Crostini di rombo con crema di primule

Con questa terza ricetta si conclude il mio contributo al contest “Buon appetito fiorellino“, il primo contest nazionale sui fiori eduli, indetto da  Tre Civette sul Comò, ente promotore del contest, in collaborazione con Zem Edizioni, e AIFB, insieme a Crea Sanremo, Fondazione Villa Ormond di Sanremo, Ravera Bio, Associazione Ristoranti della Tavolozza e Morenews (quest’ultimo media partner del contest).

Lo scopo del contest è quello di valorizzare l’aspetto gastronomico dei fiori in cucina, utilizzandoli non più solo come ornamento e abbellimento dei piatti, ma come ingrediente principale nelle diverse preparazioni.

La mia terza ed ultima ricetta (ultima solo per il contest, ma non certo per la voglia di continuare ad impegare i fiori per le mie ricette), sono dei crostini di pane tostati con dei filetti di rombo al naturale, accompagnati da una crema realizzata con le foglie di primule e, in fine, serviti con gli stessi fiori di primule.

Il sapore delicato delle primule si sposa perfettamente con questo pesce, regalando un piacevole e delicato accostamento di sapori e contrasti di consistenze ad ogni morso.

I crostini di rombo con crema di primule sono ottimi da servire come antipasto caldo.

Continuando la lettura oltre la ricetta, troverai uno schema sulla diversa classificazione di alcune delle più comuni varietà di fiori eduli, suddivisi in base al loro sapore.

Crostini di rombo con crema di primule

Ingredienti

Portata: 2 persone Tempo di preparazione: 5’ Tempo di cottura: 20’

Tempo complessivo: 25 min  Difficoltà: bassa

  • 1 pugno di foglie di primule (le più giovani e tenere)
  • 2 foglie di alloro
  • 1 scalogno
  • 2 patate a pasta gialla di piccola grandezza
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale
  • pepe
  • 1 pugno di fiori di primule
  • 4 crostini di pane (o semplici fette di pane)
  • olio extra vergine di oliva

Crostini di rombo con crema di primule

Procedimento

  1. Prepariamo la crema di primule: lavare le foglie di primula, sgocciolare e tamponare con un panno asciutto e pulito o con della carta da cucina.
  2. Pelare le patate, lavarle e tamponarle bene, quindi tagliarle a dadini piccoli.
  3. Tagliare le foglie di primula sottilmente e unirle in una padella antiaderente con lo scalogno tagliato anch’esso finemente e la dadolata di patate.
  4. Versare un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e lasciar insaporire qualche istante a fiamma media; quindi unire 1 tazzina da caffè di acqua, gli aghi del rametto di rosmarino e l’alloro. Coprire e lasciar cuocere a fiamma bassa per 15 minuti, e comunque fino a quando le patate non risultano molto morbide.
  5. Ridurre in crema con un frullatore ad immersione. Salare.
  6. Prepariamo i filetti di rombo: disporre i filetti di rombo in un padellino con un goccio di acqua, e lasciar cuocere per 4-5 minuti facendo evaporare il liquido di cottura. Togliere dal fuoco e mantenere in caldo.
  7. Prepariamo i crostini: tostare i crostini di pane con il tostapane, oppure disporli in una teglia rivestita da carta forno e far dorare in forno già caldo a 200°C per 3-4 minuti con il grill, fino a quando i crostini (o semplici fette di pane) non saranno tostati.
  8. Disporre i crostini tostati sul piatto da portata, porre su ognuno della crema di primule, e adagiare sopra i filetti di rombo spezzettati.
  9. Servire caldi accompagnati dai fiori freschi di primula, un filino di olio ed una spolverata di pepe.

Crostini di rombo con crema di primule

Questa ricetta partecipa al Contest “Buon appetito… fiorellino”

Enti promotori:

Cerca tutte le mie ricette e le altre partecipanti al contest seguendo gli hastag #graziedeifiori#zemedizioni#trecivettesulcomo’#aifb

Crostini di rombo con crema di primule

La classificazione dei fiori in base al loro sapore.

Prima di lasciarti un piccolo schemino riassuntivo che riporti la suddivisione dei fiori in base al loro sapore, un piccolissimo riassunto delle cose più importanti:

  • Ricorda di acquistare sempre dei fiori edibili coltivati a scopo alimentare!

E’ facile reperirli nei banchi dei supermercati più riforniti. Se si acquistano piante e fiori dal vivaio o dal fioraio, ricorda che questi sono fiori e piante trattate con l’utilizzo di sostanze chimiche e pesticidi  per rendere il fiore/pianta più vivace, più brillante, più bella ed apparire così al massimo del suo splendore per invogliarne l’acquisto.

  • Si possono coltivare fiori edibili nei propri giardini o balconi di casa (basta acquistarne i semi per piantarli),  oppure si possono raccogliere nei campi purché lontani dai bordi stradali  e, quindi, lontani dal traffico cittadino e dallo smog.
  • Se si soffre di allergie, è consigliabile un utilizzo dei fiori in cucina graduato.
  • Per la maggior parte delle specie, si utilizzano solo i petali, rimuovendo quindi gambi e pistilli.
  • Non tutti i fiori sono commestibili: se non si è sicuri o non si conosce bene un fiore, consultare le apposite guide!!!
  • Se si utilizzano fiori a scopo ornamentale, e gli stessi non sono commestibili (come avviene spesso per decorare le naked cake) assicurarsi che ogni singola parte del fiore e/o foglia, sia ben rivestito da pellicola alimentare e foglio di alluminio alimentare e, quindi, che siano ben isolati e non vengano a contatto con la parte del dolce che deve essere ingerita in nessun modo!! (per le preparazioni salate invece, è buona norma inserire nel piatto solo quello che è commestibile!)
  • Per una maggior pulizia del fiore da inserire nella ricetta, si può trattare lasciandolo in ammollo in un recipiente con dell’acqua alla quale aggiungere dell’acqua ossigenata (ottima soluzione per disinfettare/trattare anche altri cibi)

L’acqua ossigenata (a differenza dell’aceto di mele ad esempio) non penetra nei cibi e ne lascia inalterato il sapore. Il rapporto è di 4:1 ossia, ogni 4 parti di acqua, aggiungere 1 parte di acqua ossigenata. Immergere in questa soluzione i fiori (ma anche verdure varie, funghi, frutta) e strofinare la superficie. Non necessita di risciacquo e basta tamponare prima di passare al loro utilizzo.

I fiori eduli possono essere classificati in quattro gruppi a seconda del loro gusto, ovvero i fiori dal gusto dolce, i piccanti e pepati, gli aciduli e gli amari:


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