Ragù di lenticchie

Pappardelle al ragù di lenticchie

Le pappardelle al ragù di lenticchie sono un primo piatto nutriente, gustoso e saporito: la pasta all’uovo si lascia avvolgere dal sugo vegetale a base di lenticchie per un piatto davvero prelibato, perfetto per ogni occasione.

Sapori semplici per un abbinamento rustico, dove la cremosità del ragù di lenticchie si avvolgerà perfettamente alla porosità della pasta all’uovo.

La ricetta è veramente facilissima da preparare nonchè molto veloce se si acquista della pasta fresca all’uovo ma, in alternativa, è possibile preparare la pasta fresca fatta in casa.

Anche il ragù di lenticchie si prepara con altrettanta semplicità e tempi brevi. Inoltre è una ricetta ideale per chi vuol introdurre il consumo di legumi nella propria routine alimentare, un perfetto comfort food invernale.

Ed è la ricetta che preparo per l’appuntamento odierno con la Rubrica Al km 0 ed il menù “Piatti rustici con i legumi“.

Il ragù di lenticchie

Il ragù di lenticchie è un’alternativa vegetale del classico ragù di carne, un ottimo condimento per pasta (soprattutto per quella fresca), gnocchi, lasagne o in accompagnamento alla polenta; squisito anche semplicemente servito su crostini di pane caldi.

Si tratta di una preparazione facile, una ricetta gustosa e molto versatile, ricca di proteine vegetali.

Il ragù di lenticchie è perfetto sia per pasti in famiglia di tutti i giorni o per il pranzo della domenica, così come ideale per una cena tra amici. Una ricetta perfetta anche per chi vuol alternare l’assunzione di proteine vegetali a quelle di origine animale: una scelta questa che rende il regime alimentare maggiormente sostenibile e sano.

Questo ragù vegetale è ideale per chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana.

Come preparare il ragù di lenticchie

Preparare il ragù di lenticchie è molto semplice e veloce: la cottura deve essere portata avanti a fiamma dolce così che le lenticchie cuociano senza sfaldarsi. I tempi di cottura variano in base alla varietà di lenticchia scelta: io preferisco la lenticchia di Castelluccio o Colfiorito (entrambe piccole,appiattite e tondeggianti, dalla buccia molto fine e di colore variabile dal verde screziato al marroncino chiaro) che cuociono in 30-40 minuti, senza necessità di ammollo. In ogni caso, per la corretta cottura delle lenticchie, controllare sempre le indicazioni riportate sulla confezione.

Se si preferisce, si possono scegliere anche la varietà di lenticchie più grosse, controllando le indicazioni sulla confezione per la corretta cottura delle stesse.

Per preparare il ragù di lenticchie si parte dal soffritto che è quello classico (carota, sedano, cipolla) con l’aggiunta di foglie di alloro, rosmarino, timo e, in ultimo, del prezzemolo fresco renderanno questo ragù saporito e aromatico. Al posto della carne macinata si utilizza uno dei legumi più apprezzati: le lenticchie, che verrano fatte sobbollire con del brodo vegetale.

Per un gusto più ricco e rustico, è possibile aggiungere alla preparazione anche dei funghi (freschi, surgelati o secchi a seconda della disponibilità).

Il ragù di lenticchie può esser preparato in anticipo e conservato in frigo per 2-3 giorni, ben chiuso in un barattolo di vetro. E’ possibile anche congelare il ragù di lenticchie e conservarlo per 3 mesi e più: basterà trasferire il ragù (cotto e raffreddato) in appositi barattoli per congelatore, meglio se monoporzione o, comunque tra i 200-300 gr cad. per avere un prodotto dalla giusta quantità e riempirlo lasciando 2-3 cm di spazio dal tappo/coperchio poichè congelando il ragù si espande.

Lascia scongelare il ragù in frigorifero e poi a temperatura ambiente prima di riscaldarlo o utilizzarlo nelle tue ricette.

Consigli e varianti

Se preferisci un sapore più rustico e ricco, puoi aggiungere alla preparazione dei funghi insieme al soffritto. Se si utilizzano dei funghi secchi, questi andranno precedentemente lasciati in ammollo in acqua prima di aggiungerli alla preparazione.

Il ragù di lenticchie è perfetto per condire qualsiasi formato di pasta (corta, lunga, ripiena), ma è ottimo con la pasta fresca all’uovo.

In questa versione del ragù di lenticchie di Castelluccio i tempi di cottura sono brevi: questa varietà di lenticchia, infatti, cuoce in 30 minuti e, come per le altre varietà di lenticchie, non necessita di ammollo iniziale: la lenticchia è infatti l’unico legume che non richiede di un ammollo iniziale prima della loro cottura. Consiglio sempre di controllare i tempi di cottura del legumi riportati nelle istruzioni sulla loro confezione.

Nella ricetta a seguire ho utilizzato un soffritto tradizionale, ossia cipolla, sedano e carota ma si può sostituire e/o aggiungere uno spicchio d’aglio e/o utilizzare dello scalogno o del porro.

Inoltre, ho aggiunto al soffritto del concentrato di pomodoro per un gusto più spiccato ma può essere omesso. Anche la passata di pomodoro può essere aumentata o diminuita nella quantità a seconda se si preferisce un condimento più o meno cremoso e denso.

Infine pepe e peperoncino possono essere aggiunti o omessi a seconda delle proprie preferenze, così come possono essere omesse o variate le erbe aromatiche (anche se personalmente per quest’ultime consiglio di lasciarle per esaltare il gusto e l’aroma della ricetta)

Lenticchie tutto l’anno

Immancabili nel menù di Capodanno, le lenticchie sono il simbolo di prosperità, fortuna e ricchezza per l’anno che inizia: grazie alla loro forma simile a quella delle monete, le lenticchie si aggiudicano il titolo di “alimento simbolo scaramantico e portafortuna”. Già nell’antica Roma, i romani le regalavano a parenti e amici con l’augurio che si potessero trasformare in denaro vero.

Esistono diverse varietà di lenticchie tra cui scegliere, anche se le più conosciute sono quelle di Castelluccio (piccole, appiattite e tondeggianti, dalla buccia molto fine e di colore variabile dal verde screziato al marroncino chiaro), le giganti, le rosse e la varietà verde. In commercio si possono trovare integrali o decorticate, anche sotto forma di farina.

Le varietà sono molte e ce ne sono per tutti i gusti, un alimento ideale anche per i celiaci dato che i legumi sono alimenti privi di glutine.

Dal punto di vista nutrizionale le lenticchie sono ricche in proteine, fibre e minerali, in particolare il ferro: sono infatti il legume più ricco di ferritina in assoluto, la forma di ferro più facilmente assimilabile. Sono molto nutrienti ed energetiche, povere di grassi e ricche di antiossidanti e tiamina. Il loro consumo aumenta il senso di sazietà, regolarizza l’intestino e migliora il profilo lipidico. Grazie all’alto contenuto di fibre e micronutrienti, le lenticchie (e i legumi in generale) aiutano a ridurre il colesterolo, regolare i livelli di glucosio e pulire l’intestino.

Per tutte queste qualità, il consumo di lenticchie non dovrebbe limitarsi alle festività ma è consigliabile introdurle regolarmente nel proprio regime alimentare, fino a divenire una sana abitudine: esse infatti (così come gli altri legumi) sono perfette quando si segue un regime alimentare sano e si segue un percorso detox.

Le lenticchie sono ottime da preparare in gustose zuppe e confortevoli minestre da accompagnare con cereali o pasta, deliziose stufate o servite come insalate tiepide accompagnate da verdure di stagione, ideale per preparare dei gustosi condimenti per paste asciutte.

Proprietà e curiosità sulle lenticchie ti invito a leggere l’articolo che trovi qui, all’interno della ricetta degli gnocchi di lenticchie.

La pasta fresca

Quando penso alla pasta fresca, le mie papille gustative fanno subito festa!

La pasta fresca regala emozioni al palato, un connubio perfetto tra genuinità, gusto e qualla ruvidità che ben si presta a catturare e lascirsi avvolgere da qualsiasi condimento.

Con o senza uova, la pasta fresca si combina perfettamente con tutti i legumi e rende il piatto ricco di gusto e gourmand, così da rendere anche una semplice ricetta un piatto da gran menù.

Se fatta a mano poi, la pasta fresca ha quel non so che di speciale che rende ogni preparazione irresistibile. Sarà per la ruvidità della pasta, per lo spessore non sempre omogeneo o sarà per l’attenzione, la cura e la pssione che si pone nel prepararla a renderla speciale.

Preprarla in casa, a mano, può divenire un vero gesto di relax che si concede a se stessi, una particolare attenzione che si dedica ai propri commensali. Segui i miei consigli per preparare la pasta fresca fatta in casa.

I legumi

In passato i legumi costituivano primcipalemnete il cibo dei poveri che non potevano permettersi l’acquisto di carne. Con il passare degli anni, e grazie alle nuove teorie alimentari, i legumi sono stati rivalutati e considerati un superfood, ossia un alimento prezioso per la nostra salute, ricco di propretà benefiche.

I legumi (tutti) sono i vegetali più ricchi di proteine, ottima alternativa alla carne per apportare proteine al nostro organismo (proteine vegelati anzichè proteine animali), ma sono privi di alcune sostanze importanti di cui sono invece ricchi i cereali. Ecco perchè l’abbinamento legumi-cereali è molto indicato per un regime alimentare sano ed equilibrato.

Oltre alle proteine, i legumi contengono fibre, sali minerali (soprattutto ferro, calcio e magnesio), vitamine.

Si possono consumare legumi freschi, in scatola (precotti), surgelati o secchi. In caso di legumi secchi, bisogna procedere per un tempo di ammollo iniziale in acqua per reidratarli prima di passare alla cottura degli stessi.

Dai legumi si possono ottenere dei gustosi germgli da aggiungere alle insalate varie. Tra questi, i più diffusi sono i germogli di soia, che si trovano più facilmente in commercio sia freschi che in barattolo. E’ possibile ottenere dei germogli dai diversi legumi anche a casa: in commercio esistono appositi germogliatori per la coltivazione casalinga. E’ importante però rispettare ligiosamente le regole di coltivazione, di sanificazione e conservazione dei germogli onde evitare la formazione e lo sviluppo di batteri patogeni e incorrere poi in rischi per la salute, anche gravi.

Pappardelle al ragù di lenticchie

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Recipe by Sabrina Pignataro Course: primi piatti, ragù, ragù vegetale, legumi, piatto unicoCuisine: cucina italianaDifficulty: facile
Servings

4

servings
Prep time

40

minutes
Cooking time

50

minutes
Resting Time

30

minutes

Le pappardelle al ragù di lenticchie sono un primo piatto nutriente, gustoso e saporito: la pasta all’uovo si lascia avvolgere dal sugo vegetale a base di lenticchie per un piatto davvero prelibato, perfetto per ogni occasione.
Sapori semplici per un abbinamento rustico, dove la cremosità del ragù di lenticchie si avvolgerà perfettamente alla porosità della pasta all’uovo.

Anche il ragù di lenticchie si prepara con altrettanta semplicità e tempi brevi. Inoltre è una ricetta ideale per chi vuol introdurre il consumo di legumi nella propria routine alimentare, un perfetto comfort food invernale.

NB: il tempo di preparazione e di cottura indicati in questo modulo (nonchè il tempo di riposo) si riferiscono al totale della preparazione, dunque alla preparazione della pasta fresca fatta a mano e del ragù di lenticchie.
Nel caso si utilizzi la pasta fresca pronta all’uso, i tempi di preparazione e di cottura sono nettamente inferiori perchè riguarderanno la sola preparazione del ragù e, quindi, 15 minuti la preparazione e 40 minuti per la cottura del ragù di lenticchie.

Ingredients

  • Per il ragù di lenticchie
  • 300 g 300 lenticchie tipo Castelluccio

  • 300 g 300 passata di pomodoro

  • 2 foglie 2 alloro

  • 1 1 costa di sedano

  • 1 1 carota

  • 1/2 1/2 cipolla dorata

  • 1 rametto 1 rosmarino tritato

  • 1 rametto 1 timo tritato

  • 3 cucchiai 3 olio extra vergine di oliva

  • 1 cucchiaino 1 concentrato di pomodoro

  • 400 ml 400 brodo vegetale o acqua calda

  • q.b. prezzemolo fresco

  • q.b. sale

  • q.b. pepe

  • Per le pappardelle all’uovo
  • 300 g 300 farina tp. 00

  • 8 g 8 sale

  • 3 3 uova

  • q.b. semola rimacinata per il piano lavoro

Directions

  • Preparare le pappardelle
  • In una boule (o sul piano lavoro) disporre la farina a fontana, poi aggiungere le uova insieme ed il sale.
  • Iniziare ad impastare con le mani fino ad ottenere un composto compatto, formando dunque un panetto. Trasferirlo sul piano lavoro (se si è impastato nella boule) e continuare a lavorarlo rendendo l’impasto più omogeneo e liscio.
  • Far riposare il panetto ottenuto per 30 minuti coperto da una boule.
  • Trascorso il tempo di riposo, riprendere il panetto e spolverizzare il piano lavoro con la farina (meglio se di semola rimacinata) e iniziare a stenderlo in una sfoglia molto sottile con il matterello.
  • Avvolgere la sfoglia piegandola su se stessa, quindi tagliare con un coltello a listarelle dalla larghezza di 1-1,5 cm.
  • Le pappardelle sono pronte per passare alla cottura. Se questa non avvine nell’immediato, onde evitare che la pasta diventi troppo secca e si spezzi, coprire con un canovaccio asciutto e pulito e, comunque, procedere alla cottura della pasta nel giro di pochi minuti.
  • Preparare il ragù di lenticchie
  • Mondare le verdure e tritarle finemente al coltello.
    Trasferirle nella casseruola e lasciarle appassire a fiamma bassa con un paio di cucchiai di olio.
  • Quando saranno diventate traslucide, aggiungere le foglie di alloro, il trito fine di rosmarino e timo ed il concentrato di pomodoro.
    Lasciate insaporire per 2 minuti, quindi aggiungete le lenticchie ben sciacquate e sgocciolate, quindi lasciarle insaporire per qualche minuto a fiamma media.
  • Aggiungere la passata di pomodoro ed il brodo vegetale (in alternativa al brodo, utilizzare l’acqua calda).
    Portare a bollore, salare, pepare, coprire e lasciar cuocere a fiamma dolce per 30 minuti dal bollore.
    Se durante la cottura il ragù di lenticchie dovesse asciugarsi troppo, aggiungere poca altra acqua calda alla volta fino a completare la cottura.
  • A fine cottura il ragù di lenticchie dovrà risultare cremoso e denso.
    Aggiungere un trito fine di prezzemolo prima di utilizzare il ragù per condire la pasta.
  • Preparazione del piatto
  • Portare a bollore abbondante acqua in una capiente pentola e, una volta raggiuto il bollore, salare e versare la pasta fresca.
  • Lasciar cucoere le pappardelle per circa 3-4 minuti da quando la pasta sale a galla.
    Il tempo di cottura della pasta fatta a mano varia in base allo spessore lasciato alla pasta.
  • Con un apposito scolapasta, prelevare le pappardelle e trasferirle nel piatto da portata.
    Versare sulla pasta il ragù di lenticchie e mantecare bene il tutto.
    Servire caldo.

Notes

  • Il ragù di lenticchie è un’alternativa vegetale del classico ragù di carne, un ottimo condimento per pasta (soprattutto per quella fresca), gnocchi, lasagne o in accompagnamento alla polenta; squisito anche semplicemente servito su crostini di pane caldi.
  • Per un gusto più ricco e rustico del ragù di lenticchie, è possibile aggiungere alla preparazione anche dei funghi (freschi, surgelati o secchi a seconda della disponibilità).
  • Il ragù di lenticchie può esser preparato in anticipo e conservato in frigo per 2-3 giorni, ben chiuso in un barattolo di vetro. E’ possibile anche congelare il ragù di lenticchie e conservarlo per 3 mesi e più: basterà trasferire il ragù (cotto e raffreddato) in appositi barattoli per congelatore, meglio se monoporzione o, comunque tra i 200-300 gr cad. per avere un prodotto dalla giusta quantità e riempirlo lasciando 2-3 cm di spazio dal tappo/coperchio poichè congelando il ragù si espande.
  • Nella ricetta a seguire ho utilizzato un soffritto tradizionale, ossia cipolla, sedano e carota ma si può sostituire e/o aggiungere uno spicchio d’aglio e/o utilizzare dello scalogno o del porro. Inoltre, ho aggiunto al soffritto del concentrato di pomodoro per un gusto più spiccato ma può essere omesso. Anche la passata di pomodoro può essere aumentata o diminuita nella quantità a seconda se si preferisce un condimento più o meno cremoso e denso.
  • Le pappardelle possono essere preparate a mano, acquistate fresche o anche confezionate secche.
  • Le pappardelle al ragù di lenticchie vanno servite calde. Se avanzano, conservarle in frigorifero chiuse in un contenitore e consumate nel giro di 1-2 giorni. Al momennto di consumarle, scaldarle al forno, al microonde o in padella.
  • L’idea in più: se avanzano delle pappardelle al ragù di lenticchie, possono esser riscaldate in forno trasferendole in una pirofila oliata e, per un piatto ancor più invitante, cosparse con del Parmigiano Reggiano grattugiato (36 mesi in caso di intolleranza al lattosio o allergia alle proteine del latte), così da portare in tavola un piatto gustoso, filante e croccante.

Scopriamo insieme le altre proposte del menù odierno:

Piatti rustici con i legumi

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carla emilia
carla emilia
1 mese fa

Ottimo questo condimento Sabri, mi piace moltissimo! Un abbraccio alla prossima 🙂

Simona Nania
1 mese fa

Tutta la pasta fresca lunga pappardelle tagliatelle, tagliolini l’amo follemente!!! e adoro le lenticchie quindi quel piatto che vedo mi fa una gola pazzesca!

Daniela
1 mese fa

Adoro il ragù di lenticchie e lo preparo spesso. Hai realizzato un piatto squisito 🙂 Un bacio