Pain perdu di panettone

Pain Perdu di panettone

Il pain perdu è una ricetta di origine antiche per il riuso del pane secco, un dolce di riciclo dalla tradizione francese per veri golosi.

Delizioso e sublime, il pain perdu è ideale per una gustosa colazione alla francese ma perfetto anche come dessert di fine pasto. Semplice e veloce da preparare, il pain perdu regala piaceri al palato indescrivibili e confortevoli.

La traduzione letteraria dal francese “pain perdu” è “pane perduto” perché rende perfettamente l’idea dell’utilizzo del pane raffermo che altrimenti andrebbe perso poichè non più fresco e fragrante. Il pane raffermo viene immerso in una pastella di latte, uova e zucchero e fatto dorare in padella con del burro.

Il mio pain perdu di panettone

Dal “pane perduto” alle brioche ed altri lievitati il passaggio è breve: la tecnica di recupero del pane raffermo alla franese ben si presta per recuperare brioche, panettoni e pandori, che siano da recuperare o da servire in modo diverso e renderli più irresistibili.

Ecco dunque l’idea di servire un panettone a mò del pain perdu, un panettone artigianale già delizioso di suo, servito a fette e accompagnato da dei semplici ciuffi di panna.

Per rendere il dessert perfetto per coloro che soffrono di allergia alimentare al latte e derivati (quindi eliminare lattosio e soprattutto le proteine del latte), bisogna prima di tutto acquistare un panettone artigianale preparato con alternative vegetali, quindi preparare una pastella anch’essa a base di alternative vegetali e servire con panna vegetale.

La scelta di un panettone artigianale è unicamente legata alla mia ricerca di qualità, che mi offra gusto e aromi unici… insomma, non mangiamo panettone mica tutto l’anno e, dunque, per quest’occasione voglio viziarmi bene anche a tavola!

Come preparare il pain perdu

Quella del pain perdu è una ricetta semplicissima e molto veloce da fare: per prepararla infatti basta immergere le fette di pane raffermo (brioche, panettone, pandoro…) in una pastella composta da latte, uova e zucchero. Una volta ammorbidito il pane, si cuoce in padella con una noce di burro fino a completa doratura. Si serve dunque con dello zucchero a velo, o con una buona confettura, per i più golosi con una pallina di gelato o, ancora, della crema pasticcera, alle nocciole, chantilly o dei ciuffi di panna montata.

Per gli amanti delle spezie, non si può rinunciare ad aromatizzare il pain perdu con della cannella, oppure con dello zenzero o la noce moscata.

Il pane più indicato per preparare il pain perdu

Come tutte le ricette del riuso, l’ingrediente principale di questa ricetta ha una caratteristica precisa: non è fresco.

Il pane avanzato dunque è alla base di questa ricetta, nata proprio dalla necessità di riciclarlo in maniera creativa e golosa. Non esiste un pane più indicato dell’altro per ottenere un pain perdu delizioso e confortevole: qualsiasi tipo di pane va bene, purchè si lasci ammorbidire bene anche la crosta del pane.

Il pane può esser sostituito da panettone, pandoro, colomba o brioche varie: si avrà una versione del pain perdu sicuramente più dolce e più golosa.

La storia del pain perdu

La nascita di questa ricetta è attribuita alla Francia ma la sua storia risale a tempi più lontani.

Quella di inzuppare il pane e poi friggerlo è un’usanza che ha una storia antica alle spalle: le sue origini infatti, risalgono addirittura all’epoca romana. A testimonianza di ciò, nel manoscritto De re coquinaria, risalente all’epoca dell’Imperatire Tito, scritto da Marco Gavio, sono descritte le modalità di preparazione di un piatto dolce molto simile all’attuale pain perdu. Nella descrizione della ricetta si legge: “affettare il pane a pezzi grossi rimuovendo la crosta, intingerlo in una mistura di latte e uova sbattute, friggere in olio bollente, ricoprire con miele e servire“.

Tra il XIV e il XV secolo, la ricetta romana ebbe un successo smisurato tanto da diffondersi anche in Francia, entrando a far parte delle ricette del ricettario di Taillevent, il famoso cuoco di corte della famiglia dei Valois, che con la sua fama ha trasformato la ricetta di recupero in una ricetta ricercata, sempre più apprezzata non soltanto in Francia, ma anche nel resto d’Europa.

Dall’originario pain à la romaine in nome varia in tostées dorées e poi in pain perdu, ed è diventato agli occhi del mondo una specialità tutta francese.

Successivamente, la massiccia migrazione di europei verso l’America ha fatto si che la ricetta si diffondesse anche nel Nuovo Mondo, presentata come “ricetta francese”; adottata dagli americani e trasformata nella versione a stelle e strisce dal nome di french toast.

Informazioni storiche tratte da: Storia e Curiosità sui French Toast

Tanti nomi, tanti modi

Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, anche quella del pain perdù vede diverse varianti; tra le principali, l’alternativa della cottura in forno.

In questo caso, le fette di pane raffermo non vengono cotte in padella con il burro ma sistemate leggermente sovrapposte all’interno di una pirofila imburrata, spalmate a due a due (come fossero sandwich) con della confettura a piacere e poi ricoperte dal composto di uova e latte. Si procede dunque con la cottura in forno, dove il composto diventa una sorta di torta di pane, dalla consistenza di un dolce al cucchiaio.

Il nome di questa preparazione del pane raffermo si trasforma in Bread and jam pudding, una sorta di budino di pane delizioso da servire tiepido accompagnato con panna montata o gelato.

Nella versione classica, dove le fette di pane vengono dapprima inzuppate nella pastella di uova e latte e poi fritte, troviamo varianti nell’aggiunta di spezie nella pastella, in alcuni casi il pane viene immerso nel solo latte, ma c’è chi utilizza altri liquidi per bagnare e ammorbidire il pane come, ad esempio, vino, succo d’arancia, acqua di rose.

Anche il nome è differente, e si passa dal Pain Perdu al French toast, dall’ Eggy bread al German toast, dal Poor knights allo Spanish toast.

Pain Perdu di panettone

Recipe by Sabrina Pignataro
5.0 from 1 vote
Course: dolci dal mondo, dolci francesi, dolci con il pane, ricette del riuso, colazione, merenda, dessertCuisine: cucina francese, cucina di recupero, zero wasteDifficulty: facile
Servings

4

servings
Prep time

10

minutes
Cooking time

10

minutes
Total time

20

minutes

Il pain perdu è una ricetta di origine antiche per il riuso del pane secco, un dolce di riciclo dalla tradizione francese per veri golosi.
Delizioso e sublime, il pain perdu è ideale per una gustosa colazione alla francese ma perfetto anche come dessert di fine pasto. Semplice e veloce da preparare, il pain perdu regala piaceri al palato indescrivibili e confortevoli.

Per il mio pain perdu ho utilizzato del panettone artigianale senza latte nè derivati del latte, ricettato con alternative vegetali per rendere il dolce ideale a coloro che hanno allergia alimentare al latte e derivati (quindi eliminare lattosio e soprattutto le proteine del latte).

Quella del pain perdu è una ricetta semplicissima e molto veloce da fare: per prepararla infatti basta immergere le fette di pane raffermo (brioche, panettone, pandoro, colomba…) in una pastella composta da latte, uova e zucchero. Una volta ammorbidito il pane, si cuoce in padella con una noce di burro fino a completa doratura. Si serve dunque con dello zucchero a velo, o con una buona confettura, per i più golosi con una pallina di gelato o, ancora, con della crema pasticcera, alle nocciole, chantilly o dei ciuffi di panna montata.
Per gli amanti delle spezie, non si può rinunciare ad aromatizzare il pain perdu con della cannella, oppure con dello zenzero o la noce moscata.

Ingredients

  • 2 fette panettone artigianale

  • 1 uovo

  • 1/2 cucchiaio zucchero semolato

  • q.b. cannella

  • 1 noce burro vegetale

  • 150 ml bevanda vegetale (io di soia gusto morbido)

  • Ingredienti aggiuntivi
  • 150 ml panna vegetale da montare (già zuccherata)

  • q.b. zucchero a velo

  • q.b. ciliegie candite

Directions

  • In una bowl sbattere con una frusta a mano l’uovo con lo zucchero, aggiungendo la cannella in polvere e la bevanda vegetale, fino ad ottenere una pastella liscia.
  • Tagliare a fette il pandoro, ad uno spessore di circa 1,5 cm, quindi ritagliare ogni fetta a metà.
  • Immergere le fette di pandoro nella pastella e lasciare che siano ben inzuppate, ma non troppo per evitare che si rompano.
  • Sciogliere il burro vegetale in una padella antiaderente, quindi disporre le fette inzuppate di pandoro una accanto all’altra.
    Lasciar cuocere per 3-5 minuti per lato, finchè non risultano ben dorate.
  • Adagiare le fette dorate sul piatto da portata, servire con una spolverata di zucchero e velo, della panna montata e decorare con le ciliegine.

Notes

  • Il pain perdu va preparato al momneto e servito caldo o tiepido. Se avanza del pain perdu, conservarlo in frigorifero in un contenitore chiuso e consumare nel giro di 24-48 ore. Prima di servire il pain perdu, scaldarlo per sprigionare tutto il suo gusto ed i suoi aromi.
  • Non esiste un pane più indicato dell’altro per ottenere un pain perdu delizioso e confortevole: qualsiasi tipo di pane va bene, purchè si lasci ammorbidire bene anche la crosta del pane. Il pane può esser sostituito da panettone, pandoro, colomba o brioche varie: si avrà una versione del pain perdu sicuramente più dolce e più golosa.
  • Nella versione classica, dove le fette di pane vengono dapprima inzuppate nella pastella di uova e latte e poi fritte, troviamo varianti nell’aggiunta di spezie nella pastella. In alcuni casi il pane viene immerso nel solo latte, ma c’è chi utilizza altri liquidi per bagnare e ammorbidire il pane come, ad esempio, vino, succo d’arancia, acqua di rose.
  • Esiste una variante che prevede la cottura in forno del pane, adagiato a fette sovrapposte nella pirofila imburrata, e spalmate a due a due con della confettura. Vienie poi ricoperto dalla pastella di latte e uova e cotto in forno. Questa versione prende il nome di Bread and jam pudding.

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