Dolce norvegese alle mele e sidro

Tilslørte Bondepiker – dolce norvegese

Rivisitazione senza proteine del latte

Il Tilslørte Bondepiker è un dessert al cucchiaio norvegese diffusissimo nei locali della regione, che fonda la sua bontà sulla semplicità dei suoi ingredienti e della preparazione. Non a caso “Tilslørte Bondepiker ” si traduce in “ragazze contadine”.

Gli ingredienti per realizzare questo dolce sono mele, sidro e panna, che nella mia ricetta viene sotituita con alternativa vegetale per rendere il dolce ideale anche per gli allergici alle proteine del latte.

Valigie pronte: si parte per Oslo con Carolina

Beh, dalla premessa avrete certamente capito che è il momento di preparare le nostre valigie e partire per una nuova meta, ahimè solo virtualmente, ma senza rinunciare alla scoperta!

Come sempre, lo facciamo insieme alla nostra Carolina Va in Città alla scoperta della Norvegia e, per l’esattezza di Oslo, la capitale Green: la capitale mondiale ed europea della sostenibilità.


Si, perchè Oslo nel 2019 si è aggiudicata il titolo di “città più sostenibile” dove un terzo degli spostamenti in città si fanno a piedi o in bicicletta, oppure in auto purchè elettrica!

Anche l’architettura, l’urbanistica e l’edilizia sono state concepite all’insegna degli stili di vita sostenibili, convertendo precedenti strutture in nuovi utilizzi nel rispetto dell’ambiente.


Diverse le bellezze da visitare in città, e Carolina ce le mostra tutte e ce le racconta in questo suo articolo ricco di informazioni utili e curiosità, il tutto immortalato nelle sue immagini. Insomma, un articolo da non perdere!

Un salto in cucina: le specialità culinarie di Oslo e la cucina norvegese.

Come consiglio sempre, quando si viaggia e si vuol conoscere tradizioni, usi e costumi del posto, lo si fa anche attraverso la cucina e, quindi, bisogna avere la “mente aperta” anche a tavola.


La cucina norvegese offre sicuramente prodotti dai sapori ben lontani da quelli a cui siamo abituati, alcuni dei quali di difficile reperibilità, vale quindi la pena provarli sul posto, cucinati da mani esperte che sanno meglio riproporre quella tradizione.

Per molti aspetti la cucina norvegese ricorda molto quella finlandese: entrambe hanno piatti a base di renna, di frutti di bosco, o di salmone (solo per citarne alcuni).


La Norvegia è famosa per la sua natura incontaminata, con vaste distese e vegetazione ricca di nutrienti, nonchè per i profondi fiordi dalle acque fredde e pulite: tutto questo offre un’abbondanza di ingredienti vari, freschi e salutari.

I piatti più diffusi in Norvegia


Nelle cucine norvegesi il salmone (røkt laks, ovvero salmone affumicato) è uno degli ingredienti principali con il quale preparare delle portate davvero gustose. Una delle ricette a base di salmone più caratteristiche di Oslo è il gravetIaks: salmone marinato e servito con deliziosa mostarda.


Tra i piatti tradizionali dei Paesi Nordici, inclusa Oslo, è il lutefisk: una portata versatile che ha come ingrediente principale il merluzzo (o stoccafisso) essiccato e salato, ammollato in acqua fredda per circa 5-6 giorni e poi lavorato a piacimento.


Altro famoso piatto a base di pesce è il rakfisk, ossia trota fermentata servita spesso con una piadina morbida e insaporita con panna acida, cipolle e barbabietola.


Tra i piatti a base di pesce troviamo anche le le gammeldags sursild, un’antica ricetta norvegese a base di aringhe marinate in aceto e zucchero.


Parlando di carne, tra i primi piatti più diffusi c’è la renna, ed il piatto più pregiato ad Oslo è sicuramente il finnbiff, uno stufato di renna servito con una salsa a base di panna acida e Brunost, il tipico formaggio di capra norvegese a pasta marrone.


Altra importante ricetta a base di carne, tenuta “segreta” a lungo è il pinnekjott, un particolare piatto composto prevalentemente da ossa di agnello o montone e dal loro grasso, servito con del purè di patate, molto popolare durante Natale nella Norvegia occidentale.

Se si è fortunati (e coraggiosi), è possibile provare la testa di pecora: questo piatto, chiamato smalahove in norvegese, sembra essere molto gustoso ed apprezzato dai norvegesi.


Oltre ai Tilslørte Bondepiker, tra le specialità dolciarie troviamo anche i krumcake, delle cialde sottili e arrotolate, servire con crema o panna montata, consumate soprattutto nel periodo natalizio.

Pesce

Un ruolo fondamentale nella cultura norvegese è la pesca e la preparazione di pesce di alta qualità. In passato lo stoccafisso era la merce maggiormente esportata, lasciando oggi il posto a salmone fresco e merluzzo artico.

Carne


Se il salmone ed il merluzzo artico sono gli ingredienti freschissimi si trovano quotidianamente nelle cucine dei norvegesi, per quanto riguarda la carne quella dell’agnello norvegese è considerata tra le migliori al mondo!


Ricollegandoci un attimo al principio della sostenibilità, anche per la produzione di carne si parla di “produzione sostenibile” poichè non si butta niente dopo che l’animale è stato abbattuto, e molte prelibatezze norvegesi sono realizzate con parti più peculiari dell’animale.

Prodotti caseari


Dalla grande quantità di greggi, la produzione di formaggio non manca certamente. Il formaggio più famoso della Norvegia è da sempre il Brunost, il formaggio marrone caramellato, molto simile al fudge. Negli ultimi anni diversi caseifici norvegesi hanno creato una maggiore varietà di prodotti: troviamo oggi anche formaggi come il camembert, gorgonzola, brie e prodotti tradizionali come gamalost e pultost.

Selvaggina


Anche la selvaggina è una carne molto diffusa non solo nelle case norvegesi, ma presente nei menù di tutti i ristoranti.

In autunno si da il via alla stagione della caccia in Norvegia, e quattro sono le specialità norvegesi a base di selvaggina: alce, renna, cervo e gallo cedrone.

Il caffè norvegese


Una particolare attenzione va al caffè norvegese, che è stato reinventato da torrefazioni locali e baristi che possono fregiarsi di riconoscimenti internazionali.

Il primo nel classifica mondiale della World Brewers Cup è un norvegese: il signor Odd Steinar Tollefsen, che seleziona accuratamente i chicchi di caffè per la sua caffetteria e micro-torrefazione, la “Supreme Roastworks” situata ad Oslo; offrendo una selezione molto accurata delle migliori miscele provenienti da Brasile, Ruanda, Etiopia e Colombia.

Il dessert norvegese più diffuso: il tilslørte bondepiker

E mentre lei ci porta a spasso per Oslo, io vi porto in cucina proponendovi uno tra i dolci più diffusi tra le famiglie norvegesi, in questa mia piccola rivisitazione dairy free del loro dessert più famoso: il tilslørte bondepiker.

Per realizzare questo dolce c’è bisogno del pane nero di segale. Lo si può preparare in casa seguendo questa mia ricetta, oppure si può sostituire con biscotti secchi.

Far attenzione ad utilizzare biscotti senza latticini in caso di allergia alimentare verso questi ultimi, o di utlizzare biscotti senza lattosio in caso di intolleranza ad esso.

Tilslørte Bondepiker – dolce norvegese

5.0 from 1 vote
Recipe by Delizie u0026 Confidenze Course: Dolci, Dolci al cucchiaio, Dessert, Dolci alle mele, Dolci con la frutta, Dolce norvegeseCuisine: cucina norvegese, Dairy freeDifficulty: facile
Servings

4

servings
Prep time

15

minutes
Cooking time

20

minutes
Total time

35

minutes

Il Tilslørte Bondepiker è un dessert al cucchiaio norvegese diffusissimo nei locali della regione, che fonda la sua bontà sulla semplicità dei suoi ingredienti e della preparazione. Non a caso “Tilslørte Bondepiker ” si traduce in “ragazze contadine”.

Gli ingredienti per realizzare questo dolce sono mele, sidro e panna, che nella mia ricetta viene sotituita con alternativa vegetale per rendere il dolce ideale anche per gli allergici alle proteine del latte.

Per realizzare questo dolce c’è bisogno del pane nero di segale, oppure si può sostituire con biscotti secchi.
Far attenzione ad utilizzare biscotti senza latticini in caso di allergia alimentare verso questi ultimi, o di utlizzare biscotti senza lattosio in caso di intolleranza ad esso.

Ingredients

  • 250 ml panna vegetale già zuccherata

  • 100 gr zucchero di canna 

  • 120 gr  pane di segale

  • 50 gr di burro vegetale (io di cocco bio)

  • 40 ml  sidro di mele bio

  • 4 mele tipo Golden Delicius

  • 1 cucchiaino cardamomo in polvere

  • 1 cucchiaino cannella in polvere

Directions

  • Sbuccaire le mele, privarle dei semi e del torsolo, e tagliare in piccoli parti.
  • Disporre i pezzetti di mela in un padellino antiaderente, unire metà dello zucchero di canna indicato, ed il sidro. Lasciar cuocere su fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto, finchè le mele non saranno scure e morbide. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare completamente.
  • Nel frattempo, in un’altra padella antiaderente, far sciogliere il burro vegetale con il restante zucchero di canna, le spezie ed il pane di segale sbriciolato (oppure i biscotti secchi).
    Lasciar andare su fiamma allegra fino a quando il pane sarà croccante.
  • Montare la panna vegetale ben soda e inserirla nel sac a poche.
  • Comporre il dolce: nei bicchieri creare degli strati di ingredienti alternandoli tra loro.
    Fare un primo strato di panna, poi uno di mele, quindi uno strato di briciole croccanti.
    Ripetere gli strati e completare con uno strato di panna e la granella di pane di segale croccante.
  • Servire subito.

Notes

  • Il dolce va servito subito per mantenere la croccantezza del pane. In alternativa, sI può anche conservare in frigorifero fino al momento di servire, basta aggiungere il pane croccante all’ultimo minuto.


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