devi provarle!!!!
E sono onorata che tu abbia scelto la nostra ricetta di famiglia per provarle!
Un abbraccio grande

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